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Torna alla Jacuzia il primato del gelo dopo il temporaneo sorpasso ad opera del Territorio di Krasnojarsk. Oggi 27 novembre Habardino ha toccato -52,1°C. Selagoncy è arrivata esattamente a -50°C. Ieri Tugoncani aveva raggiunto -50,9°C.

Quasi tutta la Siberia è alle prese con temperature ben più fredde delle già rigidissime medie. Nel nord del Territorio di Krasnojarsk l’ultima settimana ha avuto temperature fino a 15 gradi sotto la media. Solo la parte sud-orientale verso il confine cinese e la costa del Pacifico si mantengono con temperature superiori alla norma.

Ma fa decisamente freddo anche nella Russia europea, salvo la zona nord-occidentale. E il freddo si espande al Kazakistan, all’Ucraina e alla Bielorussia. Ma l’avanzata del freddo verso occidente viene stoppata dalle intense saccature atlantiche.

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La giornata odierna ha visto il ritorno del gelo intenso nella zona artica europea, con Hoseda-Hard e Vorkuta ridiscese sotto i -30°C.

Continua a fare molto freddo nel bassopiano siberiano ad est degli Urali, dove Novyj Urengoj ha raggiunto -37,3°C.

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Aurora boreale nelle foreste di Novjy Urengoj, nel Circondario Autonomo Jamalo-Nenec, da vk.com/meteodnevnik

Colpisce anche il gelo di Brjansk, una tra le più occidentali città della Russia vicina al confine con Bielorussia e Ucraina: per due giorni di fila ha fatto segnare una minima di -14,9°C, rispetto ad una media di -2,8°C (ma il record è -23,6°C). Temperatura che è rimasta fortemente negativa anche durante il giorno, con un massima raggiunta in serata di -7,3°C.

Notevoli anche i -15,8°C di Gagarin nell’oblast di Smolensk, vicino al confine con quello di Mosca.

A Mosca estremi di giornata di -9,2/-4,9°C. Su alcune zone della città è caduta un po’ di neve, ma l’anticiclone mantiene un grande freddo ma non permette il transito delle perturbazioni a meno che non giungano dall’artico, per cui si tratta di nevicate di scarsissimo rilievo. Novembre rischia di terminare a Mosca come il secondo con meno neve dopo quello del 1949, nonostante sia il più freddo degli ultimi 7 anni. Quasi tutte le città della Russia centrale europea sono senza neve o con pochissima neve.

Per trovare la neve bisogna andare o a nord, o ad est, o a sud, ma è solo oltre gli Urali che il manto nevoso aumenta di spessore raggiungendo il mezzo metro nell’oblast di Tjumen e a Tomsk, zone dove continua a nevicare pesantemente.

Intanto è caduta la prima neve a Simferopol, Crimea…

Fonte Web: http://www.meteogiornale.it/notizia/35311-1-52-gradi-sotto-zero-in-siberia-freddo-ma-senza-neve-a-mosca

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