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Di CAPP ALLON – 4 Agosto 2020

Luglio 2020 è stato storicamente freddo in tutta la Scandinavia – e in gran parte dell’Europa secondo i dati registrati.

La temperatura media della nazione nordica norvegese è risultata di 0,6 ° C al di sotto della media del periodo, rendendo luglio il mese più freddo del paese degli ultimi 50 anni.

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Come riportato dal sito kommunikasjon.ntb.no, 23 stazioni meteorologiche hanno sorpreso rilevando la loro temperatura più bassa di luglio, principalmente a Innlandet, Viken e Vestland.

In questo periodo sono stati registrati 39 record per la più bassa temperatura del mese di luglio di sempre.

Nella giornata del 4 luglio si è registrata l’agghiacciante minima di -7,2 ° C registrata a Sognefjellhytta, la più fredda temperatura di luglio mai registrata in Norvegia.

Inoltre, si è registrato un dato finale impressionante, il termometro non ha mai superato i 30 ° C in nessuna zona della Norvegia il mese scorso – la prima volta che accade dal 1951 (la temperatura massima più alta di luglio è stata di 27,4 ° C registrata a Pasvik).

ULTERIORI PROVE CHE IL FREDDO ARTICO SI STA SPOSTANDO VERSO SUD

Mentre la Norvegia soffriva il freddo record di luglio, l’arcipelago settentrionale delle Svalbard (situato tra la Norvegia continentale e il Polo Nord) stava godendo un caldo record.

La lettura dell’aeroporto delle Svalbard di 21,7 ° C il 25 luglio ha stabilito un nuovo record per la temperatura più calda di luglio mai registrata. Il precedente record è stato registrato nel 1976.

Notate delle somiglianze tra il 1976 e il 2020?

I cicli solari deboli (20 e 24) precedono il minimo.


Inoltre, la distribuzione di ghiaccio nell’Artico di luglio 2020 è stata la più bassa da quando le osservazioni satellitari sono iniziate più di 40 anni fa – ma questa eventualità è prevista durante un periodo di Grand Solar Minimum (GSM).

La NASA, e altri istituti, hanno rivelato che mentre le tendenze della temperatura globale della Terra si raffreddano durante un GSM, poiché il sole diventa sempre più debole, non tutte le regioni risentono del calo della temperatura. Come con il precedente GSM (il minimo di Maunder 1645-1715), aree come l’Artico, l’Alaska e il Sud della Groenlandia/N. Atlantico in realtà si riscaldano durante questo periodo di raffreddamento altrimenti “globale” – La NASA rivela il fenomeno nella loro mappa di ricostruzione della temperatura nel Minimo di Maunder:

Variazione della temperatura tra il 1780 (un anno di normale attività solare) e il 1680 (un anno entro le profondità del minimo di Maunder) –  NASA.


Il clima è ciclico, mai lineare – documentazioni storiche richiamano questo periodo ad un ritorno di PERIODO FREDDO. L’Artico sembra essere di nuovo in fase di riscaldamento, leggero, ma il riscaldamento è in linea con l’attività solare storicamente bassa che stiamo attualmente vivendo e il suo impatto sulle correnti a getto, e NON a causa delle emissioni di CO2 totalmente benefiche per l’uomo.

Fortunatamente, le osservazioni reali del pianeta sono state ostinatamente persistenti negli ultimi tempi, e nonostante la propaganda a senso unico e l’offuscamento che trasudano da organismi politici fraudolenti come l’IPCC possono essere viste da coloro che hanno la capacità di pensare in modo critico.

Bassa attività solare = raffreddamento globale – una nozione sconcertante per alcuni, ma che ha un senso totale quando si abbandona il moderno dogma politico e invece si adotta la scienza con i raggi cosmici che formano le nuvole e un flusso di corrente a getto più meridionale. Persino la stessa NASA sembra concordare, se si legge tra le righe, con le loro previsioni per questo imminente ciclo solare (25) vedendolo come “il più debole degli ultimi 200 anni“, con l’agenzia che mette in correlazione precedenti periodi di bassa attività solare a periodi prolungati di raffreddamento  globale qui.


Non innamorarti di falsi programmi politici.

Preparati al FREDDO – osserva i fatti, trasferisciti se necessario e fai crescere il tu sapere.

Fonte: ELECTROVERSE

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