La luce del Sole è gratuita, ma non l'energia solare. In realtà, è tutto tranne che gratuita o a buon mercato.
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Scritto dal Dott. Klaus L.E. Kaiser (Ontario, Canada)

Il Progetto Crescent Dunes sull’Energia Solare

Secondo quanto è stato riportato dal Las Vegas Review-Journal, il Progetto Crescent Dunes sull’Energia Solare (CDEP – Crescent Dunes Solar Energy Project), noto anche con il nome di Progetto sull’Energia Solare di Tonopah, ha cessato le sue attività ed è stato “messo fuori servizio“. I collettori solari, visibili nella foto qui sotto, ricoprono un’area di 121 ettari.

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Il Progetto Crescent Dunes sull’Energia Solare, vicino a Tonopah, Nevada (USA); fonte Wikipedia. 

Uno spreco di tempo costato un miliardo di dollari

I costi per la costruzione del CDEP erano stati in gran parte finanziati da una garanzia sul prestito del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti nel 2011. Secondo Wikipedia, i costi complessivi di costruzione avevano sfiorato il miliardo di dollari. Il Progetto aveva iniziato ad operare nel settembre del 2015.

Negli anni successivi, fino al maggio 2019, aveva prodotto un quantitativo totale pari a 420 milioni di kilo-Watt-ora (kWh) di elettricità. Questo totale era meno della metà di quello che il progetto aveva sostenuto essere la previsione di produzione.

Ora, facciamo un rapido calcolo per stabilire:

Quanto è costato un kWh di energia elettrica del CDEP?

Una volta apportata la necessaria rettifica di circa il 15% per la perdita di potere d’acquisto della moneta nel periodo 2011-2018, allora calcolando l’inflazione, il progetto era stato finanziato con circa 840 milioni di dollari di denaro dei contribuenti. Dividendo tale somma per la produzione totale di energia di 420 milioni di kWh si ottiene un costo di 2 dollari per ogni kWh effettivamente prodotto. Tale costo esclude anche le spese di gestione.

Includendo nel calcolo i costi di costruzione e le spese di gestione, ogni kWh prodotto presso il CDEP era costato qualcosa come 2,50 dollari. In confronto, il prezzo medio dell’energia elettrica ricavata dai combustibili fossili (carbone, petrolio, gas) è inferiore di un decimo di quel costo.

Nonostante l’elevato costo per ogni kWh prodotto, il progetto probabilmente sarebbe ancora “in esecuzione a pieno regime” se l’energia fosse stata davvero disponibile quando era necessaria, come era stato decretato anche in fase progettuale. Naturalmente, anche questo si era rivelato un calcolo erroneo e alla fine ha portato al definitivo declino del progetto.

Ci si potrebbe domandare quale sia la ragione per la quale rimangono operativi altri progetti del tutto simili riguardanti l’energia solare, come ad esempio il progetto sull’energia solare di Ivanpah, situato un po’ più a sud nel deserto Mojave in California. Questa è una buona domanda!

La risposta potrebbe sorprendervi.

Il sistema Ivanpah produce circa la metà della sua “energia solare” bruciando gas naturale e questo per poter “preriscaldare” il fluido del collettore centrale. Questo, naturalmente, riduce grandemente anche i suoi costi di produzione reali, portandoli ad un solo dollaro per kWh circa.

Diventa allora del tutto chiaro che i raggi del Sole sono gratuiti ma l’energia solare è tutto tranne che a buon mercato e sicuramente non è gratuita. Inoltre, tutte le centrali solari che sono ancora in funzione hanno bisogno di una fonte di energia in stand by che sia disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, nonché di grandi quantità di combustibile a base di carbonio solo per mantenere attive le operazioni regolari.

Adesso diamo un’occhiata alle ultime notizie sulla “Energia Gratuita”

Questo è ciò che ha riportato lo Science Daily il 17 febbraio 2020:

Una nuova tecnologia verde genera elettricità “dal nulla”

Gli ingegneri elettrici e i microbiologi dell’Università del Massachusetts ad Amherst hanno creato un dispositivo a cui hanno dato il nome di generatore “Air-gen” o alimentato ad aria, con nanofili proteici elettricamente conduttivi che sono prodotti dal microbo Geobacter. Il generatore ad aria collega gli elettrodi ai nanofili proteici in modo tale che la corrente elettrica sia generata dal vapore acqueo presente in maniera naturale nell’atmosfera.

Presumibilmente, questa è un’altra fonte di energia “gratuita”. Inoltre, non ha nemmeno bisogno di alcun raggio di sole, ma solamente di una piccola quantità di vapore acqueo presente nell’aria e di qualche nanocosa microbica a terra.

Uno dei suoi inventori, Derek Lovley, è riportato di aver dichiarato “La nuova tecnologia sviluppata nel laboratorio di Yao è non inquinante, rinnovabile e a basso costo. Può generare energia anche in aree con tassi di umidità estremamente bassi come il deserto del Sahara. Ha vantaggi significativi rispetto ad altre forme di energia rinnovabile, tra cui il solare e l’eolico.”

Vi potreste chiedere “Cosa c’è di meglio di tutto questo?”

Per me, tutto questo appare come un “gratuito al quadrato”. Mi ricorda anche la hit “Everything is free in America (ogni cosa è gratuita in America)” del musical del 1960 West Side Story.

Sembra che questo succeda ancora, presumibilmente.


Dott. Klaus Kaiser – Ontario (Canada) – è l’autore di “CONVENIENT MYTHS, the green revolution – perceptions, politics, and facts” – www.conventientmyths.com

Il Dott. Klaus L.E. Kaiser è uno scienziato professionista con un dottorato in chimica ottenuto presso il Politecnico di Monaco di Baviera in Germania. Ha lavorato come ricercatore scientifico e capo progettuale al Canada Centre for Inland Waters del Ministero dell’Ambiente Canadese per più di 30 anni ed è attualmente il Direttore di Ricerca presso TerraBase Inc. Il Dott. Kaiser è attivo nell’ambito della ricerca da più di quattro decenni; è l’autore di quasi 300 pubblicazioni su riviste scientifiche, relazioni governative e di agenzie internazionali, libri, riviste e quotidiani.

Traduzione su richiesta a cura di Mauri Sesler

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