image_pdfimage_print

Autore: Guido Guidi
Data di pubblicazione: 17 Marzo 2020
Fonte originale:  http://www.climatemonitor.it/?p=52572

Non pare che tra gli effetti del Coronavirus ci sia la perdita del senno, per cui non credo di averlo (il virus), almeno sin qui. E neanche ho perso il senno, benché il titolo di questo post possa far pensare il contrario.

La verità, come quasi sempre accade, è pura e semplice: anche le ostriche fanno le puzzette. E non le fanno da sole, ma in compagnia di cozze, vongole, lupini… insomma, di tutte quelle che si chiamano bivalve. Ergo, dato che trattasi di emissioni soprattutto di metano, anche le bivalve hanno il loro dannato, dannatissimo ruolo nel sistema gas serra centrico che ci siamo invent… ehm, che ci hanno spiegato esistere.

Pubblicità

Si dirà che i “muscoli”, come li chiamano i pugliesi che per averne uno tra i denti sono capaci di uccidere ma che anche tutti gli altri apprezzano eccome, sono sempre esistiti, quindi tante puzzette facevano prima, tante ne fanno ora e ne faranno domani. E invece no, perché, taaaaac, ecco lo studio apposito, che alza la bandierina (rigorosamente con una mano perché l’altra va a turare il naso… ah no, non toccatevi il viso, mi raccomando) e ci avverte che in un domani in cui dovessero crescere a dismisura gli allevamenti intensivi di bivalve per usi alimentari, potremmo dover fare i conti anche con le loro puzze in termini di climate change.

La vicenda è qui, in chiave soft su Euractiv e in chiave paper vero e proprio su Scientific Reports.

Ora, devo ricordare a me stesso e ripetere a tutti, che nutro da sempre un’ammirazione totale per quanti sviluppano un livello di passione e interesse per la scienza così profondo da riuscire a concentrarsi su aspetti che sembrerebbero insignificanti (ma che non lo sono mai) come ad esempio le abitudini digestive e a ben vedere anche sociali delle bivalve. Ma trovo anche che dover piegare questa passione e questo interesse al clima che cambia, un po’ come le pecore ristrette delle isole scozzesi di qualche anno fa per esempio, sia davvero mortificante.

Ma, tant’è, in tempi diversi da quelli del confino casalingo cui tutti siamo doverosamente obbligati forse non avrei segnalato la faccenda, oggi magari troverete comunque il tempo di leggerla.

Enjoy & Stay Healty.

Pubblicità