Tanto peggio per i fatti

«Tanto peggio per i fatti (se non si accordano con la teoria)» traduce la frase d’autoretedesca «Wenn die Tatsachen nicht mit der Theorie übereinstimmen, um so schlimmer für die Tatsachen». La frase è attribuita a Hegel, il quale, dopo aver teorizzato nella sua Habilitationsschrift (cioè nella sua dissertazione di abilitazione all’insegnamento intitolata De Orbitis Planetarum) che non potevano esserci più di sei pianeti, venne informato che un settimo, Urano, era già stato scoperto da Herschel il 13 marzo 1781.

Si trattava di una battuta orale che, in quanto tale, non compare negli scritti di Hegel; Fritz Mauthner nel suo Wörterbuch der Philosophie scrive: «Non so se si tratta solo di uno scherzo spesso ripetuto. Qualcuno aveva sostenuto che la natura non è sempre d’accordo con la filosofia hegeliana della natura ed Hegel aveva risposto: “Tanto peggio per la natura”». Altri invece come György Lukács attribuirebbero la frase a Johann Gottlieb Fichte.

Essa è diventata una locuzione che secondo il filosofoDario Antiseri denota il prevalere dell’ideologia rispetto ad un approccio realistico, e in psicopatologia lo psicotico prevalere del pensiero sulla realtà. È ampiamente usata da Ernst Bloch (18851977).

fonte: Wikipedia

 

È con questa introduzione che vorrei riportare alla vostra attenzione qualche notizia commentata da altri… così da avere uno spunto di discussione su uno dei temi centrali del nostro blog: il Riscaldamento Globale.
Sin dall’inizio della nostra esistenza, abbiamo sempre cercato di spiegare a tutti voi che ci seguite, che la teoria del Riscaldamento Globale Antropogenico, poi ribattezzata semplicemente Riscaldamento Globale ed infine Cambiamento Climatico, era basata essenzialmente su dati falsi e su principi di fisica mai verificati sperimentalmente.
I soliti ben informati che mettono il loro titolo di studio in bella mostra e pretendono di discutere solo sulla base delle ricerche Peer Review, ci hanno sempre additato come complottisti, negazionisti, ignoranti, venduti, ecc… ecc… ecc… semplicemente perché crediamo a ciò che dice la fisica e non alle parole di un “movimento” economico-finanziario che non ha nulla di scientifico.
Il loro “cavallo di battaglia”, il loro principale presupposto, è sempre stato la “sensibilità climatica”, ovvero la reazione del sistema in termini di aumento della temperatura al raddoppio della concentrazione di CO2 in atmosfera, secondo loro dimostrava, essendo pari ad un aumento di diversi gradi centigradi, che un aumento della CO2 antropica in atmosfera (l’unica tassabile) avrebbe comportato un forte aumento della temperatura media del pianeta, determinando, nel medio-lungo termine, tutta una serie di cambiamenti climatici che avrebbero minato la vivibilità di intere aree del nostro pianeta.
Fino ad oggi, con numeri post da noi pubblicati, abbiamo potuto appurare che questi “cambiamenti climatici” esistono solo in teoria… o meglio, che sono sempre esistiti e che non hanno alcuna attinenza con la quantità di CO2 antropica in atmosfera.

Ieri un post dell’amico Fernando Arno ha chiarito ulteriormente le cose:

L’IPCC ci parlava di una sensibilità climatica all’aumento delle concentrazioni di CO2 pari, prima a 3.2°C, poi 1.2°C per il raddoppio (2xCO2).
Nella realtà questi studi non sono stati mai convalidati da nessun ente di ricerca ufficiale e son rimasti sulla carta.
Nessuno studio contemplava le influenze del vapor d’acqua al variare delle concentrazioni di anidride carbonica, come dei tanti altri parametri che potrebbero influenzare la sensibilità.
Oggi vi sono almeno 50 ricerche divisi in 3 gruppi principali; il primo indica una sensibilità di 0.02°C – 0.7°C per 2xCO2, il secondo gruppo di ricerche indica l’impossibilità di individuare un reale effetto di riscaldamento o comunque un effetto assai blando, il terzo indica una tendenza al raffreddamento globale.
Credo proprio l’IPCC dovrà rendere qualche spiegazione, essendo le ricerche ultime ufficiali e documentate.

Già questo è un passaggio chiaro che dovrebbe fugare ogni dubbio circa l’attendibilità della teoria dell’AGW. Anche perché… se le basi di una teoria sono palesemente SBAGLIATE, non vedo come possano essere corrette le deduzioni… e relative previsioni catastrofiste.

Ma andiamo avanti.
Nella pagina linkata da Fernando vi sono alcuni commenti, 2 dei quali hanno attirato la mia attenzione in modo particolare:

If CO2 doubles, so what?
Anthropogenic CO2 constitutes nothing more than a trace gas to begin with. Atmospheric CO2 = 0.04%, and human CO2 no more than ~$4% of that (or 0.0016% of total), summarizing all data I’ve seen, and I hope I’ve got my decimal places correct.
Water vapor makes up 1% (polar) to 4% (equatorial) of the atmosphere, and about 97% of the “greenhouse effect.” Anthropogenic CO2 is nothing more than a pinpoint in that.
I would love to see someone take those data and run with them to put warmistas on the defense.

 

La parziale traduzione di questo commento suona più o meno così:

La CO2 atmosferica è pari allo 0.04% e la componente antropica è non più del 4% della CO2 totale… quindi qualcosa come lo 0.0016% dell’atmosfera.
Il vapore acqueo va dall’1% ai poli al 4% all’equatore e causa il 97% dell’effetto serra.
La CO2 antropogenica non è che un puntino in confronto.

Come dargli torto?
Noi di queste percentuali ne abbiamo parlato tante volte…

Ma l’altro commento è, forse, ancora più “devastante” per la teoria dell’AGW:

After all these years and all these papers still no explanations on CO2 supported science of global warming. The science of radiative heat transfer shows CO2 gas in the atmosphere is a coolant. There is some radiation reaching the surface from atmospheric CO2 but it will only warm surfaces colder than 243K (-30C).

 

E anche qui, una traduzione del commento ci fa capire quanto è stato importante, per questa teoria, il NON AVER informato correttamente la gente:

Dopo tutti questi anni e tutti questi documenti ancora spiegazioni sulla CO2 alla base della scienza del riscaldamento globale. La scienza del trasferimento di calore radiativo mostra che il gas CO2 in atmosfera è un refrigerante. C’è una parte della radiazione che raggiunge la superficie riflessa dalla CO2 atmosferica, ma lo farà solo se lo strato di CO2 ha una temperatura di -30°C.

 

Questo, è corretto?

Forse… non ho ancora trovato il documento originale che ne spiega i meccanismi.
Riporto qui alcuni tratti di una tesi trovata in rete, con una descrizione precisa dell’atmosfera:

1.1 Radiazione solare
Si può considerare l’atmosfera come una miscela di gas esposta al flusso diradiazione proveniente dal Sole: essa ne assorbe la radiazione e, dopol’interazione con la superficie terrestre, ne emette a sua volta una propria nellospazio in modo tale che il sistemaTerra-atmosfera risulti in equilibrioradiativo col Sole.
Il trasferimento radiativo costituisce così il principale meccanismo di scambio di energia tra i diversi strati dell’atmosfera e tra questa e la Terra; gioca un ruolo di primo piano nei processi chimici e dinamici che vi avvengono (Wallace e Hobbs, 1997). Inoltre la radiazione solare produce effetti termici: viene assorbita in primo luogo dall’ozono in mesosfera ed in stratosfera e dall’ossigeno nelle regioni superiori, ed è rapidamente convertita in energia termica mediante reazioni chimiche come la fotodissociazione di O3 e O2. Ilriscaldamento, causato dall’assorbimento di radiazione ultravioletta, è bilanciato dall’emissione di calore da parte del biossido di carbonio CO2, delvapore acqueo e dell’ozono. L’andamento della temperatura atmosfericadipende pertanto dall’equilibrio di questi processi e da altri fenomeni comel’emissione di calore latente in troposfera.
1.2.1 Interazione radiazione solare e atmosfera
Quando la radiazione elettromagnetica proveniente del Sole entra nell’atmosfera, può subire interazioni fisiche e fotochimiche che ne determinano una parziale o totale estinzione. Nelle interazioni di tipo fisico occupano un posto di assoluto rilievo lo scattering e l’assorbimento da parte di particelle e molecole di gas.
1.5.2 Struttura Verticale
Entro i primi 10 Km dalla superficie terrestre abbiamo la troposfera; essa è caratterizzata da un decremento della temperatura con l’altezza, di circa 7°C/Km, dovuto principalmente al forte effetto di riscaldamento della superficie terrestre. La troposfera contiene circa l’80% dalla massa di tutta l’atmosfera e virtualmente tutto il vapore acqueo, le nubi e le piogge. Presenta un forte rimescolamento verticale che, insieme allo “scavenging” delle particelle di aerosol con le piogge, determina un tempo di residenza delle particelle molto breve (dell’ordine di giorni e, al più, settimane).
Nella regione superiore, detta stratosfera, la temperatura inizia ad aumentare progressivamente fino a giungere ad un massimo di 270°K a circa 50 Km di quota: questo aumento è dovuto ai processi di assorbimento della radiazione solare da parte dell’ossigeno molecolare e dell’ozono. Durante questi processi l’ozono viene ciclicamente prodotto e distrutto generando una situazione di equilibrio dinamico in cui la sua concentrazione rimane pressoché costante….
….
Oltre alla massiccia presenza di ozono, la stratosfera contiene detriti di esplosioni nucleari e polveri di eruzioni vulcani che avvenute anche molti anni prima. Il ridottissimo rimescolamento verticale presente in questa regione, infatti, fa sì che un sostanzioso numero di particelle di aerosol e di molecole di gas permangano per molto tempo. La stratosfera può quindi essere considerata come un enorme serbatoio di particelle: essa, insieme alla troposfera, contiene circa il 99% di tutta la materia contenuta nell’intera atmosfera.
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Dopo aver visto questa parziale composizione dell’atmosfera, girovagando in giro per la rete, ho trovato un commento molto esaustivo riguardante i meccanismi che riguardano la CO2 in atmosfera.
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Praticamente questo grafico riporta l’assorbimento della radiazione elettromagnetica da parte della CO2 atmosferica, per diversi valori di quest’ultima. Ne emerge una realtà diversa da quella che ci viene raccontata. E l’autore del commento la spiega molto bene. Non importa di quanto aumenterà la CO2, perché oltre un certo livello, l’assorbimento ulteriore sarà sempre pressoché insignificante. L’esempio che fa è banale ma rende l’idea… se dipingiamo con una mano di vernice il vetro della finestra, questa prima mano bloccherà il 99% della luce. Tutti gli altri strati di vernice che metteremo sopra questa prima mano, non potranno che bloccare soltanto il restante 1%.
Poi posta un ulteriore grafico nel quale si vede chiaramente l’effetto dell’aumento della CO2 in atmosfera. Effetto che non è come è sempre stato descritto… ovvero che più aumenta la concentrazione di CO2 e più aumenta l’assorbimento (e quindi la temeperatura), ma oltre un certo limite, proprio come abbiamo sempre detto e ripetuto, l’effetto da “riscaldante” si trasforma di “raffreddante”.
Figure5
In conclusione…
A supporto della teoria del Riscaldamento Globale Antropogenico (AGW) c’erano una serie di presupposti fondamentali:

1. la TSI è costante —-> FALSO: Sappiamo che varia, specialmente in base alla lunghezza d’onda della radiazione.

2. la concentrazione di CO2 in atmosfera non è mai stata così alta —-> FALSO: Sappiamo che anche in passato i valori sono stati elevati. E molti milioni di anni fa la concentrazione CO2 raggiunse livelli impressionanti.

3. l’aumento della concentrazione di CO2 comporta l’aumento della temperatura —-> FALSO: sappiamo che è esattamente il contrario, ovvero che la concentrazione di CO2 è causato dall’aumento della temperatura degli oceani che, quindi, assorbono meno CO2.

4. con l’aumento della CO2 in atmosfera si ha un aumento della temperatura —-> FALSO: sappiamo che non è sempre così.

A questo punto penso si possa iniziare concretamente a mettere da parte questa pseudo teoria… anche perché:

I) a causa dell’AGW si scioglieranno i ghiacci artici —-> FALSO: come abbiamo visto, questo non è affatto vero e la diminuzione rispetto agli anni ’60-’80 è dovuto essenzialmente alla fase positiva di AMO e PDO e alle eruzioni vulcaniche sottomarine.

II) a causa dell’AGW si scioglieranno i ghiacci antartici —-> FALSO: come abbiamo visto, godono di ottima salute e sono sempre più o meno costantemente in aumento da oltre 30 anni.

III) a causa dell’AGW aumenterà la siccità —-> FALSO: come abbiamo visto, per ora questo è meglio non ripeterlo troppe volte che qualcuno potrebbe non controllarsi e passare alle maniere forti!

IV) a causa dell’AGW gli inverni rigidi e la neve saranno solo un lontano ricordo —-> FALSO: a parte l’inverno 2014-2015 dovuto a El Nino, gli altri precedenti 2-3 inverni sono stati decisamente freddi e nevosi a livello emisferico

Potremmo continuare ancora per molto ma per oggi mi fermo qui.
A me basta ricordare solo 2 ultime cose:

A) la teoria dell’AGW considera ININFLUENTE l’attività solare sul clima terrestre. Come abbiamo visto molte volte, invece, questa è di fondamentale importanza.

B) la teoria dell’AGW si basa unicamente su simulazioni matematica che non hanno alcuna rispondenza con la realtà dei fatti.

 

Pertanto chiunque voglia continuare a considerare reale e inconfutabile questa pseudo teoria, deve prima di tutto spiegare su quali basi scientifiche basa la sua convinzione… visto che non è mai stato dimostrato che tale teoria rispecchia la realtà. È comunque libero di farlo… ma i dati, le leggi fisiche e la realtà dei fatti dicono esattamente il contrario!

Bernardo Mattiucci
Attività Solare