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Ancora una volta una spedizione con 16 passeggeri a bordo è rimasta bloccata nei ghiacci artici il 3 settembre al largo di Longyearbyen, Arcipelago delle Svalbard, a metà strada tra la Norvegia e il Polo Nord. La spedizione è stata organizzata per cercare di capire i cambiamenti climatici e perchè i ghiacci artici si ritirano.

Pensate, fortunatamente la novella è terminata bene, essendo stati tutti i 16 passeggeri salvati, salvati da un elicottero, quell’elicottero che, ironia della sorte, è alimentato da quei cattivoni di combustibili fossili che emettono la tanto demonizzata CO2. Ma in questo caso è proprio il caso di dirlo: “che siano benedette le emissioni di CO2.”

Ma a quanto pare le sorprese non sono finite qui per questi sventurati. E si, perchè questi warmisti globali hanno poi scoperto che in realtà c’è più ghiaccio adesso in quel punto di quanto non ce ne fosse 88 anni fa:

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Nell’articolo si afferma: “La MS Malmö stava seguendo la scia della nave polare Quest, che nel 1931 fu la nave base per una spedizione norvegese-svedese.”

Quest’ultima spedizione è ora catalogata come la sesta nave degli sciocchi, una nave di allarmisti del riscaldamento globale dove, con sorpresa, hanno trovato più ghiaccio di quanto blandamente pensassero.

Per chi volesse cimentarsi nella lettura dell’articolo originale completo qui il link

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