10 luglio 2017 - 7:00 am Pubblicato da

Autore: Guido Botteri
Data di pubblicazione: 09 Luglio 2017
Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=45080

 

Guido Botteri, è parte della comunità di CM sin dalla prima ora. Il testo che segue è un suo commento ad uno dei nostri ultimi post a cui penso sia giusto dare la massima diffusione. Per questa ragione ve lo propongo nella forma di un post.
Buona domenica quasi finita.
gg

 

___________________

 

La climatologia è una delle scienze più antiche, perché l’uomo ha osservato la natura prima ancora di imparare a scrivere, e forse a parlare.
In tempi storici la “colpa” dei fenomeni naturali era attribuita all’uomo.

Colpevolizzare l’uomo per un’alluvione, un’eruzione, una spaventosa grandinata o un terremoto era molto gratificante ed ha costituito la base del potere di tutta una casta di assassini (sedicenti sacerdoti). Ricordate il Calcante che assassina (lui dice “sacrifica”) la povera Ifigenia per dare agli Achei una traversata tranquilla?
Quanti innocenti assassinati da ciarlatani senza scrupoli perché “colpevoli” di causare l’ira degli dèi!
L’argomento “colpa” è sempre stato vincente.
E lo è tuttora. Appena nasciamo siamo colpevoli del peccato originale, del debito pubblico, di essere bianchi, degli imperi creati dai nostri predecessori, ecc… Ma per fortuna non siamo colpevoli degli imperi creati dagli Unni, dai Mongoli, dagli Arabi ecc. Quelli sono imperi innocenti.
La morale è dunque, “colpevolizza!”, e ne trarrai un utile e del potere.
Ed è quello che sta succedendo con la storia del clima. Le mucche americane, ma non quelle indiane, non gli elefanti, né altri animali, sono colpevoli di buona parte dell’effetto serra.
Le industrie americane ed europee, ma non quelle indiane o cinesi, sono colpevoli del disastro prossimo futuro.
Colpevolizza e vincerai, perché la gente abbocca, si sente colpevole, non conosce la storia, non ha idea di come va e come è andato il mondo, e pur di sentirsi colpevole accetta qualsiasi accusa, per infondata e faziosa che sia.
La realtà dice una cosa diversa? La storia dice una cosa diversa?
E chi sono, realtà e storia, per opporsi alla strategia vincente della colpevolizzazione, su cui si basa il potere di certa gente?
Ripeto, non è una strategia di potere inventata oggi, frutto di osservazioni moderne, ma affonda le sue radici nella notte dei tempi, e durante tutta la storia ne sono riconoscibili gli effetti.
Flagellanti, Catari, ecc. non c’è epoca in cui qualcuno non abbia inveito contro le colpe dell’uomo.
Ma siamo davvero così colpevoli?
Le eruzioni, le alluvioni ecc. antiche certamente non le causavamo noi; tutte le vittime assassinate (sacrificate) allora sono certamente innocenti.
Mi pare fuori di dubbio.
Se veniamo ai nostri giorni, la questione è calda e non posso trattarla in un commento, mi limiterò a dire che (a mio parere) l’uomo è ancora una volta calunniato e accusato ingiustamente.
Da persone che parlano come se avessero in tasca una verità che invece (secondo me) non hanno.
perché la climatologia, scienza antichissima, non è ancora, purtroppo, “settled”, checché ne dica All Gore; e se qualche passo avanti s’è fatto (senza dubbio) ci sono ancora importanti passi da fare per capire a fondo i meccanismi del clima, e poter fare previsioni veramente precise a medio e lungo periodo.
I modelli ? Ben vengano, perché fanno parte di quei tentativi e di quegli sforzi che è necessario fare per migliorare la conoscenza del clima.
Ma, credere che essi siano il Vangelo è ridicolo; sono solo una base di lavoro, da correggere.
Ed è questo il punto: correggere i modelli, perché rappresentino meglio la realtà non correggere la realtà perché rispetti meglio i modelli.
Secondo me.

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars
(18 voti, media: 4,78 su 5)
Loading...