Temperature a confronto 2014 vs 2015 vs 2016

Buongiorno a tutti….

Questa mattina proviamo a fare un confronto tra le Temperature degli ultimi 3 anni e cerchiamo di capire cosa sta accadendo.

 

Da sinistra a destra le immagini riportate sono relative alle anomalie termiche del mare, alle temperature dell’aria alla superficie e dell’aria a 850 hPa (circa 1500 metri s.l.m.).

Dall’alto in basso, invece, troviamo il 2014, il 2015 e il 2016!

 

 

La prima cosa che notiamo è che, dopo il 2014, le temperature sono aumentate sia a livello del mare che in aria.

Nel mare lo si nota chiaramente dai colori tendenti al giallo, particolarmente nell’Oceano Pacifico. A livello atmosferico, invece, lo notiamo in zone come il deserto del Sahara.

Quest’anno, invece, le temperature stanno tornando ai livelli del 2014. Non ci siamo ancora arrivati, ma c’è qualcosa che sta cambiando… in quota.

A livello del mare possiamo notare il poderoso raffreddamento della zona ad Ovest dell’Australia… oltre all’immancabile zona ENSO… ovvero la fascia equatoriale dell’Oceano Pacifico.

A livello atmosferico superficiale, notiamo come le zone azzurre, quindi caratterizzate da una temperatura più bassa, stiano aumentando nell’emisfero australe, in corrispondenza di tutti e 3 gli oceani.
Nell’emisfero boreale, invece, notiamo l’enorme macchia azzurra presente sulla Siberia.

Salendo in quota le anomalie appaiono più marcate rispetto al 2014, ma molto simili a quelle dello scorso anno. La poca differenza rispetto al 2015 è semplicemente dovuta al fatto che El Nino Strong ha immesso grandi quantità di calore in atmosfera.

Ci vorrà ancora qualche anno per poter percepire in modo diffuso, il calo delle temperature che si sta già concretizzando alle alte latitudini.

 

Le ultime 3 immagini che vi posto riportano le temperature alla quota di 70 hPa.

 

Anche se apparentemente non vi è nulla di particolare, i colori nel 2016 denotano un diffuso raffreddamento. Anche a livello equatoriale.

Questa è la conferma di quanto andiamo ripetendo da anni… ovvero che il raffreddamento lo si vede prima di tutto alle quote elevate… oltre alle latitudini elevate… e pian piano si diffonde verso il basso.

 

Con queste carte e questi dati, è normale che vi siano eventi meteo di particolare rilievo.

Tra l’altro è proprio a causa di questa tendenza al raffreddamento che consigliamo di diffidare da chi prevede un futuro mite e siccitoso. Gli scambi atmosferici e la particolare dinamicità delle correnti in quota, non ci lascia alcuno scampo!

 

Viviamo e vivremo tempi molto interessanti!

Buona giornata

Bernardo Mattiucci
Attività Solare

 

P.S.: in copertina è visibile la mappa odierna dell’umidità relativa dell’aria a livello della superficie.