Categoria per : Ghiacci

Ghiaccio della Groenlandia ancora da record… ora raggiunti i 650 miliardi di tonnellate di accumulo dal primo settembre 2016 aprile 28, 2017 20:00 pm

Di Enzo Ragusa L’aggiornamento a ieri dei ghiacci della Groenlandia, dati ufficiali dell’Istituto Meteorologico Danese (DMI), sono risultati con un bilancio positivo di accumulo di neve e ghiaccio che dal primo settembre 2016 alla giornata di ieri è stato pari a 650 miliardi di tonnellate, ancora una rilevazione da record.   http://beta.dmi.dk/en/groenland/maalinger/greenland-ice-sheet-surface-mass-budget   Quest’oggi però dobbiamo aggiungere un particolare certamente importante. Come anticipato ieri dalla nostra pagine in questo articolo, nella giornata del 25 aprile 2017, la DMI, ha modificato la media di riferimento del periodo 1990-2013 con il 1981-2010. Così facendo, il nuovo periodo di riferimento risulta più freddo, alzando di conseguenza le medie del periodo, quindi all’occhio degli utenti risulta tutto nella norma. Questa modifica, implica chiaramente un cambiamento nella deviazione standard (fascia di colore grigio chiaro) in quanto risulta più alta della precedente media standard con riferimento 1990-2013, come vediamo nel grafico sotto prima che la DMI apportasse la modifica.   Questo ha chiaramente suscitato e sta suscitando in questi giorni non poche polemiche tra gli addetti ai lavori. Ma perché cambiare la media di riferimento della crescita dei ghiacci e a che pro? Qual’è stato lo scopo? Forse perché, visto la crescita record di quest’ultimo anno... Mostra articolo

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Europa e Nord America con temperature sotto norma aprile 27, 2017 17:00 pm

Di Enzo Ragusa Vogliamo quest’oggi mettere in risalto le anomalie delle temperature proposte dal modello CFSv2 sulle profonde anomalie negative di Stati Uniti, Canada ed Europa, per non parlare poi di Asia, Sud America e Africa. Anomalie che raggiungono in certi casi anche temperature inferiori ai 6/10°C .   Dall’immagine sotto, vediamo anche le anomalie dello snow cover, cioè della copertura nevosa presente nell’emisfero boreale. Le anomalie positive, colore blu, sono di gran lunga superiori a quelle negative, colore rosso. Questo sta a significare che la copertura nevosa al 25 aprile risulta oltre la norma in varie zone. Immagine della Rutgers Anche in questa immagine sotto, è rappresenta la copertura complessiva nevosa, come vediamo è ancora molto abbondante in tutto l’emisfero. Immagine della Rutgers Quest’altro grafico sotto, rappresenta il livello di copertura nevosa dell’emisfero nord. Come si nota, la linea rossa tocca la parte superiore della deviazione standard. La misura che ne risulta è la massima nella media degli ultimi anni. Grafico della Environment Canada La situazione della copertura nevosa, indicatore ritenuto molto importante, aggiornata al 24 aprile, risulta sostanzialmente nella zona superiore della norma. Tra l’altro nei prossimi giorni sono attese ulteriori nevicate, visto la presenza di vaste masse d’aria fredda alle alte latitudini, che continueranno a determinare una superficie nevosa oltre la norma.   Attività... Mostra articolo

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Modificato il grafico del “Greenland ice sheet surface mass budget” aprile 26, 2017 12:42 pm

Un nostro utente ci ha segnalato delle differenze nel grafico della quantità di ghiaccio presente in Groenlandia tra il grafico presente attualmente sul sito originale…   ….e quello di appena 1 mese fa… (recuperato in copia su un blog):     Le differenze sono notevoli e non dovrebbero essere così evidenti… Pertanto la domanda nasce spontanea: PERCHÉ?   Qui di seguito aggiungo la sovrapposizione del grafico del mese scorso (con colori invertiti) a quello originale attuale:     Ci si chiede, pertanto, se ci sia qualche motivo logico/scientifico oppure se si stia tentando di “riportare in media” una SCOMODA VERITÀ!   Sinceramente, in questo momento, non so cosa pensare… 🙁   Ringraziamo Walter per la segnalazione! Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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Nessuna prova che la Terra si sia scaldata più di quanto non fosse nel 1940 aprile 24, 2017 20:05 pm

Di Enzo Ragusa Le rilevazioni delle temperature satellitari sono infinitamente migliori rispetto alle temperature rilevate dalla superficie e diramate dalla NASA e dalla NOAA. Il grafico sotto ve ne da una chiara visione.   Wood for Trees: Interactive Graphs   Purtroppo però, abbiamo un grosso problema con le temperature satellitari. I loro rilevamenti iniziano dal 1979, il periodo più freddo degli ultimi 90 anni negli Stati Uniti e di conseguenza nel resto dell’emisfero nord. La frequenza delle notti con temperature inferiori a 0F (-18C) ha raggiunto il picco pù alto nel 1979 come mostrato dal grafico qui sotto, per poi diminuire gradualmente entro l’inizio del 2000, quando poi hanno ripreso una nuova fase di incremento.     Come mostrato nel grafico poco sotto, il 1979 è risultato anche il picco più alto di ghiaccio marittimo dell’Artico degli ultimi 90 anni. Visualizing Government Arctic Sea Ice Fraud | The Deplorable Climate Science Blog   La NOAA ha dati satellitari sul ghiaccio marino antecedenti al 1979, ma chiaramente non li rendono noti perché contrastano con le loro teorie fasulle sulla fusione del ghiaccio marino Artico ad opera esclusiva dell’uomo.   ftp://ftp.oar.noaa.gov/arctic/documents/ArcticReportCard_full_report2016.pdf   Il seguente originale grafico proviene dal rapporto IPCC del 1995. Nel 1974... Mostra articolo

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Il Nulla Glaciale aprile 24, 2017 7:00 am

Posted By Guido Guidi Data di pubblicazione: 30 Marzo 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=44295 Una notizia che gira da un po’, rimbalzando tra Twitter e altri social: “L’acqua scorre attraverso l’Antartide”. Scoperti fiumi che scorrono sopra e sotto il ghiaccio dalle montagne verso il mare. Finora, pare che l’esistenza di questi fiumi fosse nota solo per la Penisola Antartica – dicono – ma adesso che li abbiamo trovati anche altrove sono senz’altro fonte di preoccupazione, nonostante 1) la temperatura laggiù, appunto a parte che per la Penisola Antarica, non è affatto aumentata; 2) il ghiaccio anziché diminuire come accade per l’Artico, non ha mai smesso di aumentare da quando lo si misura oggettivamente; 3) alcuni di questi fiumi, di cui era già nota l’esistenza, pare che invece contribuiscano alla stabilità del ghiaccio regolando i flussi verso il mare; 4) i dati attuali non sono sufficienti a trarre conclusioni. Però, se leggete l’articolo di Science Daily, sembra stia arrivando l’armageddon. Ma questi chi li paga?  

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Terranova – Canada: “Condizioni di ghiaccio senza precedenti” aprile 7, 2017 14:00 pm

Di Enzo Ragusa L’Isola di Terranova è situata sulla costa orientale del Canada. Adesso viene segnalato che lo spessore del ghiaccio presente attualmente è di 4 piedi (122 cm) in alcune zone. Da Lunedi scorso, i venti orientali avevano spinto il ghiaccio nella parte occidentale nella Baia di Conception e nella Baia di Trinity nelle vicinanze di St. Johns. Il mare ghiacciato a Terranova – 4 Apr 2017 – Foto per gentile concessione della Guardia Costiera canadese Gran parte del ghiaccio nei pressi di St. John’s e lungo la riva orientale dell’isola sono spesse più di 4 piedi, ha detto Rebecca Acton-Bond, sovrintendente per quanto riguarda le operazioni di ghiaccio per la Guardia Costiera canadese. Il ghiaccio marino nei porti non è anormale, eventi simili si sono verificati nel 1993, 2008 e 2014. Tuttavia, lo spessore del ghiaccio di quest’anno è molto più alto del normale, ha detto Acton-Bond. All’inizio di questa settimana una balena è deceduta dopo essere rimasta intrappolata nel ghiaccio al largo di Terranova e un traghetto che trasportava 209 passeggeri, 85 veicoli commerciali e altri 65 veicoli è rimasto bloccato nel ghiaccio poco fuori Cape Breton. “Il ghiaccio è ora presente in modo massiccio nel porto”, ha riferito Hunter Mark Robinson. Una coppia di anziani, hanno riferito che non hanno più... Mostra articolo

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Com’era la situazione nell’Artico? aprile 5, 2017 17:17 pm

  Qualcuno… ma non ricordo chi, sosteneva qualche tempo fa, che la situazione ghiacci nell’Artico era  una prova palese del Riscaldamento Globale Antropico e che ormai i ghiacci in artico si stavano sciogliendo a ritmi mai visti prima. E come prova di ciò c’erano le temperature sopra il Polo Nord notevolmente più alte della media… chiaro sintomo che il mondo si sta riscaldando. A quanto pare, però, al mondo non gliene frega nulla di ciò che sostengono i fedelissimi dell’AGW… perché, a quanto pare, la situazione è differente! Lo SnowCover del 2017 è maggiore rispetto a quello del 2016 e 2014… ma di poco inferiore a quello del 2015. L’estensione dei ghiacci artici del 2017, invece, nel comparto Atlantico è maggiore rispetto al 2016 e 2015 mentre è simile al 2014. Nel comparto del Pacifico, invece, è minore rispetto al 2015 e 2016 e simile al 2014.   Alla fine, tirando le somme… non c’è tutta questa ENORME differenza sbandierata ai 4 venti dai soliti noti.   Le immagini e i dati parlano chiaro. Buona serata Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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Penisola Antartica: i ghiacciai Depot & Mondor si ritirano! aprile 2, 2017 12:32 pm

Vi ricordate le manfrine propagandistiche pro-AGW sbandierate ai 4 venti qualche mese fa… in occasione del distaccamento dell’iceberg Larsen C in Antartide?   Tutti quelli che ne hanno parlato, ad eccezione di noi e di pochissimi altri, hanno prontamente (e mediaticamente) attribuito la causa di tale frattura (nell’immagine qui sopra del 2016), al Riscaldamento Globale Antropico provocato ovviamente dalle attività industriali e dalle automobili di noi comuni mortali. Ebbene… ….l’Iceberg della piattaforma Larsen C non è la sola zona, della Penisola Antartica, a “sciogliersi”. Ma come abbiamo sempre detto e ripetuto… la fusione del ghiaccio NON AVVIENE in superficie… ma, bensì, dal basso! Un recente studio, infatti, ci spiega che la zona effettivamente ha subito un concreto riscaldamento tra il 1950 e il 1990, ma che da quel momento in poi, non vi è traccia di concreti aumenti della temperatura dell’aria. Diverso il discorso degli oceani… che, invece, si sono riscaldati in modo diverso… determinando la fusione del ghiaccio dal basso e provocando quindi l’arretramento del fronte dei ghiacciai Depot & Mondor.     Viene altresì constatato che mentre la fusione dal basso di tagli ghiacciai è abbastanza evidente ed elevata, tanto da comportare un arretramento degli stessi tra i... Mostra articolo

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Abbi dubbi sul ghiaccio e la CO2 che tutto può marzo 18, 2017 7:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 17 Marzo 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43989   Incredibile ma vero, leggete qua: We are a long way from having skill in predicting natural variability on decadal time scales Ebbene sì, siamo molto distanti dall’avere la capacità di prevedere con efficacia le dinamiche della variabilità naturale a scala temporale decadale. In poche parole, non siamo in grado di fare le previsioni climatiche che servirebbero, quelle cioè che sarebbero utilizzabili in termini di policy. A rilasciare questa dichiarazione su Science Daily è l’autore di un paper appena pubblicato su Nature Climate Change, il cui messaggio chiave è ancora più dirompente della frase che abbiamo appena letto. Il paper è questo. Influence of high-latitude atmospheric circulation changes on summertime Arctic sea ice La frase chiave: Internal variability dominates the Arctic summer circulation trend and may be responsible for about 30–50% of the overall decline in September sea ice since 1979 Stando ai risultati ottenuti da questo studio, che compie un’analisi dei pattern di circolazione atmosferica alle alte latitudini negli ultimi decenni, una parte consistente del declino dell’estensione del ghiaccio artico sarebbe da attribuire alla variabilità naturale. Una configurazione barica persistente che avrebbe indotto una ventilazione in grado di... Mostra articolo

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L’estensione del ghiaccio artico pluriennale è aumentato fino al 116% rispetto al decennio passato marzo 17, 2017 20:00 pm

Pubblicato il 15 marzo 2017 di Tony Heller   Un decennio dopo aver dichiarato la fine dell’Artico, il ghiaccio marino pluriennale è aumentato del 116%. In questo momento copre quasi la metà della regione artica.   Multiyear Arctic ice is effectively gone: expert | Reuters   ‎osisaf.met.no/p/osisaf_hlprod_qlook.php   Ma non preoccupatevi, certamente non leggerete questa notizia da nessuna parte, perché la farsa del global warming deve andare avanti.   Fonte: realclimatescience   Attività Solare  

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Nel 2007 dicevano gli scienziati “Potrebbe il ghiaccio Artico sciogliersi completamente entro il 2012” marzo 13, 2017 19:36 pm

Di Enzo Ragusa Torniamo a parlare di ghiacci Artici e dei fiumi di inchiostro che si sono sprecati per descrivere una situazione, secondo gli incalliti catastrofisti, molto grave, addirittura tragica con la prevista e infausta scomparsa dei ghiacci dell’Artico nel giro di pochi anni. L’articolo oggi in questione, è del quotidiano Star News, datato mercoledì 12 dicembre 2007, che ne descrive una situazione ormai irrimediabile, al limite della catastrofe planetaria, complice l’ormai previsto completo scioglimento dei ghiacci che sarebbe dovuto avvenire entro il 2012. Star-News – Google News Archive Search   Nel titolo dell’articolo si legge: “Potrebbe il ghiaccio Artico sciogliersi completamente entro il 2012?” Mentre all’interno dell’articolo si legge: “L’Artico sta urlando” ha detto lo scienziato Mark Serreze dello Snow and Ice Data Center di Boulder ai governi di tutto il mondo. Quello che però possiamo dirvi per certo a oggi e che sono passati quasi dieci anni da quella tragicomica previsione, e oltre quattro anni dalla data in cui i ghiacci Artici avrebbero dovuto sciogliersi completamente, ma dobbiamo dare a questi scienziati senior, se non se ne fossero ancora accorti, la notizia che i ghiacci marini dell’Artico sono ancora al loro posto. Come al solito chiudo con la... Mostra articolo

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La copertura nevosa dell’emisfero nord se ne frega altamente del riscaldamento globale marzo 11, 2017 19:16 pm

Di Enzo Ragusa Guardate il grafico dell’estensione nevosa dell’emisfero nord di ieri 10 marzo 2017. Ha raggiunto una misura spropositata, tanto che la linea rossa di misurazione che delinea l’estensione è uscita dal grafico! Dovranno ampliare il grafico per poterne vedere la misura reale. È proprio il caso di dirlo, la copertura nevosa se ne frega altamente del riscaldamento globale… o forse, è grazie al fatto che fa sempre più caldo il motivo dell’avanzare in modo così sfacciato della copertura nevosa? 😀 Fonte: https://www.canada.ca/en.html   Attività Solare  

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Il ghiaccio marino Artico è lo stesso che nel 2006 marzo 6, 2017 19:30 pm

Posted on March 6, 2017  by tonyheller   Gli esperti del clima seguitano a ripetere che i ghiacci artici continuano a fondersi a causa del caldo record delle temperature che l’Artico continua a subire specie nell’ultimo decennio. Ma se facciamo un confronto tra le misurazioni del 5 marzo 2006 e 5 marzo 2017 vi accorgerete che le misurazioni del ghiaccio marino artico sono pressoché le stesse di undici anni fa, quindi il contrario di ciò che si afferma a riguardo di un fantasioso tracollo. osisaf.met.no/p/osisaf_hlprod_qlook.php Come al solito ci tocca smentire, con dati oggettivi e link annessi, le notizie catastrofiche che vengono messe in rete da presunti scienziati che con la scienza, quella vera e non politicizzata, hanno poco o nulla a che fare con il solo intento di drammatizzare il più possibile la situazione per ricevere ingenti finanziamenti tali da garantire e mantenere un sistema ormai al collasso.   Fonte: realclimatescience   Attività Solare  

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Gli scienziati russi della AARI: le temperature artiche scenderanno a partire dal 2020 febbraio 25, 2017 20:00 pm

Di Enzo Ragusa Gli scienziati russi della AARI prevedono che le temperature artiche inizieranno a calare dai primi anni del 2020. Negli ultimi dieci anni, le temperature medie dell’Artico sono aumentate di tre gradi, Valery Karklin, ricercatore associato con l’Istituto di ricerca di Artico e Antartico, ha detto all’agenzia di stampa TASS. In futuro, si prevede un calo delle temperature nella regione. “Le nostre previsioni mostrano che le temperature artiche cominceranno a scendere dai primi anni del 2020, e questa tendenza continuerà fino al 2030/2040. Pertanto la formazione di ghiaccio si espanderà nei mari artici, e la frequenza nella presenza pericolosa di ghiaccio aumenterà in maniera consistente. A causa del riscaldamento continuo negli ultimi dieci anni, le aberrazioni positive di temperatura media annua nella zona artica (a nord del 70° parallelo, latitudine nord), hanno oscillato tra 1.7-4 gradi Celsius, con una media di tre gradi. in altre parole, la zona artica si è riscaldata di tre gradi”, ha detto Karklin. I ricercatori della AARI sostiengono la teoria che il riscaldamento globale è il risultato di fluttuazioni climatiche cicliche con un periodo di ritorno di circa 60 anni, TASS reports. Il riscaldamento globale è causato da fattori naturali e non è... Mostra articolo

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Notizie false sull’Artico febbraio 23, 2017 19:00 pm

Di Paul Homewood 19 Febbraio 2017     L’Artico, secondo molti sta vivendo un’ondata di caldo senza precedenti dall’inizio di questo inverno, con conseguente massiccia fusione del ghiaccio. Ma da questa immagine qui sotto vediamo come si presenta realmente il ghiaccio artico nella situazione aggiornata al 18 febbraio 2017:   http://nsidc.org/data/seaice_index/ Sempre secondo NSIDC, l’estensione del ghiaccio ha già superato l’anno scorso in questa data, ed è a soli 111,000 km quadrati per raggiungere il 2005. http://nsidc.org/data/seaice_index/archives.html Come vi abbiamo già riferito in altre occasioni vi mostriamo la crescita della calotta glaciale della Groenlandia che ha stabilito valori da vero record: http://www.dmi.dk/en/groenland/maalinger/greenland-ice-sheet-surface-mass-budget/ E in ultimo aggiungiamo la misura della copertura del manto nevoso del Nord Emisfero tra le più alte mai registrate nel mese di gennaio: http://climate.rutgers.edu/snowcover/chart_anom.php?ui_set=1&ui_region=nhland&ui_month=1 Non oso pensare a ciò che diventerà l’Artico quando invece di una stagione calda se ne presenterà una fredda. 😉 Fonte: notalotofpeopleknowthat Attività Solare  

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Si si… Naturalmente … L’espansione dei ghiacciai in Nuova Zelanda è coerente con l’ipotesi del riscaldamento globale febbraio 16, 2017 20:00 pm

Di Enzo Ragusa   Ma … ma … in molti si chiedono: perché in Nuova Zelanda la temperatura risulta più fredda? Il tutto risulta in linea con la teoria del riscaldamento globale?   L’abstract li trovate qui sotto. ### Scienza del clima: la crescita dei ghiacciai risulta coerente con i cambiamenti climatici dovuti all’uomo. Una sequenza di anni insolitamente freddi nella regione della Nuova Zelanda sono i responsabili dell’avanzare dei ghiacciai di tutto il paese. Questo secondo un nuovo studio pubblicato in questa settimana su Nature Communications. Anche se questa sequenza di variabilità climatica e dei suoi effetti sui ghiacciai della Nuova Zelanda risulta insolita su scala globale, rimane coerente con un sistema climatico che viene modificato dall’uomo. Il nostro pianeta ha sperimentato la perdita senza precedenti di ghiaccio globale nel corso degli ultimi tre decenni, che sono risultati i decenni più caldi da quando sono iniziate le rilevazioni. Nonostante le condizioni di riscaldamento, alcuni ghiacciai però sono cresciuti: in Nuova Zelanda, almeno 58 ghiacciai sono avanzati tra il 1983 e il 2008, ma la causa di questa crescita è ancora incerta. Andrew Mackintosh e colleghi hanno studiato le cause di questo anomalo comportamento dei ghiacciai della Nuova Zelanda utilizzando... Mostra articolo

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Lo spessore del ghiaccio artico più vecchio è raddoppiato dal 2009 febbraio 15, 2017 20:00 pm

Di Enzo Ragusa Gli esperti climatici governativi dicono che lo spessore del ghiaccio marino artico pluriennale si sta sciogliendo.     Come sempre gli scienziati climatici di governo dicono quello che più conviene per far apparire una situazione quanto più catastrofica. Dal grafico sotto però, possiamo vedere che la quantità di ghiaccio pluriennale nella regione artica è più che raddoppiata nel corso degli ultimi 8 anni.   Differenza dei ghiacci pluriennali tra il 2009 e il 2017 Molti scienziati climatici di governo sono pagati per disinformare l’opinione pubblica. Il modo migliore per porre fine a questa disinformazione sarebbe quello di smettere di finanziare le loro bugie. Fonte: Real Climate Science Attività Solare  

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False Verità febbraio 9, 2017 7:00 am

Come accade ormai da troppi anni, quando la realtà si ostina a non volersi allineare con quanto sentenziato dai modelli climatici, l’orda barbarica dei globalwarminghisti inonda media, siti web e pagine facebook, con nozioni di scienza di cui si potrebbe fare benissimo a meno. Anche perché tutto sono… meno che nozioni di scienze. La solita cantilena incessante, il solito mantra ripetuto ogni santissimo giorno, è che il ghiaccio del Polo Nord si sta sciogliendo e presto verremo sommersi tutti. Il Polo Nord è situato al centro dell’Oceano Artico… e la totalità del ghiaccio in esso contenuta, è galleggiate. Se si sciogliesse tutto, il livello degli oceani non varierebbe neanche di 1 mm. Ma c’è un errore di fondo… perché, in questo periodo, il ghiaccio NON SI STA SCIOGLIENDO affatto. Il seguente grafico parla chiaro:   Come potete vedere, la minima estensione del ghiaccio artico viene raggiunta ad Settembre e l’estensione, in quel mese è di gran lunga inferiore al livello attuale. Questo significa che dallo scorso Settembre ad oggi, l’estensione del ghiaccio artico è AUMENTATA… e NON diminuita come viene ripetuto incessantemente. Che poi l’estensione raggiunta in questi giorni è inferiore a quella raggiunta negli anni precedenti, è tutt’altro discorso... Mostra articolo

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La crescita del ghiacciaio nell’Emisfero Meridionale, insieme ai cicli di Milankovitch, può essere l’innesco di un’era glaciale febbraio 1, 2017 7:00 am

I 3 cicli orbitali di Milankovitch, per via dell’eccentricità (100.000 anni), dell’inclinazione assiale (41.000) e della precessione (23.000 anni), sono stati per lungo tempo considerati connessi con gli inizi delle condizioni glaciali o interglaciali. Una nuova ricerca oggi suggerisce che la crescita del ghiaccio nell’emisfero Meridionale, in un particolare punto dei cicli di Milankovitch, potrebbe essere l’innesco per una nuova era glaciale. Il lavoro suggerisce che cicli orbitali differenti sono stati predominanti in tempi differenti. “Per i milioni di anni addietro, il ciclo glaciale di 100.00 anni è stato il più noto in assoluto. Ma prima di un milione di anni fa, i dati paleoclimatici suggeriscono che il passo del ciclo glaciale fosse vicino a 40.000 anni. Ciò suggerisce che il terzo Ciclo di Milankovitch, che si ripete ogni 41.000 anni, fosse perciò dominante”.  Jung-Eun Lee, Aaron Shen, Baylor Fox-Kemper, Yi Ming. Hemispheric sea ice distribution sets the glacial tempo. Geophysical Research Letters, 2017; DOI: 10.1002/2016GL071307   Abstract Le registrazioni proxy della temperatura globale mostra che la periodicità predominante del ciclo glaciale si sposta da 40-kir (obliquità) a 100-kir (eccentricità), circa un milione di anni fa. Usando le simulazioni di modelli climatici, qui mostriamo che il passo del ciclo glaciale... Mostra articolo

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Ghiaccio marino Artico: Il punto più alto degli ultimi tre anni gennaio 26, 2017 19:00 pm

Di Enzo Ragusa Nel disperato tentativo di mantenere i loro congrui finanziamenti, gli esperti climatici continuano ad insistere sul fatto che l’Artico presenta anomalie molto calde, quindi di conseguenza ghiacci artici in rapido scioglimento.   Se diamo invece, come al solito uno sguardo al sito meteorologico della DMI, notiamo come la presenza di ghiaccio è comunque paragonabile agli anni passati, con addirittura un’impennata nell’ultimo periodo come evidenziato nel grafico, quindi l’esatto contrario di ciò che si vuol far credere. In definitiva il ghiaccio marino artico nell’ultimo periodo sta crescendo molto velocemente, ed è ora superiore agli anni 2015 e 2016. Ocean and Ice Services | Danmarks Meteorologiske Institut Inoltre se guardiamo il grafico aggiornato al 23 gennaio 2017 della National Snow and Ice Data Center (NSIDC) possiamo vedere come la misura dei ghiacci artici non si discosti molto dalla media 1981-2010. ‎nsidc.org/data/seaice_index/images/daily_images/N_daily_extent.png Per ultimo, ma non per questo meno importante, dove ve ne abbiamo già dato ampio spazio con un articolo dedicato nei giorni scorsi, i ghiacci della Groenlandia, sempre secondo l’Ente Meteorologico Danese (DMI), stanno spazzando via tutti i record per l’aumento del ghiaccio di questo inverno, avendo a ieri guadagnato quasi 450 miliardi di tonnellate di ghiaccio dal 1... Mostra articolo

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Gli scienziati di governo continuano a mentire sull’Artico, la Groenlandia guadagna ghiaccio ad un tasso record mai visto prima. gennaio 24, 2017 19:03 pm

Di Enzo Ragusa Mentre l’ente statunitense della NOAA in questi ultimi giorni si è affrettato a diramare la notizia che il 2016 sarebbe stato l’anno più caldo da quando si rilevano le temperature globali, (ancora tutto da dimostrare) i ghiacci della Groenlandia giocano un brutto scherzo alla scienza politicizzata di governo, continuando, senza curarsi dei dati scritti, a crescere ad un ritmo davvero spaventoso! Mi chiedo come in un pianeta che si scalda sempre di più possano avanzare e crescere in ghiacci polari. Dall’aggiornamento di ieri, dati ufficiali di provenienza dell’Ente Meteorologico Danese (DMI), il bilancio positivo di accumulo di neve e ghiaccio dal primo Settembre 2016 alla giornata di ieri è stato pari a quasi 450 miliardi di tonnellate, una misura riscontrata superiore alla media del periodo (1990-2013) di circa 150 miliardi di tonnellate, una misura record mai vista prima, che non trova riscontri nella storia da quando si rilevano i dati con sistema satellitare.     Immagine sopra: Il contributo totale giornaliero del bilancio di massa superficiale di tutta la calotta di ghiaccio (linea blu, Gt/giorno). Immagine sotto: Il bilancio di massa superficiale accumulato dal 1 settembre ad oggi (linea blu, Gt) e la stagione 2011-12 (rosso) dove si era... Mostra articolo

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Qual’è la situazione attuale dei poli Nord e Sud? gennaio 18, 2017 7:00 am

Rispondo volentieri, spiegando un paio di cose, alla domanda che Massimo Cesare Pernigotti ha posto, ieri sera, in un commento sulla nostra pagina Facebook: Sì potrebbe avere un aggiornamento poli? Situation? Sicuramente il dato che alla maggior parte di voi interessa è l’estensione dei ghiacci Artici e Antartici. Ebbene… è, ovviamente, sottomedia… FONTE: http://nsidc.org/arcticseaicenews/charctic-interactive-sea-ice-graph/ Come possiamo vedere dai grafici qui sopra, la situazione attuale è alquanto deludente. Sicuramente la propaganda mediatica pro-AGW vi dirà che è tutta colpa delle attività umane che immettono CO2 in atmosfera riscaldando il pianeta e provocando lo scioglimento dei ghiacci (e qui si potrebbe tirare in ballo l’ultima ricerca della NOAA secondo la quale il livello del mare sale e salirà più veloce persino di quanto fece al termine dell’ultima “Era Glaciale”… il che è palesemente impossibile per l’enorme differenza di ghiaccio presente sul pianeta…, ma vabbè… evitiamo!). Ma non è, ovviamente, così! Cambiando fonte, però, troviamo una situazione meno grave… FONTE: https://seaice.uni-bremen.de/sea-ice-concentration/time-series/ Ma NON è sufficiente guardare la situazione dei ghiacci senza chiedersi il perché di tale condizione. Per il Polo Nord, la causa va ricercata nell’alta pressione presente in zona polare… che sta, contemporaneamente, spingendo il freddo verso le medie latitudini.   FONTE:... Mostra articolo

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L’Eddy Minimum e la Presidenza Trump gennaio 13, 2017 18:00 pm

  Questo video riprende in gran parte il lungo editoriale che è stato appena pubblicato da parte dello scienziato Americano John Casey sul sito della sua organizzazione, la Veritence Corporation, nel quale si afferma che numerose catastrofi naturali causate da un nuovo e pericoloso Minimo Solare potrebbero essere la sfida più grande che attende la nuova Amministrazione Statunitense di Donald Trump – Video by Mauri Sesler: Youtube Channel  

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Groenlandia: che differenze!!!!! dicembre 22, 2016 18:14 pm

Il punto indicato sulla mappa ha una quota di 3000 metri. In quella zona si stima sia tutto ghiaccio fino a qualche centinaio di metri sulla superficie del mare. Quindi almeno 2500-2800 metri di spessore di ghiaccio. La temperatura rilevata mediante il sistema di visualizzazione online Earth, mostra dei valori incredibili! Come vedete, nel 2013 la temperatura era di -25.2°C. Poi è salita… in accordo con il raffreddamento di cui parliamo che sta partendo dalle latitudini più elevate. El Niño ha, quasi sicuramente, limitato l’aggravarsi della situazione. Ma quest’anno le cose sono cambiate notevolmente!   E in queste condizioni il ghiaccio ringrazia:   Bernardo Mattiucci  

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