Tag Archive : Terra

Nuova Teoria Sull’Origine Della Luna novembre 8, 2016 7:00 am

Ricercatori dell’Università della California a Davis propongono un nuovo scenario per spiegare come la Luna abbia raggiunto l’attuale orbita e perché la sua composizione chimica risulti molto simile a quella del nostro pianeta. Un unico evento produsse una collisione di più alta energia da cui ebbero origine la Terra e la Luna. I risultati, pubblicati su Nature, sollevano alcuni dubbi sulla teoria del grande impatto di Corrado Ruscica Lunedì 31 Ottobre 2016 @ 17:02 Illustrazione dell’ipotesi dell’impatto gigante. Un corpo celeste delle dimensioni di Marte colpì la primitiva Terra dalla cui collisione avrebbe avuto origine la Luna. Crediti: Hagai Perets Che cosa ha portato la Luna nell’orbita in cui si trova attualmente? Come mai la sua composizione chimica risulta simile a quella del nostro pianeta? Sono alcune delle domande a cui tenta di rispondere un gruppo di ricercatori guidati da Sarah Stewart dell’Università della California, Davis. Gli scienziati hanno introdotto una nuova ipotesi sull’origine del nostro satellite naturale che solleva alcuni dubbi sull’attuale teoria del cosiddetto “impatto gigante”. I risultati di questo studio sono riportati su Nature. La Luna è un corpo celeste insolito nel Sistema solare. Le dimensioni del nostro satellite naturale sono relativamente grandi rispetto a quelle della... Mostra articolo

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Sole Ai Minimi Degli Ultimi 200 Anni, Quali Potrebbero Essere Gli Effetti Sul Clima Terrestre ??? ottobre 27, 2016 7:00 am

Il fatto accertato è che questo ciclo solare, il numero 24, ha sorpreso ogni fisico solare ed ogni precedente previsione, visto che tale ciclo doveva essere quello con il massimo solare di sempre generando probabili tempeste magnetiche tali da paralizzare la rete elettrica di molte nazioni. Si leggevano infatti queste catastrofiche previsioni agli inizi degli anni Duemila….ma l’ultimo ciclo solare ha sorpreso tutti, ed il realtà sembra che il Sole abbia preso una bella pausa dopo quasi 100 anni di grande attività! Anche il mese di Settembre 2016 ha confermato questa tendenza, vedendo la nostra stella scivolare verso un minimo previsto attorno al 2020, o poco più in là. Il grafico seguente mostra l’accumulo di macchie solari per ciascun ciclo (deviazione dalla norma), e tale accumulo al momento mostra un ciclo 24 con la minima attività dal ciclo numero 5, che risale ad oltre 200 anni fa! Diverse sono le teorie che descrivono la possibile influenza sul clima del nostro Pianeta. Alcuni scienziati sostengono che un solo unico ciclo debole, non abbia la forza di indebolire la tendenza al riscaldamento climatico in atto sulla Terra. Ma da questo punto di vista le previsioni di altri scienziati (come la dottoressa Zarkhova),... Mostra articolo

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Carbonio che viene da lontano settembre 8, 2016 7:00 am

Uno studio apparso sull’ultimo numero di Nature Geoscience dimostra che l’abbondanza di elementi volatili nel mantello terrestre potrebbe essere spiegata da una collisione, avvenuta dopo 100 milioni di anni dalla formazione del Sistema solare, tra la Terra e un pianeta simile a Mercurio. L’impatto avrebbe permesso ai due nuclei e ai due mantelli di fondersi di Elisa Nichelli Lunedì 5 Settembre 2016 @ 17:01 Tutto il carbonio presente sulla Terra potrebbe provenire da una collisione avvenuta circa 4.4 miliardi di anni fa tra il nostro pianeta e un oggetto simile a Mercurio. Questo il risultato di uno studio presentato da un team internazionale, guidato da ricercatori della Rice University, e pubblicato sull’ultimo numero di Nature Geoscience. La ricerca scaturisce da una domanda su cui si dibatte a lungo nel campo della geologia: come si è sviluppata la vita sulla Terra, se consideriamo che è basata sul carbonio e che questo elemento avrebbe dovuto evaporare nelle prime fasi di vita del pianeta, o rimanere bloccato nel suo nucleo? Il rapporto tra gli elementi volatili nel mantello terrestre suggerisce che il carbonio presente sul nostro pianeta sia arrivato da una collisione con un pianeta simile a Mercurio circa 100 milioni di anni... Mostra articolo

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Giove e le sue gigantesche Aurore più grandi della Terra luglio 8, 2016 7:00 am

  In questo video si parla delle incredibili Aurore del pianeta Giove e della missione congiunta del telescopio spaziale Hubble e della sonda Juno, il cui principale obiettivo è quello di permettere una osservazione ravvicinata del più grande pianeta del Sistema Solare – “Jupiter’s Auroras” Video by Mauri Sesler: Youtube Channel  

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Il Jet Stream Attraversa L’Equatore: Evento Mai Accaduto Prima !!!! (Forse.…) giugno 30, 2016 14:00 pm

Gli scienziati del clima sono sconvolti da un evento che, almeno da quando si studiano le mappe satellitari ed i dati in quota non era mai accaduto: la Corrente a Getto dell’Emisfero Settentrionale, ha attraversato l’Equatore raggiungendo la Corrente a Getto dell’Emisfero Meridionale, fatto  sconvolgente, per gli addetti ai lavori, in quanto l’aria dell’Emisfero Boreale “non può”, in seguito alla circolazione della cellula di Hadley, raggiungere l’Emisfero Australe. Come visibile dalla mappa in allegato, infatti, lungo l’Equatore esiste una fascia di convergenza di venti settentrionali e meridionali che risalgono verticalmente portando poi l’aria calda ed umida verso nord, attraverso una serie di “cellule” di trasporto dell’aria che servono, sostanzialmente, a riequilibrare le temperature della Terra. Il Sole infatti scalda molto l’Equatore, e non riscalda i Poli, quindi, se non ci fosse questo tipo di circolazione e di trasporto di calore da nord a sud e viceversa, l’Equatore avrebbe temperature superiori ai 100°, mentre i Poli si raffredderebbero sempre di più. Ma qualcosa di sconvolgente è accaduto lo scorso martedì, quando la Corrente a Getto tropicale del Pacifico del nord si è diretta verso sud, andando ad unirsi alla Corrente a Getto dell’Emisfero Australe. In questo modo la circolazione della Cellula... Mostra articolo

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Marte: prossima frontiera! maggio 23, 2016 11:31 am

«That’s one small step for [a] man, but [a] giant leap for mankind» (Neil Armstrong) 1930-2012 È forse la frase più famosa della storia dell’astronautica… che tradotta significa: «Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l’umanità» Fu il commento dell’astronautica americano Neil Armstrong quando, il 21 Luglio 1969, impresse la prima impronta umana sulla superficie della Luna. Da quel momento in poi, la scienza delle esplorazioni spaziali cambiò volto per sempre. La storia era iniziata appena 10 anni prima… con una corsa allo spazio nella quale USA e URSS si contendevano il primato di potenza “spaziale”. Per molti versi nessuna delle due vince tale sfida… Per altri la persero entrambe. Dopo la fine del programma Apollo, nel 1972 con Apollo 17, qualcosa cambiò ancora, per sempre. Gli interessi delle agenzie spaziali passò dalle esplorazioni umane a quelle robotizzate. Gli americani iniziarono un lungo periodo di ricerca, sviluppo e lancio di satelliti anche di grandi dimensioni… mentre i Russi costruirono la gloriosa stazione spaziale MIR, iniziando la lunga fase di permanenza nello spazio intorno al nostro pianeta. L’evoluzione dell’astronautica generò negli adolescenti dell’epoca, un interesse verso lo spazio che non ebbe eguali. Erano tantissimi, comprso... Mostra articolo

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Nature Climate Change: La Terra è più verde e produrrà più cibo aprile 29, 2016 7:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 28 Aprile 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=41195 Da non crederci, se ne sono accorti anche a Nature Climate Change, il baluardo del disastro climatico prossimo venturo. Con riserbo, ma se ne sono accorti. La Terra è più verde, perché? Se lo chiedessimo a un bambino di terza elementare, fresco di studi della fotosintesi clorofilliana, non esiterebbe a rispondere: perché c’è più cibo per le piante e fa anche un po’ più caldo. Dovendone ricevere la spiegazione da ben altra fonte di conoscenza, per esempio l’abstract di uno studio appena pubblicato proprio su NCC, leggiamo: Global environmental change is rapidly altering the dynamics of terrestrial vegetation, with consequences for the functioning of the Earth system and provision of ecosystem services cioè Il cambiamento ambientale globale sta rapidamente alterando le dinamiche della vegetazione terrestre, con conseguenze per il funzionamento del sistema Terra e l’approvvigionamento dei servizi agli ecosistemi Da qui: Greening of the Earth and its drivers Allora, il cambiamento ambientale globale si traduce in un netto e diffuso aumento di quello che tecnicamente si definisce LAI, cioè Leaf Area Index (indice della superficie foliare). Le dinamiche della vegetazione terrestre sono in realtà un aumento della loro efficienza,... Mostra articolo

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Il futuro è nei satelliti, tranne che per la temperatura febbraio 21, 2016 7:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 20 Febbraio 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=40598 Qualche giorno fa ho preso parte ad un evento in cui si discuteva di clima. Ne parlo solo ora perché, come da tradizione, cerco di evitare l’auto-promozione. Per fortuna c’è chi ci pensa, sebbene starnazzando, e la serata è stata interessante. Verso la fine, nel classico Q&A, mi è stato chiesto se i dati provenienti dalle zone satellitari sono inclusi nei dataset della temperatura media superficiale globale. Inevitabilmente, ho dovuto rispondere di no, perché si tratta di un sistema di misura diverso difficilmente accordabile con quello standard, perché le serie coprono comunque un periodo climaticamente ancora breve, perché la temperatura della bassa troposfera non è la stessa cosa della temperatura superficiale e, infine, perché il loro trend è largamente inferiore e meno preoccupante dei dati di superficie. Nonostante ciò, il salto prima o poi si dovrà fare, perché i benefici in termini di omogeneità e copertura spaziale dei dati da satellite sono irrinunciabili, a meno che non si voglia continuare a mettere toppe artificiali alla sempre meno affidabile e sempre più addomesticata rete di stazioni a terra. Per ora comunque non se ne parla, anzi, quando tiri fuori... Mostra articolo

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Attivata la Sezione REALTIME ottobre 15, 2015 17:27 pm

Come preannunciato sulla nostra pagina Facebook, è giunto il momento di attivare una nuova sezione…: Realtime. Trovate (per ora) il link nel “top menù” in alto… La sezione è strutturata in 4 parti distinte: 1) Osservatorio Sole Da questa sezione possiamo tenere d’occhio la nostra stella alle diverse lunghezze d’onda. Di tanto in tanto aggiungeremo qualcosa. 2) Dinamiche Solari È forse quella più complessa. In fase di costruzione, al momento vengono riportati solo una serie di grafici relativi al vento solare. Ma abbiamo intenzione di sistemarla al meglio e fornire informazioni più dettagliate, con spiegazioni e dati anche di archivio. Riguarda ovviamente tutto ciò che fa parte delle interazioni tra il nostro Sole e il pianeta Terra. 3) Osservatorio Terra In questa sezione è possibile osservare il pianeta dal punto di vista “spaziale”. Contiene le Space Weather, ovvero le previsioni del tempo spaziali. Indispensabili per capire se è in corso una tempesta geomagnetica, un flare, una CME e quant’altro. 4) Monitor Climatico Osserviamo il clima del nostro pianeta. Indici teleconnettivi, copertura nevosa, estensione dei ghiacci, temperature superficiali e atmosferiche. Tutto in una sola pagina riepilogativa. La sotto-sezione è in costruzione….   Ogni foto che vedete porta ad una singola pagina... Mostra articolo

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Kepler 452b luglio 23, 2015 19:36 pm

I grandi pensatori dei giorni moderni, affermano che uno dei più grandi “sogni” dell’Umanità sia quello di trovare un pianeta gemello della nostra Terra. Un pianeta sul quale, magari, emigrare qualora le condizioni vitali del nostro pianeta dovessero venire meno. Come sappiamo l’essere umano è un animale estremamente adattivo… ma tale capacità si scontra inevitabilmente con alcune caratteristiche “tecniche” del nostro corpo. Pertanto i pianeti sui quali potremmo vivere devono rispondere a ben determinate caratteristiche, tra le quali: avere un’atmosfera contenente ossigeno avere una gravità simile a quella terrestre avere una temperatura superficiale che rientri in un range che va dai -20°C ai +40°C orbitare nella “fascia abitabile” della stella, ovvero quella entro la quale potrebbe esserci acqua allo stato liquido sul pianeta. Per il resto non ha molta importanza se il pianeta è bello o brutto, se è vicino o lontano. Se ha o meno attività vulcanica, se ha uno o più satelliti. Certo, se vi fosse acqua allo stato liquido sarebbe ancora meglio, ma non si può avere tutto dalla vita. Fino ad oggi, le tecniche di ricerca dei pianeti extrasolari, quelli cioè che orbitano intorno a stelle (per ora si cerca solo intorno alle stelle di classe... Mostra articolo

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DINAMICHE SOLARI: ATTIVITÀ SOLARE vs OCEANI maggio 20, 2015 5:00 am

Il sistema climatico terrestre è, forse, il più complesso sistema “complesso” che l’essere umano conosca. Studiarlo è una nostra priorità se vogliamo affrontare il futuro senza farci cogliere impreparati. Ma comprenderne i segreti è, tuttavia, estremamente complicato. Nel corso degli ultimi secoli, studiosi di tutto il mondo e di ogni estrazione sociale e culturale, hanno cercato di carpirne i segreti e individuarne le relazioni. Di fondamentale importanza, per questi scienziati, è sempre stato capire cos’è che determina i periodi caldi e freddi del nostro pianeta, come si alternano, quanto e perché durano anni, decenni o secoli… e se esiste un modo per prevederli con sufficiente precisione. E in qualche modo, è ciò che nel nostro piccolo tentiamo di fare ogni giorno. In questo articolo affrontiamo un aspetto estremamente “circoscritto” di tale enorme argomento… l’interazione tra l’Attività Solare e gli Oceani. Nello specifico cercheremo di individuare quelle relazioni tra aumento dell’Attività Solare (tramite l’indice SSN, Smoothed Sunspot Number) e conseguenti variazioni a livello oceanico. Per individuare le variazioni a livello oceanico abbiamo deciso di utilizzare 3 indici (i cui dati sono tutti prelevati dai siti noaa.gov e washington.edu) ben precisi… la PDO (Pacific Decadal Oscillation), l’AMO (Atlantic Multi-decadal Oscillation) e il... Mostra articolo

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POSSIBILE ERUZIONE VULCANICA IN AFRICA: Vulcano Nyiragongo? aprile 29, 2015 21:01 pm

A seguito dell’eruzione del vulcano Calbuco (Cile), ogni giorno il mio sguardo ricade inevitabilmente sulle mappe che riportano la quantità di SO2 (biossido di Zolfo) nell’aria. Le mappe vengono aggiornate in automatico ad ogni completamento dell’orbita da parte del satellite GOME-2. Qui di seguito riporto le mappe del 28 e 29 Aprile. La cosa più evidente che viene mostrata in queste mappe è ovviamente la quantità di SO2 che si sta espandendo tra il Sud America e il Sud Africa… ma che in parte ha girà raggiunto le coste meridionali dell’Australia. Il particolare che, però, ha attirato la mia attenzione nella giornata di ieri, è quel puntino rosso al centro dell’Africa. Errore? La cosa non mi piaceva ieri… e mi piace ancora meno oggi. Il satellite sta rilevando l’emissione di SO2 da un lago al confine tra il Rwanda e il Congo. Dopo una veloce ricerca, il lago in questione è il KIVU. Il Kivu è uno dei grandi laghi africani… posto sulla Rift Valley a 1460 metri di quota ed è attorniato da ben 8 vulcani… tra i quali troviamo il pericolosissimo Nyiragongo (3470 m). Perché questa pericolosità? Il lago Kivu, nell’arco degli ultimi millenni, si è reso famoso... Mostra articolo

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27 marzo 2015: l’asteroide 2014-yb35 sfiorerà il pianeta Terra! marzo 26, 2015 9:48 am

Dubito di essere così importante da meritare un “regalo” così grosso e ingombrante… …ma a quanto pare la natura vuole stupirci… o forse vuole solo ricordarci che noi, su questo pianeta, siamo solo ospiti e custodi. E non padroni indiscussi! Resta il fatto che domani il pianeta Terra verrà sfiorato da un asteroide, denominato 2014-yb35, il cui diametro è compreso tra i 500 e i 1000 metri circa, transitando alla distanza minima di circa 4.473.756,88 km e con una velocità di circa 36.557 km/h!!!! Se i calcoli della NASA sono giusti, e non vedo perché dovrebbero essere sbagliati, l’Umanità non correrà alcun rischio di estinzione. Tale distanza infatti ci mette al sicuro da un eventuale impatto diretto con il corpo principale. Ma, come spesso accade, gli asteroidi di una certa dimensione, spesso si trascinano dietro un certo numero di micro-satelliti… E qualcuno di questi potrebbe regalarci delle belle sorprese. Ad ogni modo, un tale evento si ripete “solo” una volta ogni 5000 anni circa… e per gli astronomici e scienziati di tutto il mondo, sarà un’occasione d’oro da studiare attentamente… sia per capire la natura di tali corpi, sia per verificare tutti i dati su di essi. Del resto… se un... Mostra articolo

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AGGIORNAMENTO SOLARE 19 MARZO marzo 21, 2015 2:06 am

Attività solare che è stata a livelli bassi, 2 deboli C flares si sono registrati. La regione 2297 ci saluta, la ricorderemo sicuramente perchè in parte è stata l’artefice della CME, che poi ha dato origine alla tempesta geomagnetica più forte del ciclo 24. E’ stata una regione anche molto attiva, che ha prodotto 23 M flares e un X flare, il bello è che nessuno di questi eventi ha portato poi alla tempesta geomagnetica. Protagonista di ciò un lungo flare di classe C 9.1. La segue la 2302, che è comparsa troppo tardi. L’unica superstite rimane la 2303 nel nord emisfero, che sarà accompagnata da una nuova regione in numerazione domani. Immagine da SDO Continuum  Immagine da SDO Magnetogram  Visibile, foto di Mirko Pizzaballa Possibilità di flares classe M:    40% Possibilità di flares classe X:      5% Elenco dei flares del 19 Marzo:La legenda è la seguente: Il primo campo rappresenta la classe e il valore del flare, il secondo campo la numerazione della regione, il terzo campo l”orario di inizio del flare, espresso in UTC, il 4 campo l’orario del raggiungimento del massimo del flare, il 5 e ultimo campo, l’orario di fine del flare. Nel caso... Mostra articolo

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AGGIORNAMENTO SOLARE 18 MARZO marzo 20, 2015 1:05 am

Attività solare che è stata a livelli molto forti, 18 C flares si sono registrati (12 deboli, 4 medi e 2 forti). Ed ecco che la regione 2297 comincia a perdere forza, abbassando il suo livello magnetico a (Beta-Gamma), riducendo anche l’estensione di circa un 1/3. Si mantiene comunque attiva, con 6 dei 18 flares totali. La nuova regione 2302 è la protagonista di giornata, con gli altri 12 flares, e ha una configurazione magnetica (Beta-Gamma). Avrà vita breve, perchè è comparsa nel bordo occidentale, e girerà nel non visibile assieme alla 2297 entro Sabato. La tempesta geomagnetica è andava avanti tutto il giorno, dove si è raggiunto un picco di 6 ore a K 6, e ben 15 con K a 5, questa volta le aurore si sono formate ad alte latitudini, come è normale che sia. K index  Immagine da SDO Continuum  Immagine da SDO Magnetogram  AR 2297, foto di Mirko Pizzaballa Visibile, foto di Mirko Pizzaballa Possibilità di flares classe M:    40% Possibilità di flares classe X:     10% Elenco dei flares del 18 Marzo:La legenda è la seguente: Il primo campo rappresenta la classe e il valore del flare, il secondo campo la numerazione della... Mostra articolo

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AGGIORNAMENTO SOLARE 17 MARZO marzo 19, 2015 1:36 am

Attività solare che è stata a livelli bassi, 3 flares si sono registrati, di cui 1 M e 2 C deboli. Non cambiano le caratteristiche sia magnetiche che di estensione della regione 2297,che entro il week-end sarà girata nel non visibile. Due nuove regioni riportano attivo l’emisfero nord, verranno numerate domani. Ma la regione 2297 va ringraziata per la sua presenza, perchè ci ha regalato 24 ore di pura follia, a causa di una CME prodotta il 15 Marzo, di lunga durata 125 minuti, e che ha permesso la fuoriuscita di tanto materiale, che poi si è diretto verso la magnetosfera terrestre. Nello stesso tempo la connessione con un enorme buco coronale, presente nel sud emisfero, ha amplificato il fenomeno precedente, e il risultato è stato un duro attacco del vento solare verso la Terra. L’indice geomagnetico ha quindi avuto un picco altissimo, portandosi ad un valore record per il ciclo 24, con ben 9 ore alternate con un valore di K a 8, le restanti si sono suddivise in 3 ore con K a 7, 6 ore con K a 6, ed 1 ora con K a 5. Un valore così alto viene classificato come tempesta severa (G4), che... Mostra articolo

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AGGIORNAMENTO SOLARE 16 MARZO marzo 18, 2015 1:49 am

Attività solare che è stata a livelli moderati, 7 flares si sono registrati, di cui 1 M e 6 C (4 deboli, 1 medio e 1 forte). La regione 2297 continua a rimanere fortemente instabile, e più o meno con la stessa estensione. Autrice di tutti i flares di giornata, dove il più forte è stato un M1.6 durato 38 minuti. Il flusso di protoni si è mantenuto vicino alla soglia di tempesta di radiazione debole (S1), per poi cominciare a calare entro fine giornata. Ancora una volta rimane una sola regione a tenere attivo il sole, mentre l’emisfero nord prosegue la sua fase spotless alternata, questo è il 2° giorno consecutivo. M1.6   Proton flux  Immagine da SDO Continuum  Immagine da SDO Magnetogram Possibilità di flares classe M:    70% Possibilità di flares classe X:     20% Elenco dei flares del 16 Marzo:La legenda è la seguente: Il primo campo rappresenta la classe e il valore del flare, il secondo campo la numerazione della regione, il terzo campo l”orario di inizio del flare, espresso in UTC, il 4 campo l’orario del raggiungimento del massimo del flare, il 5 e ultimo campo, l’orario di fine del flare. Nel caso la... Mostra articolo

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AGGIORNAMENTO SOLARE 15 MARZO marzo 17, 2015 1:46 am

Attività solare che è stata a livelli moderati, 9 flares si sono registrati, di cui 2 M e 7 C (5 deboli, 1 medio e 1 forte). La regione 2297 rimane stabile sia a livello magnetico che come estensione. Autrice di un C flare (C 9.1)  davvero di lunga durata (125 minuti), e che ha generato una CME, che dovrebbe colpire la nostra magnetosfera entro metà settimana. Tutte le altre regioni rimangono stabili. Il lungo flare ha aumentato anche il flusso di protoni, che si è portato appena sotto la soglia di tempesta debole (S1). C 9.1 Proton flux Immagine da SDO Continuum  Immagine da SDO Magnetogram  Visibile, foto di Mirko Pizzaballa  AR 2297, foto di Mirko Pizzaballa AR 2297, video di Mirko Pizzaballa Possibilità di flares classe M:    70% Possibilità di flares classe X:     20% Elenco dei flares del 15 Marzo:La legenda è la seguente: Il primo campo rappresenta la classe e il valore del flare, il secondo campo la numerazione della regione, il terzo campo l”orario di inizio del flare, espresso in UTC, il 4 campo l’orario del raggiungimento del massimo del flare, il 5 e ultimo campo, l’orario di fine del flare. Nel caso la... Mostra articolo

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AGGIORNAMENTO SOLARE 14 MARZO marzo 15, 2015 23:46 pm

Attività solare che è stata a livelli forti, 13 flares si sono registrati, di cui 1 M e 12 C (11 deboli, e 1 medio). La regione 2297 rimane dello stesso livello magnetico (Beta-Gamma -Delta), ma riduce di circa 1/3 la sua estensione. E’ la protagonista di tutti i flares di giornata, il più forte un M1.3 durato 31 minuti. Tutte le altre regioni rimangono stabili. Ritorna ancora spotless l’emisfero nord. Immagine da SDO Continuum  Immagine da SDO Magnetogram  Visibile 1, foto di Mirko Pizzaballa  Visibile 2, foto di Mirko Pizzaballa Possibilità di flares classe M:    70% Possibilità di flares classe X:     20% Elenco dei flares del 14 Marzo:La legenda è la seguente: Il primo campo rappresenta la classe e il valore del flare, il secondo campo la numerazione della regione, il terzo campo l”orario di inizio del flare, espresso in UTC, il 4 campo l’orario del raggiungimento del massimo del flare, il 5 e ultimo campo, l’orario di fine del flare. Nel caso la regione non ha ancora numerazione viene assegnato il numero 0. Flare of class C2.3 2297 01:44:00 01:53:00 02:06:00 Flare of class C1.3 2297 04:04:00 04:10:00 04:17:00 Flare of class M1.3 2297 04:23:00 04:40:00... Mostra articolo

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AGGIORNAMENTO SOLARE 13 MARZO marzo 15, 2015 1:30 am

Attività solare che è stata a livelli moderati, 8 flares si sono registrati, di cui 2 M e 6 C (4 deboli, e 2 medi). La regione 2297 ormai fronte Terra, continua ad avere una intensa fase eruttiva, ma non forte come nei giorni passati. Mantiene un livello magnetico (Beta-Gamma-Delta), mentre la superficie è due volte e mezzo la Terra. Nel frattempo l’emisfero sud sforna un’altra regione, la 2301, portando il totale a 4 per emisfero. Una macchiolina nel nord emisfero, interrompe la fase spotless nell’emisfero nord, ha preso il numero 2300. M 1.8  Immagine da SDO Continuum  Immagine da SDO Magnetogram  Visibile, foto di Mirko Pizzaballa  AR 2297, foto di Mirko Pizzaballa Possibilità di flares classe M:    70% Possibilità di flares classe X:     20% Elenco dei flares del 13 Marzo:La legenda è la seguente: Il primo campo rappresenta la classe e il valore del flare, il secondo campo la numerazione della regione, il terzo campo l”orario di inizio del flare, espresso in UTC, il 4 campo l’orario del raggiungimento del massimo del flare, il 5 e ultimo campo, l’orario di fine del flare. Nel caso la regione non ha ancora numerazione viene assegnato il numero 0. Flare... Mostra articolo

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AGGIORNAMENTO SOLARE 12 MARZO marzo 14, 2015 1:34 am

Attività solare che è stata a livelli forti, 15 flares si sono registrati, di cui 5 M e 10 C (4 deboli, 4 medi e 2 forti). Prosegue l’intensa fase eruttiva della regione 2297, con altri M flares ma tutti impulsivi. Ormai è fronte terra, e le caratteristiche magnetiche rimangono invariate (Beta-Gamma-Delta). Si sta dimostrando una delle regioni più attive del ciclo 24 in termini di flares., e questo sta avvenendo dopo che il massimo dell’emisfero sud (picco mensile) è finito da oltre un anno, sintomo che il sole di energia ne ha quante ne vuole, e in qualsiasi momento. Sono apparse due nuove regioni nell’emisfero sud, ed hanno preso i numeri 2298 e 2299, con la seconda, che si presenta subito con un C 7.1. Emisfero nord ancora spotless, al 5° giorno consecutivo. AR 2297  Immagine da SDO Continuum  Immagine da SDO Magnetogram  Visibile, foto di Mirko Pizzaballa  AR 2297, foto di Mirko Pizzaballa  Visibile, foto di Luigi Manganotti Possibilità di flares classe M:    70% Possibilità di flares classe X:     20% Elenco dei flares del 12 Marzo:La legenda è la seguente: Il primo campo rappresenta la classe e il valore del flare, il secondo campo la numerazione... Mostra articolo

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AGGIORNAMENTO SOLARE 11 MARZO marzo 13, 2015 1:02 am

Attività solare che è stata a livelli molto forti, 18 flares si sono registrati, di cui 1 X, 3 M e 14 C (9 deboli, 4 medi e 1 forte). Era nell’aria l’X flare, troppo attiva stava diventando la regione 2297, ed infatti nel pomeriggio ha generato un X 2.2, evento di tipo impulsivo durato 18 minuti. Si tratta del flare più forte degli ultimi 4 mesi e mezzo, quando la regione monster (2192) produsse un X 3.1. Ma anche questo è di un certo livello, dato che entra nella top 10 dei flares più forti del ciclo 24, posizionandosi al 9° posto. E’ anche il primo X flare del 2015. La regione mantiene una struttura magnetica (Beta-Gamma-Delta), e ha le dimensioni di almeno 2 volte la Terra. Entro domani sarà fronte Terra, e vista la forte instabilità magnetica, una buona parte degli eventi andrà ad influenzare il vento solare. X2.2 Immagine da SDO Continuum  Immagine da SDO Magnetogram  Visibile, foto di Mirko Pizzaballa AR 2297, foto di Mirko Pizzaballa Sviluppo AR 2297, video di Mirko Pizzaballa Sole-Ca-K, foto di Luigi Manganotti Sole H-alfa, foto di Luigi Manganotti Possibilità di flares classe M:    60% Possibilità di flares classe X:  ... Mostra articolo

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…eppur si muove: disquisizione sul Campo Magnetico Terrestre marzo 12, 2015 15:28 pm

Terra! È il 3° pianeta del Sistema Solare. Un corpo roccioso di 4.5 miliardi di anni con le caratteristiche ideali per ospitare la vita: NOI! E per NOI che ci viviamo sopra è semplicemente perfetto… …potremmo affermare che sia delle dimensioni ideali… con la giusta proporzione tra la massa e la densità, tra la gravità e la temperatura media superficiale, tra la velocità di rotazione intorno al Sole e quella di rivoluzione intorno al proprio asse; …potremmo dire addirittura che ci offre tutte le garanzie necessarie affinché si possa vivere nella pace e nella tranquillità per il resto dei nostri giorni. Ma non è così! La terra si muove… e di parecchio. Continuamente! Ma non sto parlando del pianeta…. quello lo sappiamo tutti che percorre la propria orbita instancabilmente intorno al Sole. Parlo delle terre emerse… della crosta terrestre, dei continenti e dei mari che li separano. E muovendosi determinano le variazioni climatiche che la scienza ha riscontrato grazie agli studi sulla Paleoclimatologia. Gli scienziati ci hanno spiegato qual’è, presumibilmente, l’evoluzione geologica del nostro pianeta. Un’evoluzione lenta e progressiva che non si è, ovviamente, ancora arrestata. E ci hanno spiegat anche che il nostro pianeta ha una caratteristica fondamentale al... Mostra articolo

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AGGIORNAMENTO SOLARE 10 MARZO marzo 12, 2015 0:10 am

Attività solare che è stata a livelli forti, 15 flares si sono registrati, di cui 2 M e 13 C (11 deboli e 2 medi). Giornata fotocopia a quella di ieri, con una protagonista assoluta, la regione 2297. Resta con la stessa configurazione magnetica (Beta-Gamma-Delta), aumentando leggermente le dimensioni. Ancora un volta sono 2 gli M flares di giornata, entrambi impulsivi, il primo un M5.1  durato 9 minuti, e un M2.9 durato 20 minuti. Non si sono prodotte CME. Nei prossimi giorni si posizionerà sempre più fronte Terra, gli skywatchers potrebbero avere belle sorprese. M5.1  Immagine da SDO Continuum  Immagine da SDO Magnetogram Possibilità di flares classe M:    60% Possibilità di flares classe X:     15% Elenco dei flares del 10 Marzo:La legenda è la seguente: Il primo campo rappresenta la classe e il valore del flare, il secondo campo la numerazione della regione, il terzo campo l”orario di inizio del flare, espresso in UTC, il 4 campo l’orario del raggiungimento del massimo del flare, il 5 e ultimo campo, l’orario di fine del flare. Nel caso la regione non ha ancora numerazione viene assegnato il numero 0. Flare of class M5.1 2297 03:19:00 03:24:00 03:28:00 Flare of class... Mostra articolo

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