14 febbraio 2017 - 7:00 am Pubblicato da

E’ stato sempre affermato che i cicli di attività solare, per la maggior parte, posso essere ignorati in quanto ad impatto climatico. Difficilmente hanno un impatto. Perciò, diventa quasi divertente quando – ogni mese – un nuovo studio scientifico viene pubblicato che dice l’esatto opposto.

Un esempio risale a Novembre 2016, quando il sito “Lettere di Ricerca Geofisica” (Geophysical Research Letters, ndr) ha pubblicato uno studio di Adrián Martínez-Asensio et al sull’impatto dell’attività solare sul livello del mare. Gli scienziati hanno documentato che il limite del livello dell’acqua in autunno a Venezia e Trieste è, di fatto, controllato dal ciclo solare (che ha un periodo di 11 anni). Nel periodo invernale, l’impatto del sole si vede su altre località costiere, come Marsiglia, Ceuta (località spagnola, ndr), Brest e Newlyn, nel Regno Unito.

Ecco di seguito l’affascinante abstract dell’articolo:

Variabilità decennale dei limiti europei nel livello del mare in relazione all’attività solare. Questo studio investiga la relazione fra i cambiamenti decennali nell’attività solare e i limiti del livello del mare lungo le coste europee e derivati dai dati che valutano le maree. Il livello del mare a Venezia in Autunno varia con il ciclo solare undicennale, come suggerito da studi precedenti, ma un legame simile è stato trovato anche a Trieste. In più, è stato trovato anche in Inverno un’influenza solare sui limiti del livello del mare a Venezia, Trieste, Ceuta, Brest e Newlyn. L’influenza del ciclo solare è anche evidente nei limiti del livello del mare derivati dal modello barometrico, con pattern spaziali consistenti con le correlazioni ottenute dalle misurazioni delle maree. Tale accordo indica che il legame con il ciclo solare passa attraverso la modulazione delle forze atmosferiche. L’unico pattern regionale atmosferico che ha mostrato variabilità in coincidenza con il periodo unidicennale era il pattern Est Atlantico.

Un altro esempio risale a Marzo 2016. Jordahna Ellan-Ann Haig and Jonathan Nott ha ricostruito la storia del ciclone tropicale dell’Australia negli ultimi 1500 anni. Qui, essi hanno scoperto che la variabilità osservata era principalmente controllata dall’attività solare, lungo i decenni e i secoli. Haig e Note sperano che le previsioni delle future tempeste tropicali possano beneficiare dell’importante fattore solare.

Segue l’abstract del lavoro:

La forza solare negli ultimi 1500 anni e l’attività del ciclone tropicale australiano. Accurate previsioni stagionali e decennali dell’attività del ciclone tropicale sono fondamentali per lo sviluppo di strategie migratorie dei 2.7 bilioni di residenti, che vivono nelle regioni a ridosso del ciclone. Gli indicatori tradizionali (Indice di Oscillazione Meridionale – Southern Oscillation Index – e i vari indici di temperature superficiali) hanno fallito in anni recenti come predittori all’interno della regione australiana. La scarsa lunghezza di queste registrazioni (inferiori a 50 anni) ci dicono che la nostra attuale conoscenza dei fattori chiave su larga scala – periodo interdecennale, secolare e millenario – è limitata. Lo sviluppo di un nuovo indice di attività del ciclone tropicale che copra gli ultimi 1500 anni ha attivato l’esame della climatologia del ciclone tropicale su scale temporali a più alta risoluzione di quanto fosse possibile in precedenza. Qui, mostriamo che, in aggiunta ai ben noti indici climatici, l’influenza solare guida largamente cicli decennali, interdecennali e centenari all’interno dei dati registrati riguardanti il ciclone tropicale.

In ultimo, c’è un esempio recente – degno di nota – dal Sud America. Andrés Antico and Maria Tores ha esaminato il tasso di fuoriuscita del Rio delle Amazzoni negli ultimi 100 anni, in un articolo pubblicato nel 2015. Essi hanno scoperto che lo sviluppo ricalca molto da vicino le fluttuazioni solari.

Segue l’abstract:

Evidenza di un fattore solare decennale nel Rio delle Amazzoni: dal 1903 al 2013. E’ stato mostrato che i climi tropicali possono essere particolarmente influenzati dal ciclo solare decennale; in ogni caso, la relazione fra tale influenza solare e il Rio delle Amazzoni tropicale è stato trascurato nella precedente ricerca. In questo studio, portiamo evidenze di questo legame, analizzando i dati (dal 1902 al 2013) relativi al carico di volume del Rio delle Amazzoni. Abbiamo identificato un ciclo di flusso decennale che è legato in modo inversamente proporzionale con l’attività solare, misurata dal ciclo decennale delle macchie solari. Questa relazione persiste nel tempo e sembra essere il risultato dell’influenza del sole sull’Oceano Atlantico tropicale. L’ampiezza del fattore solare decennale sul flusso appare modulata dalla variabilità dell’Atlantico Settentrionale interdecennale. Poiché il Rio delle Amazzoni è un elemento importante del ciclo dell’acqua planetario, le nostre scoperte hanno implicazioni per gli studi su scala globale.

Qui, l’articolo originale.

 

Traduzione a cura di Sara Maria Maestroni.
Attività Solare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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