15 agosto 2017 - 7:00 am Pubblicato da

Autore: Guido Guidi
Data di pubblicazione: 13 Agosto 2017
Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=45502

 

Clima nuovo scienza nuova, con buona pace di quella vecchia.

Una volta funzionava così: hai un’ipotesi, fai della ricerca, proponi delle spiegazioni che la sostengano, conduci dei test per validare i risultati, l’ipotesi diventa una teoria: qualcun altro la prende, riproduce i test, se giunge agli stessi risultati la teoria è valida, altrimenti tutto da rifare.

Ora leggete qui come intende il suo lavoro una ricercatrice australiana che si danna per investigare il collegamento tra eventi estremi e cambiamenti climatici (ripreso qui e qui da WUWT):

 

Climate change has changed the way I think about science. Here’s why

Sophie Lewis
Research fellow, Australian National University
August 10, 2017 3.30pm AEST

I’ve wanted to be a scientist since I was five years old.

My idea of a scientist was someone in a lab, making hypotheses and testing theories. We often think of science only as a linear, objective process. This is also the way that science is presented in peer reviewed journal articles – a study begins with a research question or hypothesis, followed by methods, results and conclusions.

It turns out that my work now as a climate scientist doesn’t quite gel with the way we typically talk about science and how science works.

1. Methods aren’t always necessarily falsifiable

Falsifiability is the idea that an assertion can be shown to be false by an experiment or an observation, and is critical to distinctions between “true science” and “pseudoscience”.

Climate models are important and complex tools for understanding the climate system. Are climate models falsifiable? Are they science? A test of falsifiability requires a model test or climate observation that shows global warming caused by increased human-produced greenhouse gases is untrue. It is difficult to propose a test of climate models in advance that is falsifiable.

Science is complicated – and doesn’t always fit the simplified version we learn as children.

This difficulty doesn’t mean that climate models or climate science are invalid or untrustworthy. Climate models are carefully developed and evaluated based on their ability to accurately reproduce observed climate trends and processes. This is why climatologists have confidence in them as scientific tools, not because of ideas around falsifiability.

 

Sicché, in assenza di efficaci metodi di verifica, semplicemente la si elide, dimenticando un fatto fondamentale: i modelli climatici NON sono strumenti che riproducono il comportamento del sistema, sono espressioni dell’ipotesi che l’unico driver del clima sia la CO2, nella fattispecie quella che le attività antropiche introducono nel sistema; quindi, NON possono essere utilizzati per confermare l’ipotesi. Il fatto che siano stati “sviluppati con cura”, ovvero che si sia lavorato per anni a cercare di insegnar loro di riprodurre il passato, spesso mettendo anche le mani al passato stesso, NON dà alcuna garanzia che questi siano idonei al loro scopo, cioè dirci quale sarà l’evoluzione del clima con o senza contributo antropico, perché la cura messa nella sviluppo è l’adattamento all’ipotesi.

A Popper verrebbe un colpo.

 

 

INVITIAMO I LETTORI A LEGGERE I COMMENTI SUL BLOG CLIMATEMONITOR.IT

 

 

NOTA DI A.S.:

Ancora una volta ci ritroviamo con una testimonianza importante sulla qualità e sicurezza del Metodo Scientifico utilizzato per portare avanti, avvalorare e confermare, la pseudo bufala del Riscaldamento Globale Antropico. Se non è già troppo tardi, cosa di cui purtroppo dubito fortemente, invito tutti i professori, esperti, scienziati e ricercatori, a ribellarsi a questo modus-operando pro-AGW alla cui base c’è solo ed esclusivamente la FEDE nel DIO DENARO.
Se tutti facessimo un grande sforzo per ristabilire la correttezza del Metodo Scientifico tradizionale, forse avremmo qualche possibilità di vedere la fine di questo secolo. Altrimenti… l’umanità tornerà indietro di parecchie ere… in pochissimi decenni.
Tutto questo per cosa? Per aver voluto accettare, passivamente, un sistema elitario di controllo del Metodo Scientifico? E a quale scopo? Il controllo delle masse? Con quale rischio?
E’ vergognoso. Semplicemente vergognoso!

Bernardo Mattiucci
Attività Solare

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