13 ottobre 2017 - 20:00 pm Pubblicato da

Telegraph Reporters

13 OCTOBER 2017 • 8:23AM

Una colonia di oltre 36.000 pinguini Adelie in Antartide ha subito nella fase di riproduzione una catastrofica estinzione con appena due pulcini sopravvissuti, hanno riferito gli esperti.

Il disastro per la colonia dei pinguini Adelie in Antartide orientale è accaduto alla fine della stagione estiva con una presenza di ghiaccio marino insolitamente esteso, il che sta a indicare che i pinguini dovevano percorrere molta più strada per procurarsi il cibo e sfamare i loro pulcini affamati.

A seguito dell’evento “devastante” che ha coinvolto più di 18.000 coppie di pinguini, il gruppo del WWF ha chiesto una maggiore protezione per le acque dell’Est Antartide per garantire ai pinguini di alimentarsi e dar modo loro di procurarsi il krill, loro principale fonte di alimento.

La Commissione per la conservazione delle risorse marine antartiche (CCAMLR), composta da 25 Stati membri e dall’UE, si riuniscono lunedì prossimo per esaminare una proposta per una nuova zona protetta marina per le acque dell’Est Antartide.

Un’area protetta marina, che impedirebbe la pesca di crociera, che contribuirebbe a garantire un futuro per la fauna selvatica dell’Antartico orientale, tra cui i pinguini Adelie e i pinguini imperatori, ha dichiarato un membro del WWF.

I pinguini Adelie si trovano generalmente in buona parte nell’Est dell’Antartide, ma in calo nella regione della penisola antartica in cui il cambiamento climatico è già stato stabilito, ha dichiarato il gruppo di conservazione.

Ma la stessa colonia che non è riuscita a far crescere i pulcini quest’anno, non riuscendo a far crescere un solo pulcino anche quattro anni fa da 20.196 coppie adulte, con il ghiaccio marino molto esteso che si combinava con un clima e una pioggia insolitamente calde, seguito da un repentino raffreddamento della temperatura, lasciando molti pulcini congelati a morte.

 

Fonte: Telegraph

Enzo
Attività Solare

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  • maurizio__d

    Lo stesso articolo lo ha pubblicato anche Repubblica. http://www.repubblica.it/ambiente/2017/10/13/news/strage_di_pinguini_in_antartide_solo_due_pulcini_sopravvissuti_in_una_colonia_di_40mila-178148341/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P3-S1.4-T1
    L’articolo è contradditorio, fa riferimenti a cambiamenti climatici che causerebbero anomalie nel ghiaccio che è troppo poco o troppo e basta.
    “Il problema del cambiamento climatico in quelle aree pone i pinguini davanti a una doppia sfida: troppo poco ghiaccio riduce la possibilità di cacciare e di allevare i piccoli, mentre troppo ghiaccio comporta che gli adulti viaggino più a lungo per procacciarsi il cibo, e quindi possano nutrire meno i piccoli.”

    • Edoardo Manca

      E’ stato semplicemente tradotto coi piedi da un giornalista che ha capito poco o nulla… sono andato a cercarmi l’articolo originale e fondamentalmente, i pinguini sono stati sorpresi dallo scioglimento dei ghiacci molto più lento del previsto ha costretto gli stessi a percorrere più strada per nutrire i piccoli, cosa che ha fatto si che questi morissero di fame e freddo.
      Inoltre, come detto nell’articolo qui sopra, la popolazione dei pinguini sulla penisola del continente antartico è in calo, in quanto è la seconda annata che hanno difficoltà a riprodursi, mentre nella parte est essi sopravvivono bene.
      Il wwf chiede che alcune zone vengano chiuse alla pesca per non mettere ulteriore competizione a questa variante di pinguini già in difficoltà per il cambiamento climatico in corso (raffreddamento, non riscaldamento globale).

      • enzo

        Edoardo, questo giornalista di Repubblica c’ha capito poco o nulla o piuttosto l’ha scritto consapevolmente a suo piacimento, facendo cherry picking, visto la loro risaputa pendnza sull’AGW? 😀

        • Edoardo Manca

          La cosa più agghiacciante è che la sua risposta, pur probabilmente corretta, non esclude che anche la mia lo sia contemporaneamente….. 😀