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Non ce l’ha fatta.
Parliamo dell’anticiclone africano. C’è stato un momento in cui le carte del Centro Europeo di Reading ( il più affidabile tra gli altri ) ne avevano previsto l’arrivo sulle nostre regioni .

Invece l’asse maggiore africano, contenente forti nuclei di calore, posizionandosi su Marocco/Algeria, sulla Francia, parte della Gran Bretagna, Paesi Bassi e sulla Germania occidentale, ha fatto registrare su questi paesi temperature record, specie in Francia dove si sono registrate punte di poco sopra i +45,00° gradi C.

L’Italia, ed in particolare il nord ovest, è stata lambita. Se non fosse stato così, questo giugno probabilmente avrebbe battuto il record del più caldo appartenente al 2003 con 25,61° gradi. Infatti registrando la temperatura media mensile di 23,72°, il giugno 2019 si pone, nella nostra graduatoria, al 3° posto, preceduto dal 2017 con 23,75°gradi. Comunque questo giugno rispetto al 2003 accusa un differenza di -1,89°gradi. Un notevole recupero rispetto ai – 4,70° C accusati nella prima quindicina di giugno.

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Tanto per la cronaca ancora due dati.

Il primo ci dice che il giorno più caldo, con la temperatura media giornaliera elevatissima, è stato il giorno 27 con la ragguardevole cifra di + 28,27° gradi C. L’altro elemento evidenzia l’andamento termico relativo ai primi sei mesi di questo anno con il precedente. Primo semestre 2018 temperatura 13,2°C., Primo semestre 2019 temperatura 12.7°C . Si evidenzia che questo semestre 2019 accusa una flessione, rispetto al semestre precedente, di – 0,50° cioè mezzo grado più freddo.

Roma 2 luglio 2019

Col. Paolo Ernani
meteorologo

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