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In tanti davano per terminato il minimo del Ciclo di transizione 24/25 a causa di una moderata fiammata che si è manifestata nei mesi di novembre e dicembre 2020. Ma a quanto pare, almeno a giudicare da questo ultimo periodo, non è ancora giunto il momento! Anche NASA&NOAA hanno dichiarato che il punto più basso di questo minimo è stato toccato nel dicembre 2019. Da allora, però, i giorni spotless sono stati molti, tanto che nel 2020 abbiamo contato ancora oltre 200 giorni senza macchie solari. Quindi, quasi il 60% del 2020 è risultato senza macchie e nel 2021 si contano ad oggi 18 giorni spotless (51%), tanto che dall’inizio del minimo solare (2017) si contano 865 giorni spotless ufficiali, un record per quanto riguarda l’era spaziale.

Ad oggi 865 giorni spotless! Tanti, troppi per poter dichiarare il ciclo solare 25 ben avviato. Molti astrofisici iniziano a farsi delle domande visto il comportamento anomalo è prolungato di questo periodo.

https://sdo.gsfc.nasa.gov/assets/img/latest/latest_1024_HMIIC.jpg

Anche il Solar Flux fa registrare livelli da minimo, ieri sera registrato un valore di poco oltre i 70 SFU.

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Nel 2015 scrivevo questo articolo, GIUNGONO SEMPRE PIU’ CONFERME DI UN SOLE IN DIFFICOLTÀ! tratto da studi dei blasonati astrofisici di scuola russa.

I blasonati astrofisici russi Makarov, Tlatov e Callebaut nei loro studi accademici sulle dinamiche solari, sono arrivati alla conclusione che la velocità di migrazione verso i poli dei campi magnetici solari, rallenta ulteriormente quando si crea l’asimmetria emisferica. Da questo punto nascono cicli più lunghi del normale, quindi di conseguenza deboli, con un trasferimento verso i poli che avviene in maniera rallentata rispetto ai cicli solari classici a circa 0.7 ms-1.

In questi casi, il campo magnetico solare migra verso latitudini polari impiegandoci più di 20 anni e questo lungo processo determina poi la lunghezza di un ciclo solare. Secondo Beer et al. (1998), l’intensità del ciclo solare determina il tasso di migrazione verso i poli determinandone anche la latitudine che il confine zonale raggiungerà. Maggiore sarà il numero di Wolf, (macchie solari) maggiore sarà la latitudine che viene raggiunta. Secondo Makarov e Callebaut (1999), il minimo di intensità del ciclo solare per l’inversione magnetica richiede un conteggio di Wolf max ~ 40 ± 10. Secondo Hoyt e Schatten (1998), Nagovitsyn (1997) il numero di Wolf massimo è stato notevolmente inferiore di 40 tra il 1640 e il 1715 nel più famoso minimo solare che si conosca… Il Minimo di Maunder.

Per concludere, se questa situazione di scarsa attività solare, dovuta principalmente dall’asimmetria dei due emisferi solari, dovesse proseguire ancora molto a lungo, cosa molto probabile, questa carenza magnetica solare potrebbe essere utilizzata per dare una definizione di arrivo di un profondo minimo solare in arrivo nei prossimi decenni.

In quel periodo, 2015, avevamo già capito che il sole non era come sovente visto nell’ultimo secolo…

Sempre più affascinante questo periodo di bassa attività solare, consapevoli che certo non finisce qui.

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