Archivio dell'autore : Sara Maria Maestroni

Eruzioni vulcaniche esplosive accese dalla miccia dei raggi cosmici: il vulcano come la Camera delle Bolle. aprile 23, 2017 7:00 am

Riporto l’abstract di un lavoro scientifico – che trovate qui – che mette in evidenza come ci sia un’altissima correlazione – statisticamente significativa – fra le eruzioni vulcaniche (di vulcani con magma ricco in silicio) e l’intensità dei raggi cosmici e, quindi, in ultima analisi, con l’attività solare. Niente di nuovo per noi, ma aggiungiamo dati scientifici importanti a sostegno di questa ipotesi 😉 Abstract I vulcani con magma altamente viscoso e ricco in silicio ha tendenza a produrre eruzioni esplosive violente, che creano disastri nelle comunità locali e che impattano fortemente sull’ambiente in senso globale. Abbiamo esaminato il timing di 11 eventi eruttivi, avvenuti negli ultimi 306 anni (dal 1700 DC al 2005 DC) che producevano magma ricco in silicio – si tratta di 4 vulcani in Giappone (Monte Fuji, Monte Usu, Myojin-sho e Satsuma-Iwo-jima). 9 degli 11 eventi si sono verificati durane le fasi in cui l’attività magnetica solare era assente (minimo solare), dato che è ben rappresentato dal numero delle macchie solari. Questa forte associazione fra il timing eruttivo e il minimo solare è statisticamente significativo ad un livello di confidenza del 97.6%. Questa [stessa] associazione non è osservata per le eruzioni dei vulcani con un magma relativamente povero... Mostra articolo

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Operazione “Immunizzazione”, ovvero come leggere la disinformazione e rimanere vivi. aprile 18, 2017 7:00 am

Quando leggi un articolo con questo titolo, puoi solo pensare che è un articolo “acchiappaclick” – l’articolo ha il seguente titolo: “Il cado è, e sarà in futuro, il killer silenzioso di centinaia di milioni di poveri“, pubblicato il 13.04.2017 su greenreport.it. Già il titolo contiene una grande falsità: la proiezione futura – in base a quali dati?, mi chiedo – che il caldo sarà la prossima piaga. Mi addentro nell’articolo, cercando disperatamente qualche dato scientifico o qualche grafico che illustri le proiezioni delle temperature dei prossimi anni. Invece niente, il vuoto. Scorrendo le righe, non si trova un solo link che rimandi a lavori scientifici dove andare a verificare le informazioni che l’articolo cerca di diffondere. Poco dopo l’inizio, ecco cosa si legge: Secondo un recente studio condotto da ricercatori britannici, anche se il mondo, nonostante Donald Trump, fosse in grado di limitare l’aumento della temperatura globale di 1,5° C  rispetto ai livelli pre-industriali, come previsto dalla più ottimistica ipotesi dell’Accordo di Parigi, entro il 2050,  ogni anno in megalopoli come Lagos in Nigeria e Shanghai in Cina circa 350 milioni di persone in potrebbe ancora essere esposti a ondate di caldo mortali ogni anno. Le stime dell’Institute for social... Mostra articolo

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“Siccità permanente” e record di piogge in California. aprile 17, 2017 7:00 am

A metà febbraio, se vi ricordate, scrivevo del pericolo che la Diga Oroville esondasse, a causa delle precipitazioni intense che si erano abbattute nella zona. A distanza di qualche mese, le Riserve Idriche godono di buona salute? Sembra di sì 🙂 E’ del 14 Aprile questo articolo in cui si annuncia ufficialmente che mai in Sierra Nevada si sono registrate precipitazioni così intense come quelle che ci sono state in questo anno – i dati provengono dal Dipartimento delle Risorse Idriche (Department of Water Resources, DWR). DWR ha riportato oggi [14.04.17, ndr] che le 8 stazioni di rilevamento del tempo hanno registrato circa 230 cm di precipitazioni, fra acqua e scioglimento della neve. Tali stazioni monitorano continuamente le precipitazioni dal 1920, nella zona che va dal Lago Shasta al bacino del Fiume American. Nell’articolo si dice anche che tale dato ha sorpassato il record precedente  – risalente al 1983 – di 225 cm circa. Si segnala, inoltre, che la stazione meteorologica n° 6, situata nei pressi del bacino del Tulare Lake – chiamata il “groud zero” della siccità quinquennale della California – ha registrato il 178% della quantità di precipitazioni che normalmente cadono durante un anno. Le precipitazioni totali hanno raggiunto... Mostra articolo

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Eppur si muove…la crosta terrestre! aprile 12, 2017 7:00 am

La maggior parte di noi, vuoi per consuetudine, vuoi per insegnamenti scolastici di base, è abituata a considerare la crosta terrestre tendenzialmente ferma. Sì, poi ci sono quelle piccole (o grandi, a volte) crepe nei muri, le cosiddette crepe di assestamento. I grandi fenomeni naturali – terremoti ed eruzioni vulcaniche – ci fanno entrare violentemente in contatto con la vera realtà delle cose: la crosta terrestre non è ferma. E’ in continuo e costante movimento, anche se non ce ne accorgiamo. C’è un altro fenomeno, che mi lascia sempre a bocca aperta: quello dei buchi che si aprono, sembra improvvisamente, sulla superficie delle strade e inghiottono qualunque cosa trovino. Qui, un esempio di quanto successo in una zona dell’India pochi giorni fa. D’altra parte, se vi mettete a seguire una delle tante app che segnalano scosse di terremoto di ogni intensità, in ogni parte del mondo, vi rendereste conto che la Terra è in un continuo e costante movimento. Aggiungiamo il fatto che ogni movimento impatta su quello delle altre zone: pensare che la Terra sia ferma sotto i nostri piedi è soltanto un’approssimazione della realtà – utile sicuramente per il benessere psicologico di ciascuno di noi 😉 Sara Maria... Mostra articolo

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Scienza + Credibilità = Realtà….? aprile 11, 2017 7:00 am

Uno degli argomenti su cui ci capita piuttosto spesso – purtroppo, a dire il vero – di scrivere riguarda la credibilità delle informazioni diramate dagli Enti competenti in ambito climatico. Solo qui nel sito trovate molti articoli, l’ultimo proprio di pochi giorni fa, in cui inizia ad emergere che gli interessi politici e/o economici sovrastano la veridicità dei dati. E’ di un mesetto fa circa questo pezzo – nelle prime 9 parole (11 nella mia versione tradotta), dice come stanno le cose: La scienza, oggi, in tutti i campi, è invasa dalla corruzione (corsivo mio, ndr). L’articolo punta l’attenzione sull’uso scorretto che viene fatto della dicitura “peer-reviewed” associata a quanto viene pubblicato in campo scientifico: l’autore fa notare che la sua mancanza potrebbe indurre le persone a scartare ricerche scientifiche serie, soltanto perché manca tale etichetta. Rischio ancora più grande se si tratta di qualcosa che mette in discussione le credenze e le convinzioni, così ben vivificate dal marketing di massa,.. Di nuovo, senza mezzi termini, si legge: Purtroppo, sta diventando sempre più evidente che ci vengo dette bugie (corsivo mio, ndr) riguardo i prodotti e i farmaci che utilizziamo quotidianamente. Vengono poi analizzati diversi ambiti in cui ciò è valido: la scienza del clima, la scienza che... Mostra articolo

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Si fa sul serio… marzo 29, 2017 7:00 am

Quando diciamo che dobbiamo aspettarci un periodo climatico difficile, non scherziamo. Intendiamo che bisogna essere pronti ad affrontare la violenza degli eventi estremi, di forte intensità. Guardate cosa sta succedendo in Australia – Ciclone Debbie, forza 4: La zona maggiormente colpita è quella del Queensland, con decine di migliaia di persone evacuate. La zona è senza energia elettrica. Il ciclone ha un occhio di 50 Km di diametro e sta provocando venti attorno ai 200 Km orari e più. Fonte: RT Documentary Channel Sara Maria Maestroni Attività Solare.  

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Unisci i puntini… marzo 28, 2017 7:00 am

Quando si cerca con l’intento di trovare, le cose interessanti saltano fuori. E’ vero che ci sono moltissimi siti, blog e pagine Facebook, senza contare trasmissioni televisive e conferenze cittadine, che battono il chiodo del Riscaldamento Globale, dicendo che il livello dei mari si alzerà di metri sommergendo le attuali città costiere e che in sostanza la terra esploderà per troppo caldo. E’ vero anche che ormai la rete sa offrire anche fonti alternative di informazione – certo, come dicevo all’inizio, bisogna avere chiaro cosa sto cercando: nuove informazioni o una conferma implicita delle mie credenze? In questa mia ricerca, sono incappata in un articolo di Novembre 2016, che mi è piaciuto perché mette in relazione fra loro molti eventi di cui parliamo anche noi qui sul blog e di cui ogni tanto si sente parlare anche nel main stream come notizia isolata. Ma sappiamo che il totale è maggiore delle somma delle singole parti: un conto è prendere le singole informazioni come separate fra loro, diverso è provare a collegarle. Il risultato finale sarà decisamente diverso. Quindi, cosa sta succedendo, in base alle informazioni che abbiamo a disposizione? Il numero di macchie solari sta diminuendo più velocemente di quanto ci si... Mostra articolo

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Qualcosa succederà il 23 Marzo… marzo 22, 2017 7:00 am

Un grande buco coronale, (CH) nella corona magneticamente calda del sole porterà ad un aumento del vento solare nei prossimi giorni, dando inizio a moderate aurore polari penetrando il campo magnetico terrestre. Questa sarà però una breve pausa [in corso] alla consistente bassa attività solare che è iniziata in quest’ultimo anno, permettendo così ai raggi cosmici di penetrare quasi liberamente nell’atmosfera terrestre. La NASA scrive: “Un grande buco coronale sta per arrivare fronte terra“. “I buchi coronali sono zone – grandi zone – dove il campo magnetico del sole si apre e permette al vento solare di fuoriuscire”, scrive la NASA. “Un importante flusso di vento solare, proveniente da questo buco coronale ci si aspetta raggiunga il nostro pianeta il 23 Marzo. L’impatto del vento solare dovrebbe produrre attività magnetica attorno ai poli della Terra e potrebbe destare le prime aurore della primavera settentrionale. Fonte: NASA. Nel magnetogramma HMI, il buco coronale oggi [19.03.17] appare come un’ampia macchia scura sul lato sinistro (lato est) del sole e nei prossimi giorni, dal momento che il sole ruota (rotazione di Bartel) sarà rivolto verso la Terra, come nell’immagine seguente: Il magnetogramma HMI, dal 17 Marzo 2017, mostra un ampio buco scuro con... Mostra articolo

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Lab: un articolo mainstream alla lente di ingrandimento. marzo 12, 2017 7:00 am

Mentre davo un’occhiata ai vari articoli sul clima&C., mi imbatto in questo articolo sul Post, che titola: “Per il nuovo capo dell’EPA, non siamo noi la causa del riscaldamento globale“. Dico ad alta voce: “Finalmente una bella notizia” e fiduciosa vado a leggermi l’articolo. Mi accorgo subito che il tono non è quello che il titolo fa presagire, anzi… fin dal primo paragrafo, ci viene ricordato – come un mantra – che tutta la comunità scientifica è concorde che la CO2 è la principale causa del riscaldamento globale. E come dimenticarci dei numerosissimi studi scientifici che dimostrano ciò, studi effettuati da Centri autorevoli, come NASA, NOAA (National Oceanic and Atmospheric Adimistration) e la stessa EPA (Agenzia per la Protezione dell’Ambiente). Ok, fermiamoci qui un momento. Mi vengono in mente a caso alcuni articoli degli ultimi mesi: a proposito del consenso, questo merita. Arrivati in fondo, scoprirete che il consenso nella comunità scientifica si aggira attorno al 10% – no, non ho dimenticato uno zero… 😉 Se invece ci addentriamo nell’affidabilità degli studi della NOAA, beh, qui la lista si allunga enormemente: solo noi, ne abbiamo parlato qui, qui e qui. Il succo degli articoli che ho appena richiamato,  è che: i... Mostra articolo

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“E se usassimo Photoshop…?” – chiese qualcuno… marzo 11, 2017 7:00 am

Secondo questo articolo, MSN avrebbe usato Photoshop sulla foto dei pinguini che vedete qui sotto – si chiama “fake-news”. Lo dice il Direttore Emerito del Campus “Sierra Nevada Campus”, della San Francisco State University e autore di Landscapes & Cycles: An Environmentalist’s Journey to Climate Skepticism.  Nell’articolo, si dice che MSN sembra essere la fonte delle notizie sul clima, improntate alla paura, e delle fake news climatiche, che hanno alimentato la loro storia che va sotto il titolo di “L’Antartico raggiunge temperature calde da record di 17,5 °C”. Il tutto accompagnato da una fotografia, a cui è stato fatto un photoshop di pessima qualità, che mostra un blocco di ghiaccio a forma di fungo, poggiato sopra una roccia. La foto insospettisce per diversi motivi: prima di tutto, la foto deve essere stata scattata dalla parte opposta da dove il “record” di temperatura si sarebbe verificato. In secondo luogo, solo uno scalatore esperto avrebbe potuto raggiungere il tetto di un pezzo di ghiaccio del genere e avrebbe comunque incontrato difficoltà; sembra difficile immagine che lo possano avere fatto dei pinguini. Infine, cosa non da poco, se ingrandite di molto l’immagine, si possono cogliere 3 differenti densità di pixel, sui pinguini, sul pezzo... Mostra articolo

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Come costruire una bugia e renderla vera – parola di IPCC! marzo 8, 2017 7:00 am

Pensavo di presentare un riassunto dell’articolo, credendo che fosse come quelli che ultimamente troviamo in rete e che sbugiardano la teoria del riscaldamento globale di origine antropica. Dopo averlo letto, ho cambiato idea: è fra i più interessanti che ho studiato perché descrive i passaggi che hanno portato l’IPCC a costruire la teoria dell’AGW, sottolineando le leve psico-sociologiche che hanno usato per dare la maggiore diffusione possibile alla teoria e garantirsi la migliore copertura. Ne vale la lettura, credetemi! Opinione dell’Ospite, Dott. Tim Ball Mae West ha detto una frase rimasta famosa: Sono stato ricco e sono stato povero. Credetemi, ricco è meglio. Come storico del clima, posso parafrasare quanto sopra, riferendola al clima: E’ stato caldo ed è stato freddo. Credetemi, caldo è meglio. Penso che la dichiarazione da parte del Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC, Intergovernmental Panel on Climate Change) che la CO2 umana stia causando un riscaldamento sia sbagliata. Loro hanno creato il risultato che volevano, che non doveva considerare il riscaldamento, ma fermare lo sviluppo economico e ridurre la popolazione. Loro hanno selezionato i dati e i meccanismi necessari per confermare le loro ipotesi, hanno manipolato i dati dove necessario, incluso riscrivere la storia del clima.... Mostra articolo

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E’ il vapore acqueo, non la CO2 marzo 3, 2017 19:06 pm

Commento: “La Terra si sta certamente scaldando da quando abbiamo aggiunto tutta quella CO2 in atmosfera, dalla combustione di combustibili fossili”. Risposta: “Dimentica la CO2. Il vapore acqueo è il più importante gas serra. Lui controlla la temperatura della Terra”. E’ vero che il vapore acqueo è ciò che dà il maggior contributo all’effetto serra della Terra. In media, probabilmente spiega circa il 60% dell’effetto riscaldante. Comunque, il vapore acqueo non controlla la temperatura della Terra, ma è invece controllato dalla temperatura. Questo perché la temperatura dell’atmosfera circostante limita il valore massimo di vapore acqueo che l’atmosfera può contenere. Se un volume di aria contiene la sua quantità massima di vapore acqueo e la temperatura diminuisce, un parte del vapore acqueo condenserà per formare acqua liquida. Ecco perché le nuvole si formano da aria calda contenente vapore acqueo, che sale e si raffredda alle alte quote, dove il vapore condensa in piccole gocce che creano le nuvole. L’effetto serra, che ha mantenuto la temperatura della Terra a livelli caldi a sufficienza da permettere alla civilizzazione umana di svilupparsi negli ultimi passati millenni, è controllato dai gas non condensabili, soprattutto biossido di carbonio, CO2, con piccoli contributi di metano, CH4, ossido... Mostra articolo

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Parliamo ancora di dati… truccati? marzo 3, 2017 7:00 am

Ne abbiamo parlato i primi giorni del mese scorso, qui e qui. Un nuovo articolo, apparso in rete qualche giorno fa, riporta all’attenzione del pubblico e, prima di tutto, della comunità scientifica, la questione: la NOAA ha davvero manipolato i dati? Il ricercatore NOAA arrivò [davvero] a queste stupefacenti conclusioni, che contraddicevano le abbondanti prove concrete provenienti dai dati satellitari così come dai sistemi di monitorato oceanici e terrestri? La questione è tutt’altro che leggera: c’è in gioco la credibilità della NOAA (National Oceanic and Atmosferic Administration). E sembra che già in passato, non sia stata trasparente nel rendere noti i dati su cui basava i propri studi: Come abbiamo riportato a Novembre 2015, l’Amministrazione Obama osteggiava le loro richieste di avere i dati. Dopo diversi mesi di resistenza da parte della NOAA, la commissione è stata costretta ad emettere un mandato di comparizione per ottenere le informazioni dovute. Nonostante ciò, l’allora Amministratore della NOAA, Kethryn Sullivan, si rifiutò di fornire i dati, anche quando Chairman Smith la minacciò di agire azioni legali contro di lei per ostruzione alla legalità del Congresso, dovere costituzionale delle agenzie esecutive. Quasi senza ombra di dubbio, l’Amministratrice Sullivan stava agendo sono le direttive della... Mostra articolo

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Massiccia operazione di salvataggio dei dati della NASA febbraio 17, 2017 7:00 am

La popolare rivista Wired ha pubblicato nei giorni scorsi un articolo che dà da pensare su quanto stia succedendo attorno all’eterno tema “Cambiamento climatico antropogenico SI'” o “Cambiamento Climatico Antropogenico NO”. L’incipit è quanto mai illuminante: Sabato mattina, la costruzione a mattoni bianchi del campus universitario di Berkeley era irradiato da luce solare non filtrata. Il cielo era blu, il campanile scintillante. Ma invece che godersi la splendida giornata, 200 adulti si sono spontaneamente stipati come sardine nella stanza a luce al neon della biblioteca Doe, per salvare i dati federali sul clima. Come altri gruppi nel Paese – in più di 200 città – essi credono che l’amministrazione Trump voglia far sparire questi dati in un buco nero. Perciò, questi hacker, scienziati e studenti, li stanno raccogliendo al di fuori dai server federali. Ma ora, si stanno spingendo anche oltre. Gruppi come DataRefuge e Environmental Data and Governance Initiative, che hanno organizzato questa operazione di hackeraggio per raccogliere dati dai programmi scientifici della NASA  e del Dipartimento dell’Energia che riguardano la Terra, stanno facendo più che semplici archivi. Stanno costruendo un sistema robusto di monitoraggio dei cambiamenti a cui andranno incontro i siti web federali. E ne stanno tenendo traccia, soprattutto di ciò... Mostra articolo

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3 recenti studi mostrano – senza discussione – che l’Attività Solare è il vero potente motore del Clima! febbraio 14, 2017 7:00 am

E’ stato sempre affermato che i cicli di attività solare, per la maggior parte, posso essere ignorati in quanto ad impatto climatico. Difficilmente hanno un impatto. Perciò, diventa quasi divertente quando – ogni mese – un nuovo studio scientifico viene pubblicato che dice l’esatto opposto. Un esempio risale a Novembre 2016, quando il sito “Lettere di Ricerca Geofisica” (Geophysical Research Letters, ndr) ha pubblicato uno studio di Adrián Martínez-Asensio et al sull’impatto dell’attività solare sul livello del mare. Gli scienziati hanno documentato che il limite del livello dell’acqua in autunno a Venezia e Trieste è, di fatto, controllato dal ciclo solare (che ha un periodo di 11 anni). Nel periodo invernale, l’impatto del sole si vede su altre località costiere, come Marsiglia, Ceuta (località spagnola, ndr), Brest e Newlyn, nel Regno Unito. Ecco di seguito l’affascinante abstract dell’articolo: Variabilità decennale dei limiti europei nel livello del mare in relazione all’attività solare. Questo studio investiga la relazione fra i cambiamenti decennali nell’attività solare e i limiti del livello del mare lungo le coste europee e derivati dai dati che valutano le maree. Il livello del mare a Venezia in Autunno varia con il ciclo solare undicennale, come suggerito da studi precedenti, ma un... Mostra articolo

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Una grande voragine continua a crescere nel letto della più alta diga d’America – causando erosione massiva e la minaccia di un’inondazione febbraio 13, 2017 12:00 pm

Questo il lungo titolo di un articolo apparso sul sito Mail online il 10.02.17 che, subito sotto, riporta il seguente ordine del giorno: Martedì, si è formata una grande voragine nel letto della diga californiana di Oroville Gli Ufficiali dicono che la voragine continuerà ad ingrandirsi fino [al raggiungimento] del letto roccioso Al momento, il letto non sta rilasciando acqua a sufficienza per bilanciare l’intake del lag C’è quindi il pericolo che il lago possa esondare ad un certo punto Sabato, procurando un’emergenza a cui non si è mai stati abituati da quando la diga è stata aperta nel 1968 Se ciò si verifica, gli ufficiali non saranno ingrato di controllare il flusso d’acqua e ciò potrà causare ancora più erosione al passaggio dell’acqua attraverso la vegetazione, lungo il suo percorso giù verso il fiume sottostante. Per capirci, ecco di cosa stiamo parlando:   L’articolo, sottolineando nuovamente quanto accaduto nella giornata di Giovedì, afferma quanto riportato dalle Autorità della California, secondo cui l’erosione continuerà, senza che ciò metta in pericolo la Diga di Oroville né la popolazione circostante. All’origine sembra ci sia stato il distacco di un pezzo di cemento, che ha creato un buco lungo 70-90 m e profondo quasi... Mostra articolo

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ClimateGate 2: I dati ufficiali sulle temperature sono davvero affidabili? febbraio 7, 2017 7:00 am

Da qualche giorno, in rete, si susseguono notizie sulla poca attendibilità dei dati ufficiali rilasciati dalla NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration). Vediamo meglio di cosa si tratta. Su zerohedge.com, si legge di alcune dichiarazioni da parte del Dott. John Bates a proposito di manipolazioni di dati che si nascondono dietro all’articolo scientifico, noto come “Pausebuster“: Si tratta del più grande scandalo scientifico fin dal “ClimateGate” del 2009 quando, come riportava il britannico Daily mail, milioni di email trapelate rivelavano che gli scienziati avevano cercato di bloccare l’accesso ai dati e, usando un “trucco”, di nascondere difetti imbarazzanti nelle loro dichiarazioni a proposito del riscaldamento globale. Lo stesso quotidiano oggi rivela stupefacenti evidenze che l’organizzazione, che è la fonte leader mondiale dei dati sul clima, si affrettava a pubblicare un articolo scientifico fondamentale, in cui si esagerava il riscaldamento globale e la cui pubblicazione era stata programmata temporalmente per influenzare lo storico Accordo di Parigi sul cambiamento climatico. Un informatore interno di alto livello ha detto al giornale che la NOAA rompeva le proprie regole sull’integrità scientifica quando pubblicava il sensazionale – ma viziato – report, con lo scopo di avere il massimo impatto possibile sui leaders mondiali, inclusi Barak Obama e... Mostra articolo

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Un ufficiale delle Nazioni Unite ammette che l’Agenda del Riscaldamento Globale ha davvero a che fare con la distruzione del capitalismo febbraio 4, 2017 7:00 am

In una conferenza stampa settimana scorsa a Bruxelles, Christiana Figueres, segretaria esecutiva della Framework Convention sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite, ha ammesso che l’obiettivo degli attivisti ambientalisti non è quello di salvare il mondo dalle calamità ecologiche, ma di distruggere il capitalismo. “Questa è la prima volta nella storia dell’umanità che ci stiamo fissando come obiettivo per noi stessi di cambiare intenzionalmente, in un periodo definito di tempo, il modello di sviluppo economico che ha regnato per almeno 150 anni, a partire dalla Rivoluzione Industriale”, ha detto. Ha poi aggiunto, che non si tratta di un errore: “Questo è probabilmente l’obiettivo più difficile che ci siamo mai posti, che è quello di trasformare intenzionalmente il modello di sviluppo economico per la prima volta nella storia umana” L’autrice dell’articolo originale racconta di essere stata invitata ad una cena politica molto importante in Washington, con il precedente Chairman della Temple University e di essersi trovati ad uno di quei tavoli rotondi con 10 persone. Essendo stati invitati da un’Università, erano assieme ai capi di vari gruppi ambientalisti. Pensando di essere in amichevole compagnia, cominciarono a parlare liberamente. Dick Fox, un suo amico, cominciò a condurre la conversazione, per scoprire la verità dietro il... Mostra articolo

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La crescita del ghiacciaio nell’Emisfero Meridionale, insieme ai cicli di Milankovitch, può essere l’innesco di un’era glaciale febbraio 1, 2017 7:00 am

I 3 cicli orbitali di Milankovitch, per via dell’eccentricità (100.000 anni), dell’inclinazione assiale (41.000) e della precessione (23.000 anni), sono stati per lungo tempo considerati connessi con gli inizi delle condizioni glaciali o interglaciali. Una nuova ricerca oggi suggerisce che la crescita del ghiaccio nell’emisfero Meridionale, in un particolare punto dei cicli di Milankovitch, potrebbe essere l’innesco per una nuova era glaciale. Il lavoro suggerisce che cicli orbitali differenti sono stati predominanti in tempi differenti. “Per i milioni di anni addietro, il ciclo glaciale di 100.00 anni è stato il più noto in assoluto. Ma prima di un milione di anni fa, i dati paleoclimatici suggeriscono che il passo del ciclo glaciale fosse vicino a 40.000 anni. Ciò suggerisce che il terzo Ciclo di Milankovitch, che si ripete ogni 41.000 anni, fosse perciò dominante”.  Jung-Eun Lee, Aaron Shen, Baylor Fox-Kemper, Yi Ming. Hemispheric sea ice distribution sets the glacial tempo. Geophysical Research Letters, 2017; DOI: 10.1002/2016GL071307   Abstract Le registrazioni proxy della temperatura globale mostra che la periodicità predominante del ciclo glaciale si sposta da 40-kir (obliquità) a 100-kir (eccentricità), circa un milione di anni fa. Usando le simulazioni di modelli climatici, qui mostriamo che il passo del ciclo glaciale... Mostra articolo

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