24 agosto 2017 - 19:30 pm Pubblicato da

Di James Delingpole – 23 ago 2017

Ecco il grafico che dimostra la scala della frode (come dimostrato da Steven Goddard).

Non c’è bisogno di essere uno scienziato per vedere che è una truffa: la prova è nel grafico qui sopra, di colore azzurro e rosso. Di colore azzurro i dati grezzi delle stazioni meteorologiche di ciascun luogo degli Stati Uniti dal 1990, che mostra chiaramente una tendenza al ribasso (cioè raffreddamento). Di colore rosso invece vengono mostrati i dati di queste stesse stazioni dopo che i truffatori della NOAA li hanno “adeguati”. Ora, al contrario di un raffreddamento mostrano un riscaldamento.

Beh, se non altro, dobbiamo ammirare la faccia tosta di questi ragazzi. Come abbiamo visto ieri in questo studio il riscaldamento globale è quasi interamente naturale,, la temperatura media globale è attualmente di circa 1° C più fredda di quella del periodo di riscaldamento medievale avvenuto circa 850 anni fa. Quindi gli scienziati allarmisti hanno dovuto lavorare abbastanza duro per far avanzare la loro affermazione che il riscaldamento recente è drammatico, senza precedenti e quasi completamente artificiale. Qui sono stati colti con le mani nel sacco, torturando i dati fino a farli urlare.

Vediamo un altro esempio della frode. Ecco i dati della temperatura superficiale misurata negli Stati Uniti dal 1990 (nota: nessun trend di riscaldamento)

Ecco i dati – ora regolati dalla NOAA in modo da mostrare la tendenza al riscaldamento desiderato.


Come osserva Goddard, la situazione è anche peggio di quanto sembri. USHCN – che è la rete storica di climatologia degli Stati Uniti, che è mantenuta dall’Amministrazione National Oceanic and Atmospheric Administration – ha perduto, non si sa ne come ne quando, i dati reali della temperatura a un “tasso fenomenale” dal 1990, sostituendoli con i propri dati costruiti.

Fonte: Breitbart

Enzo
Attività Solare

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  • Mintore

    Breitbart ha la stessa credibilità di un giornalino parrocchiale (o di tanta roba che passa su repubblica, così cito anche un giornale “caldista”).
    E perdipiù trasuda odio da ogni poro.
    Ma la cosa assurda è l’articolo in sè. Nessuna spiegazione volta a svelare l’ennesimo grande inganno della NOAA se non nelle sue parole “The data is simply fake”. Un po’ troppo facile fare scienza così no?

    • Paperoga

      Tu trasudi preconcetti in compenso. Perche’ se avessi mai letto Breitbart in vita tua (invece di specchiarti sul fuoco di sbarramento preventivo dei nostri fantastici media del mainstream) sapresti che di odio non c’e’ traccia su quel giornale, e al contrario e’ uno dei pochi gruppi editoriali al mondo a fare giornalismo di inchiesta (attivita’ ormai abbandonata da circa un ventennio dalla “grande” stampa italiana). Delingpole in questo caso fa pura e semplice divulgazione di uno studio fatto autonomamente da Heller e diffuso sul suo Blog. Si tratta di “giornalismo di servizio” in quanto si riportano notizie che la stampa mainstream cerca in tutti i modi di nascondere al grande pubblico. Non c’e’ nessuna spiegazione da dare, in questo caso: e’ il confronto brutale tra dati “reali” e dati “modificati”. E questo dovrebbe bastare, per capire che c’e’ qualcosa che non quadra, o no?

      • Umberto Fabbiani

        I recenti “aggiustamenti” portati dal NOAA ai dataset delle temperature medie globali del pianeta urlano vendetta. Un enorme numero di scienziati climatologi ne ha preso le distanze. Prima o dopo il bubbone verrà alla luce anche sui media molto molto orientati. Cionondimeno nonostante il maldestro tentativo di aggiustamento operato (abbassamento delle temperature precedenti il ’90 ed innalzamento delle successive) la zuppa non cambia: tutti i modelli previsionali dell’IPCCC basati sulla CO2 sono irrimediabilmente sballati e non di poco.

        • Mintore

          “tutti i modelli previsionali dell’IPCCC basati sulla CO2 sono irrimediabilmente sballati e non di poco”

          Nessun modello della IPCC è basato solo sulla forzante dei gas serra, la gente che ci ha lavorato studia climatologia, e la climatologia considera nel computo anche le forzanti naturali. Riguardo le “irrimediabilmente sballate” proiezioni le consiglio di dare un occhio a questi grafici. http://www.realclimate.org/index.php/climate-model-projections-compared-to-observations/ A me pare che siamo in linea…

          “e’ il confronto brutale tra dati “reali” e dati “modificati”. E questo
          dovrebbe bastare, per capire che c’e’ qualcosa che non quadra, o no?”

          C’è un bias di partenza che Heller purtroppo ha: “modificare” i dati non è sinonimo di frodare.
          Peraltro Heller, cercando su google scholar, ha lo stesso numero di pubblicazioni che ho io, ossia 0, mi spiace ma tendo ancora a considerare scienza qualcos’altro rispetto al suo blog e a chi ne cita i post.

          “Perche’ se avessi mai letto Breitbart in vita tua (invece di specchiarti
          sul fuoco di sbarramento preventivo dei nostri fantastici media del
          mainstream) sapresti che di odio non c’e’ traccia su quel giornale, e al
          contrario e’ uno dei pochi gruppi editoriali al mondo a fare
          giornalismo di inchiesta”

          Non sono un lettore abituale, ma nell’ultimo anno mi sono passati sotto mano 3/4 articoli e le assicuro che non fanno solo sano “giornalismo di inchiesta” (ma il discorso non riguarda l’argomento clima quindi non andrei fuori tema). Riguardo cosa ne pensi la stampa italiana di Breitbart mi spiace ma ha sbagliato mira: come sopra ho criticato Repubblica, reputo praticamente ogni giornale italiano inadeguato nel dare dell’informazione di qualità. Il che, soprattutto per l’argomento clima, è davvero dannoso.

          • Umberto Fabbiani

            Se le interessa un punto di partenza per approfondire le critiche sollevate dal mondo scientfico nei confronti della teoria del “mankind generate climate change” sostenuta dall’IPCCC e dei suoi metodi può cominciare a dare uno sguardo alle pubblicazioni peer reviewed del Dr. Roy Spencer. Sono un valido inizio.
            Ovviamente molti altri li ne potrà trovare da solo con un minimo di ricerca tra i lavori di un gran numero di ricercatori fisici meterologi. E’ una raccolta di pubblicazioni peer reviwed altrettanto copiosa di quella a sostegno delle posizioni dell’IPCCC, pur essendo, dal punto di vista finanziamenti pubblici, un po’ la cenerentola della ricerca scientifica. Cionondimeno come lei mi vorrà insegnare, in campo scientifico non vale l’opinione della maggioranza quanto la sostenibilità della teoria espressa nel singolo lavoro. Dopo numerose letture e ricerche sul tema è impossibile non raggiungere la convinzione che la questione del riscaldamento globale generato dall’attività unama sia solo un’enorme truffa di matrice politica.
            http://www.drroyspencer.com/research-articles/