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GENNAIO 2021 SORPRENDE: RECORD DI FREDDO MAGGIORI DI QUELLI DI CALDO

Di Fiorentino Marco Lubelli – 24 Gennaio 2021

Gennaio 2021 sorprende

Grazie al sito https://www.mherrera.org/temp.htm possiamo controllare in tempo reale i record termici positivi e negativi dal 2012 ad oggi, che abbiamo raccolto nei grafici seguenti in una serie storica molto interessante, distinta tra il numero dei record positivi e quello di record negativi. https://www.progettoscienze.com/blog/category/climatologia/

Evidenti due importanti elementi: il 2021 nel suo primo mese, inverno per l’emisfero boreale, estate per quello australe, fa segnare già 34 record negativi, il secondo valore di sempre dopo il 2011, mentre ancora l’inverno deve compiersi nell’emisfero boreale e, mentre quello australe è ancora lontano. Inoltre, ed è questa la notizia più interessante, il numero dei record positivi, quelli di caldo, è, al momento solo 1 quello registrato in Argentina. Per intendere il valore di assoluto rilievo del dato presentato in questo articolo, basti pensare che lo scorso anno i record di caldo furono ben 349 e l’anno prima (2019) addirittura di 645. Occorrerà capire nel prossimo futuro se questo inizio d’anno certamente più freddo dello scorso costituirà l’inizio di una tendenza, almeno annuale di temperature più contenute, effetto certamente della Nina a discreta magnitudo. Vediamo nel dettaglio la mappa di questi record.

https://www.google.com/maps/d/u/0/embed?mid=1bxzI68qBJrcS-9dgdVhO9dkRccT1QXTw

Gennaio 2021 sorprende. Guidano questa anomalia i record dell’estremo oriente dove le dinamiche stratosferiche dell’inverno 2020-21 hanno confinato la parte più cospicua del vortice polare. Come possiamo vedere dalla mappa delle anomalie termiche dei primi dieci giorni di gennaio.

Anche in Europa si sono registrati record come anche negli Emirati Arabi Uniti.

L’anomalia spagnola con valori inferiori alla media di almeno 10°C è senza dubbio, fino ad oggi, il “graffio” più penetrante dell’inverno 2020-21 sull’Euorpa, ma, come abbiamo detto, l’inverno appare ancora lungo e, la destabilizzazione del VP potrebbe “graffiare” ancora…

Fonte: Progetto Scienze