21 gennaio 2018 - 10:32 am Pubblicato da
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Stiamo in questo periodo assistendo ad una diminuzione della temperatura delle acque marine globali, dovuta, oltre che alla conclusione del forte fenomeno di El Nino, probabilmente a causa di quella bassa attività solare, di cui ve ne abbiamo tanto parlato e di cui potete leggere molti articoli a riguardo sul nostro sito.

È arrivato probabilmente il periodo tanto temuto da un vasto pensiero scientifico? Nei prossimi anni lo sapremo.

Buona lettura

Enzo
Attività Solare

 

Gli oceani si raffreddano: Temperature più basse da tre anni a questa parte

Di Ron Clutz, Science Matter – 20.01.2018

Tutte le zone degli oceani del mondo sono chiaramente più fredde che in qualsiasi momento negli ultimi 3 anni.

Il migliore contesto per comprendere questi tre anni deriva dalle temperature superficiali del mare (SST) del mondo, per diversi motivi:

L’oceano copre il 71% del globo e guida le temperature medie;
Le temperature superficiali delle acque (SST) hanno un contenuto di calore costante (a differenza delle temperature dell’aria), quindi consentono una migliore lettura delle variazioni del contenuto di calore;
Un importante El Nino è stata la caratteristica dominante del clima in questi anni.
HadSST è generalmente considerato il migliore dei set di dati delle SST globali, quindi la storia della temperatura proviene da tale fonte, l’ultima versione è HadSST3.

Il grafico sottostante mostra le anomalie mensili delle SST riportate in HadSST3 a partire dal 2015 e fino a dicembre 2017.

Dopo un lieve rialzo in ottobre, la tendenza al ribasso delle temperature ha ripreso la discesa e si è rafforzata. Come verrà mostrato nell’analisi sottostante, 0.4°C è stata l’anomalia globale media dal 1995 e dicembre è ora scesa a 0,325° C. Il NH è sceso bruscamente insieme ai Tropici. Il SH si è mantenuto in calo cancellando la breve salita di ottobre. Tutte le zone degli oceani sono chiaramente più fredde da 3 anni a questa parte.

Per riferimento:
* Le SST globali risultano più basse dal 3/2013
* Le SST del NH risultano le più basse dal 3/2014
* Le SST del SH risultano le più basse dal 1/2012
* Le SST dei Tropici risultano le più basse dal 3/2012

Una visuale più lunga delle SST

Il grafico sottostante è molto lungo e vistoso, ma è necessaria per vedere i modelli stagionali nelle fluttuazioni oceaniche. I post precedenti si sono concentrati sull’ascesa e la caduta dell’ultimo El Nino a partire dal 2015. Questo post aggiunge una visione più lunga, comprendente il significativo El Nino del 1998 e da allora. Le combinazioni di colori vengono mantenute per le anomalie Globali, dei Tropici, del NH e del SH. Nonostante il lungo periodo di tempo, ho mantenuto i dati mensili (anziché le medie annuali) a causa di interessanti cambiamenti tra gennaio e luglio.

Il 1995 è un ragionevole punto di partenza prima del primo El Nino del 1998. La forte crescita tropicale che ha raggiunto il picco nel 1998 è dominante nel grafico, a partire dal gennaio ’97 fino ad arrivare alle SST in modo uniforme prima di tornare allo stesso livello del gennaio ’99. Per i successivi 2 anni, i tropici si sono fermati, e gli oceani del mondo sono rimasti stabili intorno a 0.2°C sopra la media del 1961-1990.

Poi arriva un costante aumento di oltre due anni in un picco inferiore del gennaio 2003, ma ancora una volta uniformemente spostando tutti gli oceani verso i 0.4°C. A questo punto qualcosa cambia, con più divergenza emisferica di prima. Durante i 4 anni fino a gennaio 2007, i tropici attraversano alti e bassi, il NH una serie di alti e il SH per lo più bassi. Di conseguenza, la media globale fluttua attorno allo stesso 0.4° C, che risulta essere anche la media dell’intero record dal 1995.

Il 2007 si distingue per il forte calo delle temperature, tanto che gennaio 2008 si abbina al minimo nel gennaio ’99, ma a partire da un minimo più basso. Anche gli oceani declinano, fino a quando le  temperature non raggiungeranno il picco nel 2010.

Ora di nuovo appare un modello diverso. I tropici si raffreddano bruscamente fino l’11 gennaio, poi aumentano costantemente per 4 anni fino al 15 gennaio, quando il più recente El Nino decolla. Ma questa volta in contrasto con il ’97 -’99, l’emisfero settentrionale produce picchi ogni estate tirando su la media globale. In effetti, questi picchi del NH si verificano ogni anno a luglio a partire dal 2003, crescendo più forte per produrre 3 massimi nel 2014, 15 e 16, con luglio 2017 solo leggermente inferiore. Si noti inoltre che, a partire dal 2014, il SH svolge un ruolo di moderatore, compensando gli impulsi di riscaldamento del NH. (Nota: queste sono alte anomalie in cima alle più alte temperature assolute nel NH).

Fonte: GWPF

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