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Di Fiorentino Marco Lubelli – 20 Settembre 2020

Ormai le previsioni sembrano confermare l’avvio di una fase perturbata dalle caratteristiche prettamente autunnali. Il fronte polare scenderà di latitudine conquistando buona parte dell’Europa centrale. Questa configurazione in settembre, soprattutto per i bassi geopotenziali, è una configurazione molto rara, capitata negli ultimi settant’anni solo altre cinque volte. Vediamole nel dettaglio:

IL FRONTE POLARE CONQUISTA L’EUROPA A SETTEMBRE RARA CONFIGURAZIONE

2020 – Il fronte polare scende fin sull’Italia secondo le previsioni del modello GFS di questa mattina.

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Il fronte polare scende fin sull’Italia. Configurazione molto rara. www.weeterzentrale.de

1952 – Configurazione simile a quella prevista da GFS il fronte polare scese alle porte dell’Italia in Settembre, il 27 per l’esattezza. I geopotenziali bassi contraddistinguono buona parte dell’Europa.

27 settembre 1952

25 settembre 1974 – Molto simile a quella dei prossimi giorni la configurazione del settembre 1974 alla quale seguì uno degli autunni più freddi della storia recente.

1991 – 28 settembre vortice polare molto basso di latitudine che colpisce principalmente il settore occidentale dell’Europa.

25 settembre 1984 – vortice polare che scende fin quasi sull’Italia molto interessante sottolineare che l’autunno che seguì fu dominato dai fronti atlantici a cui poi seguì il grande raffreddamento dell’Europa di gennaio 1985

CI ATTENDE UN AUTUNNO FREDDO E PERTURBATO?

Quello che avverrà, con tutta probabilità la prossima settimana è dunque un’anomalia, un’anomalia rara, 4 eventi negli ultimi settant’anni, una anomalia che potrebbe aprire un pattern climatico già visto nel passato, caratterizzato da un periodo autunnale freddo e perturbato e da un inverno sotto-media. Trend tra l’altro confermato dalle seguenti mappe indicanti la media dei geopotenziali e delle temperature medie registrate in Europa negli anni succitati.

Anomalie termiche riscontrate durante gli autunni 1952-1974-1984-1991

Evidente il segno inequivocabile dell’anomalia negli autunni 1952-1974-1984-1991. Autunni caratterizzati da frequenti irruzioni polari marittime e con temperature medie inferiori alle medie di oltre 1°C.

Anomalie dei geopotenziali degli inverni 1953-1975-1985-1992

Appare evidente un cambiamento di pattern durante gli inverni successivi con un protagonismo esasperato dell’anticiclone delle Azzorre in espansione meridiana sulla Gran-Bretagna ed una conseguente circolazione orientale con conseguente media termica più bassa rispetto a quella climatica e importanti eventi freddi. Nel complesso possiamo ricordare durante questi anni gli eventi:

il gelido ottobre 1974 https://www.meteogiornale.it/notizia/16330-1-il-gelido-periodo-di-meta-ottobre-1974#:~:text=Ros%C3%A0%20scese%20fino%20a,su%20Alpi%20ed%20Appennino%20Settentrionale.

Il gelido dicembre 1991 https://www.sienanews.it/in-evidenza/londata-di-gelo-e-di-neve-del-1991/

L’indimenticabile freddo gennaio 1985

L’unica parziale eccezione all’interno di questa carrellata appare quella relativa al 1952-53, ma parliamo di altri anni e di dinamiche meteo-climatiche molto diverse da quelle recenti. Ci attende dunque un autunno freddo? Più di qualche indizio ci dice di si.

Fonte: Progetto Scienze

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