13 febbraio 2017 - 12:00 pm Pubblicato da

Questo il lungo titolo di un articolo apparso sul sito Mail online il 10.02.17 che, subito sotto, riporta il seguente ordine del giorno:

Martedì, si è formata una grande voragine nel letto della diga californiana di Oroville

Gli Ufficiali dicono che la voragine continuerà ad ingrandirsi fino [al raggiungimento] del letto roccioso

Al momento, il letto non sta rilasciando acqua a sufficienza per bilanciare l’intake del lag

C’è quindi il pericolo che il lago possa esondare ad un certo punto Sabato, procurando un’emergenza a cui non si è mai stati abituati da quando la diga è stata aperta nel 1968

Se ciò si verifica, gli ufficiali non saranno ingrato di controllare il flusso d’acqua e ciò potrà causare ancora più erosione al passaggio dell’acqua attraverso la vegetazione, lungo il suo percorso giù verso il fiume sottostante.

Per capirci, ecco di cosa stiamo parlando:

 

L’articolo, sottolineando nuovamente quanto accaduto nella giornata di Giovedì, afferma quanto riportato dalle Autorità della California, secondo cui l’erosione continuerà, senza che ciò metta in pericolo la Diga di Oroville né la popolazione circostante.

All’origine sembra ci sia stato il distacco di un pezzo di cemento, che ha creato un buco lungo 70-90 m e profondo quasi 10. Gli ingegneri non sanno dire cosa abbia causato la frana, che comunque si aspettano cresca fino a che non raggiungerà il letto roccioso.

L’articolo riporta che il Dipartimento di Stato per le Risorse Idriche (State Department of Water Resources) ha intensificato il drenaggio di acqua  dal Lago Oroville, nella zona al di sopra del letto danneggiato, per cercare di stare dietro all’accumulo di acqua nel lago, a causa delle piogge torrenziali sulle colline della Sierra Nevada.

Gli Ufficiali affermano che la struttura che controlla il livello critico di flusso è al 90% della sua capacità. Ma la diga è ancora sicura, così come i 16.000 residenti di Oroville.

“L’integrità della diga non è stata danneggiata in alcun modo perché il problema è nel letto e non nella diga”, ha detto Erik See, portavoce del dipartimento.

Localizzato circa 250 Km a Nord-Est di San Francisco, il Lago Oroville è uno dei più ampi laghi costruiti dall’uomo in California e la Diga di Oroville, con i suoi 230 m di altezza, è la più alta della Nazione.

Dalle notizie riportate nell’articolo, si apprende che il Lago è uno dei punti più importanti per la rete idrica californiana, poiché fornisce l’acqua per l’agricoltura nella Central Valley e per i residenti e gli uffici del Sud della California.

Il problema sembra sia legato ad anni di siccità che ha colpito il Nord della California, seguiti poi da mesi di piogge eccezionali, a seguito delle quali diversi laghi della zona hanno cominciato a drenare acqua, per fare posto ad altra.

 

Riserve idriche a Dicembre 2016

 

Situazione delle riserve idriche del 09.02.17

 

Il danno iniziale si è verificato Martedì, circa 1 Km a valle dal punto in cui l’acqua entra dal lago. L’acqua che è fuoriuscita dalla voragine è velocemente diventata marrone per il fango eroso dagli alberi e dal suolo, prima di raggiungere il canale principale sottostante, creando un’onda di massiccia confluenza, che ha alzato nuvole di pioggerella nel canyon circondato da alberi.

Nell’articolo si dice che le autorità, già Giovedì, avevano cominciato ad aumentare il rilascio di acqua, senza che ciò bastasse, poiché il Lago ha comunque continuato a salire. Per evitare ulteriori danni, i lavoratori hanno raccolto alberi e radici, per evitare che scendessero a valle, seguendo il flusso di acqua.

Se non si riuscisse a riportare la situazione alla normalità, quando il fiume raggiungerà i 274 m di elevazione, potrebbe essere utilizzata un letto di emergenza, mai usato prima.

Si è aggiunto un problema rispetto alla fauna: alcuni lavoratori si sono preoccupati di preservare la popolazione dei salmoni Chinook della California, il cui numero si è ridotto durante l’incidente. I salmoni, raccolti in cisterne, verranno reimmessi in un altro punto, sperando sia sufficientemente lontano.

“Il Dipartimento ha continuato a rendere operative le centrali elettriche, sia alla base della Diga Oroville che a valle”, ha detto Thomas, “con piani contingenti messi in atto per proteggerli.” Se dovessero essere abbattuti, cosa che non è al momento prevista, egli ha affermato che i capi attingerebbero da altre fonti nella rete elettrica interconnessa.

Nella giornata di ieri – 12 Febbraio – e oggi – 13 Febbraio – il livello di allerta è aumentato e sembra si renda necessaria l’evacuazione della popolazione: ulteriori approfondimenti qui e qui.

Sara Maria Maestroni
Attività Solare

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