Tag Archive : SST

La NOAA e le sue ampie attività manipolatorie delle temperature febbraio 13, 2017 19:10 pm

La NOAA e il Pausebuster Video realizzato da Mauri Sesler: Youtube Channel Questo video tratta del nuovo scandalo verificatosi dopo le dichiarazioni ad un quotidiano anglosassone di un “informatore” di alto profilo. Le sue dichiarazioni pongono al centro dell’attenzione le alterazioni dei dati climatologici da parte della NOAA. La NOAA è la agenzia governativa Statunitense che si occupa di clima e meteorologia. Questo scandalo si pone sullo stesso livello del famoso Climategate del 2009 e ancora una volta mina alle fondamenta le basi dell’intero paradigma del Climate Change e della “scienza definitiva”.    

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Copertura nevosa… contestualizzata! febbraio 3, 2017 20:08 pm

Considerando le “polemiche” relative al grafico da noi postato qualche giorno sulla pagina Facebook, circa a copertura nevosa da record registrata in autunno nell’emisfero boreale, che vedete qui sopra, riporto anche gli altri 2 grafici disponibili dalla stessa fonte:     Capiamoci bene… Affermare che è in atto un riscaldamento globale senza contestualizzare i dati riportati negli articoli è una forzatura antiscientifica. Non accetto minimamente che mi venga detto che facciamo disinformazione… perché, fino a prova contraria, fino ad oggi abbiamo sempre spiegato il perché di determinati eventi. Per capire questi grafici bisogna partire da un presupposto ben preciso: i periodi di raffreddamento iniziano sempre con un anticipo del freddo rispetto all’inverno meteorologico classico… ed un ritardo degli effetti del freddo che prendono il posto della prima parte della primavera. Questo, però, va confrontato e analizzato guardando anche l’alternanza degli eventi El Niño e La Niña. Pertanto, considerando gli eventi El Niño verificatisi fino ad oggi, non è accettabile che venda affermato che nell’ultimo bienni non c’è stata sufficiente copertura nevosa a causa del Riscaldamento Globale, perché non è affatto vero. La causa è stata l’evento El Niño “very strong” registrato tra l’estate del 2014 e la primavera del 2016.... Mostra articolo

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TEMPERATURE: Gli anni più caldi di sempre… (1) febbraio 3, 2017 10:03 am

      Ne parleremo…  

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Contenuto di calore del Nord Atlantico, AMO e clima europeo gennaio 27, 2017 12:00 pm

Autore: Franco Zavatti e Luigi Mariani Data di pubblicazione: 24 Gennaio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43434     The thing we’ve all forgotten is the heat storage of the ocean – it’s a thousand times greater than the atmosphere and the surface.  James Lovelock   Riassunto: Il contenuto di calore dell’oceano (OHC, Ocean Heat Content, in unità di 1022 joule) è una misura dell’energia accumulata a diverse profondità. Analizzando le serie storiche di OHC si osserva che dal 2005-2006 è in atto, sia nell’oceano globale che nell’intero Atlantico, un periodo di stasi (o di crescita a tasso inferiore a quello precedente) del contenuto di calore. In tale contesto un caso particolare è costituito dal trend negativo in atto nell’OHC del Nord Atlantico che potrebbe avere ripercussioni sensibili sul clima a livello europeo e italiano. In questo scritto vengono analizzate le oscillazioni di OHC dell’Atlantico settentrionale e messe in relazione con AMO, discutendo anche di alcuni possibili ripercussioni del raffreddamento in atto sulla frequenza e persistenza degli anticicloni dinamici di blocco che sono strutture circolatorie di primaria importanza per il nostro clima. Abstract: The Ocean heat content (OHC, in units of 1022 joule) is a measure of the cumulated energy in various oceanic layers. From... Mostra articolo

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Mediterraneo: SST del 5, 10 e 15 Gennaio… gennaio 16, 2017 18:25 pm

Le immagini parlano da sole…         Un raffreddamento molto consistente direi… Per confronto guardiamo la situazione negli anni precedenti per il giorno 15 Gennaio:           Qualcuno che ha ancora il coraggio di farsi il bagno al mare?   Buona serata Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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Nord Atlantico in rapido raffreddamento gennaio 6, 2017 7:00 am

  Il grafico riporta la quantità di calore media, tra la superficie e i 700 metri di profondità, contenuta nell’oceano Atlantico tra le coordinate 0-60° W e 30-65° N. Come potete vedere da soli, a partire dalla metà del 2006 circa, tale calore diminuisce vertiginosamente e tale diminuzione coincide con il calo dell’indice AMO. E l’AMO, con circa 6.81 anni di ritardo, segue l’andamento dell’attività solare. Approfondimenti: L’AMO si avvia verso una fase negativa – Possibili conseguenze per il clima globale ed europeo DINAMICHE SOLARI: ATTIVITÀ SOLARE vs OCEANI Confronto tra indice geomagnetico AA e Accumulated Cyclone Energy     Buona giornata Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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Oceani, si scaldano o no? gennaio 5, 2017 14:00 pm

Il dibattito sul Riscaldamento Globale o Raffreddamento Globale è sempre più acceso e spesso vengono pubblicati dati assolutamente insignificanti, spacciandoli per prove inconfutabili e definitive di ciò che, in realtà, è! Sia chiara una cosa, noi di Attività Solare NON CREDIAMO alla bufala del Riscaldamento Globale dovuto alle emissioni di CO2. Le motivazioni sono sparse ovunque nel nostro blog e non sto qua a ripeterle. Ma soprattutto non crediamo minimamente a quanto affermato in varie (troppe) occasioni, che la temperatura degli oceani dipende da quella dell’aria. Questa è una colossale bufala e chi l’ha detta meriterebbe l’ergastolo per oltraggio alla cultura scientifica. La massa degli oceani è semplicemente enorme e la quantità di calore in essa contenuta è di diversi ordini di grandezza superiore a quella dell’atmosfera. Chi non ci crede può semplicemente usare google per informarsi meglio. Veniamo all’argomento di oggi… gli oceani, si stanno scaldando o no? Per spiegare cosa sta accadendo è necessario fare una considerazione di tipo astronomico.     In questo schema è possibile vedere la differenza di illuminazione nelle varie stagioni. In questi 2 estremi, il Sole raggiunge la sua massima elevazione sull’orizzonte in estate, e la sua minima elevazione sull’orizzonte in inverno. Entrambi... Mostra articolo

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Evoluzione de La Niña verso la neutralità gennaio 4, 2017 7:00 am

  Quando si parla degli eventi ENSO, El Niño o La Niña, nei quali si mescolano abilmente sia gli effetti diretti delle eruzioni vulcaniche sottomarine che quelli indiretti dell’attività solare, non si sa mai (o quasi) come tali eventi possano evolvere nel tempo. Negli ultimi 2 anni abbiamo assistito a El Niño strong…  uno dei più forti degli ultimi decenni… Ora siamo in una fase opposta… La Niña …ma, come si vede dalla previsione qui sopra, l’evoluzione sembra non proseguire nella direzione giusta. Quella qui sopra è previsione relativa all’inizio di Dicembre… e riporta la possibile evoluzione per i mesi a seguire fino al lontanissimo (e fantascientifico) trimestre Agosto-Settembre-Ottobre 2017. Come vedete, le probabilità indicano in una evoluzione verso la totale neutralità nel trimestre Marzo-Aprile-Maggio 2017. Questo significa che il freddo, indotto in modo “naturale” dall’evento La Niña, non arriverà. Dobbiamo preoccuparci? Diciamo di no. La Niña può amplificare il freddo… ma se non c’è una Niña strong… ciò non significa che il freddo non ci sarà. Inoltre le previsioni a lungo termine de La Niña indicavano, mesi fa, che questa si sarebbe propagata, tra alti e bassi, per almeno 2 anni. Sarà così? Staremo a vedere. Alcuni salteranno a... Mostra articolo

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Confronto SST atlantiche di inizio anno gennaio 3, 2017 7:00 am

Già da qualche tempo, lo staff di Attivitasolare.com stava pensando ad un sito parallelo al blog, nel quale poter riversare immagini, dati, grafici e mappe di tutto ciò che può essere utile riguardo l’analisi e il monitoraggio del Sole e relativa attività magnetica, ma anche riguardo il clima del nostro pianeta e infine gli  eventi geologici del nostro pianeta (eruzioni vulcaniche e terremoti). Al momento sono presenti solo un paio di carte… di cui una, quelle riguardanti le SST (Sea Surface Temperature), viene archiviata giornalmente mentre l’altra viene soltanto linkata al sito originale. Questo perché per le SST non è disponibile alcun archivio ed è per questo che, almeno in parte, lo stiamo realizzando noi. Comunque… il confronto di oggi verte sulla differenza tra le temperature superficiali dell’oceano Atlantico tra la giornata di ieri, 01 Gennaio 2017 e quelle del 02 Gennaio 2017.     La cosa che ci interessa in modo particolare è la differenza tra ciò che stava accadendo all’inizio del 2016 e ciò che sta accadendo ora. Guardando le isoterme, soprattutto ad est della Florida, si nota facilmente che lo scorso anno il raffreddamento era concentrato per lo più alle alte latitudini. Quest’anno è concentrato alle medie... Mostra articolo

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CLIMA: Raffreddamento in corso (raffrondo 2015-2016) – 2a parte dicembre 30, 2016 8:30 am

Continuiamo il piccolo confronto tra il 27 dicembre 2015 e il 27 dicembre 2016. Qui di seguito il confronto delle temperature dell’aria, alla superficie, con una coppia di carte viste dalla verticale del Polo Nord:   Lo scorso anno, carta a sinistra, il freddo si estendeva di più verso il Messico e con temperature molto basse sul Nord del Canada. L’estensione del freddo sull’Europa è invece molto minore. In Asia la situazione era molto simile, ma con temperature leggermente meno fredde (colore viola). Quest’anno il freddo è più intenso un po ovunque e sta coprendo, con calma, anche l’Europa. La condizione è ovviamente dovuta alle temperature oceaniche e del Mediterraneo… che è un vero e proprio cuscinetto di protezione per noi… Un cuscinetto che lavora in accoppiata alle Alpi e ai Pirenei. Di seguito vediamo il confronto delle singole aree…   Ma il clima è dinamico. Sono passati appena 2 giorni da quando ho preparato le carte qui sopra, e lasituazione è cambiata così:   Come evolverà il meteo nei prossimi mesi? E il clima nei prossimi anni? Provate a confrontare le temperature medie e l’estensione dei ghiacci artici degli ultimi 60 anni, con l’andamento dell’Indice AMO (Atlantic Multidecadal Oscillation).... Mostra articolo

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CLIMA: Raffreddamento in corso (raffrondo 2015-2016) dicembre 29, 2016 7:00 am

  Questa prima carta mostra le SSTA (Sea Surface Temperature Anomaly) con sovrapposta la carta delle principali correnti termoaline del pianeta. Questo aiuterà i meno esperti a capire “come si muove il mare”, da quale punto partono le correnti, come la Corrente del Golfo, e capire soprattutto “dove passa”. Grazie alla sovrapposizione delle principali correnti termoaline con le SSTA, possiamo iniziare a capire cosa potrebbe accadere, in linea di massima, tra qualche mese. Guardando soltanto la carta delle SSTA (così sono più visibili), tutto ciò che appare di colore scuro, significa che si sta raffreddando. Il colore rosso vivo indica anomalie di +1.5°C circa. Il colore blu scuro, al contrario, indica anomalie negative di -1°C. Il celeste chiaro, infine, indica le aree con anomalie negative fino a -3°C. A livello climatico, le arre oceaniche importanti per l’emisfero boreale, sono essenzialmente 3: Il nord-est del Pacifico Come potranno spiegare i vari utenti esperti di meteo, questa zona è di vitale importanza per la Wave1 del Jet Stream, ovvero la prima ondulazione del vento stratosferico. Dalla forza di tale spinta, derivano le differenze di raffreddamento nel continente nord-Americano e conseguentemente anche quello europeo. Il nord Atlantico Questa zona è più delicata della... Mostra articolo

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Temperature Aria e Mare negli ultimi 4 anni: Raffreddamento in corso dicembre 19, 2016 7:00 am

Lo sanno tutti… un’immagine vale più di 1000 parole. Forse però oltre alle immagini che vi presento qui di seguito, relative alla temperatura dell’aria alla superficie e dell’acqua del mare, servono alcune spiegazioni… almeno per indicarvi i punti in cui si vede un netto incremendo del freddo… o decremento del caldo che dir si voglia. Partiamo dal 2013 e andiamo avanti… a sinistra le temperature dell’aria, a destra quelle della superficie degli oceani. Ogni immagine è fatta guardando il pianeta dalla verticale del Polo Nord….:   Come possiamo vedere dalle immagini, il raffreddamento dell’aria appare evidente (tutte le aree continentali di colore dal blu al viola hanno temperature da zero a negative) soprattutto sul Nord America… dovre, progressivamente, il freddo è sceso sempre più vicino al Messico… Per quanto riguarda la superficie del mare, invece, è leggermente meno evidente in quanto è un sistema altamente dinamico… caratterizzato da numerosissime correnti termoaline che redistribuiscono il calore accumulato sia verticalmente che orizzontalmente. Nonostante tutto… è evidente, ed estremamente importante per gli sviluppi futuri del clima del nostro emisfero, il graduale raffreddamento che nel 2015 e ancor di più nel 2016, ha caratterizzato tutta la zona a largo della Florida. Se andiamo a... Mostra articolo

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Uno sguardo d’insieme alle questioni oceaniche… senza entrare troppo nel merito! novembre 17, 2016 9:37 am

Molte volte parliamo di PDO, AMO, CDG (Corrente del Golfo), ENSO (El Niño / La Niña) e cose di questo tipo… Ma qualcuno potrebbe non conoscere bene la loro disposizione… o avere qualche dubbio sul fatto che un cambiamento nel pacifico possa essere determinante per il clima/meteo della nostra Europa. Ebbene… in questo breve articolo cercherò di illustrarvi al meglio, senza entrare nello specifico dei singoli elementi, dove sono posizionati alcuni indici e quali sono le zone “importanti” ai fini climatici. In questa mappa abbiamo le SSTA (Sea Surface Temperature Anomaly) di questa mattina. Ho evidenziato la zona della PDO (Pacific Decadal Oscillation) e dell’AMO (Atlantic Multidecadal Oscillation). Questi 2 indici sono importantissimi perché determinano le condizioni meteo locali che a loro volta contribuiscono a condizionare le oscillazioni dei venti in quota, specialmente del Jet Stream, determinando, in giro per il mondo, quelle alternanze tra condizioni di caldo e freddo tipiche dei periodi in cui insistono gli scambi meridiani. Inoltre, entrambi questi indici, descrivono in modo molto preciso quelle che sono variazioni (decennali) nel medio-lungo termine dell’estensione dei ghiacci marini artici. Confrontando infatti quest’ultimo grafico (AMO) con le estensioni dei ghiacci artici, troviamo una buona corrispondenza. Ovvio che l’AMO non... Mostra articolo

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Autunno freddo nel continente europeo. E l’inverno? novembre 12, 2016 10:00 am

Buongiorno… In molti, senza probabilmente aver letto i nostri articoli dei giorni scorsi, continuano a chiederci come sarà l’inverno. Alcuni hanno addirittura ricordato che anche nel novembre 2015 ci fu una nevicata… ribadendo il fatto che poi l’inverno è stato “mite”. La NOAA lo disse tempo fa… che l’inverno 2016-2017 sarebbe stato MITE e quasi totalmente privo di PRECIPITAZIONI. Salvo poi dover rettificare completamente la propria previsione… Noi, nel corso degli anni, abbiamo pubblicato sempre meno le previsioni a medio-lungo termine… anche per il fatto che la gente continua a voler capire quello che vuole e ignora totalmente quella che è la realtà. Personalmente sono alquanto stufo di dover ripetere continuamente le stesse identiche cose, come se la gente non sapesse leggere o non capisce quello che legge.  Ma evidentemente non è ancora ben chiaro il concetto che NON PUÒ ESSERCI UN RISCALDAMENTO DEL CLIMA PER PIÙ DI 30 ANNI DI FILA. Questo è poco ma sicuro. Il motivo, di cui ne abbiamo parlato tante volte, è legato alla circolazione oceanica e all’indice AMO (anche il PDO, che però ci riguarda leggermente meno). In molti continuano a credere alle farneticanti stronzate mediatiche che vengono dette in TV e riprese dai... Mostra articolo

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Anche El Niño ha i suoi numeri- Parte II – Confronto tra e con gli indici SOI, SOIBOM e MEI ottobre 3, 2016 14:00 pm

Prima parte: Anche El Niño ha i suoi numeri Autore: Franco Zavatti Data di pubblicazione: 1 Ottobre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=42415   Riassunto: Il confronto tra gli spettri degli indici ENSO mostra alcune diversità che modificano l’impronta spettrale del fenomeno rispetto a quanto si vede negli spettri delle temperature marine superficiali (SST). Questo complica un’eventuale definizione delle frequenze di El Niñ/La Niña. La prima parte di questo post si trova su CM qui. Gli indici che definiscono o meno la presenza di ENSO (El Niño/La Niña) sono calcolati in modo diverso: SOI (Southern Oscillation Index) come differenza standardizzata della pressione a livello del mare (SLP) tra Tahiti e Darwin, nella forma (fonte) SOI = (Tahiti standardizzata - Darwin standardizzata) / MSD con MSD deviazione standard mensile. SOIBOM (SOI del Bureau Of Meteorology [BOM] australiano) nella forma (fonte, click About the SOI) [ Pdiff - Pdiffav ] SOIBOM = 10 ------------------- SD(Pdiff) dove: Pdiff = (average Tahiti MSLP for the month) - (average Darwin MSLP for the month), Pdiffav = long term average of Pdiff for the month in question, and SD(Pdiff) = long term standard deviation of Pdiff for the month in question. MEI (Multivariate ENSO Index) si basa su... Mostra articolo

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Svelato il sistema di come hanno mascherato il declino delle temperature: Rivendicati 50 grafici che annullano il riscaldamento globale moderno! settembre 28, 2016 17:05 pm

Di Kenneth Richard – 27 settembre 2016   Ci viene quotidianamente dichiarato che il nostro pianeta è in rapido e pericoloso riscaldamento, e che questo è stato prevalentemente causato da un forte aumento delle emissioni di CO2 di origine antropica che ha avuto inizio circa alla metà degli anni 1940. Abbiamo anche un grafico ampiamente riconosciuto chiamato “bastone da hockey” del nord emisfero – creato da Michael Mann alla fine del 1990 e diffuso dall’IPCC (2001) – per “dimostrare” che il riscaldamento moderno è sincrono su scala globale, come pure rapido, pericoloso, e forse anche senza precedenti (“il più caldo mai registrato”). C’è però un problema con questo paradigma. Un problema enorme! Cioè, quando gli scienziati ricostruiscono le temperature della superficie del mare (SST) e delle temperature della superficie terrestre, qui il contenuto di calore del profondo oceano provenienti dai record paleoclimatici (centinaia di migliaia di anni fa) utilizzano prove per procura di fisica esistente, quando invece questa stessa prova di fisica per ricostruire le temperature moderne, con una tendenza rapida e pericolosa del riscaldamento esso forma una figura misteriosamente da mazza da hockey per gli ultimi decenni sembra proprio… scompaia. Al suo posto c’è un record moderno di temperature... Mostra articolo

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Anche El Niño ha i suoi numeri settembre 25, 2016 7:00 am

Autore: Franco Zavatti Data di pubblicazione: 24 Settembre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=42356   Riassunto: Lo spettro delle temperature marine di superfice (SST) nelle 4 regioni che caratterizzano ENSO (El Niño Southern Oscillation) mostra che i periodi principali di oscillazione sono circa 12,6,4,3,1.5 anni. Un periodo di circa 0.9 anni sembra meno significativo. Periodi simili ma più incerti si ottengono con dati di maggiore estensione temporale. Ho scaricato le serie temporali settimanali della SST (Sea Surface Temperature), sia come valore assoluto che come anomalia, per le quattro regioni del Pacifico equatoriale, mostrate nella figura successiva, che caratterizzano l’evolversi di El Niño – La Niña da est verso ovest.   Prima di parlare del loro spettro vorrei entrare nella discussione La Niña-si, La Niña-no, utilizzando i dati settimanali (come ha fatto Bob Tisdale su WUWT) per mostrare in fig.1 (pdf) le prime 100 settimane di El Niño 2015-16, confrontate con quelle di El Niño 1997-98. Il grafico ci dice che siamo dentro La Niña da circa 8 settimane (dati riferiti al 7 settembre 2016). Certo una Niña debole e “indecisa” se confrontata con il periodo equivalente del 97-98, ma pur sempre Niña.     Dopo la breve digressione discuto lo spettro MEM,... Mostra articolo

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Piccole Anomalie crescono agosto 22, 2016 14:00 pm

Stiamo monitorando da giorni la situazione a livello mondiale… e quello che notiamo è un netto anticipo di alcuni “indicatori” che i più, spesso, ignorano completamente. Già a fine Luglio ci è stato comunicato da alcuni amici Forestali e Guardia Parco di varie zone del nostro bel paese, che le foglie degli alberi in alta quota, stano iniziando ad ingiallire con un anticipo di circa 1 mese. Eppure, teoricamente, questa sarebbe dovuta essere l’estate più calda di sempre, il mese più caldo di sempre, l’anno più caldo di sempre. Ma in realtà è totalmente diverso… come sicuramente avrete notato. Non che in altre zone del pianeta sia diverso… sia chiaro. In Nord Europa l’estate è decisamente fredda e in molte zone non sono stati raggiunti neanche i 20°C quando, nella normalità dell’ultimo ventennio, le temperature estive raggiungevano anche i 35°C (parola di chi ci vive da 30 anni!). Il perché lo sapete benissimo e penso sia inutile ripeterlo. Però ci sono delle formazioni meteo che ci lasciano pensare… Questa è una mappa di questa mattina. Rappresenta i venti alla quota di 850 hPa (circa 1500 m di quota) e denota subito 4 strutture anticicloniche disposte a croce. Una è presente... Mostra articolo

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Anomalie termiche (SSTA) anomale… agosto 8, 2016 19:03 pm

Oggi, mentre mi ritrovavo a sudare sul letto dove stavo cercando di riposare, pensavo al perché la gente non riesce a rendersi conto dell’effettivo andamento del clima terrestre e relative temperature. La risposta è nel titolo e in carte come la successiva:   In questa carta sono visibili le anomalie termiche, per il giorno 7 Agosto 2016, rispetto al periodo di riferimento. Prima di tutto non viene specificato quale sia il periodo di riferimento… il che rende inutile usare tale carta per qualsiasi dimostrazione climatica, secondo… come più volte ho spiegato, usare le carte SSTA (Sea Surface Temperature Anomalies), è praticamente inutile! Guardandola bene, notiamo come ci siano delle aree con anomalie positive, anche elevate, in zona artica. Da qui la convinzione di moltissima gente, che il ghiaccio del polo Nord si sta sciogliendo. Non è, ovviamente, così. Infatti monitoriamo periodicamente questa carta e abbiamo notate che le anomalie sono quasi sempre “costanti”. Oltre il Circolo Polare Artico, dove sappiamo che c’è ancora molto ghiaccio, sono SEMPRE  presenti anomalie termiche positive. Ma  se c’è ghiaccio, la temperatura dell’acqua è di 0°C… e siccome non abbiamo motivo di pensare che tale “condizione fisica” sia mutata negli ultimi  anni, ne consegue che... Mostra articolo

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Atlantico equatoriale con SST ancora in calo giugno 10, 2016 18:28 pm

Brevissimo post, quello di questa sera, per portare alla vostra conoscenza un fatto alquanto curioso. Come più volte sottolineato nei confronti delle SST che periodicamente pubblico, la zona centrale dell’Oceano Atlantico, quella cioè compresa tra il Sud America e l’Africa, continua lentamente a raffreddarsi. Anche se la mappa di oggi, la seconda, ha una SCALA dei colori (-2 / +36°C) diversa dalla prima (-2 / +34°C), la differenza è comunque evidente. A largo delle coste africane del Golfo di Guinea, le temperature stanno scendendo. Normalmente in quella zona dovrebbero mantenersi sui 30°C. Invece sono scese tra i 26 e i 29°C circa… poco di più… Questo al momento non è un dato rilevante… nel senso che guardando solo questo singolo tassello, non possiamo fare alcuna previsione. Ma è importante ricordare che il calore trasportato dall’AMOC nel nord Europa, proviene anche da questa zona. E se questa zona si raffredda, il nord Europa anche è destinato, nel giro di diversi mesi, a raffreddarsi di conseguenza.     Il monitoraggio continua…   Buona serata Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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SI CONCLUDE EL NINO 2015-16, L’OCEANO PACIFICO TROPICALE TORNA NEUTRALE maggio 25, 2016 19:48 pm

L’Oceano Pacifico tropicale denominato El Niño-Southern-Oscillation (ENSO) è tornato neutrale. Questa notizia è stata riportata dall’Australian Bureau of Meteorology nella giornata di ieri 24 maggio nel sito ENSO Wrap-Up. Le temperature superficiali del mare equatoriale (SST) del Pacifico orientale si sono raffreddate nelle ultime due settimane, sostenute da acque molto più fredde rispetto alla media sotto la superficie, e sono ora a livelli neutrali per la prima volta dall’aprile 2015. Nel frattempo, le SST equatoriali del Pacifico occidentale sono rimaste più calde del normale in alcune zone. Le SST più calde di 1°C rispetto alla media persistono nelle aree a nord e ad est del continente australiano, e nelle zone che circondano la Tasmania. Le SST dell’Oceano Indiano rimangono sostanzialmente di 1°C sopra la media. Le anomalie settimanali della temperatura superficiale del mare nel Pacifico tropicale.  Credit: BOM   La sequenza di quattro mesi delle anomalie delle temperature sotto la superficie mostrano l’andamento di un chiaro raffreddamento nella top 100 metri del Pacifico equatoriale dal mese di febbraio. Le anomalie fredde hanno attraversato l’intero Pacifico equatoriale da aprile, mentre la prima settimana di maggio ha visto il riassorbimento di quasi tutte le zone più calde dalla media nei primi 50 metri.... Mostra articolo

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Earth: Confronto SSTA e Corrente Oceanica maggio 21, 2016 17:40 pm

Earth è uno splendido progetto Open Source che permette di visualizzare in diversi modi, alcuni dati molto interessanti sul clima e le condizioni del pianeta Terra. Oggi ne approfittiamo per fare un veloce confronto tra le SSTA mondiali in data 20 Maggio per gli anni 2014, 2015 e 2016.     Come possiamo vedere, le differenze tra le 3 carte sono a dir poco enormi. Nella carta del 2016 (la 3a), si nota il forte raffreddamento del Pacifico equatoriale, ma anche quello lungo le coste occidentali del nord Africa e se vogliamo puntualizzare, anche quello nel Pacifico del Nord. Nella mappa centrale, relativa al 2015, spicca in modo deciso anche l’anomalia positiva del Mediterraneo che possiamo vedere meglio nella sequenza qui sotto: Se andate sul sito del progetto con le impostazioni (cliccare sulla scritta earth in basso a sinistra) Mode=Ocean, Overlay=SST, potete vedere la temperatura del mare in qualunque punto semplicemente cliccando sopra la mappa. Questo vi permetterà di appurare che molte zone del Mar Tirreno, ad esempio, hanno una temperatura di ben 2°C inferiore a quella dello scorso anno…. e molto più simile a quella del 2014! Nella sequenza di destra, vediamo invece le SSTA, ovvero le anomalie termiche.... Mostra articolo

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SST a confronto: 4 maggio maggio 7, 2016 7:32 am

Ogni tanto si torna a parlare di temperature superficiali oceaniche, e lo facciamo confrontanto le carte di un giorno, in questo caso il 4 maggio 2016, rispetto allo stesso giorno dello scorso anno. Le differenze sono notevoli e per certi versi anche molto particolari. Iniziamo subito dando uno sguardo alle Sea Surface Temperature dello scorso anno, quando eravamo in pieno fenomeno El Nino: Come vedete, quello che si nota maggiormente, è la temperatura della zona ad est dell’Indonesia, che è più bassa del solito. E questo esteso raffreddamento avviene proprio quando c’è un El Nino… durante il quale il calore oceanico viene “trasferito” nella zona orientale dell’oceano Pacifico. Passando invece alla situazione di quest’anno, ora che El Nino è quasi terminato e le previsioni, come abbiamo visto nelle ultime settimane, ci dicono che si sta avvicinando La Nina, vediamo invece un marcato raffreddamento dell’Oceano Pacifico in zona orientale, ed un graduale ritorno alla normalità nell’area Indonesia. Vediamo quindi di analizzare 7 singole zone del pianeta maggiormente importanti per il clima: Nel nord-est del Pacifico la situazione è molto simile, anche se l’isoterma dei 6° C è più estesa… come lo sono in realtà anche quelle di 8°, 10° e 12°C.... Mostra articolo

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L’OCEANO ATLANTICO MOSTRA SEGNALI DI UN SIGNIFICATIVO CAMBIAMENTO VERSO LA FASE FREDDA! aprile 30, 2016 19:56 pm

Paul Dorian, Vencore, Inc. Data: 29/04/16   L’Oceano Atlantico ha sperimentato una fase di freddo dai primi anni del 1960 fino alla metà del 1990 e da quel momento si è invertito il trend ad una fase calda, continuando, da allora, ad aumentare per la maggior parte del tempo. L’attuale fase di riscaldamento, però, in questo periodo sta mostrando segnali di un possibile cambiamento a lungo termine con temperature superficiali marine più fredde del normale. Panoramica Oltre ai cicli solari, ai cicli delle temperature degli oceani dell’intero pianeta, giocano un importante ruolo nel nostro clima, in continuo cambiamento, anche l’estensione del ghiaccio marino globale. I cicli delle temperature oceaniche sono spesso di lunga durata e la fase di caldo o freddo può persistere per due o tre decenni alla volta. In generale, l’Oceano Atlantico ha sperimentato una fase di freddo dai primi del 1960 fino alla metà del 1990. In quel periodo si è invertita ad una fase calda e che da allora ha continuato per la maggior parte del periodo. L’attuale fase di riscaldamento, però, ora sta mostrando segnali di un possibile cambiamento a lungo termine con il ritorno a temperature superficiali marine più fredde del normale (SST) e questo potrebbe avere gravi implicazioni... Mostra articolo

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