Tag Archive : temperature

Riscaldamento o raffreddamento, per loro la colpa è sempre delle emissioni antropiche di CO2 gennaio 9, 2017 7:00 am

Il balletto delle stupidaggini è iniziato da tempo. Se prima c’è ancora qualche possibilità che la pseudo teoria del Riscaldamento Globale Antropico si basasse in qualche modo su concetti plausibili, ora tali possibilità sono, di fatto, inesistenti. All’inizio la spiegazione era alquanto semplice e a quanti avevano dubbi, veniva spiegato che la CO2 immessa in atmosfera, creava uno schermo che faceva filtrare i raggi del Sole verso la superficie del pianeta, ma rifletteva le radiazioni che da questa si riflettevano verso lo spazio. In questo modo la temperatura aumentava sempre più e l’intero pianeta sarebbe diventato una enorme fornace… con temperature torride, siccità e totale assenza di ghiacci ai poli nord e sud del pianeta. Grazie a tale “spauracchio”, sono state introdotte e applicate leggi, tasse e manovre, atte a contrastare le emissioni di CO2, incentivando sistemi energetici più rispettosi dell’ambiente come il fotovoltaico. Evito di accendere l’ennesima polemica su tale argomento, visto che il fotovoltaico è tutto, fuorché ecologico… in quanto, per produrlo, è necessario un investimento in termini energetici ancora sproporzionato. E non è ecologico in quanto la cella fotovoltaica non è riciclabile (vengono riciclati solo il vetro, l’alluminio della struttura e i cavi in rame). Di “proiezioni”,... Mostra articolo

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Oceani, si scaldano o no? gennaio 5, 2017 14:00 pm

Il dibattito sul Riscaldamento Globale o Raffreddamento Globale è sempre più acceso e spesso vengono pubblicati dati assolutamente insignificanti, spacciandoli per prove inconfutabili e definitive di ciò che, in realtà, è! Sia chiara una cosa, noi di Attività Solare NON CREDIAMO alla bufala del Riscaldamento Globale dovuto alle emissioni di CO2. Le motivazioni sono sparse ovunque nel nostro blog e non sto qua a ripeterle. Ma soprattutto non crediamo minimamente a quanto affermato in varie (troppe) occasioni, che la temperatura degli oceani dipende da quella dell’aria. Questa è una colossale bufala e chi l’ha detta meriterebbe l’ergastolo per oltraggio alla cultura scientifica. La massa degli oceani è semplicemente enorme e la quantità di calore in essa contenuta è di diversi ordini di grandezza superiore a quella dell’atmosfera. Chi non ci crede può semplicemente usare google per informarsi meglio. Veniamo all’argomento di oggi… gli oceani, si stanno scaldando o no? Per spiegare cosa sta accadendo è necessario fare una considerazione di tipo astronomico.     In questo schema è possibile vedere la differenza di illuminazione nelle varie stagioni. In questi 2 estremi, il Sole raggiunge la sua massima elevazione sull’orizzonte in estate, e la sua minima elevazione sull’orizzonte in inverno. Entrambi... Mostra articolo

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Confronto SST atlantiche di inizio anno gennaio 3, 2017 7:00 am

Già da qualche tempo, lo staff di Attivitasolare.com stava pensando ad un sito parallelo al blog, nel quale poter riversare immagini, dati, grafici e mappe di tutto ciò che può essere utile riguardo l’analisi e il monitoraggio del Sole e relativa attività magnetica, ma anche riguardo il clima del nostro pianeta e infine gli  eventi geologici del nostro pianeta (eruzioni vulcaniche e terremoti). Al momento sono presenti solo un paio di carte… di cui una, quelle riguardanti le SST (Sea Surface Temperature), viene archiviata giornalmente mentre l’altra viene soltanto linkata al sito originale. Questo perché per le SST non è disponibile alcun archivio ed è per questo che, almeno in parte, lo stiamo realizzando noi. Comunque… il confronto di oggi verte sulla differenza tra le temperature superficiali dell’oceano Atlantico tra la giornata di ieri, 01 Gennaio 2017 e quelle del 02 Gennaio 2017.     La cosa che ci interessa in modo particolare è la differenza tra ciò che stava accadendo all’inizio del 2016 e ciò che sta accadendo ora. Guardando le isoterme, soprattutto ad est della Florida, si nota facilmente che lo scorso anno il raffreddamento era concentrato per lo più alle alte latitudini. Quest’anno è concentrato alle medie... Mostra articolo

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CLIMA: Raffreddamento in corso (raffrondo 2015-2016) dicembre 29, 2016 7:00 am

  Questa prima carta mostra le SSTA (Sea Surface Temperature Anomaly) con sovrapposta la carta delle principali correnti termoaline del pianeta. Questo aiuterà i meno esperti a capire “come si muove il mare”, da quale punto partono le correnti, come la Corrente del Golfo, e capire soprattutto “dove passa”. Grazie alla sovrapposizione delle principali correnti termoaline con le SSTA, possiamo iniziare a capire cosa potrebbe accadere, in linea di massima, tra qualche mese. Guardando soltanto la carta delle SSTA (così sono più visibili), tutto ciò che appare di colore scuro, significa che si sta raffreddando. Il colore rosso vivo indica anomalie di +1.5°C circa. Il colore blu scuro, al contrario, indica anomalie negative di -1°C. Il celeste chiaro, infine, indica le aree con anomalie negative fino a -3°C. A livello climatico, le arre oceaniche importanti per l’emisfero boreale, sono essenzialmente 3: Il nord-est del Pacifico Come potranno spiegare i vari utenti esperti di meteo, questa zona è di vitale importanza per la Wave1 del Jet Stream, ovvero la prima ondulazione del vento stratosferico. Dalla forza di tale spinta, derivano le differenze di raffreddamento nel continente nord-Americano e conseguentemente anche quello europeo. Il nord Atlantico Questa zona è più delicata della... Mostra articolo

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Groenlandia: che differenze!!!!! dicembre 22, 2016 18:14 pm

Il punto indicato sulla mappa ha una quota di 3000 metri. In quella zona si stima sia tutto ghiaccio fino a qualche centinaio di metri sulla superficie del mare. Quindi almeno 2500-2800 metri di spessore di ghiaccio. La temperatura rilevata mediante il sistema di visualizzazione online Earth, mostra dei valori incredibili! Come vedete, nel 2013 la temperatura era di -25.2°C. Poi è salita… in accordo con il raffreddamento di cui parliamo che sta partendo dalle latitudini più elevate. El Niño ha, quasi sicuramente, limitato l’aggravarsi della situazione. Ma quest’anno le cose sono cambiate notevolmente!   E in queste condizioni il ghiaccio ringrazia:   Bernardo Mattiucci  

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Clima: Il futuro è nei satelliti, per tutto ma non per le temperature dicembre 18, 2016 7:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 15 Dicembre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43040   A prescindere da quale sia la vostra idea sul global warming e i suoi derivati, se questa idea è supportata da un po’ di conoscenza della materia, saprete che il problema, quando si parla di clima e di tempo meteorologico, è sempre nella misura, cioè nell’osservazione dei parametri che li descrivono. Con riferimento al clima, inoltre, non c’è solo la difficoltà di disporre di misure attendibili, omogenee e sufficientemente rappresentative di tutta la superficie del pianeta oggi, ma c’è anche e soprattutto l’enorme difficoltà di rapportare queste misure alle poche informazioni di cui si dispone per il passato. Però, la tecnologia avanza per fortuna, e presto o tardi, con l’impiego dei sensori montati a bordo dei satelliti la nostra capacità di osservazione – già molto migliorata – diverrà anche più affidabile e ci metterà a disposizione delle serie storiche sufficientemente longeve da poter essere definite stabili. L’ultimo esempio dell’utilizzo dei sensori montati a bordo dei satelliti viene dalla NASA, che ha presentato al meeting dell’AGU in corso in questi giorni un programma di misura della quantità di calore contenuta negli oceani attraverso la misura delle modifiche che... Mostra articolo

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La percezione del climate change dicembre 16, 2016 7:35 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 09 Dicembre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=42995 Prima di entrare nel post di oggi, vi chiedo di fare un piccolo esercizio di ricerca, aprendo google e digitando le parole “climatemonitor trasposizione“. Verranno fuori dei post che abbiamo pubblicato nel passato, in cui parlando di eventi atmosferici estremi, abbiamo commentato come il collegamento tra questi e il clima che cambia sia ad oggi puramente speculativo. Nient’altro che tentativo di trasporre appunto il tema del climate change, diversamente non percepibile, nella vita di tutti i giorni. Nessuno, ma proprio nessuno dei cosiddetti esperti che spuntano fuori ogni volta che questi eventi si palesano, ha mai affrontato la questione in questi termini, preferendo invece collegarli almeno idealmente a “quello che dobbiamo aspettarci in un mondo che si scalda”. Ieri, con mia grande sorpresa, mi sono imbattuto in un tweet di Judith Curry che rilancia un articolo di Richard Muller: From Richard Muller: How does climate change affect your personal life plans? (of interest; not an endorsement)https://t.co/HMbVoA9icI — Judith Curry (@curryja) December 7, 2016 Per quanti non lo sapessero, Richard Muller è il leader di un progetto di ricerca condotto al Berkeley Institute, nel quale sono stati riesaminati i... Mostra articolo

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Le Temperature Globali Terrestri In Raffreddamento, Il Più Veloce Da Oltre Un Secolo dicembre 6, 2016 21:01 pm

Di Enzo Ragusa   Il grafico sotto rappresenta le temperature globali rilevate a terra dal sistema di rilevamento di CRUTEM4 e mostrano un vistoso calo di oltre 1.2°C dal mese di febbraio 2016! Questo risulta il più grande calo da oltre un secolo.   www.woodfortrees.org/data/crutem4vgl/from:1906 Ma vi diranno comunque che il 2016 sarà l’anno più caldo da quando esiste l’universo 😀 Fonte: realclimatescience Attività Solare  

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Nord Atlantico in raffreddamento dicembre 6, 2016 7:00 am

Le SSTA parlano chiaro e delineano un futuro inequivocabilmente dominato da un raffreddamento emisferico. Come potete notare da questa visualizzazione delle Anomalie delle Temperature Superficiali dell’Oceano Atlantico, ci sono ampie zone dominate dal colore nero…   …e sono tutte zone in fase di raffreddamento. Se consideriamo la totalità della circolazione termoalina, notiamo che questa è destinata a rallentare. E quando le correnti termoaline rallentano, significa che è in corso un raffreddamento. Dalla parte equatoriale e australe dell’Oceano Atlantico, già sta arrivando meno energia. Questo si nota dal fatto che le anomalie termiche del mare in quelle zone sono tutte tendenti al nero. A livello numerico questo significa che le temperature sono tutte inferiori a +0.5°C rispetto al periodo di riferimento che per le anomalie è il 1981-2011! In particolare, però, notiamo il forte raffreddamento nella zona dove nasce la Corrente del Golfo: Ma forse, maggiormente importante per il meteo nel breve periodo, è il forte e vasto raffreddamento tra la Groenlandia e le Isole di Capo Verde: Questa zona, tra l’altro, coincide con il ramo discendente della Circolazione del Nord Atlantico. Il che significa che è in corso un rallentamento dell’intera circolazione. Sia ben chiaro… tale corrente impiega mesi (se... Mostra articolo

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Ruolo del biossido di carbonio atmosferico nel cambiamento climatico dicembre 2, 2016 7:00 am

Periodicamente, noi dello staff di Attività Solare, riceviamo la notifica delle pubblicazioni più interessanti riguardanti gli studi sul clima. Circa 1 mese fa abbiamo ricevuto la notifica riguardante un documento dal titolo : RUOLO DEL BIOSSIDO DI CARBONIO ATMOSFERICO NEL CAMBIAMENTO CLIMATICO I dati del testo originale sono i seguenti: TITOLO: Role of atmospheric carbon dioxide in climate change DOCUMENTO ORIGINALE: http://eae.sagepub.com/content/early/2016/10/21/0958305X16674637.abstract Pubblicato il: 21 Ottobre 2016 Autori: Martin Hertzberg Hans Schreuder ABSTRACT Gli autori valutano il consenso che l’IPCC (United Nations Intergovernal Panel on Climate Change) ha rispetto al fatto che l’aumento del biossido di carbonio nell’atmosfera terrestre sia di origine antropica e che stia causando il pericoloso riscaldamento globale, il cambiamento climatico e la distruzione del clima. Viene valutata la totalità dei dati disponibili, su cui tale teoria è basata. I dati comprendono: (a) le misurazioni Vostok ice-core; (b) l’accumulo di CO2 in atmosfera; (c) studi sui cambiamenti della temperatura che precedono cambiamenti nei valori di CO2; (d) le tendenze della temperatura globale; (e) l’attuale rapporto di isotopi del carbonio in atmosfera; (f) dati satellitari sulla distribuzione atmosferica di CO2; (g) effetto dell’attività solare sui raggi cosmici e sulla copertura nuvolosa. Niente nei dati sostiene la supposizione che... Mostra articolo

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Alcune riflessioni sui ghiacci artici dicembre 1, 2016 7:00 am

Riceviamo da Alessio, un nostro utente-collaboratore, un interessante articolo sui ghiacci artici. Tutti i mass media dicono che il ghiaccio artico è in crisi, e che mai prima d’ora ce n’è stato così poco . In realtà, le cose non stanno affatto così…Per darvi una confutazione tangibile e incontrovertibile, riporto qui di seguito le maggiori spedizione nel circolo polare artico dal 1500 ad oggi e alla fine farò alcune considerazioni. Willem Barents nel 1594 si avventurò nell’Artico alla ricerca di un passaggio tra i ghiacci, scoprì l’arcipelago che chiamò Spitzbergen – ossia “le aspre montagne” – e raggiunse la Nuova Zemlia. Il 13 maggio 1596 partì dal porto di Amsterdam con due navi, per il suo terzo e ultimo viaggio. Pertanto Barentsz e i suoi compagni seguirono una rotta settentrionale in mare aperto. Il 9 giugno 1596 scoprirono l’Isola dell’Orso a nord della Scandinavia, e poi raggiunsero la Nuova Zemlia dove furono presi nella morsa dei ghiacci. Barentsz, provato dalle fatiche, morì il 19 giugno 1597. I suoi compagni, invece, abbandonarono l’accampamento con le due scialuppe della nave, e raggiunsero la penisola di Kola; qui furono presi a bordo da un’altra nave olandese che transitava nella zona .L’inglese Henry Hudson... Mostra articolo

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Dopo la COP22 di Marrakech novembre 27, 2016 7:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 26 Novembre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=42894   Ricevo quanto segue dal Prof. Ernesto Pedrocchi. Come intuibile dal titolo, si tratta di una riflessione ex-post sulla COP22 chiusasi recentemente a Marrakech. Ringraziandolo per aver voluto condividere la sua opinione con le nostre pagine, ve lo propongo volentieri. Buona lettura.     I valori elevati della Tgm (temperatura globale media) rilevati nel 2015, in particolare negli ultimi mesi, e nei primi mesi del 2016 avevano dato adito ai sostenitori del Antropogenic Global Warming (AGW) di dare per scontato che responsabili di tale situazione fossero esclusivamente le emissioni antropiche di CO2. Caso volle che in concomitanza con il periodo caldo tra il 2015 e il 2016 ci sia stata la COP21 e  il conseguente dibattito sul “Paris Agreement”. Questa coincidenza temporale ha favorito nei confronti della pubblica opinione la credibilità di quanto si prospettava circa i cambiamenti climatici, fino a giungere a una situazione di parossistica demonizzazione dell’uso dei combustibili fossili. L’accordo raggiunto era stato magnificato come un traguardo importante e storico che cambierà il mondo. La realtà è diversa: l’accordo, un sofisticato esercizio burocratico, era stato imposto dagli USA con l’obiettivo prioritario che non contenesse vincoli... Mostra articolo

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La Siberia in glaciazione e il Polo Nord al solleone novembre 25, 2016 12:00 pm

Autore: Luigi Mariani Data di pubblicazione: 23 Novembre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=42846   L’anomalia positiva delle temperature polari dell’anno 2016 Un articolo su Washington Post ci segnala la drastica anomalia termica positiva in atto al polo Nord, a cui corrisponde un’altrettanto drastica anomalia negativa sulla Siberia e sul plateau groenlandese. Si vedano in proposito i dati in figura 1 riferiti al 17 novembre, giorno in cui l’anomalia al polo Nord ha toccato il proprio apice.     Per ampliare la mia base di conoscenza sul fenomeno mi sono appoggiato ai dati del sito weather.com ed in particolare a questo articolo. Qui ho trovato il riferimento al progetto International Arctic Buoy Programme IABP, nella cui pagina web si trovano i dati di una serie di boe fra cui la 300234064010010, posta leggermente a sud del Polo a 88.29 gradi di latitudine. E qui, potenza della tecnologia, ho reperito i dati numerici, relativi al periodo che va dal 16 settembre (giorno 260 dell’anno) al 20 novembre (ieri, giorno 325 dell’anno). Tali dati sono stati riassunti nel diagramma in figura 2, ove in rosso è riportata la temperatura dell’aria e in blu la temperatura della superficie sottostante la boa. Quel che si osserva... Mostra articolo

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Meteo Estremo: Fine Mese Termina Autunno. Probabile Arrivo Irruento Dell’Inverno !!! novembre 22, 2016 7:00 am

La normalità meteo climatica è da sempre poco manifesta, il tempo atmosferico viene realizzato dall’alternanza di condizioni tipiche di una zona, ma anche quelle estreme. L’Autunno che stiamo vivendo, nel suo insieme, non è affatto normale perché sono mancate le perturbazioni dell’Atlantico. È piovuto con irregolarità, ma anche con abbondanza, al Centro Sud perché sono transitati sistemi temporaleschi generati dalla confluenza di differenti masse d’aria. Il Nord Italia è in deficit pluviometrico, e solo nei prossimi 7, forse 10 giorni potrebbe recuperare l’assenza di piogge. Infatti sono attese piogge frequenti, che comunque non compenseranno la pioggia che non ha fatto ad oggi. Si ha poi la sensazione che inizi a prevalere l’argomento Inverno, sia perché il 1° Dicembre inizierà quello meteorologico, sia perché in Russia e i Paesi dell’est Europa, ma anche le Isole Britanniche e la Scandinavia hanno visto le prime nevicate e ondate di freddo. E poi perché non metterci dentro anche un insolito anticiclone in Russia europea che oggi raggiungerà i 1065 hPa, valore altissimo e che in termini pratici è un buon indice climatico per predire un gelido inverno da quelle parti. Poi ci sono le previsioni a lunghissimo termine, assolutamente da confermare, ma che prospettano,... Mostra articolo

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Ondata Di Caldo Con Tempesta Di Ghiaccio novembre 14, 2016 7:00 am

Vari meteorologi non russi, avevano sottovalutato l’entità del freddo russo di quest’anno, ma non solo, per avvalorare la loro tesi, avevano sottolineato che la Russia europea sarebbe stata investita da un’ondata di caldo. In effetti il caldo c’è stato, ma solo in quota, così che la neve pian piano è stata sostituita dalla pioggia, mentre la temperatura, anche senza i monti attorno come in Valle Padana, saliva molto lentamente. In ben tre giorni di venti caldi e umidi, la regione di Mosca ha recuperato appena 9°C circa, e per 3 giorni è piovuto anche intensamente causando il gelicidio, ovvero la pioggia che a contatto con il suolo gela. Gli esperti russi lo avevano previsto, lo annunciavano in edizioni speciali nei tanti TG. Ma in varie lande europee si è continuato a sostenere che siccome siamo in Autunno, quel freddo sarebbe sparito in un baleno. C’è da chiedersi come mai? Perché il freddo russo non viene studiato per quello che è? Come mai si ha il timore di parlare di Buran o Burian? I mass media russi hanno battezzato il gelicidio moscovita “ciclone di ghiaccio”, sopratutto per i disagi che ha causato. Mosca a livello globale è una delle maggiori città del... Mostra articolo

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Aggiornamento temperature…. novembre 13, 2016 9:33 am

Queste sono le temperature attuali, in Europa… …e queste le SSTA oceaniche: E infine, le anomalie termiche dell’ultima settimana: E ci mettiamo anche la situazione dei ghiacci marini artici: Buona domenica 😉    

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Non Avremo Un Inverno Mite Come Gli Ultimi Due, Parola Di Scienziati e Piomba L’Inverno Precoce In Europa !!! novembre 12, 2016 20:00 pm

Da ogni parte del nord del Pianeta giungono notizie diffuse da Centri di Ricerca e scienziati, che prospettano che il prossimo Inverno, nel suo insieme, sarà meno mite, e quindi più freddo, degli ultimi due Inverni, in special modo di quello trascorso. Lo abbiamo spesso sottolineato, le previsioni stagionali non sono previsioni meteo, bensì linee di tendenza globali. Perciò, nonostante condizioni generali favorevoli ad un Inverno nella norma, e a tratti freddo, nessuno può escludere che un anticiclone di blocco ostacoli il ricambio d’aria in Italia, e che per uno o due mesi permangano il sole con la siccità e temperature superiori alla media. L’Italia è una piccolissima area del Pianeta, e per ristretti territori le previsioni stagionali non sono valide. I cambiamenti climatici accentuano l’estremizzazione climatica, perciò periodi di freddo o di caldo si manifestano più marcati e persistenti ovunque. Ma torniamo sul tema del giorno: le proiezioni stagionali. Ci sono vari elementi validi su cui si basano le esternazioni di questo periodo: a) Teleconnessioni favorevoli. b) Cambiamenti climatici che vedono un Atlantico settentrionale freddo. Nulla è cambiato dall’anno scorso, ma quest’anno non c’è El Nino. c) Gelo russo precoce, con anticicloni freddi che abbiamo visto espandere la loro influenza già... Mostra articolo

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Continuano Le Bufere Di Neve Sull’Europa Settentrionale !!! novembre 9, 2016 7:00 am

La mappa di ieri sera mostra chiaramente il vortice freddo e perturbato che ancora sta interessando la Russia Europea, e la Scandinavia meridionale ed orientale. Ieri sera ad essere interessata dalla tormenta di neve, in particolare, la zona di San Pietroburgo, la Finlandia e la Svezia meridionale. A Mosca la tormenta di neve di domenica 06 Novembre è stata particolarmente intensa, con visibilità ridotta ad appena 500 metri nei momenti più intensi. Ecco una foto della tormenta notturna di Mosca. Su Mosca la neve è stata sostiuita poi da una pioggia congelantesi, caduta con uan temperatura di -2°C. Contemporaneamente, una tormenta di neve ha colpito la Norvegia, ove sono caduti circa 40 cm di neve fresca su buona parte del territorio, accompagnata da venti forti e basse temperature. Nella zona di Vegarshei è caduto circa un metro di neve fresca. Nella foto, la città di Oslo sotto la bufera. Ma freddo e neve hanno colpito anche la Finlandia, dove sono caduti circa 20 cm di neve fresca sulla zona centro meridionale. Freddo e neve sono considerati insoliti in Finlandia nei primi giorni di novembre: le temperature di tutta la Scandinavia sono infatti di circa 10-13°C inferiori alla norma stagionale! Fonte... Mostra articolo

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Si Movimenta La Situazione In Eurasia: Anomalie Di 20° Sotto La Norma, Ed Indice AO In Forte Calo !!! ottobre 26, 2016 7:00 am

Segnali di inverno sempre più evidenti sul nostro Emisfero, in particolare in Eurasia, dove le temperature sono precipitate fino a valori al di sotto della norma di 20-22°C, come mostrato nella mappa sottostante: Punte di freddo estreme si segnalano infatti al confine con la Mongolia, dove le temperature sono scese fino a 16 gradi sotto lo zero. Problemi vengono segnalati anche nell’Iran settentrionale, colpito da bufere di neve precoci. Questo sta facendo aumentare le anomalie positive dell’innevamento siberiano, che appare, nella terza decade di ottobre, decisamente in aumento, e quindi con buone prospettive di generare un robusto Anticiclone Siberiano. Anomalie positive si registrano anche in Canada, colpito da freddo invernale precoce. Tali anomalie potrebbero fare dell’Ottobre 2016 il mese con il massimo innevamento nell’Emisfero Settentrionale almeno dagli anni Sessanta ad oggi! Ma ad impressionare è l’indice AO, l’oscillazione artica che ha virato in senso negativo a partire dal primo di ottobre, e che in questi giorni è scesa rapidamente fino ad un valore di quasi -4. Questo è un indice molto importante durante la stagione invernale, perchè indica l’arrivo di masse di aria molto fredda sul nostro Continente. Le mappe dei principali modelli matematici infatti concordano nell’indicare l’arrivo di una... Mostra articolo

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L’inevitabile raffreddamento del clima ed uno sguardo al futuro del mondo ottobre 13, 2016 9:22 am

Tante volte, sulle nostre pagine, abbiamo parlato di FREDDO in arrivo. Noi di Attività Solare lo facemmo già nel 2002… sulle pagine di un blog/forum ormai cancellato, gestito dall’amica Debora Billi. A quell’epoca in molti parlavano dei problemi che la nostra società avrebbe dovuto affrontare a causa del Riscaldamento Globale. Io e Luigi, soprattutto, iniziammo a parlare dei problemi che, invece, avremmo dovuto affrontare a causa del Raffreddamento Globale. E non era, all’epoca, per niente bello lo scenario che ci si prospettava. Personalmente ne ho parlato tantissime volte, anche sul blog gemello (per ora fermo) Homo Sapiens Hibernus, cercando di far capire ai nostri cari lettori che le cose non stanno come le “dipingono” in TV… ma in modo decisamente e nettamente diverse. L’intera esistenza del Genere Umano, almeno per quanto riguarda la parte di esso che vive nei paesi industrializzati, è fortemente legata e dipendente, dalla disponibilità di PETROLIO e GAS METANO a buon prezzo e in grandi quantità. Con tali risorse naturali NON RINNOVABILI, si produce energia, riscaldamento, prodotti chimici, carburanti… e a seguire cibo e medicinali. Ogni cosa che usiamo nel mondo, e che facciamo, richiede l’uso delle risorse naturali NON RINNOVABILI, o un suo derivato. L’esempio... Mostra articolo

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Una ulteriore stima (sbagliata) della sensibilità climatica ottobre 11, 2016 7:00 am

Autore: Donato Barone Data di pubblicazione: 07 Ottobre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=42454 La sensibilità climatica all’equilibrio (ESC), ovvero la variazione della temperatura globale terrestre al raddoppio della concentrazione di anidride carbonica in atmosfera, rappresenta uno dei punti più controversi del dibattito climatico. Le stime sono le più disparate e vanno da valori prossimi allo zero, fino a valori che sfiorano le due cifre. IPCC nel suo ultimo rapporto ha stimato per la sensibilità climatica all’equilibrio un valore minimo di 1,5°C, riducendo di circa mezzo grado il valore indicato nel rapporto precedente, ed un valore massimo di 4,5°C. Le stime della sensibilità climatica all’equilibrio, in genere, vengono effettuate sulla scorta delle variazioni climatiche registrate nel passato e sono basate, quindi, su dati di prossimità. Una delle principali fonti di dati cui attingono i climatologi sono le carote estratte dai ghiacciai terrestri che hanno consentito di ricostruire la temperatura terrestre e la composizione atmosferica negli ultimi 800.000 anni (il progetto EPICA a Dome C in Antartide per esempio). Altre ricostruzioni sono state effettuate ricorrendo ai sedimenti marini, ai foraminiferi e via cantando. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di serie che presentano molte ed importanti lacune e che forniscono, pertanto, un quadro... Mostra articolo

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Temperature a confronto 2014 vs 2015 vs 2016 ottobre 6, 2016 7:00 am

Buongiorno a tutti…. Questa mattina proviamo a fare un confronto tra le Temperature degli ultimi 3 anni e cerchiamo di capire cosa sta accadendo.   Da sinistra a destra le immagini riportate sono relative alle anomalie termiche del mare, alle temperature dell’aria alla superficie e dell’aria a 850 hPa (circa 1500 metri s.l.m.). Dall’alto in basso, invece, troviamo il 2014, il 2015 e il 2016!     La prima cosa che notiamo è che, dopo il 2014, le temperature sono aumentate sia a livello del mare che in aria. Nel mare lo si nota chiaramente dai colori tendenti al giallo, particolarmente nell’Oceano Pacifico. A livello atmosferico, invece, lo notiamo in zone come il deserto del Sahara. Quest’anno, invece, le temperature stanno tornando ai livelli del 2014. Non ci siamo ancora arrivati, ma c’è qualcosa che sta cambiando… in quota. A livello del mare possiamo notare il poderoso raffreddamento della zona ad Ovest dell’Australia… oltre all’immancabile zona ENSO… ovvero la fascia equatoriale dell’Oceano Pacifico. A livello atmosferico superficiale, notiamo come le zone azzurre, quindi caratterizzate da una temperatura più bassa, stiano aumentando nell’emisfero australe, in corrispondenza di tutti e 3 gli oceani. Nell’emisfero boreale, invece, notiamo l’enorme macchia azzurra presente sulla... Mostra articolo

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Anche El Niño ha i suoi numeri- Parte II – Confronto tra e con gli indici SOI, SOIBOM e MEI ottobre 3, 2016 14:00 pm

Prima parte: Anche El Niño ha i suoi numeri Autore: Franco Zavatti Data di pubblicazione: 1 Ottobre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=42415   Riassunto: Il confronto tra gli spettri degli indici ENSO mostra alcune diversità che modificano l’impronta spettrale del fenomeno rispetto a quanto si vede negli spettri delle temperature marine superficiali (SST). Questo complica un’eventuale definizione delle frequenze di El Niñ/La Niña. La prima parte di questo post si trova su CM qui. Gli indici che definiscono o meno la presenza di ENSO (El Niño/La Niña) sono calcolati in modo diverso: SOI (Southern Oscillation Index) come differenza standardizzata della pressione a livello del mare (SLP) tra Tahiti e Darwin, nella forma (fonte) SOI = (Tahiti standardizzata - Darwin standardizzata) / MSD con MSD deviazione standard mensile. SOIBOM (SOI del Bureau Of Meteorology [BOM] australiano) nella forma (fonte, click About the SOI) [ Pdiff - Pdiffav ] SOIBOM = 10 ------------------- SD(Pdiff) dove: Pdiff = (average Tahiti MSLP for the month) - (average Darwin MSLP for the month), Pdiffav = long term average of Pdiff for the month in question, and SD(Pdiff) = long term standard deviation of Pdiff for the month in question. MEI (Multivariate ENSO Index) si basa su... Mostra articolo

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Svelato il sistema di come hanno mascherato il declino delle temperature: Rivendicati 50 grafici che annullano il riscaldamento globale moderno! settembre 28, 2016 17:05 pm

Di Kenneth Richard – 27 settembre 2016   Ci viene quotidianamente dichiarato che il nostro pianeta è in rapido e pericoloso riscaldamento, e che questo è stato prevalentemente causato da un forte aumento delle emissioni di CO2 di origine antropica che ha avuto inizio circa alla metà degli anni 1940. Abbiamo anche un grafico ampiamente riconosciuto chiamato “bastone da hockey” del nord emisfero – creato da Michael Mann alla fine del 1990 e diffuso dall’IPCC (2001) – per “dimostrare” che il riscaldamento moderno è sincrono su scala globale, come pure rapido, pericoloso, e forse anche senza precedenti (“il più caldo mai registrato”). C’è però un problema con questo paradigma. Un problema enorme! Cioè, quando gli scienziati ricostruiscono le temperature della superficie del mare (SST) e delle temperature della superficie terrestre, qui il contenuto di calore del profondo oceano provenienti dai record paleoclimatici (centinaia di migliaia di anni fa) utilizzano prove per procura di fisica esistente, quando invece questa stessa prova di fisica per ricostruire le temperature moderne, con una tendenza rapida e pericolosa del riscaldamento esso forma una figura misteriosamente da mazza da hockey per gli ultimi decenni sembra proprio… scompaia. Al suo posto c’è un record moderno di temperature... Mostra articolo

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