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Autore: Guido Guidi
Data di pubblicazione: 02 Gennaio 2020
Fonte originale:  http://www.climatemonitor.it/?p=52132

Eh bé, qualcuno potrà giustamente pensare che gli auguri di CM arrivino in ritardo, ci sta, ma ci sta anche che se gli auguri devono valere per tutto l’anno non credo di essere fuori tempo massimo. Quello che abbiamo appena salutato, non è stato un anno particolarmente facile, neanche per la nostra attività di blogging in materia di meteorologia e clima, essenzialmente perché da un lato cominciamo – il sottoscritto in particolare – ad essere sinceramente stufi di commentare le boutade che popolano (anzi affollano) il mondo della comunicazione su quest argomenti, un po’ perché il tempo cronologico è davvero tiranno, ed essendo questa un’attività molto collaterale, non sempre si riesce ad essere presenti. Di quest’ultima cosa mi scuso personalmente con i lettori e prometto di cercar di tornare a ritmi di pubblicazione più serrati, sperabilmente.

Per iniziare con il piede giusto l’anno e la decade nuovi, direi che ci possa stare un grande classico, ossia il suggerimento alla lettura.

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Innanzi tutto un articolo che tirano un po’ di somme e, tanto per cambiare, sottolineano nel silenzio più totale della comunicazione mainstream, che il mondo, proprio quel mondo che si vorrebbe climaticamente alla deriva, non è mai stato così bene, specialmente se visto con gli occhi di chi lo abita. Mortalità infantile, vittime di eventi estremi, , povertà assoluta tutti indici in forte diminuzione, con le aspettative di vita e l’accesso all’energia che invece continuano a crescere (saranno mica collegati?), specialmente nei paesi più poveri, dove invece si vorrebbe che fosse più visibile l’impatto del clima che cambia e cambia male…

Poi uno sguardo al futuro della meteorologia, ovvero l’opinione, breve ma intrigante, di una ventina di esperti del settore, tutti più o meno concordi nel ritenere che la prossima decade non farà rimpiangere la precedente in materia di innovazione, in questo come in molti altri settori, sopratutto per l’inevitabile sviluppo che avranno il ricorso all’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning nella modellistica meteorologica e climatica.

Ho poi dato uno sguardo alle statistiche di CM, sempre molto soddisfacenti devo dire e, soprattutto sempre in crescita, e mi è venuto in mente che avrebbe potuto essere cosa gradita riproporre qualcuno dei nostri articoli più letti dell’ultimo anno. Tra il serio e il faceto, come sempre, ve li ripropongo di seguito.

Un po’ di scienza (molta in verità) Il Periodo Caldo Romano a confronto con quello attuale, un po’ di ironia Una Bufala e una Frode Assoluta, la “nostra” idea sugli scioperi climatici, Previsioni per gli Scioperati, e un tema molto attuale, quello sugli incendi, Il Declino Globale di Incendi di Boschi e Praterie.

Ce ne sarebbero anche tanti altri ma c’è sempre la funzione di ricerca se credete 😉

Per cui, per ora, davvero grazie ancora per la compagnia che ci fate venendo a visitare il Villaggio di Asterix, un mondo di auguri a tutti voi e, consentitemelo, anche un po’ di più per gli amici che ormai da anni contribuiscono a rendere queste pagine sempre più interessanti.

Enjoy!

 

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