22 giugno 2014 - 19:27 pm Pubblicato da

La prima serie di risultati ad alta risoluzione provenienti dai tre satelliti Swarm della costellazione dell’ESA rivelano i più recenti cambiamenti nel campo magnetico che ci protegge dalle radiazioni cosmiche e dalle particelle cariche che bombardano la Terra.

Il campo magnetico della Terra è in una condizione permanentemente colpito dal flusso. Il nord magnetico si inverte ogni centinaia di migliaia di anni, e come una bussola capovolge la polarità da nord a sud e viceversa. Inoltre, la forza del campo magnetico cambia continuamente e attualmente mostra segni di indebolimento significativo.

Le misurazioni effettuate da Swarm, nel corso degli ultimi sei mesi confermano senza dubbio la tendenza generale all’indebolimento del campo magnetico terrestre, con un calo drammatico dell’emisfero occidentale. Ma i risultati indicano ad esempio che in altri settori, come l’Oceano Indiano meridionale, il campo magnetico della Terra si è rafforzato da gennaio.
Inoltre il campo magnetico è particolarmente debole nel Sud dell’Oceano Atlantico, conosciuta come Anomalia del Sud Atlantico e le ultime misurazioni confermano il movimento del Nord magnetico verso la Siberia.

Il campo magnetico debole ha indirettamente causato a molti satelliti funzionamenti temporanei a “singhiozzo”, chiamati Single Event Upsets, perchè i satelliti sono esposti a forti radiazioni su quest’area.
http://www.esa.int/Our_Activities/Observing_the_Earth/Swarm/Swarm_reveals_Earth_s_changing_magnetism

Il filmato qui sotto, mostra i cambiamenti che sono avvenuti nel campo magnetico della Terra da gennaio a giugno 2014, come misurato da ESA Swarm dal trio di satelliti:


Video copyright: ESA/Dot2Dot

Magnetic_field_changes_node_full_image_2
‘L’istantanea’ del campo magnetico principale della superficie terrestre com’è in questo mese di giugno 2014 in base ai dati Swarm. Le misurazioni sono dominate dal contributo magnetico del nucleo della Terra (circa il 95%), mentre i contributi provenienti da altre fonti (il mantello, la crosta, gli oceani, la ionosfera e la magnetosfera) fanno il resto. Il rosso rappresenta le aree in cui il campo magnetico è più forte, mentre il blu mostra le aree in cui è più debole.
Immagine copyright: ESA / Spazio DTU

Swarm_constellation_over_Earth_node_full_image_2 3
Swarm è la prima costellazione di osservazione di satelliti dalla Terra dell’ESA. I tre satelliti sono identici e sono stati lanciati insieme. Due satelliti in orbita quasi side-by-side alla stessa quota, inizialmente a circa 460 km, scendendo poi a circa 300 km per tutta la durata della missione. Il terzo satellite è in un’orbita più alta a 530 km e dall’inclinazione leggermente diversa. Le orbite dei satelliti alla deriva, con conseguente satellite superiore che attraversando il percorso del due satelliti inferiori ad un angolo di 90° nel terzo anno di attività.
Le diverse orbite insieme a vari strumenti satellitari ottimizzano il campionamento nello spazio e nel tempo, distinguendo tra gli effetti delle diverse fonti e punti di forza del magnetismo.
Immagine copyright: ESA / AOES Medialab

Earth_s_protective_shield_node_full_image_2 1

Swarm è stato lanciato nel novembre del 2013 e sta fornendo informazioni senza precedenti nel complesso funzionamento del campo magnetico terrestre. L’obiettivo della missione Swarm è di fornire l’indagine migliore in assoluto del campo magnetico terrestre e la sua evoluzione temporale con il campo elettrico in atmosfera, utilizzando una costellazione di 3 satelliti identici trasportando magnetometri sofisticati e strumenti di campo elettrico.

I primi risultati sono stati presentati il 19 giugno 2014, presso il ‘Terzo Swarm Science Meeting’ a Copenhagen, Danimarca.
“Questi primi risultati dimostrano l’ottima performance di Swarm”, ha dichiarato Rune Floberghagen, della Swarm Mission Manager di ESA. “Con una risoluzione senza precedenti, i dati mostrano anche la capacità di Swarm di mappare caratteristiche del reticolo a scala molto piccola del campo magnetico.”

Nel corso dei prossimi mesi, gli scienziati analizzeranno i dati per svelare i contributi magnetici provenienti da altre fonti, vale a dire il mantello, la crosta, gli oceani, la ionosfera e la magnetosfera.
Ciò fornirà una nuova visione dei molti processi naturali, da quelli che si verificano in profondità all’interno del nostro pianeta, dello spazio tempo innescato dall’attività solare. A sua volta, queste informazioni produrranno una migliore comprensione del perché il campo magnetico si sta indebolendo così velocemente.

http://www.esa.int/ESA

ENZO
SOLAR ACTIVITY

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars
(Ancora nessun voto)
Loading...