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Eliosfera: Con o Senza Coda ??? aprile 30, 2017 7:00 am

 Uno studio presentato sulla rivista Nature Astronomy mette in crisi il modello secondo cui l’eliosfera, ovvero la bolla di influenza del campo magnetico solare, avrebbe una forma allungata, come la coda di una cometa. I dati indicano una forma simmetrica, dovuta probabilmente a un campo magnetico interstellare molto più intenso del previsto di Elisa Nichelli – Mercoledì 26 Aprile 2017 @ 15:46 Pare che il sistema solare sia circondato da un enorme campo magnetico di forma sferica dovuto alla presenza del Sole. A suggerirlo sono i dati raccolti dalla missione Cassini, dalle due sonde Voyager e dal satellite Interstellar Boundary Explorer (Ibex). I risultati sono in contraddizione con la teoria attualmente più accreditata, secondo cui la magnetosfera solare ha una forma oblunga, simile alla scia di una cometa. Il colpevole sarebbe il campo magnetico interstellare, molto più intenso di quanto previsto. Grazie a una serie di dati provenienti dalle sonde Cassini, Voyager e Ibex, abbiamo scoperto che l’eliosfera potrebbe essere molto più arrotondata di quanto pensassimo. Questa illustrazione mostra un modello aggiornato. Crediti: Dialynas, et al. Il Sole emette un flusso costante di particelle, chiamato vento solare, che colpisce tutto il sistema solare, arrivando fino all’orbita di Nettuno. Tale vento... Mostra articolo

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Nowcasting Solare 29 Aprile 2017 aprile 29, 2017 23:45 pm

 Di Enzo Ragusa Nowcasting solare  Attività odierna: Attività solare che nella giornata del 29 aprile è rimasta a livelli molto bassi, senza attività significativa. La Regione 2654 (N11E45, Axx/alpha) ha mostrato una diminuzione nella sua area mentre le regioni 2651 (N12W67, Hsx/alpha) e 2653 (S09W26, Hsx/alpha) sono risultate stabili per tutto il periodo. Previsioni per le prossime 72 ore: L’attività solare nei prossimi giorni è destinata a restare molto bassa con piccole possibilità di flare di classe C nei prossimi tre giorni (30 aprile 02 maggio). ************************************************************ GIORNI SPOTLESS 2017 Otto giorni spotless contati nel mese di gennaio, sedici a marzo, di cui gli ultimi quindici consecutivi e cinque in aprile. Trenta giorni spotless complessivi nel 2017 per il centro di conteggio del SIDC, Belgio. Il 2016 chiude con 26 giorni senza macchie (conteggio ufficiale SIDC).   Il grafico dei Raggi X negli ultimi tre giorni     ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ Ne consegue che: Alle ore 08.00 UTC, il disco solare visibile presentava tre regioni attive (in risoluzione 2K dalle immagini SDO/HMI Continuum): Num     Lat.      CMD   Long. Area  Extent class count class 2651 N12W63 71 60 5 HSX 2 A 2653 S09W20 28 30 1 HSX 1 A 2654 N10E52 316 10 1 AXX... Mostra articolo

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Space Weather, Il Meteo Dello Spazio aprile 29, 2017 7:00 am

 Non ti dice se pioverà o farà bel tempo, ma con la meteorologia dello spazio è bene fare i conti. Si occupa del ”tempo meteorologico” dell’intera eliosfera, aurore polari e tempeste magnetiche comprese: fenomeni i cui effetti, a volte catastrofici, possono farsi sentire anche qui sulla Terra di Mauro Messerotti – Venerdì 21 Aprile 2016 @ 19:14 Il tempo meteorologico dello spazio (space weather) rappresenta lo stato fisico dello spazio in cui si trovano la Terra e i pianeti del Sistema solare, riempito dal vento solare, un flusso continuo di particelle elettricamente cariche (plasma), confinato dall’analogo “vento interstellare” in una enorme regione, l’eliosfera. Il Sole è una tranquilla stella nana gialla, ma la rotazione trasforma il debole campo magnetico dipolare prodotto dalla dinamo interna in intensi campi magnetici localizzati nelle macchie solari, il cui numero caratterizza il ciclo di attività solare undecennale, poiché le macchie possono rilasciare energia magnetica nei brillamenti cromosferici con accelerazione di particelle ed emissione di radiazione elettromagnetica dai raggi X alle onde radio. Anche enormi “bolle di plasma” (Cme, coronal mass ejection) possono venir accelerate verso i pianeti, il cui campo magnetico, dove esiste e funge da scudo per le particelle, viene Schema del sistema Sole-Terra... Mostra articolo

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Nowcasting Solare 28 Aprile 2017 aprile 28, 2017 23:45 pm

 Di Enzo Ragusa Nowcasting solare  Attività odierna: Attività solare che nella giornata del 28 aprile è rimasta a livelli molto bassi, senza attività significativa. Le Regioni 2653 (S09W12, Hax/alfa) e 2651 (N10W56, Hsx/alpha) sono rimaste stabili e inattive. Previsioni per le prossime 72 ore: L’attività solare nei prossimi giorni è destinata a restare molto bassa con piccole possibilità di flare di classe C nei prossimi tre giorni (29 aprile 01 maggio). ************************************************************ GIORNI SPOTLESS 2017 Otto giorni spotless contati nel mese di gennaio, sedici a marzo, di cui gli ultimi quindici consecutivi e cinque in aprile. Trenta giorni spotless complessivi nel 2017 per il centro di conteggio del SIDC, Belgio. Il 2016 chiude con 26 giorni senza macchie (conteggio ufficiale SIDC).   Il grafico dei Raggi X negli ultimi tre giorni     ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ Ne consegue che: Alle ore 08.00 UTC, il disco solare visibile presentava due regioni attive (in risoluzione 2K dalle immagini SDO/HMI Continuum) e una in formazione: Num     Lat.      CMD   Long. Area  Extent class count class 2651 N10W50 72 70 4 HSX 2 A 2653 S09W06 28 40 2 HAX 1 A L’immagine del Sole di oggi inviata dalla sonda SDO/HMI Continuum     ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ Conteggio del flusso solare... Mostra articolo

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Ghiaccio della Groenlandia ancora da record… ora raggiunti i 650 miliardi di tonnellate di accumulo dal primo settembre 2016 aprile 28, 2017 20:00 pm

 Di Enzo Ragusa L’aggiornamento a ieri dei ghiacci della Groenlandia, dati ufficiali dell’Istituto Meteorologico Danese (DMI), sono risultati con un bilancio positivo di accumulo di neve e ghiaccio che dal primo settembre 2016 alla giornata di ieri è stato pari a 650 miliardi di tonnellate, ancora una rilevazione da record.   http://beta.dmi.dk/en/groenland/maalinger/greenland-ice-sheet-surface-mass-budget   Quest’oggi però dobbiamo aggiungere un particolare certamente importante. Come anticipato ieri dalla nostra pagine in questo articolo, nella giornata del 25 aprile 2017, la DMI, ha modificato la media di riferimento del periodo 1990-2013 con il 1981-2010. Così facendo, il nuovo periodo di riferimento risulta più freddo, alzando di conseguenza le medie del periodo, quindi all’occhio degli utenti risulta tutto nella norma. Questa modifica, implica chiaramente un cambiamento nella deviazione standard (fascia di colore grigio chiaro) in quanto risulta più alta della precedente media standard con riferimento 1990-2013, come vediamo nel grafico sotto prima che la DMI apportasse la modifica.   Questo ha chiaramente suscitato e sta suscitando in questi giorni non poche polemiche tra gli addetti ai lavori. Ma perché cambiare la media di riferimento della crescita dei ghiacci e a che pro? Qual’è stato lo scopo? Forse perché, visto la crescita record di quest’ultimo anno... Mostra articolo

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Scoperta una forte relazione fra velocità del vento solare e Oscillazione Nord Atlantica aprile 28, 2017 7:00 am

 Studi interdisciplinari rivelano una relazione fra l’attività del vento solare e il cambiamento climatico.   Istituto di Fisica Atmosferica, Accademia Cinese delle Scienze. Il flusso solare è considerato la fonte di energia principale del sistema climatico della Terra su una scala a lungo tempo. Nelle recenti decadi, alcuni studi hanno evidenziato che piccole variazioni nell’attività solare potrebbero essere amplificate da un processo non lineare nel sistema climatico. Perciò, i fattori astronomici, come l’attività solare, presentano interrogativi molto interessanti e all’avanguardia per meglio comprendere il cambiamento climatico. Vista la natura interdisciplinare di questa materia, gli studi in questo campo erano insufficienti in Cina. Nel 2012, il Programma di Ricerca di Base Nazionale Cinese ha esaminato gli effetti dei fattori astronomico e di movimento terrestre sul cambiamento climatico. Condotto dal Prof. Ziniu XIAO (Institute of Atmospheric Physics, Chinese Academy of Sciences), questo programma di ricerca durato 5 anni e che ha coinvolto scienziati in diversi campi di ricerca, ha grandemente avvantaggiato la comprensione di questo argomento. Uno dei maggiori risultati raggiunti dalla squadra multidisciplinare riguarda la scoperta di una forte relazione fra la velocità del vento solare e l’Oscillazione Nord Atlantica (North Atlantic Oscillation, ndr), non solo su una scala temporale giornaliera... Mostra articolo

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Nowcasting Solare 27 Aprile 2017 aprile 28, 2017 0:17 am

 Di Enzo Ragusa Nowcasting solare  Attività odierna: Attività solare che nella giornata del 27 aprile è rimasta a livelli molto bassi, senza attività significativa. La regione 2653 (S09E03, Hsx/alpha) è stata per lo più stabile e inattiva. La regione 2651 (N11W41, Hsx/alfa) ha continuato a produrre flare di basso livello di classe B. Previsioni per le prossime 72 ore: L’attività solare nei prossimi giorni è destinata a restare molto bassa con possibilità di flare di classe C nei prossimi tre giorni (28-30 aprile). ************************************************************ GIORNI SPOTLESS 2017 Otto giorni spotless contati nel mese di gennaio, sedici a marzo, di cui gli ultimi quindici consecutivi e cinque in aprile. Trenta giorni spotless complessivi nel 2017 per il centro di conteggio del SIDC, Belgio. Il 2016 chiude con 26 giorni senza macchie (conteggio ufficiale SIDC).   Il grafico dei Raggi X negli ultimi tre giorni     ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ Ne consegue che: Alle ore 08.00 UTC, il disco solare visibile presentava due regioni attive (in risoluzione 2K dalle immagini SDO/HMI Continuum): Num     Lat.      CMD   Long. Area  Extent class count class 2651 N11W35 70 80 5 HSX 2 A 2653 S09E08 27 50 3 HSX 1 A L’immagine del Sole di oggi inviata dalla sonda SDO/HMI... Mostra articolo

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Europa e Nord America con temperature sotto norma aprile 27, 2017 17:00 pm

 Di Enzo Ragusa Vogliamo quest’oggi mettere in risalto le anomalie delle temperature proposte dal modello CFSv2 sulle profonde anomalie negative di Stati Uniti, Canada ed Europa, per non parlare poi di Asia, Sud America e Africa. Anomalie che raggiungono in certi casi anche temperature inferiori ai 6/10°C .   Dall’immagine sotto, vediamo anche le anomalie dello snow cover, cioè della copertura nevosa presente nell’emisfero boreale. Le anomalie positive, colore blu, sono di gran lunga superiori a quelle negative, colore rosso. Questo sta a significare che la copertura nevosa al 25 aprile risulta oltre la norma in varie zone. Immagine della Rutgers Anche in questa immagine sotto, è rappresenta la copertura complessiva nevosa, come vediamo è ancora molto abbondante in tutto l’emisfero. Immagine della Rutgers Quest’altro grafico sotto, rappresenta il livello di copertura nevosa dell’emisfero nord. Come si nota, la linea rossa tocca la parte superiore della deviazione standard. La misura che ne risulta è la massima nella media degli ultimi anni. Grafico della Environment Canada La situazione della copertura nevosa, indicatore ritenuto molto importante, aggiornata al 24 aprile, risulta sostanzialmente nella zona superiore della norma. Tra l’altro nei prossimi giorni sono attese ulteriori nevicate, visto la presenza di vaste masse d’aria fredda alle alte latitudini, che continueranno a determinare una superficie nevosa oltre la norma.   Attività... Mostra articolo

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Nowcasting Solare 26 Aprile 2017 aprile 27, 2017 14:00 pm

 Di Enzo Ragusa Nowcasting solare  Attività odierna: Attività solare che nella giornata del 26 aprile è rimasta a livelli molto bassi, senza attività significativa. Le Regioni 2653 (S09E09, Hsx/alfa) e 2652 (N14W26, Axx/alpha) sono rimaste per lo più stabili e inattive. La Regione 2651 (N11W35, Hsx/alpha) ha continuato a produrre flare di classe B di basso livello. Previsioni per le prossime 72 ore: L’attività solare nei prossimi giorni è destinata a restare molto bassa con possibilità di flare di classe C nei prossimi tre giorni (27-29 aprile). ************************************************************ GIORNI SPOTLESS 2017 Otto giorni spotless contati nel mese di gennaio, sedici a marzo, di cui gli ultimi quindici consecutivi e cinque in aprile. Trenta giorni spotless complessivi nel 2017 per il centro di conteggio del SIDC, Belgio. Il 2016 chiude con 26 giorni senza macchie (conteggio ufficiale SIDC).   Il grafico dei Raggi X negli ultimi tre giorni     ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ Ne consegue che: Alle ore 08.00 UTC, il disco solare visibile presentava tre regioni attive (in risoluzione 2K dalle immagini SDO/HMI Continuum): Num     Lat.      CMD   Long. Area  Extent class count class 2651    N11W35     70     80     5     HSX    2      A 2652    N14W26     61     10     1     AXX    3      A 2653    S09E08     27     50     3     HSX   ... Mostra articolo

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Analisi multi-scala dei cicli climatici basata su serie temporali climatiche e fenologiche aprile 27, 2017 7:00 am

 Autore: Donato Barone Data di pubblicazione: 26 Aprile 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=44317   Lo sviluppo delle piante è fortemente influenzato dalle condizioni meteorologiche. Questo è un dato di fatto e la maniacale attenzione con cui il mondo dell’agricoltura segue la meteorologia, costituisce una conferma dello stretto legame tra evoluzione delle piante e tempo meteorologico. Chi si occupa della coltivazione dei campi ha un’idea diversa di “bel tempo” e “cattivo tempo” rispetto a chi vive in città: se una o più giornate di pioggia vengono considerate per esempio una iattura da chi vive in città per i disagi che possono provocare, per chi si dedica all’agricoltura possono rappresentare la salvezza del raccolto ed il degno coronamento di un’intera stagione di lavoro. L’interazione tra lo sviluppo delle piante ed il tempo meteorologico costituisce il campo di studio della fenologia, ossia di quella parte della biologia che studia lo sviluppo delle piante in funzione di fattori meteorologici come la piovosità, l’insolazione, le temperature etc. Come ben sanno tutti i lettori di CM, il clima è diverso dal tempo meteorologico, ma, su distanze temporali trentennali, l’evoluzione della temperatura acquista valore climatologico e non più meteorologico. Lo stesso si può dire per tutte le altre... Mostra articolo

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Dall’anno più caldo di sempre a…. aprile 26, 2017 18:00 pm

 Girovagando per la rete mi sono imbattuto in un tweet di Joe Bastardi:   Astounding turn around in CFSV2 in last 30 days for merry month of May which is looking more like a throwaway CDD wise pic.twitter.com/94b1x6jR7Z — Joe Bastardi (@BigJoeBastardi) April 26, 2017 Guardandolo e analizzandolo, mi è tornata in mente la previsione strapubblicizzata a novembre 2016 che vedeva, nel 2017, l’anno più caldo di sempre… anche se mancavano ancora più di 30 giorni al suo inizio. Joe sottolinea l’enorme differenza tra la previsione di Maggio 2017 fatta a Marzo e quella di questi giorni. Una differenza non solo enorme, ma completamente ribaltata. Questa, per chi non lo avesse ancora capito, è l’ennesima dimostrazione che i modelli climatici e meteorologici, falliscono miseramente nel prevedere cosa accadrà in futuro… specialmente, aggiungo io, quando si è in presenza di bassa attività solare. Ma se vogliamo capire il perché di questi errori così mastodontici, bisognerebbe tornare a chiedersi se, tali modelli, considerano l’attività solare una COSTANTE o una VARIABILE. E la risposta, che noi di Attività Solare vi abbiamo dato tante volte, è che, purtroppo, non viene minimamente considerata. Per loro è costante… e come tale nei modelli è inutile inserirla.... Mostra articolo

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Modificato il grafico del “Greenland ice sheet surface mass budget” aprile 26, 2017 12:42 pm

 Un nostro utente ci ha segnalato delle differenze nel grafico della quantità di ghiaccio presente in Groenlandia tra il grafico presente attualmente sul sito originale…   ….e quello di appena 1 mese fa… (recuperato in copia su un blog):     Le differenze sono notevoli e non dovrebbero essere così evidenti… Pertanto la domanda nasce spontanea: PERCHÉ?   Qui di seguito aggiungo la sovrapposizione del grafico del mese scorso (con colori invertiti) a quello originale attuale:     Ci si chiede, pertanto, se ci sia qualche motivo logico/scientifico oppure se si stia tentando di “riportare in media” una SCOMODA VERITÀ!   Sinceramente, in questo momento, non so cosa pensare… 🙁   Ringraziamo Walter per la segnalazione! Bernardo Mattiucci Attività Solare

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Caccia alle streghe aprile 26, 2017 7:00 am

 E’ del 24 Aprile un articolo a proposito di un fatto di cronaca avvenuto negli USA in occasione della “Marcia per la Scienza” (“March for Science”, ndr), che si è tenuta qualche giorno fa. L’articolo titola così: 7 colpi di pistola sparati al National Space Science and Technology Center con possibile scopo intimidatorio verso gli scienziati dissidenti. Gli scienziati dissidenti che lavorano nel Centro di cui sopra, in Alabama, sono Dr. Roy Spencer e il Prof. John Christy, due dei più esperti scienziati nell’ambito della scienza del clima. La Scienza del clima con la “S” maiuscola, quella che si interroga, che fa parlare i dati reali, che non manipola. Non mi interessa entrare nel merito se questi spari fossero effettivamente rivolti a loro o meno, chi fosse l’esecutore e se ci fosse un mandante. Quello che colpisce dell’articolo è l’atmosfera, il clima (non meteorologico, però sta volta,… 😉 ) in cui questi e altri scienziati sentono di lavorare. Ecco come il Dr. Spencer ha commentato l’accaduto: Un totale di 7 colpi sono stati sparati nel nostro palazzo del National Space Science e Technology Center (NSSTC), qui a Uah durante il weekend.  Tutti i proiettili hanno colpito il 4° piano, dove si... Mostra articolo

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Nowcasting Solare 25 Aprile 2017 aprile 25, 2017 23:41 pm

 Di Enzo Ragusa Nowcasting solare  Attività odierna: Attività solare che nella giornata del 25 aprile è rimasta a livelli molto bassi, senza attività significativa. La Regione 2651 (N11W15, Hax/alpha) si è semplificata magneticamente. Le altre due regioni numerate sono rimaste stabili.   Previsioni per le prossime 72 ore: L’attività solare nei prossimi giorni è destinata a restare molto bassa con possibilità di flare di classe C nei prossimi tre giorni (26-28 aprile). ************************************************************ GIORNI SPOTLESS 2017 Otto giorni spotless contati nel mese di gennaio, sedici a marzo, di cui gli ultimi quindici consecutivi e cinque in aprile. Trenta giorni spotless complessivi nel 2017 per il centro di conteggio del SIDC, Belgio. Il 2016 chiude con 26 giorni senza macchie (conteggio ufficiale SIDC).   Il grafico dei Raggi X negli ultimi tre giorni     ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ Ne consegue che: Alle ore 08.00 UTC, il disco solare visibile presentava tre regioni attive (in risoluzione 2K dalle immagini SDO/HMI Continuum): Num     Lat.      CMD   Long. Area  Extent class count class 2651 N11W09 70 110 5 HAX 6 A 2652 N13E01 60 10 2 BXO 3 B 2653 S08E34 27 90 2 HAX 2 A L’immagine del Sole di oggi inviata dalla sonda SDO/HMI Continuum  ... Mostra articolo

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Fake Climate Science: Ricordate quando i media mainstream, Obama e altri “esperti” dichiaravano che le catastrofi sono aumentate? aprile 25, 2017 19:00 pm

 Di Enzo Ragusa Un nuovo studio è stato presentato da un team di ricercatori messicani, che hanno analizzato e concentrato i loro massimi sforzi nei 26 decenni di attività degli uragani, che hanno riguardato il periodo dalla fine della Little Ice Age (LIA) arrivando fino al 2012. Gli studi effettuati hanno inglobato le regioni delle acque dei Caraibi e del Golfo del Messico. Figure 1. Annual hurricane count in the Gulf of Mexico and Caribbean Sea over the period 1749-2012. Red line indicates the linear trend. Source: Rojo-Garibaldi et al. (2016).   Molti scienziati concordano, siano essi ortodossi o scettici, sostenendo che il nostro pianeta si è scaldato modestamente dalla fine della LIA. Eppure questi allarmisti sostenitori del riscaldamento globale “la scienza” affermano che il clima si sia aggravato, come ad esempio gli uragani, sostenendo che sarebbero aumentati drammaticamente a causa di questo riscaldamento piuttosto modesto. Le affermazioni di questi esperti sono state basate principalmente su simulazioni dei modelli climatici (e, in misura minore, su prove empiriche), sistemi che sono divenuti una metodologia sicura per produrre una risposta scientifica falsa. Questo nuovo studio empirico presenta le prove degli ultimi 260 anni di attività degli uragani e il risultato è irrefutabile come... Mostra articolo

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Current Snow Cover aprile 25, 2017 7:00 am

 Figura 1: Questi diagrammi mostrano serie temporali (aggiornate quotidianamente) dell’estensione della copertura della neve (milioni di km2) su (a) aree del territorio emisfero settentrionale (esclusa Groenlandia), (b) Nord America e (c) Eurasia.   Figura 2: Questi diagrammi presentano serie temporali (aggiornati giornalmente) dell’attuale quantità di acqua immagazzinata dalla neve stagionale (chilometro cubo) su (a) aree del territorio emisfero settentrionale (esclusa Groenlandia), (b) Nord America e (c) Eurasia. Lo spessore della neve viene convertito in equivalente acqua utilizzando una densità climatologica ottenuta da dati di rilevazione della neve.   Fonte: https://www.ccin.ca/home/ccw/snow/current     Importantissimo il diagramma Fig.2a, che mostra in modo inequivocabile che c’è stato un forte aumento della quantità di neve caduta nell’emisfero nord. Se da un lato tale aumento può essere imputato al precedente periodo di El Niño, conclusosi nella primavera del 2016, dall’altro c’è da sottolineare che il calo delle temperature, dovuto alla diminuzione dell’attività solare (e quindi della TSI), ha fatto il suo bel lavoro. Una cosa è sicura: se non ci fossero state le condizioni ideali di TEMPERATURA, la neve non si sarebbe formata. Questo dimostra che il pianeta si sta raffreddando.   Buona giornata Bernardo Mattiucci Attività Solare

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Breaking News: Violenta scossa di terremoto magnitudo 6.7 avvenuta in Cile aprile 25, 2017 0:20 am

 Di Enzo Ragusa Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.7 ha colpito da poco il Cile. La scossa è avvenuta a 10 km di profondità e a una distanza di 110 km dalla città del Santiago Del Cile e 16 km da Valparaiso. Al momento, visto il poco tempo trascorso dalla scossa, non si conoscono ne danni possibili causati dalla forte scossa e neppure se ci sono vittime.   Magnitude Mw 6.7 Region OFFSHORE VALPARAISO, CHILE Date time 2017-04-24 21:38:28.1 UTC Location 33.00 S ; 71.70 W Depth 10 km Distances 110 km NW of Santiago, Chile / pop: 4,838,000 / local time: 18:38:28.1 2017-04-24 8 km NW of Valparaíso, Chile / pop: 283,000 / local time: 18:38:28.1 2017-04-24   Attività Solare

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Nowcasting Solare 24 Aprile 2017 aprile 24, 2017 23:32 pm

 Di Enzo Ragusa Nowcasting solare  Attività odierna: Attività solare che nella giornata del 24 aprile è rimasta a livelli molto bassi. Non è stata registrata nessuna attività significativa. Tre sono le macchie presenti sulla suerficie solare. Tutti e tre i gruppi solari sono rimaste stabili, mostrando poco o nessun cambiamento durante tutto il periodo. Previsioni per le prossime 72 ore: L’attività solare nei prossimi giorni è destinata a restare molto bassa con possibilità di flare di classe C nei prossimi tre giorni (25-27 aprile). ************************************************************ GIORNI SPOTLESS 2017 Otto giorni spotless contati nel mese di gennaio, sedici a marzo, di cui gli ultimi quindici consecutivi e cinque in aprile. Trenta giorni spotless complessivi nel 2017 per il centro di conteggio del SIDC, Belgio. Il 2016 chiude con 26 giorni senza macchie (conteggio ufficiale SIDC).   Il grafico dei Raggi X negli ultimi tre giorni     ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ Ne consegue che: Alle ore 08.00 UTC, il disco solare visibile presentava tre regioni attive (in risoluzione 2K dalle immagini SDO/HMI Continuum): Num     Lat.      CMD   Long. Area  Extent class count class 2651 N12E04 70 150 5 CSO 8 B 2652 N14E17 57 10 3 BXO 3 B 2653 S09E45 29 100 4 HAX 2 A... Mostra articolo

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Nessuna prova che la Terra si sia scaldata più di quanto non fosse nel 1940 aprile 24, 2017 20:05 pm

 Di Enzo Ragusa Le rilevazioni delle temperature satellitari sono infinitamente migliori rispetto alle temperature rilevate dalla superficie e diramate dalla NASA e dalla NOAA. Il grafico sotto ve ne da una chiara visione.   Wood for Trees: Interactive Graphs   Purtroppo però, abbiamo un grosso problema con le temperature satellitari. I loro rilevamenti iniziano dal 1979, il periodo più freddo degli ultimi 90 anni negli Stati Uniti e di conseguenza nel resto dell’emisfero nord. La frequenza delle notti con temperature inferiori a 0F (-18C) ha raggiunto il picco pù alto nel 1979 come mostrato dal grafico qui sotto, per poi diminuire gradualmente entro l’inizio del 2000, quando poi hanno ripreso una nuova fase di incremento.     Come mostrato nel grafico poco sotto, il 1979 è risultato anche il picco più alto di ghiaccio marittimo dell’Artico degli ultimi 90 anni. Visualizing Government Arctic Sea Ice Fraud | The Deplorable Climate Science Blog   La NOAA ha dati satellitari sul ghiaccio marino antecedenti al 1979, ma chiaramente non li rendono noti perché contrastano con le loro teorie fasulle sulla fusione del ghiaccio marino Artico ad opera esclusiva dell’uomo.   ftp://ftp.oar.noaa.gov/arctic/documents/ArcticReportCard_full_report2016.pdf   Il seguente originale grafico proviene dal rapporto IPCC del 1995. Nel 1974... Mostra articolo

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Terranova: ghiaccio marino più spesso da quando se ne ha memoria! aprile 24, 2017 14:00 pm

    Terranova (o Newfoundland, in inglese), è un’isola che si trova all’estremità orientale del Canada… e si affaccia sul punto in cui la Corrente fredda del Labrador, che scorre tra Canada e Groenlandia, si immette nell’Oceano Atlantico, fondendosi alla Corrente calda del Golfo che proviene dalla Florida e dal Golfo del Messico.   Questo è un punto estremamente particolare… noto a livello storico per alcuni insediamenti riconducibili ai Vichinghi, ma soprattutto noto per la continua e costante presenza di Iceberg.   Quello che sta accadendo, nelle ultime settimane, è che il numero di iceberg rilevati nel tratto di mare antistante tale isola, è enormemente aumentato rispetto alla media storica del periodo, tanto che le grandi navi, onde evitare di fare la fine del noto Titanic, sono costrette a modificare la propria rotta. Quello nella foto qui sopra è un gigante di ghiaccio incagliatosi nel basso fondale davanti al villaggio di Ferryland.     Ciò che deve far riflettere, però, non è tanto la presenza di iceberg, il cui aumento in molti attribuiscono al Riscaldamento Globale Antropogenico, mentre il sottoscritto (e non solo) pensano al fatto che gli iceberg, semplicemente, non si sciolgono a causa delle acque troppo fredde, ma... Mostra articolo

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Il Nulla Glaciale aprile 24, 2017 7:00 am

 Posted By Guido Guidi Data di pubblicazione: 30 Marzo 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=44295 Una notizia che gira da un po’, rimbalzando tra Twitter e altri social: “L’acqua scorre attraverso l’Antartide”. Scoperti fiumi che scorrono sopra e sotto il ghiaccio dalle montagne verso il mare. Finora, pare che l’esistenza di questi fiumi fosse nota solo per la Penisola Antartica – dicono – ma adesso che li abbiamo trovati anche altrove sono senz’altro fonte di preoccupazione, nonostante 1) la temperatura laggiù, appunto a parte che per la Penisola Antarica, non è affatto aumentata; 2) il ghiaccio anziché diminuire come accade per l’Artico, non ha mai smesso di aumentare da quando lo si misura oggettivamente; 3) alcuni di questi fiumi, di cui era già nota l’esistenza, pare che invece contribuiscano alla stabilità del ghiaccio regolando i flussi verso il mare; 4) i dati attuali non sono sufficienti a trarre conclusioni. Però, se leggete l’articolo di Science Daily, sembra stia arrivando l’armageddon. Ma questi chi li paga?

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Nowcasting Solare 23 Aprile 2017 aprile 23, 2017 23:45 pm

 Di Enzo Ragusa Nowcasting solare  Attività odierna: Attività solare che nella giornata del 23 aprile è rimasta a livelli molto bassi. La Regione 2651 (N12E10, Cao/beta) ha prodotto flari di basso livello di classe B diminuendo leggermente in area. La La regione 2653 (S09E50, Hax/alpha) restando stabile nel periodo preso in esame. Previsioni per le prossime 72 ore: L’attività solare nei prossimi giorni è destinata a scendere con possibilità di flare di classe C nei prossimi tre giorni (22-24 aprile). ************************************************************ GIORNI SPOTLESS 2017 Otto giorni spotless contati nel mese di gennaio, sedici a marzo, di cui gli ultimi quindici consecutivi e cinque in aprile. Trenta giorni spotless complessivi nel 2017 per il centro di conteggio del SIDC, Belgio. Il 2016 chiude con 26 giorni senza macchie (conteggio ufficiale SIDC).   Il grafico dei Raggi X negli ultimi tre giorni   TEMPESTA GEOMAGNETICA ANCORA IN ATTO Attualmente è in corso una moderata tempesta geomagnetica (G2) grazie ad un flusso solare con velocità elevata che supera i 700 km/s. La tempesta è prevista protrarsi ancora nei prossimi giorni, poiché il flusso prodotto dai buchi coronali è diretto verso il nostro campo geomagnetico. Gli osservatori spaziali alle medio-alte latitudini dovrebbero prestare attenzione per l’aurora visibile durante le prossime... Mostra articolo

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“The Day After Tomorrow II”. Ondata di freddo provoca il caos in 30 paesi in Europa e la diffusione dell’H1N1 (influenza aviaria) aprile 23, 2017 12:30 pm

 Di Enzo Ragusa Con questo articolo vogliamo darvi una più chiara lettura dei fatti accaduti e una più completa informazione a ciò che è avvenuto in quest’ultima settimana in tutta Europa, compresa la nostra Italia, anche se arrivano notizie di stessi accadimenti in Canada e nord degli Stati Uniti come in Asia. Dicevamo, informazioni che certamente sono state date in maniera frammentaria e a volte in modo molto superficiale dalle cronache di questi giorni. Nulla di catastrofico per carità, pensiamo però che in periodo di AGW galoppante, come in molti sostengono e definiscono, e in un periodo così avanzato della stagione, non è proprio la normalità e con una zona così vasta coinvolta. Quindi, credo sia opportuno iniziare a porci delle domande in modo molto serio, dal momento che il minimo solare incombe, e come sappiamo, un periodo di prolungata bassa attività solare, come previsto per i prossimi decenni, porta ad amplificare periodi così freddi e nevosi come quest’ultimo.   “The Day After Tomorrow II”. Ondata di freddo provoca il caos in 30 paesi in Europa e la diffusione dell’H1N1 (influenza aviaria) 22.04.2017 Una forte ondata di freddo ha colpito gran parte dell’Europa nelle ultime 96 ore favorendo un brusco calo... Mostra articolo

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Eruzioni vulcaniche esplosive accese dalla miccia dei raggi cosmici: il vulcano come la Camera delle Bolle. aprile 23, 2017 7:00 am

 Riporto l’abstract di un lavoro scientifico – che trovate qui – che mette in evidenza come ci sia un’altissima correlazione – statisticamente significativa – fra le eruzioni vulcaniche (di vulcani con magma ricco in silicio) e l’intensità dei raggi cosmici e, quindi, in ultima analisi, con l’attività solare. Niente di nuovo per noi, ma aggiungiamo dati scientifici importanti a sostegno di questa ipotesi 😉 Abstract I vulcani con magma altamente viscoso e ricco in silicio ha tendenza a produrre eruzioni esplosive violente, che creano disastri nelle comunità locali e che impattano fortemente sull’ambiente in senso globale. Abbiamo esaminato il timing di 11 eventi eruttivi, avvenuti negli ultimi 306 anni (dal 1700 DC al 2005 DC) che producevano magma ricco in silicio – si tratta di 4 vulcani in Giappone (Monte Fuji, Monte Usu, Myojin-sho e Satsuma-Iwo-jima). 9 degli 11 eventi si sono verificati durane le fasi in cui l’attività magnetica solare era assente (minimo solare), dato che è ben rappresentato dal numero delle macchie solari. Questa forte associazione fra il timing eruttivo e il minimo solare è statisticamente significativo ad un livello di confidenza del 97.6%. Questa [stessa] associazione non è osservata per le eruzioni dei vulcani con un magma relativamente povero... Mostra articolo

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