14 dicembre 2016 - 7:00 am Pubblicato da

Posted on 13/12/2016 by in Analisi lungo termine, Uncategorized

13-12-2016 – Salve a tutti, consueto aggiornamento serale, irrinunciabile in tutti i contesti previsionali.

Modelli nel complesso sempre improntati a una prevalenza altopressoria nel continente europeo e regioni italiane, sia nell’attualità, sia in sede previsionale, ma con numerose eccezioni, anche vistose, non necessariamente in senso freddo. Cerchiamo di riassumere quali saranno gli aspetti essenziali del tempo nel prossimo periodo, con affibabilità ovviamente sempre minore al crescere della distanza temporale….

FASE 1: VORTICE CICLONICO NEL MEDITERRANEO.

Dopo alcuni giorni di sostanziale limbo meteorologico, scandito dal passaggio molto marginale di impulsi artici a est, con il freddo relegato sui Balcani e in Russia, una circolazione depressionaria di origine atlantica, separata da un ponte altopressorio centrato proprio sull’Italia da freddo dell’est, si farà strada nel Mediterraneo (fig.1).

fig.1

I dettagli di tale evoluzione meteorologica nei nostri mari occidentali, per quanto non troppo distante dal punto di vista temporale (120-144 h), non sono di facile interpretazione, in quanto il vortice depressionario, visto comunque da tutti i principali modelli risalire nei mari prospicienti la Sardegna nella giornata di lunedì, può cambiare ancora collocazione nelle varie emissioni e con essa la previsione.

Allo stato attuale, riportando la previsione del modello europeo, tra i più affidabili, il peggioramento previsto tra Domenica e Lunedì dovrebbe interessare tutte le regioni più occidentali, a iniziare dalle isole maggiori (probabilmente anche le ioniche in genere) con piogge e temporali anche di forte intensità e venti di scirocco piuttosto intensi nelle aree menzionate.

FASE 2 : CIRCOLAZIONI SECONDARIE FREDDE ORIENTALI

A seguire, proprio il modello europeo resta il più possibilista in merito a un aggancio della circoclazione depressionaria mediterranea con gli afflussi freddi orientali, visti disporsi con asse sudovest-nordest e giungere nel Mediterraneo, sebbene nell’ambito di una circolazione secondaria marginale al VP (fig.2).

fig.2

Nella emissione del mattino tale tendenza si rafforzava alle porte del Natale, con un lobo gelido in distacco da una potente struttura altopressoria termica siberiana, con un massimo di ben 1060 hPa a est degli Urali (fig.3).

fig.3

Sebbene non così estrema, la visione del modello europeo permane anche nell’emissione serale, con una circolazione secondaria che insiste a lasciare nuclei freddi dalle regioni del bassopiano russo (fig.4).

fig.4

Per il resto, qual’è lo stato di salute del VP a tutte le quote??

Diciamo subito che, purtroppo per noi meteo appassionati, sta abbastanza bene, nel senso che è visto comunque rafforzarsi da ora in avanti, ma in particolare dopo la metà del mese (fig.5).

fig.5

Ancora non lo sta facendo abbastanza però, in quanto fino a inizio della prossima settimana compare sempre un principio di bilobazione a 30 hPa (23 km, fig.6).

fig.6

Il valore del NAM (North Anular Mode, indicativo, com’è noto, della forza del VP a tutte le quote) è in salita ma ancora non ha assunto valori positivi (nel grafico di seguito aggiornato al 9 Dicembre, è ancora a -0,5 (fig.7).

fig.7

Il valore dell’AO, sua emanazione al livello del mare, è visto salire parecchio ma poi scendere altrettanto rapidamente con quasi tutte le perturbazioni (fig.8).

fig.8

Per dirla in parole più semplici, il Vortice Polare si sta rafforzando, ma non lo fa abbastanza per chiudere i giochi invernali e, anzi, sembra possibile, allo stato attuale, una ripresa delle ondulazioni del getto polare nella terza decade e con esse la possibilità di sconfinamenti di masse d’aria fredda nel Mediterraneo.

Nel frattempo, l’alta pressione non regnerà incontrastata nelle regioni Mediterranee, soggette prima a un forte peggioramento a carattere caldo e piovoso, con episodi anche di forte intensità a partire da Domenica e, in seguito,  a tale depressione sembra sia possibile si aggancino nuclei freddi dall’Europa orientale, con risvolti ancora da definire, ma che potrebbero essere anche a carattere nevoso su alcune regioni.

Fonte Web: ALTA PRESSIONE SOTTO ATTACCO NEL MEDITERRANEO: PRIMA FORTI PIOGGE E SCIROCCO IN ARRIVO DA OCCIDENTE, POI NUCLEI PERTURBATI E FREDDO DALLE PIANURE RUSSE

Roberto
Attività Solare

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