24 agosto 2015 - 10:52 am Pubblicato da

Più volte ne abbiamo parlato negli ultimi mesi… su questa “campagna” di disinformazione che regna imperante intorno allo scottante tema dei “cambiamenti climatici”.
Il significato letterario del termine è più o meno il seguente: data una condizione di clima stabile, una variazione di tali condizioni, per qualsivoglia causa, è denominata cambiamento climatico.

Purtroppo questo è vero solo a livello scientifico perché, come abbiamo già visto altre volte, per la scienza il cambiamento climatico ha solo ed esclusivamente un significato ANTROPICO. Nient’altro.
E sempre più studi scientifici, ultimamente, tendono ad individuare in una origine antropica, sia gli eventi “climaticamente rilevanti” del presente che del passato.
È questo ad esempio il caso del riscaldamento verificatosi tra il 1600 a.C e il 500 a.C. circa….:

Abbiamo riscontrato un picco nel flusso di prodotti di combustione di vegetazione tra 3500 e 2500 anni fa senza eguali negli ultimi 110.000 anni

difficilmente spiegabile dai soli fattori climatici naturali. Solo un forte contributo umano sembra poter spiegare l’andamento ‘anomalo’ di combustione di biomassa registrato nei ghiacci della Groenlandia

La mano dell’uomo sul clima? Arriva 3mila anni fa

Ma questo è solo l’ultimo dei tanti casi… riportati anche sull’ottimo blog Climatemonitor.it.

Ora la domanda che continua a sorgermi spontanea, e alla quale tutti i creduloni dell’AGW (i quali non sanno fare altro che denigrare chi non la pensa come loro) non hanno ancora dato alcuna spiegazione è la seguente:

premesso che…

La Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change o UNFCCC) utilizza il termine mutamenti climatici solo per riferirsi ai cambiamenti climatici prodotti dall’uomo e quello di variabilità climatica per quello generato da cause naturali (Wikipedia.it)

…e considerado che il mass-media utilizzano il termine cambiamenti climatici in sostituzione del termine “ufficiale” mutamenti climatici

SE LA PRINCIPALE CONSEGUENZA DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI È L’AUMENTO DELLA TEMPERATURA MEDIA DEL PIANETA, COM’È POSSIBILE SPIEGARE TUTTI GLI INNUMEREVOLI CAMBIAMENTI CLIMATICI EVIDENZIATI IN QUESTO GRAFICO?

GISP2Civil

Oppure le variazioni di temperatura riscontrate sono da attribuire ai cambiamenti climatici o alle variazioni climatiche a seconda di come ci fa comodo?

Nel grafico di cui sopra (cliccateci sopra per vederlo alla massima risoluzione), è riportata la variazione di temperatura negli ultimi 10.000 anni circa. Come possiamo vedere ci sono variazioni veramente enormi… come quella visibile tra il 6200 a.C e il 5750 a.C. circa… una variazione, in 5 secoli circa, di oltre 4 gradi centigradi, ovvero una variazione di temperatura nell’ordine dei 0.008° per anno (oppure 0.08° per decennio… oppure 0.8° per secolo).

Eppure tali scienziati, che negano in modo assoluto qualsiasi influenza dell’attività solare sul clima terrestre… negando anche eventuali influenze delle attività vulcaniche e di altri eventi naturali sul clima, non hanno ancora avuto il coraggio di spiegare, ad esempio, perché la temperatura in estate è maggiore di quella in inverno… Se il Sole non influenza il clima, perché dovrebbe influenzare le temperature del giorno e della notte? Mistero! (ovviamente sono considerazioni volutamente esagerate)

Qualcuno potrebbe anche obiettare che tale grafico è troppo approssimativo o esteso.

Vediamo quindi un periodo di tempo più limitato.
Come sappiamo, la temperatura media del pianeta, specialmente in periodi geologici “antichi”, viene ricostruita a partire dalle analisi delle carote di ghiaccio realizzate in
Groenlandia e in Antartide. E per la Groenlandia abbiamo una ricostruzione molto precisa e dettagliata, ad esempio, degli ultimi 4000 anni:

gisp2_4000Fonte dati: ncdc.noaa.gov

Come possiamo vedere da questo grafico, anche in questo caso è estremamente evidente il fatto che le temperature siano cambiate notevolmente e continuamente nel corso dei secoli. Com’è possibile che tutte queste variazioni di temperatura siano attribuibili solo alle attività antropiche? Non è forse un tantino “presuntuoso” voler dare tutta questa importanza a tali “cause”?

Precisiamo che la vita media di un individuo dura solo pochi millimetri del grafico qui sopra!

Guido Guidi, nel suo articolo di ieri “Anche Nerone e i suoi antenati avevano il SUV”, conclude dicendo:

Vabbè, ci vorrebbe la macchina del tempo…peccato che abbiamo solo i modelli climatici

Qual’è la realtà dei fatti allora?
Semplice: la scienza ha SMESSO di osservare la realtà, sul campo, e si limita ad effettuare simulazioni, stando comodamente seduti ad una scrivania, che spesso non hanno alcuna rispondenza con la realtà, arrivando a rivedere totalmente la storia e i dati storici al fine di dimostrare, in qualunque modo, che le loro simulazioni sono corrette.

Ma la realtà, lo sappiamo tutti, è ben diversa.

Forse basterebbe guardare un periodo di tempo ancora più lungo per capire che le loro “elucubrazioni mentali” non stanno in piedi se non limitatamente per chi evita, deliberatamente, di accendere il proprio cervello e ragionare. Vediamo…:

gisp2_50000Fonte dati: ncdc.noaa.gov

In questo grafico vediamo la ricostruzione della temperatura (sempre in Groenlandia) della fine dell’ultimo Periodo Interglaciale Freddo, il “breve” periodo di riscaldamento di 15000 anni fa seguito dallo Younger Drias, e infine tutto il periodo caldo noto come Periodo Interglaciale Caldo, le cui variazioni di temperatura sono visibili nel primo grafico, mentre in quest’ultimo grafico ci sono le temperature assolute:

gisp2_9000Fonte dati: ncdc.noaa.gov

Cosa capiamo da questi DATI?

Essenzialmente una cosa: la gente tende a dimenticare facilmente cosa succede o cosa è successo nei tempi antichi. Ed è essenzialmente su questo fattore che la grande DISINFORMAZIONE imperante intorno al problema “cambiamenti climatici”, punta per far credere alla popolazione che tali cambiamenti sono solo ed esclusivamente di origine antropica. Peccato che la storia, nonostante tutto, continua ad insegnarci che:

il Clima, sul nostro pianeta, è sempre cambiato e sempre continuerà a cambiare!

Bernardo Mattiucci
Attività Solare

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