Tag Archive : sole

Onde Di Rossby Increspano Il Sole marzo 29, 2017 14:00 pm

Già note sulla Terra, su Giove e su Saturno, queste onde planetarie sono ora state osservate, dalle sonde Sdo e Stereo della Nasa, anche sulla superficie della nostra stella. Una scoperta che potrebbe contribuire alla predizione del comportamento del Sole su tempi scala lunghi di Marco Malaspina Martedì 28 Marzo 2015 @ 19:05 Fino a oggi erano note come “onde planetarie”, essendo state scoperte dapprima sulla Terra e in seguito anche nell’atmosfera di altri pianeti, da Giove a Saturno. Be’, forse è giunto il momento di chiamarle solo con il loro vero nome – onde di Rossby – perché ora è stato definitivamente dimostrato che increspano anche la superficie di corpi non planetari: per l’esattezza, il plasma bollente della nostra stella, il Sole. Lo dimostra uno studio, guidato dal ricercatore del National Center for Atmospheric Research (Ncar) Scott McIntosh, pubblicato sull’ultimo numero di Nature Astronomy. Ed è una scoperta con potenziali ricadute anche per noi: così come le onde di Rossby terrestri esercitano una certa influenza sul meteo, anche le onde di Rossby osservate sul Sole potrebbero essere collegate all’attività solare, comprese la formazione di macchie solari e le eruzioni solari. Il globo solare in rotazione ricostruito dalle immagini raccolte dalle sonde... Mostra articolo

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Qualcosa succederà il 23 Marzo… marzo 22, 2017 7:00 am

Un grande buco coronale, (CH) nella corona magneticamente calda del sole porterà ad un aumento del vento solare nei prossimi giorni, dando inizio a moderate aurore polari penetrando il campo magnetico terrestre. Questa sarà però una breve pausa [in corso] alla consistente bassa attività solare che è iniziata in quest’ultimo anno, permettendo così ai raggi cosmici di penetrare quasi liberamente nell’atmosfera terrestre. La NASA scrive: “Un grande buco coronale sta per arrivare fronte terra“. “I buchi coronali sono zone – grandi zone – dove il campo magnetico del sole si apre e permette al vento solare di fuoriuscire”, scrive la NASA. “Un importante flusso di vento solare, proveniente da questo buco coronale ci si aspetta raggiunga il nostro pianeta il 23 Marzo. L’impatto del vento solare dovrebbe produrre attività magnetica attorno ai poli della Terra e potrebbe destare le prime aurore della primavera settentrionale. Fonte: NASA. Nel magnetogramma HMI, il buco coronale oggi [19.03.17] appare come un’ampia macchia scura sul lato sinistro (lato est) del sole e nei prossimi giorni, dal momento che il sole ruota (rotazione di Bartel) sarà rivolto verso la Terra, come nell’immagine seguente: Il magnetogramma HMI, dal 17 Marzo 2017, mostra un ampio buco scuro con... Mostra articolo

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Caos nel Sistema Solare! febbraio 25, 2017 7:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 24 Febbraio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43813     Calma, non è del prossimo armageddon che stiamo parlando, né si vuole cavalcare l’onda emozionale della rivelazione fatta dalla NASA appena un paio di giorni fa circa l’esistenza di un sistema solare ad “appena” 39 anni luce di distanza dal nostro attorno alla cui stella orbitano sette pianeti di cui tre potrebbero avere, per distanza dalla loro fonte di energia, caratteristiche assimilabili a quello che noi chiamiamo “abitabile”. Si parla piuttosto di uun paper uscito su Nature in cui, attraverso l’analisi di rocce sedimentarie databili a 90 milioni di anni fa, si ricostruisce la relazione tra clima e forzante astronomica, confermando quella che sin qui era più che altro un’intuizione, e cioè che le variazioni dell’orbita dei pianeti che girano attorno al Sole possano avere una componente caotica dovuta a piccole interazioni tra i pianeti stessi. Science Daily: From rocks in Colorado, evidence of a ‘chaotic solar system’ Nature: Theory of chaotic orbital variations confirmed by Cretaceous geological evidence Con le conferme che gli autori di questo studio portano alla teoria, si spera di riuscire a inquadrare con più accuratezza le variazioni climatiche a scala geologica in funzione... Mostra articolo

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LE “PILLOLE” DEL BREVE TERMINE, RESIDUA NUVOLOSITA’ A OVEST, POI BEL TEMPO E CALDO FINO AL WEEK-END, PRIMA DEL PEGGIORAMENTO febbraio 14, 2017 12:00 pm

Salve a tutti. Breve aggiornamento riguardante il breve termine, finalizzato a inquadrare le prime fasi dell’affermazione di un robusto campo altopressorio nelle nostre regioni. Al momento, va rafforzandosi infatti sempre meglio la pulsazione dinamica sulla Penisola Scandinava, dove è nato un nuovo, importante Anticiclone a cuore caldo. Alcuni sistemi nuvolosi, spillati dalla circolazione polare, riescono a transitare all’interno della cupola anticiclonica, ma elevati valori di pressione atmosferica e dei geopotenziali, unitamente alle dinamiche correlate ai moti di subsidenza (moti verticali dell’aria dall’alto verso il basso) delle masse d’aria all’interno della cellula altopressoria, scoraggiano la persistenza di qualsiasi corpo nuvoloso, rendendolo innocuo e frastagliato. fig.1 Tale aspetto andrà a esasperarsi nei prossimi giorni, quando il rafforzamento della cellula scandinava e la sua espansione verso sud, favoriranno un ulteriore aumento della pressione atmosferica nel Mediterraneo rendendo sempre più deboli i disturbi correlati alla depressione presente sulla penisola iberica, dove è presente un’area di Bassa Pressione, che favorisce i moti convettivi (spostamenti verticali dell’aria dal basso verso l’alto), atti alla formazione e allo sviluppo di massicci sistemi nuvolosi, in grado di generare precipitazioni. fig.2 In sostanza quindi, dopo una giornata di San Valentino che dovrebbe trascorrere ancora con una certa nuvolosità su nordovest e... Mostra articolo

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La Massiccia Manipolazione Climatologica della Nasa gennaio 23, 2017 17:00 pm

  In questo video viene ripreso nella sua interezza uno scottante articolo che è stato recentemente pubblicato sul blog tedesco in lingua inglese notrickszone.com, nel quale viene denunciata in maniera incontrovertibile e facilmente intellegibile la evidente attività di alterazione dei dati storico climatologici di lungo periodo da parte della Nasa, la celeberrima agenzia governativa civile degli Stati Uniti d’America – Video ideato e prodotto da Mauri Sesler: Youtube Channel  

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The influence of solar system oscillation on the variability of the total solar irradiance gennaio 18, 2017 18:00 pm

Originale: http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1384107616300847 Abstract Total solar irradiance (TSI) is the primary quantity of energy that is provided to the Earth. The properties of the TSI variability are critical for understanding the cause of the irradiation variability and its expected influence on climate variations. A deterministic property of TSI variability can provide information about future irradiation variability and expected long-term climate variation, whereas a non-deterministic variability can only explain the past. This study of solar variability is based on an analysis of two TSI data series, one since 1700 A.D. and one since 1000 A.D.; a sunspot data series since 1610 A.D.; and a solar orbit data series from 1000 A.D. The study is based on a wavelet spectrum analysis. First, the TSI data series are transformed into a wavelet spectrum. Then, the wavelet spectrum is transformed into an autocorrelation spectrum to identify stationary, subharmonic and coincidence periods in the TSI variability. The results indicate that the TSI and sunspot data series have periodic cycles that are correlated with the oscillations of the solar position relative to the barycenter of the solar system, which is controlled by gravity force variations from the large planets Jupiter, Saturn, Uranus and Neptune. A possible explanation... Mostra articolo

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Il Sole nel Mese di Novembre 2016 – Il Ciclo 24 Attualmente più Basso del Ciclo 5 dicembre 18, 2016 20:00 pm

Di Frank Bosse e Fritz Vahrenholt L’attività solare nel mese di novembre è scesa ancora notevolmente. Il numero delle macchie solari medio mensile (SunSpotNumber, SSN) è risultato con una media di 21,4. Ne è risultato un valore molto basso, ne è risultata ancora più chiara la sua debolezza quando lo mettiamo a confronto con tutti i cicli precedenti: Il SSN nel mese di novembre è risultato di soltanto il 36% della media dei cicli 1/23. Ricordiamo che il mese di novembre è risultato il 96° mese dall’inizio del ciclo 24. Nell’immagine sotto lo sviluppo grafico dei dati riportati:   Fig. 1: L’andamento dell’attività mensile delle macchie solari nel SC24 (Ciclo Solare = SC, linea rossa) rispetto al ciclo medio (linea blu), calcolato in base alla media dei cicli 1/23 (linea blu) nell’ultimo periodo risulta più basso del SC 5 (linea grigia). Inoltre, negli 8 anni che sono passati dalla nascita del ciclo, abbiamo visto soltanto un’attività pari al 56% di un ciclo medio. Sotto un confronto del ciclo 24 con gli altri:   Fig. 2: Le anomalie delle macchie solari accumulate dalla media (linea blu nella figura 1.) di ogni ciclo dal 1755 ad oggi. L’attività solare del SC24 nei prossimi... Mostra articolo

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Ancora una volta… novembre 9, 2016 12:00 pm

Di Enzo Ragusa Ancora una volta siamo costretti a smentire l’ennesima notizia girata sul web nei giorni scorsi di una possibile quanto improbabile tempesta geomagnetica, generata da un filamento emerso sulla fotosfera solare nei giorni scorsi che avrebbe dovuto verificarsi nella giornata di ieri 8 novembre, ma che, come anticipato non si è verificata. Chiaramente in molti, leggendo la notizia, ci hanno chiesto allarmati lumi in merito e le possibili conseguenze che avrebbe potuto causare tale tempesta. Puntualmente, e non è la prima volta, noi di Attività Solare abbiamo dovuto smentire tale notizia, spiegando che il rilascio di particelle emesse dal Sole non avrebbe causato la benché minima preoccupazione, essendo molto debole e che tutt’al più avrebbe potuto generare un semplice aumento dell’indice K fino a 4, che non viene neppure menzionata tra le più basse tempeste solari (K5 provoca una debole tempesta classificata G1 con lievi aurore polari alle alte latitudini).     Nel grafico poco sopra, che rappresenta l’andamento degli ultimi giorni dell’indice planetario K, si nota come nella giornata di ieri questo importante indice non abbia mai superato la soglia 2 rimanendo quindi molto al di sotto della soglia 5, prerogativa per generare debolissime tempeste classificata G1. Ci piacerebbe non dover più perdere tempo in smentite simili, dedicando il nostro poco tempo ad altre tematiche... Mostra articolo

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Nuova Teoria Sull’Origine Della Luna novembre 8, 2016 7:00 am

Ricercatori dell’Università della California a Davis propongono un nuovo scenario per spiegare come la Luna abbia raggiunto l’attuale orbita e perché la sua composizione chimica risulti molto simile a quella del nostro pianeta. Un unico evento produsse una collisione di più alta energia da cui ebbero origine la Terra e la Luna. I risultati, pubblicati su Nature, sollevano alcuni dubbi sulla teoria del grande impatto di Corrado Ruscica Lunedì 31 Ottobre 2016 @ 17:02 Illustrazione dell’ipotesi dell’impatto gigante. Un corpo celeste delle dimensioni di Marte colpì la primitiva Terra dalla cui collisione avrebbe avuto origine la Luna. Crediti: Hagai Perets Che cosa ha portato la Luna nell’orbita in cui si trova attualmente? Come mai la sua composizione chimica risulta simile a quella del nostro pianeta? Sono alcune delle domande a cui tenta di rispondere un gruppo di ricercatori guidati da Sarah Stewart dell’Università della California, Davis. Gli scienziati hanno introdotto una nuova ipotesi sull’origine del nostro satellite naturale che solleva alcuni dubbi sull’attuale teoria del cosiddetto “impatto gigante”. I risultati di questo studio sono riportati su Nature. La Luna è un corpo celeste insolito nel Sistema solare. Le dimensioni del nostro satellite naturale sono relativamente grandi rispetto a quelle della... Mostra articolo

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Il Sole Ritorna Spotless! novembre 7, 2016 20:02 pm

Sono passati pochi giorni dall’ultima conta senza macchie sul disco solare, ed eccoci qui a raccontarvi un’altra giornata in bianco! Ecco come si presentava il Sole nell’ultima immagine delle ore 18,00 proveniente dalla Sonda SDO della NASA.   Oggi il SIDC, ente ufficiale di conteggio conta 11 macchie che sarebbero presenti sulla superficie del Sole. Ci dicessero dove le vedono… :/ Flusso solare molto basso anche oggi, in questo momento, dato ultimo di ieri alle 22,00 misurava 76.1, mentre il vento solare spira a circa 300 km/s. Anche i raggi X risultano molto bassi, di classe A con valore di 6.7 Non c’è che dire…. alla fine le nostre previsioni di quasi un decennio fa si stanno realizzando. Inizia il conto alla rovescia… Enzo Attività Solare  

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Sole Ai Minimi Degli Ultimi 200 Anni, Quali Potrebbero Essere Gli Effetti Sul Clima Terrestre ??? ottobre 27, 2016 7:00 am

Il fatto accertato è che questo ciclo solare, il numero 24, ha sorpreso ogni fisico solare ed ogni precedente previsione, visto che tale ciclo doveva essere quello con il massimo solare di sempre generando probabili tempeste magnetiche tali da paralizzare la rete elettrica di molte nazioni. Si leggevano infatti queste catastrofiche previsioni agli inizi degli anni Duemila….ma l’ultimo ciclo solare ha sorpreso tutti, ed il realtà sembra che il Sole abbia preso una bella pausa dopo quasi 100 anni di grande attività! Anche il mese di Settembre 2016 ha confermato questa tendenza, vedendo la nostra stella scivolare verso un minimo previsto attorno al 2020, o poco più in là. Il grafico seguente mostra l’accumulo di macchie solari per ciascun ciclo (deviazione dalla norma), e tale accumulo al momento mostra un ciclo 24 con la minima attività dal ciclo numero 5, che risale ad oltre 200 anni fa! Diverse sono le teorie che descrivono la possibile influenza sul clima del nostro Pianeta. Alcuni scienziati sostengono che un solo unico ciclo debole, non abbia la forza di indebolire la tendenza al riscaldamento climatico in atto sulla Terra. Ma da questo punto di vista le previsioni di altri scienziati (come la dottoressa Zarkhova),... Mostra articolo

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L’attuale ciclo solare si dissolve e continua a risultare il più debole da 200 anni a questa parte… Probabilmente anticipa il raffreddamento globale! ottobre 24, 2016 20:00 pm

Di P. Gosselin 18 Ottobre 2016 Il Sole nel mese di Settembre 2016 Di Frank Bosse e il Prof. Fritz Vahrenholt (Tradotto e curato da P. Gosselin) Anche per quanto riguarda il mese di settembre il sole è rimasto relativamente inattivo. Il numero delle macchie solari osservate (SSN) è stato di 44,7, che è rimasto attivo solo per il 64% rispetto alla media dei precedenti 23 cicli osservati. Un ciclo solare medio ha una durata di circa 11 anni. Il ciclo attuale, il numero 24, è rappresentato dalla curva rossa nel seguente grafico sotto:   Figura 1: L’attuale ciclo solare 24 è mostrato di colore rosso. La media dei precedenti 23 cicli sono indicati dalla curva di colore blu. La curva di colore nero rappresenta il ciclo solare 5, che ha un comportamento simile al ciclo corrente 24.   Quello che emerge è che gli ultimi 18 mesi di attività del ciclo solare 24 è stato costantemente più debole rispetto allo stesso periodo del ciclo solare 5, che ha inaugurato il periodo del minimo di Dalton con inizio nel 1795. Che cosa possiamo dire circa l’imminente arrivo del ciclo solare 25, che dovrebbe iniziare intorno al 2020? Il mese prossimo controlleremo... Mostra articolo

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Macchie Stellari su Proxima Centauri ottobre 22, 2016 7:28 am

Un ipotetico abitante del pianeta Proxima b, recentemente scoperto, potrebbe ammirare sulla propria stella Proxima Centauri delle macchie, come quelle solari ma molto più grandi. Macchie che si presentano con una periodicità di sette anni, un ciclo di attività stellare che gli astronomi non pensavano possibile per una stella piccola di Stefano Parisini Mercoledì 12 Ottobre 2016 @ 18:33 Dallo scorso agosto, quando è stata annunciata la scoperta di un pianeta in zona abitabile che le orbita attorno, Proxima Centauri, la stella più vicina alla Terra, è oggetto di grandissima attenzione. Per quel che si conosce finora, Proxima Centauri sembra avere ben poco in comune con il Sole: si tratta di una stella nana rossa, meno calda e massiccia e con solo un millesimo della luminosità del nostro astro. Tuttavia, una nuova ricerca appena pubblicata online dalla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, mostra che, sotto certi aspetti, Proxima Centauri è sorprendentemente simile al Sole, presentando un ciclo regolare di macchie stellari. Rappresentazione di fantasia della superficie del pianeta Proxima b, recentemente scoperto in orbita attorno alla stella nana rossa Proxima Centauri, l’astro più vicino al Sistema solare. Sulla superficie della stella sarebbero periodicamente visibili delle gigantesche macchie... Mostra articolo

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Sputnik Planum è Una Trappola Di Ghiaccio ottobre 21, 2016 14:00 pm

L’atmosfera e la superficie di Plutone sono un mistero che pian piano – grazie ai dati inviati da New Horizons – i ricercatori di tutto il mondo stanno cercando di svelare. Di recente, ad esempio, si è fatta chiarezza su come il vasto bacino a forma di cuore sul pianeta nano sia stato ricoperto dall’azoto ghiacciato di Eleonora Ferroni Lunedì 19 Settembre @ 17:00 Il cuore di Plutone “batte” ancora, nonostante sia ghiacciato. La regione Tombaugh, le cui foto iconiche scattate dalla sonda New Horizons hanno fatto il giro del web, racchiude una pianura ghiacciata con un’età di soli 100 milioni di anni, tanto da far ritenere che sia ancora in pieno sviluppo geologico. Il ghiacciaio di azoto, spesso 4 chilometri ed esteso circa 1000, si chiama Sputnik Planum (vedi Media INAF) e la sua origine, secondo due ricercatori francesi, può essere spiegata da una combinazione di caratteristiche superficiali e processi atmosferici. Il Ghiacciaio su Plutone Tanguy Bertrand e François Forget sono gli autori dello studio “Observed glacier and volatile distribution on Pluto from atmosphere–topography processes” pubblicato oggi sulla rivista Nature. A Media INAF, il primo autore ha spiegato che «il ghiacciaio si è formato probabilmente insieme al bacino dello Sputnik Planum. Il nostro modello mostra che l’azoto ghiacciato si accumula inevitabilmente... Mostra articolo

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Clima: quale futuro? Gli scenari possibili ottobre 19, 2016 7:00 am

Abbiamo parlato più volte del Clima, di cosa lo influenza e di quali siano le “tempistiche” (almeno 30-40 anni) per vederlo realmente cambiare ed essere sicuri che il cambiamento osservato sia permanente e non temporaneo. Ciò nonostante, anche osservando un reale cambiamento, finché il “ciclo climatico” non si ripete in tutta la sua interezza, non si può ancora affermare che il cambiamento osservati sia stato permanente. In pratica, è quasi impossibile alterare permanentemente il clima del nostro pianeta. Detto questo, proviamo a dare uno sguardo al futuro… e a cosa esso ci potrebbe riservare. Prima, però, partiamo dal riassumere qualche concetto di base: Nell’emisfero nord abbiamo un 61% di acqua e 39% di terre emerse. (Rapporto 1.5:1) Nell’emisfero sud abbiamo un 81% di acqua e 19% di terre emerse. (Rapporto 4:1) Approfondimento: Genesi di una glaciazione! Il Polo Nord si trova al centro dell’Oceano Artico, chiuso tra i continenti Nord America ed Asia. La circolazione oceanica avviene unicamente attraverso lo Stretto di Bering, il Mare del Nord e il Canale del Labrador. Il Polo Sud si trova sul Continente Antartico, circondato da una corrente marina superficiale molto fredda e potente che isola l’intero continente dal resto del mondo. L’andamento della... Mostra articolo

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Annie Maunder, Pioniera Dell’Astronomia Solare ottobre 8, 2016 7:00 am

Nel centesimo anniversario dell’apertura del proprio circolo alle donne, la Royal Astronomical Society ha intitolato un premio alla scienziata Annie Maunder. «Il Minimo di Maunder è conosciuto quasi da tutti», ricorda a Media INAF Gianna Cauzzi, fisica solare, «ma un’altra grande scoperta di Annie e di suo marito Walter è il cosiddetto ‘diagramma a farfalla’ delle macchie solari» La Royal Astronomical Society (RAS) ha istituito a partire da quest’anno una onorificenza dedicata alla figura di Annie Maunder, tra le prime donne ammesse come socie, nel centesimo anniversario di questo storico evento. Un riconoscimento all’importante lavoro svolto da questa studiosa in un periodo nel quale affermarsi e vedere riconosciuto il proprio valore, per una donna, era un’utopia, anche per una grande scienziata. Annie Maunder, una fra le prime donne ammesse come socie alla Royal Astronomical Society nel 1916. Crediti: Royal Astronomical Society / Dorrie Giles Annie Scott Dill Russell nacque in Irlanda nel 1868. Figlia di un pastore presbiteriano, frequentò la scuola secondaria in un istituto femminile, quello che divenne in seguito il Victoria College di Belfast, per poi riuscire ad accedere all’Università di Cambridge, per la quale aveva vinto una borsa di studio triennale. Nonostante gli eccezionali risultati, in quanto donna non... Mostra articolo

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Cambiamenti epocali o epoca di cambiamenti? settembre 19, 2016 7:00 am

In questi ultimi giorni, come ogni mese, sono circolati articoli di varia natura che hanno sottolineato come, anche Agosto 2016, è stato il mese più caldo di sempre. Un sempre che abbiamo già spiegato… non è più lungo di 50 anni. Prima dell’avvento dell’era spaziale, databile intorno agli anni ’60-’70, le misurazioni potevano essere locali… o al massimo, nella migliore delle condizioni, continentale. Si avevano pochi dati a disposizione, molto diradati geograficamente e rilevati con la tecnologia dell’epoca. Le temperature avevano una precisione di 1/10 di grado al massimo… e la diffusione di centraline per il rilevamento della temperatura era molto meno elevata di quel che si potrebbe pensare. Eppure, da quel periodo, abbiamo appreso importanti nozioni circa il clima del nostro pianeta. Abbiamo appreso che questo è cambiato decine e decine di volte, in modo abbastanza ciclico, anche se questo erano in pochi a comprenderlo… e abbiamo appreso, soprattutto, che la causa era il Sole. Già all’epoca gli scienziati di tutto il mondo sapevano, avendolo studiato e sperimentato per secoli, che era solo il Sole, la nostra stella, a fornire al nostro pianeta l’energia per tenerci al caldo e determinare l’evoluzione del clima e del meteo nelle varie zone... Mostra articolo

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Là Dove Nasce il Vento Solare settembre 16, 2016 7:00 am

La regione di spazio in cui il vento solare si separa dalla corona e inizia a muoversi in maniera turbolenta lungo il Sistema solare è stata osservata per la prima volta grazie alla missione spaziale STEREO della NASA. I risultati sono presentati nell’ultimo numero della rivista The Astrophysical Journal di Elisa Nichelli Venerdì 2 Settembre 2016 @ 17:19 Il vento solare è stato osservato per la prima volta nel luogo sfuggente della sua formazione. Il flusso di particelle cariche provenienti dal Sole ha un comportamento estremamente turbolento, mentre vicino alla superficie della nostra stella è ordinato in raggi distinti, più o meno come vengono raffigurati nei disegni dei bambini. I processi che portano la struttura definita della corona a trasformarsi in vento solare erano fino a oggi un grande mistero. Nell’animazione vengono rappresentate le regioni della corona solare e del vento che si muove nel sistema solare (la figura non è in scala). Crediti: Goddard Space Flight Center/NASA/Lisa Poje Grazie al Solar Terrestrial Relations Observatory (STEREO), una missione spaziale della NASA composta da due satelliti impegnati nell’osservazione del Sole e lanciata nel 2006, un team di scienziati è riuscito a riprendere e descrivere proprio questa transizione. Definire i dettagli di... Mostra articolo

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Non ci sono prove… solo la CO2 è la causa… agosto 25, 2016 14:00 pm

Daniele Bonci Ieri alle 22:48 Scusate il disturbo ma mi sto incavolando con un mio quasi ex amico dopo la discussione che ho avuto. Lui sostiene che nn ci sono prove scientifiche x dimostrare i minimi solari come il minimo di Maunder. Lui dice che a quel tempo era impossibile osservare il sole!!! E sostiene che la co2 è la causa… E dice: come mai gli inverni sono cambiati? Inoltre afferma che l’influenza magnetica del sole nn cambia nulla Xche il calore arriva solo tramite le reazioni nucleari!!! Scusate se sono stato lungo ma gradirei una vostra risposta x fargliela leggere di persona x almeno cercare di fargli capire come stanno in realtà le cose Nella serata di ieri, sulla nostra pagina Facebook è stato pubblicato questo messaggio da parte dell’utente Daniele Bonci relativo ad una discussione con un suo amico, riguardo il clima e le cause dei cambiamenti climatici. Cerchiamo di fare chiarezza… perché ho l’impressione che i danni provocati dalla disinformazione operata dai media (TV in primis), siano molto maggiori di quanto si potesse immaginare. L’amico di Daniele sostiene che: non ci sono prove scientifiche x dimostrare i minimi solari come il minimo di Maunder. Niente di più... Mostra articolo

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Ciclo Solare 24: Continua ad essere il più debole da quasi 200 anni, i modelli climatici sovrastimano la CO² agosto 11, 2016 7:00 am

Di P. Gosselin – 9 Agosto 2016 Il sole nel mese di luglio 2016, e la AMO Con Frank Bosse e Fritz Vahrenholt (Tradotto/a cura di P. Gosselin)   La nostra unica fonte di energia al centro del nostro sistema solare è rimasta al di sotto del normale nel mese di luglio per quanto riguarda questo ciclo solare (SC) 24. L’intero ciclo è stato finora attivo solo per il 56% che risulta come un ciclo medio. Il mese di luglio è risultato con un numero di macchie solari (SSN) di 32,5, risultando attivo di solo il 42% rispetto la media per quanto riguarda il 92° mese del ciclo. Rispetto al mese precedente (che risultò di solo il 27% della media) si è registrato un lieve aumento:   Figura. 1: SC 24 fino al luglio 2016 (rosso) rispetto al ciclo medio, che è calcolato dalla media dei precedenti 23 cicli (blu), e il SC5 (nero) molto simile nel comportamento del ciclo attuale.   Il piccolo aumento deriva dai 5 giorni senza macchie solari del mese di luglio, rispetto ai 9 giorni senza macchie di giugno. Dopo il record dell’avvio zoppicante del ciclo nei primi 2 anni, stiamo ora vivendo un finale simile? Rispetto... Mostra articolo

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Dal prestigioso modello CFSv2: Agosto e Settembre temperature in media! luglio 13, 2016 20:27 pm

Diamo oggi uno sguardo alle proiezioni del prestigioso modello CFSv2, nello specifico osserviamo cosa accadrà in Italia nei prossimi due mesi, Agosto e Settembre, che sanciranno la fine dell’estate e l’imminente entrata dell’autunno. Vediamo come, secondo il modello matematico, il nostro Paese rimanga nel complesso in media per quanto riguarda la temperatura, con un leggero sotto media nell’estremo Nord Ovest. Anche per quanto riguarda l’Europa si riscontrano temperature in sostanziale media climatica.   Le proiezioni del modello CFSv2 per il mese di Agosto 2016. Le anomalie delle temperature si riferiscono a 2 metri     Anche per il mese di Settembre cambierebbe davvero poco rispetto al mese di Agosto con il nostro Paese ancora nella media climatica di riferimento. Ma qui le proiezioni perdono di affidabilità rispetto al mese di agosto.   Le proiezioni del modello CFSv2 per il mese di Settembre 2016. Le anomalie delle temperature si riferiscono a 2 metri   Non vado oltre perché la tendenza perderebbe ulteriore affidabilità. Vedremo se le proiezioni, sempre sperimentali ma molto quotate, saranno rispettate nelle prossime settimane. Dopo anni di temperature sopra media, potrebbe essere iniziato un nuovo trend al ribasso dato da più fattori come sole e oceani? Staremo a... Mostra articolo

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Il Jet Stream Attraversa L’Equatore: Evento Mai Accaduto Prima !!!! (Forse.…) giugno 30, 2016 14:00 pm

Gli scienziati del clima sono sconvolti da un evento che, almeno da quando si studiano le mappe satellitari ed i dati in quota non era mai accaduto: la Corrente a Getto dell’Emisfero Settentrionale, ha attraversato l’Equatore raggiungendo la Corrente a Getto dell’Emisfero Meridionale, fatto  sconvolgente, per gli addetti ai lavori, in quanto l’aria dell’Emisfero Boreale “non può”, in seguito alla circolazione della cellula di Hadley, raggiungere l’Emisfero Australe. Come visibile dalla mappa in allegato, infatti, lungo l’Equatore esiste una fascia di convergenza di venti settentrionali e meridionali che risalgono verticalmente portando poi l’aria calda ed umida verso nord, attraverso una serie di “cellule” di trasporto dell’aria che servono, sostanzialmente, a riequilibrare le temperature della Terra. Il Sole infatti scalda molto l’Equatore, e non riscalda i Poli, quindi, se non ci fosse questo tipo di circolazione e di trasporto di calore da nord a sud e viceversa, l’Equatore avrebbe temperature superiori ai 100°, mentre i Poli si raffredderebbero sempre di più. Ma qualcosa di sconvolgente è accaduto lo scorso martedì, quando la Corrente a Getto tropicale del Pacifico del nord si è diretta verso sud, andando ad unirsi alla Corrente a Getto dell’Emisfero Australe. In questo modo la circolazione della Cellula... Mostra articolo

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Piacere, mi chiamo Lyuba giugno 30, 2016 7:00 am

Auguriamoci solamente che l’attuale periodo interglaciale duri ancora per i prossimi decenni a venire. Qualsiasi altra cosa significherebbe un disastro per gran parte dell’umanità! Scritto dal Dottor Klaus Kaiser – Ontario (Canada) Lyuba, naturalmente, è il nome conferito al cucciolo di mammut che è stato scoperto pochi anni fa nella tundra siberiana occidentale. Il cucciolo di mammut lanoso si ritiene che abbia 40.000 anni (fino ad oggi) e che sia morto per annegamento all’età di due mesi. La cosa davvero notevole è lo stato di conservazione di Lyuba, che lo fa sembrare ancora in vita, con la pelle e i capelli (sparsi) completamente intatti. Questo tipo di scoperta è un qualcosa che avviene assai raramente. I resti di Mammut (Mammuthus primigenius) sono stati scoperti in molte zone della Siberia, ma raramente in uno stato di conservazione tanto perfetto. Oltre a una morte improvvisa, il cucciolo femmina deve essere stato sepolto assai velocemente da sedimenti e/o congelato rapidamente per potersi conservare in un simile stato. In ogni caso, il permafrost ha impedito a Lyuba e ad altri esemplari di decomporsi per alcune decine di migliaia di anni. La scoperta e i viaggi di Lyuba Secondo la CBC (Canadian Broadcasting Corporation – canale... Mostra articolo

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L’Inverno 2016 / 17 e quello 1984 / 85 – Ipotesi di similarità in ambito fantameteorologico giugno 27, 2016 7:00 am

  In questo video si traccia la possibilità che la prossima stagione invernale possa ricalcare quella memorabile del 1985 sia in Nord America che nel Continente Europeo, questo secondo le ultime previsioni elaborate dal meteorologo Statunitense Joe Bastardi – “Cold and Snowy Winter” Video by Mauri Sesler: Youtube Channel  

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