Tag Archive : temperature

Unisci i puntini… marzo 28, 2017 7:00 am

Quando si cerca con l’intento di trovare, le cose interessanti saltano fuori. E’ vero che ci sono moltissimi siti, blog e pagine Facebook, senza contare trasmissioni televisive e conferenze cittadine, che battono il chiodo del Riscaldamento Globale, dicendo che il livello dei mari si alzerà di metri sommergendo le attuali città costiere e che in sostanza la terra esploderà per troppo caldo. E’ vero anche che ormai la rete sa offrire anche fonti alternative di informazione – certo, come dicevo all’inizio, bisogna avere chiaro cosa sto cercando: nuove informazioni o una conferma implicita delle mie credenze? In questa mia ricerca, sono incappata in un articolo di Novembre 2016, che mi è piaciuto perché mette in relazione fra loro molti eventi di cui parliamo anche noi qui sul blog e di cui ogni tanto si sente parlare anche nel main stream come notizia isolata. Ma sappiamo che il totale è maggiore delle somma delle singole parti: un conto è prendere le singole informazioni come separate fra loro, diverso è provare a collegarle. Il risultato finale sarà decisamente diverso. Quindi, cosa sta succedendo, in base alle informazioni che abbiamo a disposizione? Il numero di macchie solari sta diminuendo più velocemente di quanto ci si... Mostra articolo

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“E se usassimo Photoshop…?” – chiese qualcuno… marzo 11, 2017 7:00 am

Secondo questo articolo, MSN avrebbe usato Photoshop sulla foto dei pinguini che vedete qui sotto – si chiama “fake-news”. Lo dice il Direttore Emerito del Campus “Sierra Nevada Campus”, della San Francisco State University e autore di Landscapes & Cycles: An Environmentalist’s Journey to Climate Skepticism.  Nell’articolo, si dice che MSN sembra essere la fonte delle notizie sul clima, improntate alla paura, e delle fake news climatiche, che hanno alimentato la loro storia che va sotto il titolo di “L’Antartico raggiunge temperature calde da record di 17,5 °C”. Il tutto accompagnato da una fotografia, a cui è stato fatto un photoshop di pessima qualità, che mostra un blocco di ghiaccio a forma di fungo, poggiato sopra una roccia. La foto insospettisce per diversi motivi: prima di tutto, la foto deve essere stata scattata dalla parte opposta da dove il “record” di temperatura si sarebbe verificato. In secondo luogo, solo uno scalatore esperto avrebbe potuto raggiungere il tetto di un pezzo di ghiaccio del genere e avrebbe comunque incontrato difficoltà; sembra difficile immagine che lo possano avere fatto dei pinguini. Infine, cosa non da poco, se ingrandite di molto l’immagine, si possono cogliere 3 differenti densità di pixel, sui pinguini, sul pezzo... Mostra articolo

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Come costruire una bugia e renderla vera – parola di IPCC! marzo 8, 2017 7:00 am

Pensavo di presentare un riassunto dell’articolo, credendo che fosse come quelli che ultimamente troviamo in rete e che sbugiardano la teoria del riscaldamento globale di origine antropica. Dopo averlo letto, ho cambiato idea: è fra i più interessanti che ho studiato perché descrive i passaggi che hanno portato l’IPCC a costruire la teoria dell’AGW, sottolineando le leve psico-sociologiche che hanno usato per dare la maggiore diffusione possibile alla teoria e garantirsi la migliore copertura. Ne vale la lettura, credetemi! Opinione dell’Ospite, Dott. Tim Ball Mae West ha detto una frase rimasta famosa: Sono stato ricco e sono stato povero. Credetemi, ricco è meglio. Come storico del clima, posso parafrasare quanto sopra, riferendola al clima: E’ stato caldo ed è stato freddo. Credetemi, caldo è meglio. Penso che la dichiarazione da parte del Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC, Intergovernmental Panel on Climate Change) che la CO2 umana stia causando un riscaldamento sia sbagliata. Loro hanno creato il risultato che volevano, che non doveva considerare il riscaldamento, ma fermare lo sviluppo economico e ridurre la popolazione. Loro hanno selezionato i dati e i meccanismi necessari per confermare le loro ipotesi, hanno manipolato i dati dove necessario, incluso riscrivere la storia del clima.... Mostra articolo

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Situazione mari nel mondo… marzo 7, 2017 7:00 am

OCEANO ATLANTICO La situazione non è delle migliori in previsione della stagione estiva che si intravede all’orizzonte (ok, mancano ancora dei mesi…). La zona a ridosso della Groenlandia è molto fredda… Ma anche quella a largo delle coste occidentali dell’Africa lo è. Questo significa che il calore della Corrente del Golfo non completa l’intero percorso. Conseguenze? In teoria un graduale raffreddamento ancora per un paio di mesi. Poi dovrebbe iniziare l’attenuazione per via dell’insolazione che aumenta. Ricordiamoci che gli oceani sono un sistema dinamico sia orizzontalmente che verticalmente. Ovvero l’acqua viene scambiata sia sulla superficie, tramite le correnti termoaline che spostano il calore da un punto all’altro del pianeta (specialmente verso i poli), sia verticalmente… tra acque superficiali e acque profonde.   OCEANO PACIFICO   La situazione è ad un punto di svolta. Ci siamo lasciati alle spalle il poderoso EL Niño del 2015 che aveva colorato di rosso acceso l’intero oceano sulle carte SSTA… e ci ritroviamo con una situazione di totale neutralità. Le SSTA ci indicano un sostanziale raffreddamento… pertanto, almeno fino a fine mese, del nuovo El Niño non se ne dovrebbe parlare affatto. Vedremo come evolve la situazione, specialmente per l’enorme macchia blu verso l’Alaska!  ... Mostra articolo

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Il ghiaccio marino Artico è lo stesso che nel 2006 marzo 6, 2017 19:30 pm

Posted on March 6, 2017  by tonyheller   Gli esperti del clima seguitano a ripetere che i ghiacci artici continuano a fondersi a causa del caldo record delle temperature che l’Artico continua a subire specie nell’ultimo decennio. Ma se facciamo un confronto tra le misurazioni del 5 marzo 2006 e 5 marzo 2017 vi accorgerete che le misurazioni del ghiaccio marino artico sono pressoché le stesse di undici anni fa, quindi il contrario di ciò che si afferma a riguardo di un fantasioso tracollo. osisaf.met.no/p/osisaf_hlprod_qlook.php Come al solito ci tocca smentire, con dati oggettivi e link annessi, le notizie catastrofiche che vengono messe in rete da presunti scienziati che con la scienza, quella vera e non politicizzata, hanno poco o nulla a che fare con il solo intento di drammatizzare il più possibile la situazione per ricevere ingenti finanziamenti tali da garantire e mantenere un sistema ormai al collasso.   Fonte: realclimatescience   Attività Solare  

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Parliamo ancora di dati… truccati? marzo 3, 2017 7:00 am

Ne abbiamo parlato i primi giorni del mese scorso, qui e qui. Un nuovo articolo, apparso in rete qualche giorno fa, riporta all’attenzione del pubblico e, prima di tutto, della comunità scientifica, la questione: la NOAA ha davvero manipolato i dati? Il ricercatore NOAA arrivò [davvero] a queste stupefacenti conclusioni, che contraddicevano le abbondanti prove concrete provenienti dai dati satellitari così come dai sistemi di monitorato oceanici e terrestri? La questione è tutt’altro che leggera: c’è in gioco la credibilità della NOAA (National Oceanic and Atmosferic Administration). E sembra che già in passato, non sia stata trasparente nel rendere noti i dati su cui basava i propri studi: Come abbiamo riportato a Novembre 2015, l’Amministrazione Obama osteggiava le loro richieste di avere i dati. Dopo diversi mesi di resistenza da parte della NOAA, la commissione è stata costretta ad emettere un mandato di comparizione per ottenere le informazioni dovute. Nonostante ciò, l’allora Amministratore della NOAA, Kethryn Sullivan, si rifiutò di fornire i dati, anche quando Chairman Smith la minacciò di agire azioni legali contro di lei per ostruzione alla legalità del Congresso, dovere costituzionale delle agenzie esecutive. Quasi senza ombra di dubbio, l’Amministratrice Sullivan stava agendo sono le direttive della... Mostra articolo

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Gli scienziati russi della AARI: le temperature artiche scenderanno a partire dal 2020 febbraio 25, 2017 20:00 pm

Di Enzo Ragusa Gli scienziati russi della AARI prevedono che le temperature artiche inizieranno a calare dai primi anni del 2020. Negli ultimi dieci anni, le temperature medie dell’Artico sono aumentate di tre gradi, Valery Karklin, ricercatore associato con l’Istituto di ricerca di Artico e Antartico, ha detto all’agenzia di stampa TASS. In futuro, si prevede un calo delle temperature nella regione. “Le nostre previsioni mostrano che le temperature artiche cominceranno a scendere dai primi anni del 2020, e questa tendenza continuerà fino al 2030/2040. Pertanto la formazione di ghiaccio si espanderà nei mari artici, e la frequenza nella presenza pericolosa di ghiaccio aumenterà in maniera consistente. A causa del riscaldamento continuo negli ultimi dieci anni, le aberrazioni positive di temperatura media annua nella zona artica (a nord del 70° parallelo, latitudine nord), hanno oscillato tra 1.7-4 gradi Celsius, con una media di tre gradi. in altre parole, la zona artica si è riscaldata di tre gradi”, ha detto Karklin. I ricercatori della AARI sostiengono la teoria che il riscaldamento globale è il risultato di fluttuazioni climatiche cicliche con un periodo di ritorno di circa 60 anni, TASS reports. Il riscaldamento globale è causato da fattori naturali e non è... Mostra articolo

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L’Altalena del Clima nell’Era Glaciale – Eventi, Meccanismi e Conseguenze Storiche febbraio 22, 2017 7:00 am

Autore: Luigi Mariani Data di pubblicazione: 21 Febbraio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43790   Riassunto Partendo dal ricco materiale presentato nella review a firma Javier, apparsa alcuni giorni or sono sul sito di Judith Curry, parleremo degli eventi di Dansgaard-Oeschger (D-O) e degli eventi di Heinrich (H) discorrendo in particolare delle possibili cause e degli effetti sugli ecosistemi e sulle popolazioni umane che vissero in Eurasia alle medie latitudini durante l’ultima era glaciale. Abstract Starting from the wide review of Javier issued a few days ago on the web site of Judith Curry (https://judithcurry.com/2017/02/17/nature-unbound-ii-the-dansgaard-oeschger-cycle/ ), we talk about the Dansgaard-Oeschger events (D-O) and the Heinrich events (H) discussing in particular the causes and the effects on the ecosystems and human / hominid populations living in Eurasia at mid latitudes during the Wurm glaciation. LA SCOPERTA DEGLI EVENTI D-O E DEGLI EVENTI H Gli eventi di Dansgaard-Oeschger (di qui in avanti indicati come eventi D-O) sono eventi climatici il cui elemento più caratteristico è un forte ed improvviso aumento delle temperature dell’aria in Artico, per cui possono essere fatti ricadere nella categoria degli “abrupt climate changes”. La scoperta di tali eventi nella glaciazione di Wurm si deve a Willi Dansgaard, il quale... Mostra articolo

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Addendum – La Manipolazione delle Temperature febbraio 20, 2017 7:00 am

La Scomparsa dei Termometri di Terra Video realizzato da Mauri Sesler: Youtube Channel Questo nuovo contributo vuole essere una aggiunta a quanto è già stato pubblicato dal sottoscritto su questo sito nel corso delle ultime settimane. Al centro dell’attenzione rimane lo scandalo della gigantesca alterazione dei dati sulle temperature. La sola questione che viene qui approfondita è quella, fondamentale, delle stazioni di rilevamento delle temperature che sono presenti a livello mondiale.  Una clamorosa e imponente riduzione di queste si è andata verificando nel corso degli ultimi decenni! Una situazione che ha dell’incredibile e che non può che stupire chiunque dedichi alla questione un poco di attenzione!  

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Aumentano le probabilità di una glaciazione febbraio 15, 2017 7:00 am

Premessa di Attività Solare: L’articolo che segue ci è stato inoltrato da un nostro collaboratore esterno. Nel testo ci si riferiesce con il termine “ere glaciali” a quei periodi che, solitamente, noi di Attività Solare indichiamo con il termine “periodo interglaciale freddo”. Questa premessa mi sembrava doverosa onde evitare equivoci e malintesi. Buona lettura. Bernardo Mattiucci       Quando, nel 1997, il Summit delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici stilò il Protocollo di Kyoto e lo presentò ai governi di tutto il mondo come metodo volto alla riduzione delle emissioni di gas serra nell’ottica di contenere il riscaldamento globale, si decise volutamente di tralasciare antecedenti preoccupanti prospettive di un’imminente raffreddamento climatico. Secondo Al Gore, il riscaldamento globale è una partita di responsabilità: “Stiamo causando il discioglimento della calotta del Polo Nord… Stiamo destabilizzando l’imponente cumulo di ghiaccio in Groenlandia… Stiamo scaricando nell’ambiente terrestre una massa di anidride carbonica di entità tale da aver letteralmente modificato il rapporto fra la Terra e il Sole.” Tuttavia la nozione di riscaldamento globale contrasta con le antecedenti prospettive in auge da almeno 35 anni. Corroborato dai riscontri di una tendenza al raffreddamento negli schemi atmosferici, un rapporto della CIA risalente al 1973 traeva... Mostra articolo

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La NOAA e le sue ampie attività manipolatorie delle temperature febbraio 13, 2017 19:10 pm

La NOAA e il Pausebuster Video realizzato da Mauri Sesler: Youtube Channel Questo video tratta del nuovo scandalo verificatosi dopo le dichiarazioni ad un quotidiano anglosassone di un “informatore” di alto profilo. Le sue dichiarazioni pongono al centro dell’attenzione le alterazioni dei dati climatologici da parte della NOAA. La NOAA è la agenzia governativa Statunitense che si occupa di clima e meteorologia. Questo scandalo si pone sullo stesso livello del famoso Climategate del 2009 e ancora una volta mina alle fondamenta le basi dell’intero paradigma del Climate Change e della “scienza definitiva”.    

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False Verità febbraio 9, 2017 7:00 am

Come accade ormai da troppi anni, quando la realtà si ostina a non volersi allineare con quanto sentenziato dai modelli climatici, l’orda barbarica dei globalwarminghisti inonda media, siti web e pagine facebook, con nozioni di scienza di cui si potrebbe fare benissimo a meno. Anche perché tutto sono… meno che nozioni di scienze. La solita cantilena incessante, il solito mantra ripetuto ogni santissimo giorno, è che il ghiaccio del Polo Nord si sta sciogliendo e presto verremo sommersi tutti. Il Polo Nord è situato al centro dell’Oceano Artico… e la totalità del ghiaccio in esso contenuta, è galleggiate. Se si sciogliesse tutto, il livello degli oceani non varierebbe neanche di 1 mm. Ma c’è un errore di fondo… perché, in questo periodo, il ghiaccio NON SI STA SCIOGLIENDO affatto. Il seguente grafico parla chiaro:   Come potete vedere, la minima estensione del ghiaccio artico viene raggiunta ad Settembre e l’estensione, in quel mese è di gran lunga inferiore al livello attuale. Questo significa che dallo scorso Settembre ad oggi, l’estensione del ghiaccio artico è AUMENTATA… e NON diminuita come viene ripetuto incessantemente. Che poi l’estensione raggiunta in questi giorni è inferiore a quella raggiunta negli anni precedenti, è tutt’altro discorso... Mostra articolo

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ClimateGate 2: I dati ufficiali sulle temperature sono davvero affidabili? febbraio 7, 2017 7:00 am

Da qualche giorno, in rete, si susseguono notizie sulla poca attendibilità dei dati ufficiali rilasciati dalla NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration). Vediamo meglio di cosa si tratta. Su zerohedge.com, si legge di alcune dichiarazioni da parte del Dott. John Bates a proposito di manipolazioni di dati che si nascondono dietro all’articolo scientifico, noto come “Pausebuster“: Si tratta del più grande scandalo scientifico fin dal “ClimateGate” del 2009 quando, come riportava il britannico Daily mail, milioni di email trapelate rivelavano che gli scienziati avevano cercato di bloccare l’accesso ai dati e, usando un “trucco”, di nascondere difetti imbarazzanti nelle loro dichiarazioni a proposito del riscaldamento globale. Lo stesso quotidiano oggi rivela stupefacenti evidenze che l’organizzazione, che è la fonte leader mondiale dei dati sul clima, si affrettava a pubblicare un articolo scientifico fondamentale, in cui si esagerava il riscaldamento globale e la cui pubblicazione era stata programmata temporalmente per influenzare lo storico Accordo di Parigi sul cambiamento climatico. Un informatore interno di alto livello ha detto al giornale che la NOAA rompeva le proprie regole sull’integrità scientifica quando pubblicava il sensazionale – ma viziato – report, con lo scopo di avere il massimo impatto possibile sui leaders mondiali, inclusi Barak Obama e... Mostra articolo

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I “dati” parlano chiaro: RECORD di temperatura, a Dicembre, in Africa febbraio 5, 2017 18:38 pm

Un vero e proprio RECORD, quello registrato dalla NOAA per il mese di Dicembre, nella zona del centro Africa.   Un record che ognuno di voi può verificare sulla carta originale:   Un record di quelli inevitabilmente basati sui dati, come dimostra la carta seguente, relativa ai record DISPONIBILI per la misura delle temperature sulle terre emerse:     Peccato che….   NON CI SONO DATI DISPONIBILI     Guardati quante sono le zone del pianeta per le quali NON SONO disponibili i dati delle temperature alla superficie. Poi qualcuno insinua che facciamo disinformazione, che siamo negazionisti, che veniamo pagati dai petrolieri (approposito, sappiate che il mese prossimo dobbiamo pagare il server…. e che è anche il mio compleanno! 😀 fate i bravi!!!!!)     Bernardo Mattiucci Attività Solare Fonte: http://notrickszone.com  

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TEMPERATURE: Gli anni più caldi di sempre… (1) febbraio 3, 2017 10:03 am

      Ne parleremo…  

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Va là che te lo do io il promemoria gennaio 31, 2017 7:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 21 Dicembre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43523   Quattro immagini che stanno rimbalzando sui social da un paio di giorni. Racchiudono tutta l’insensatezza dell’isteria climatica dei nostri giorni, semplicemente mettendo le informazioni di base di cui disponiamo nel contesto che loro compete, appunto quello climatico, che non esiste, per definizione, se non ad ampia scala spaziale e lunga scala temporale. Quattro grafici che, nella loro disarmante semplicità – non sono certo toccanti come un orso polare smagrito o una città alluvionata – immagino suscitino crisi di rigetto nel catastrofista generico medio. Però, semplicemente, dicono le cose come stanno.  Eccole qua. Diecimila anni di cambiamenti climatici. Il clima non è solo temperatura, ma non fanno altro che ripeterci che lo è. Quindi guardiamo quante volte e come è cambiata la temperatura in un posto chiave come la Groenlandia. In nessuna di quelle volte e in nessuno di quei cambiamenti c’era di mezzo l’AGW. Se ora c’è, non sembra che l’impatto sia gran cosa rispetto a quello che il clima fa per i fatti suoi.     I Modelli Climatici hanno fallito. La differenza tra realtà e immaginazione, con la prima che si ostina a superare la seconda,... Mostra articolo

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Mr. Cloud gennaio 29, 2017 7:00 am

Autore: Massimo Lupicino Data di pubblicazione: 27 Gennaio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43482   Cari figli miei, Ho impiegato del tempo, è stato un processo graduale, un percorso a ritroso che, musicalmente parlando, mi ha portato a farvi ascoltare da neonati John Mellencamp o i Creedence Clearwater Revival salvo accorgermi, infine, che c’era ancora di meglio: la musica scritta appositamente per voi. E quindi, con qualche anno di ritardo, eccoci qui ad ascoltare Caspar Babypants e le sue bellissime rivisitazioni musicali. C’è una canzone che ci piace particolarmente, e mi ha fornito il pretesto per questo articolo. Si chiama Mr. Cloud, ed è bellissima. Bellissimo il video, e bellissime le parole che spero di aver trascritto correttamente, giacché baby dorme sul letto accanto a me e ho paura di svegliarlo riascoltando la canzone a volume troppo alto…   You are a million billion Droplets of water You disappear when The sun gets hotter I saw you in the valley as fog You look so fluffy and white You live in the sky and I’m Talking to you Mr. Cloud I’m talking to you Mr. Cloud I’m talking to you Mr. Cloud I’m talking to you A rainy rainstorm Fell out of your... Mostra articolo

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Riscaldamento o raffreddamento, per loro la colpa è sempre delle emissioni antropiche di CO2 gennaio 9, 2017 7:00 am

Il balletto delle stupidaggini è iniziato da tempo. Se prima c’è ancora qualche possibilità che la pseudo teoria del Riscaldamento Globale Antropico si basasse in qualche modo su concetti plausibili, ora tali possibilità sono, di fatto, inesistenti. All’inizio la spiegazione era alquanto semplice e a quanti avevano dubbi, veniva spiegato che la CO2 immessa in atmosfera, creava uno schermo che faceva filtrare i raggi del Sole verso la superficie del pianeta, ma rifletteva le radiazioni che da questa si riflettevano verso lo spazio. In questo modo la temperatura aumentava sempre più e l’intero pianeta sarebbe diventato una enorme fornace… con temperature torride, siccità e totale assenza di ghiacci ai poli nord e sud del pianeta. Grazie a tale “spauracchio”, sono state introdotte e applicate leggi, tasse e manovre, atte a contrastare le emissioni di CO2, incentivando sistemi energetici più rispettosi dell’ambiente come il fotovoltaico. Evito di accendere l’ennesima polemica su tale argomento, visto che il fotovoltaico è tutto, fuorché ecologico… in quanto, per produrlo, è necessario un investimento in termini energetici ancora sproporzionato. E non è ecologico in quanto la cella fotovoltaica non è riciclabile (vengono riciclati solo il vetro, l’alluminio della struttura e i cavi in rame). Di “proiezioni”,... Mostra articolo

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Oceani, si scaldano o no? gennaio 5, 2017 14:00 pm

Il dibattito sul Riscaldamento Globale o Raffreddamento Globale è sempre più acceso e spesso vengono pubblicati dati assolutamente insignificanti, spacciandoli per prove inconfutabili e definitive di ciò che, in realtà, è! Sia chiara una cosa, noi di Attività Solare NON CREDIAMO alla bufala del Riscaldamento Globale dovuto alle emissioni di CO2. Le motivazioni sono sparse ovunque nel nostro blog e non sto qua a ripeterle. Ma soprattutto non crediamo minimamente a quanto affermato in varie (troppe) occasioni, che la temperatura degli oceani dipende da quella dell’aria. Questa è una colossale bufala e chi l’ha detta meriterebbe l’ergastolo per oltraggio alla cultura scientifica. La massa degli oceani è semplicemente enorme e la quantità di calore in essa contenuta è di diversi ordini di grandezza superiore a quella dell’atmosfera. Chi non ci crede può semplicemente usare google per informarsi meglio. Veniamo all’argomento di oggi… gli oceani, si stanno scaldando o no? Per spiegare cosa sta accadendo è necessario fare una considerazione di tipo astronomico.     In questo schema è possibile vedere la differenza di illuminazione nelle varie stagioni. In questi 2 estremi, il Sole raggiunge la sua massima elevazione sull’orizzonte in estate, e la sua minima elevazione sull’orizzonte in inverno. Entrambi... Mostra articolo

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Confronto SST atlantiche di inizio anno gennaio 3, 2017 7:00 am

Già da qualche tempo, lo staff di Attivitasolare.com stava pensando ad un sito parallelo al blog, nel quale poter riversare immagini, dati, grafici e mappe di tutto ciò che può essere utile riguardo l’analisi e il monitoraggio del Sole e relativa attività magnetica, ma anche riguardo il clima del nostro pianeta e infine gli  eventi geologici del nostro pianeta (eruzioni vulcaniche e terremoti). Al momento sono presenti solo un paio di carte… di cui una, quelle riguardanti le SST (Sea Surface Temperature), viene archiviata giornalmente mentre l’altra viene soltanto linkata al sito originale. Questo perché per le SST non è disponibile alcun archivio ed è per questo che, almeno in parte, lo stiamo realizzando noi. Comunque… il confronto di oggi verte sulla differenza tra le temperature superficiali dell’oceano Atlantico tra la giornata di ieri, 01 Gennaio 2017 e quelle del 02 Gennaio 2017.     La cosa che ci interessa in modo particolare è la differenza tra ciò che stava accadendo all’inizio del 2016 e ciò che sta accadendo ora. Guardando le isoterme, soprattutto ad est della Florida, si nota facilmente che lo scorso anno il raffreddamento era concentrato per lo più alle alte latitudini. Quest’anno è concentrato alle medie... Mostra articolo

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CLIMA: Raffreddamento in corso (raffrondo 2015-2016) dicembre 29, 2016 7:00 am

  Questa prima carta mostra le SSTA (Sea Surface Temperature Anomaly) con sovrapposta la carta delle principali correnti termoaline del pianeta. Questo aiuterà i meno esperti a capire “come si muove il mare”, da quale punto partono le correnti, come la Corrente del Golfo, e capire soprattutto “dove passa”. Grazie alla sovrapposizione delle principali correnti termoaline con le SSTA, possiamo iniziare a capire cosa potrebbe accadere, in linea di massima, tra qualche mese. Guardando soltanto la carta delle SSTA (così sono più visibili), tutto ciò che appare di colore scuro, significa che si sta raffreddando. Il colore rosso vivo indica anomalie di +1.5°C circa. Il colore blu scuro, al contrario, indica anomalie negative di -1°C. Il celeste chiaro, infine, indica le aree con anomalie negative fino a -3°C. A livello climatico, le arre oceaniche importanti per l’emisfero boreale, sono essenzialmente 3: Il nord-est del Pacifico Come potranno spiegare i vari utenti esperti di meteo, questa zona è di vitale importanza per la Wave1 del Jet Stream, ovvero la prima ondulazione del vento stratosferico. Dalla forza di tale spinta, derivano le differenze di raffreddamento nel continente nord-Americano e conseguentemente anche quello europeo. Il nord Atlantico Questa zona è più delicata della... Mostra articolo

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Groenlandia: che differenze!!!!! dicembre 22, 2016 18:14 pm

Il punto indicato sulla mappa ha una quota di 3000 metri. In quella zona si stima sia tutto ghiaccio fino a qualche centinaio di metri sulla superficie del mare. Quindi almeno 2500-2800 metri di spessore di ghiaccio. La temperatura rilevata mediante il sistema di visualizzazione online Earth, mostra dei valori incredibili! Come vedete, nel 2013 la temperatura era di -25.2°C. Poi è salita… in accordo con il raffreddamento di cui parliamo che sta partendo dalle latitudini più elevate. El Niño ha, quasi sicuramente, limitato l’aggravarsi della situazione. Ma quest’anno le cose sono cambiate notevolmente!   E in queste condizioni il ghiaccio ringrazia:   Bernardo Mattiucci  

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Clima: Il futuro è nei satelliti, per tutto ma non per le temperature dicembre 18, 2016 7:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 15 Dicembre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43040   A prescindere da quale sia la vostra idea sul global warming e i suoi derivati, se questa idea è supportata da un po’ di conoscenza della materia, saprete che il problema, quando si parla di clima e di tempo meteorologico, è sempre nella misura, cioè nell’osservazione dei parametri che li descrivono. Con riferimento al clima, inoltre, non c’è solo la difficoltà di disporre di misure attendibili, omogenee e sufficientemente rappresentative di tutta la superficie del pianeta oggi, ma c’è anche e soprattutto l’enorme difficoltà di rapportare queste misure alle poche informazioni di cui si dispone per il passato. Però, la tecnologia avanza per fortuna, e presto o tardi, con l’impiego dei sensori montati a bordo dei satelliti la nostra capacità di osservazione – già molto migliorata – diverrà anche più affidabile e ci metterà a disposizione delle serie storiche sufficientemente longeve da poter essere definite stabili. L’ultimo esempio dell’utilizzo dei sensori montati a bordo dei satelliti viene dalla NASA, che ha presentato al meeting dell’AGU in corso in questi giorni un programma di misura della quantità di calore contenuta negli oceani attraverso la misura delle modifiche che... Mostra articolo

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La percezione del climate change dicembre 16, 2016 7:35 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 09 Dicembre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=42995 Prima di entrare nel post di oggi, vi chiedo di fare un piccolo esercizio di ricerca, aprendo google e digitando le parole “climatemonitor trasposizione“. Verranno fuori dei post che abbiamo pubblicato nel passato, in cui parlando di eventi atmosferici estremi, abbiamo commentato come il collegamento tra questi e il clima che cambia sia ad oggi puramente speculativo. Nient’altro che tentativo di trasporre appunto il tema del climate change, diversamente non percepibile, nella vita di tutti i giorni. Nessuno, ma proprio nessuno dei cosiddetti esperti che spuntano fuori ogni volta che questi eventi si palesano, ha mai affrontato la questione in questi termini, preferendo invece collegarli almeno idealmente a “quello che dobbiamo aspettarci in un mondo che si scalda”. Ieri, con mia grande sorpresa, mi sono imbattuto in un tweet di Judith Curry che rilancia un articolo di Richard Muller: From Richard Muller: How does climate change affect your personal life plans? (of interest; not an endorsement)https://t.co/HMbVoA9icI — Judith Curry (@curryja) December 7, 2016 Per quanti non lo sapessero, Richard Muller è il leader di un progetto di ricerca condotto al Berkeley Institute, nel quale sono stati riesaminati i... Mostra articolo

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