Tag Archive : Raffreddamento

Forte raffreddamento delle acque superficiali del Nord Atlantico – Diretti verso un Minimo di Maunder? maggio 16, 2017 20:00 pm

Di Enzo Ragusa La temperatura dell’acqua superficiale del Nord Atlantico è il principale termo regolatore del clima europeo, afferma lo scienziato australiano David Archibald. Il segnale di un forte raffreddamento è evidente da qualche anno – persistenti fallimenti nella coltura del grano in Norvegia ne sono un esempio. L’Atlantico settentrionale si sta raffreddando. Il trend di raffreddamento era già stato evidenziato all’epoca di questa spedizione per poter studiare a fondo il fenomeno. Il tasso di raffreddamento è fortemente aumentato da allora sulla base degli ultimi dati raccolti dal professor Humlum dell’Università di Oslo. Da quel set di dati viene evidenziata (grafico sotto) la perdita di calore dal 2004 per i primi 700 metri della colonna d’acqua: Figura 1: L’anomalia mensile del contenuto di calore nei primi 700 metri dell’Atlantico settentrionale Come mostra la figura 1, il contenuto di calore dell’Atlantico settentrionale ha raggiunto il picco nel 2004. Si nota come la diminuzione, dal momento del picco, è più ripida dell’ascesa. Ma qual è la ragione per cui il 2004 è stato l’anno del picco? Parte della risposta potrebbe essere che nel 2004 c’è stato il secondo massimo del ciclo solare 23 con un grande aumento del flusso protonico. Un’altra spiegazione alla domanda potrebbe essere da quando si è verificato un grande calo dell’indice Ap... Mostra articolo

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Condizione attuale Oceano Atlantico: in fase di raffreddamento! maggio 10, 2017 16:44 pm

  Questa è la situazione attuale della parte nord dell’Oceano Atlantico. Il golfo del messico è in “forte” raffreddamento (fino a circa -1.8°C)…   …mentre a sud-est dell’isola di Terranova, l’anomalia negativa che incide sul naturale percorso della Corrente del Golfo, è di -5.5°C circa.   Guardando i dati il raffreddamento è evidente in tutta la sua drammaticità:   Sono infatti 10 anni circa che la parte nord dell’Oceano Atlantico si sta raffreddando. Ed è esattamente ciò che andiamo ripetendo noi da moltissimo tempo. Evidentemente, però, la gente continua a confondere la temperatura attuale dell’aria con il calore immagazzinato nell’oceano. Molto semplicemente, se l’oceano si raffredda, viene a mancare il calore necessario a riscaldare l’aria. Questa quindi tenderà a raffreddarsi e ad oscillare sempre più vistosamente tra il periodo “invernale” e quello “estivo”. Ovvero risentirà sempre più della presenza di masse d’aria fredda e calda. Un clima via via più dinamico… che comporta, però, inevitabili eventi meteo… anche estremi… ed eventualmente fuori stagione, i quali tenderanno a raffreddare ulteriormente l’aria e ad amplificare, quindi, l’effetto raffreddante dovuto alla mancanza di calore oceanico. A lungo andare, tale andamento, non può che provocare un raffreddamento “regionale” e, di conseguenza, un aumento dei... Mostra articolo

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Completamente D’Accordo a Metà maggio 5, 2017 7:00 am

Posted By Guido Guidi Data di pubblicazione: 4 Maggio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=44402 La frase è celebre, ed è del Trap, famoso oltre che per le sue doti calcistiche sia da giocatore che da allenatore, anche per un lessico a volte approssimativo, ma comunque sempre efficace. Del resto, chi non è mai stato d’accordo a metà su qualcosa? Prendete per esempio questo paper open access uscito su Science Advances: State dependence of climatic instability over the past 720,000 years from Antarctic ice cores and climate modeling Si tratta di uno studio basato su dati di prossimità provenienti dai carotaggi in Antartide. Analizzando le serie, i ricercatori hanno individuato periodi con diversi livelli di stabilità climatica, riscontrando climi più stabili nelle fasi più fredde delle glaciazioni e negli interglaciali e una maggiore tendenza a brusche oscillazioni, quindi anche alta variabilità, nelle fasi intermedie dei periodi glaciali. Ne consegue che tanto il freddo insostenibile, quanto i periodi benigni che separano le glaciazioni, hanno scarsa probabilità di nascondere eventi climatici estremi, mentre le fasi intermedie risultano essere climaticamente più difficili. Ora siamo notoriamente in un interglaciale, e non ci vuole molto per associare le condizioni che caratterizzano questa era climatica (che si chiama... Mostra articolo

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Il raffreddamento del Nord Atlantico continua… aprile 21, 2017 7:00 am

Buongiorno, guardate bene la sequenza di immagini qui sotto… Le immagini si riferiscono alle Anomalie di Temperatura Superficiale degli Oceani…. in questo caso del Centro e Nord Atlantico, tra il 14 e il 19 Aprile.   Il raffreddamento, visibile con i colori scuri (il nero indica un “non riscaldamento”, mentre le tonalità di blu indicano un raffreddamento vero e proprio) si muove continuamente all’interno della corrente nord-atlantica, la quale si origina dall’incontro della Corrente del Golfo con la Corrente del Labrador, spostandosi dalla zona del Nord-Ovest dell’Oceano Atlantico, in senso orario, verso le Azzorre, le Canarie, il Mar dei Caraibi e, infine, andando a raffreddare,sul nascere, la Corrente del Golfo. Un raffreddamento ciclico che sembra si sia innescato e che potrebbe presto diventare “semi-permanente”. Le conseguenze di tale raffreddamento sono prima di tutto la quasi totale assenza degli Uragani nell’Atlantico… il che potrebbe anche essere una buona cosa… …ma a seguito di tale raffreddamento, si espanderebbe il Blob Atlantico, l’area in blu visibile lungo le coste sud della Groenlandia, la quale aprirebbe le “porte” alle correnti atmosferiche che dal nord-atlantico convoglierebbero freddo e umidità verso l’Europa… provocando un’estate come quella del 2014. Ma se questo avviene nel breve termine, a... Mostra articolo

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Aumentano le probabilità di una glaciazione febbraio 15, 2017 7:00 am

Premessa di Attività Solare: L’articolo che segue ci è stato inoltrato da un nostro collaboratore esterno. Nel testo ci si riferiesce con il termine “ere glaciali” a quei periodi che, solitamente, noi di Attività Solare indichiamo con il termine “periodo interglaciale freddo”. Questa premessa mi sembrava doverosa onde evitare equivoci e malintesi. Buona lettura. Bernardo Mattiucci       Quando, nel 1997, il Summit delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici stilò il Protocollo di Kyoto e lo presentò ai governi di tutto il mondo come metodo volto alla riduzione delle emissioni di gas serra nell’ottica di contenere il riscaldamento globale, si decise volutamente di tralasciare antecedenti preoccupanti prospettive di un’imminente raffreddamento climatico. Secondo Al Gore, il riscaldamento globale è una partita di responsabilità: “Stiamo causando il discioglimento della calotta del Polo Nord… Stiamo destabilizzando l’imponente cumulo di ghiaccio in Groenlandia… Stiamo scaricando nell’ambiente terrestre una massa di anidride carbonica di entità tale da aver letteralmente modificato il rapporto fra la Terra e il Sole.” Tuttavia la nozione di riscaldamento globale contrasta con le antecedenti prospettive in auge da almeno 35 anni. Corroborato dai riscontri di una tendenza al raffreddamento negli schemi atmosferici, un rapporto della CIA risalente al 1973 traeva... Mostra articolo

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Nord Atlantico in rapido raffreddamento gennaio 6, 2017 7:00 am

  Il grafico riporta la quantità di calore media, tra la superficie e i 700 metri di profondità, contenuta nell’oceano Atlantico tra le coordinate 0-60° W e 30-65° N. Come potete vedere da soli, a partire dalla metà del 2006 circa, tale calore diminuisce vertiginosamente e tale diminuzione coincide con il calo dell’indice AMO. E l’AMO, con circa 6.81 anni di ritardo, segue l’andamento dell’attività solare. Approfondimenti: L’AMO si avvia verso una fase negativa – Possibili conseguenze per il clima globale ed europeo DINAMICHE SOLARI: ATTIVITÀ SOLARE vs OCEANI Confronto tra indice geomagnetico AA e Accumulated Cyclone Energy     Buona giornata Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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Confronto SST atlantiche di inizio anno gennaio 3, 2017 7:00 am

Già da qualche tempo, lo staff di Attivitasolare.com stava pensando ad un sito parallelo al blog, nel quale poter riversare immagini, dati, grafici e mappe di tutto ciò che può essere utile riguardo l’analisi e il monitoraggio del Sole e relativa attività magnetica, ma anche riguardo il clima del nostro pianeta e infine gli  eventi geologici del nostro pianeta (eruzioni vulcaniche e terremoti). Al momento sono presenti solo un paio di carte… di cui una, quelle riguardanti le SST (Sea Surface Temperature), viene archiviata giornalmente mentre l’altra viene soltanto linkata al sito originale. Questo perché per le SST non è disponibile alcun archivio ed è per questo che, almeno in parte, lo stiamo realizzando noi. Comunque… il confronto di oggi verte sulla differenza tra le temperature superficiali dell’oceano Atlantico tra la giornata di ieri, 01 Gennaio 2017 e quelle del 02 Gennaio 2017.     La cosa che ci interessa in modo particolare è la differenza tra ciò che stava accadendo all’inizio del 2016 e ciò che sta accadendo ora. Guardando le isoterme, soprattutto ad est della Florida, si nota facilmente che lo scorso anno il raffreddamento era concentrato per lo più alle alte latitudini. Quest’anno è concentrato alle medie... Mostra articolo

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CLIMA: Perché la gente pensa che si vada verso il caldo mentre noi affermiamo il contrario? ottobre 17, 2016 17:52 pm

Riporto qui di seguito l’intero commento appena postato dal sottoscritto in risposta ad un lettore che commentava il mio pezzo L’inevitabile raffreddamento del clima ed uno sguardo al futuro del mondo. Il commento penso meriti di essere letto da tutti, in quanto fornisco una veloce spiegazione di qualche concetto che fin troppo spesso passa nel dimenticatoio! Bisogna guardare la situazione sotto tanti punti di vista. Prima di tutto devi capire cos’è che fornisce l’energia al sistema climatico. Da un lato abbiamo i pro-AGW che sostengono a spada tratta e in barba a tutte le leggi fisiche, che tale energia, di fatto, viene dalle emissioni antropiche di CO2, in quanto creano uno schermo protettivo che intrappola la luce solare. Dall’altro ci sono quelli “realisti”, che attribuiscono dale energia all’Attività Solare. Ora, dal lato pro-AGW hai che la CO2 per ora sta ancora aumentando, dall’altro hai un’attività solare che sta diminuendo da 30 anni buoni… Il problema, in entrambi i casi, è che l’energia si è accumulata negli oceani e tale energia viene rilasciata ora che sta diminuendo quella proveniente dal Sole, che è e resterà sempre e solo la nostra unica fonte di energia. Pertanto, bisogna capire a che punto è... Mostra articolo

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Questione di punti di vista e punti di partenza agosto 9, 2016 7:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 07 Agosto 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=41955   Appena ieri l’altro, abbiamo fatto un viaggio nel cosmo grazie alla suggestiva animazione pubblicata dal Corriere della Sera che spiega molto bene quanto siamo piccoli rispetto all’universo. Oggi il viaggio lo facciamo nel tempo e nella temperatura. Anzi, di viaggi ne facciamo due con l’aiuto di due grafici. Il primo è cosa nota, pubblicato nel maggio scorso da scienziato Ed Hawkins, che ha rappresentato il trend delle temperature medie globali (presunto) dalla metà del 1800 ad oggi in una spirale, con il caldo, sempre più caldo, sempre più caldo, che sembra voler saltar fuori dallo schermo e… Il secondo, qui sotto, è uscito su WUWT. Rappresenta con lo stesso artificio grafico le temperature degli ultimi 10.000 anni, così come sono state ricostruite in base ai carotaggi nel ghiaccio effettuati in Groenlandia. Hanno, per versi opposti, entrambi lo stesso difetto (a parte la natura artistica e non scientifica della rappresentazione). Il primo è riferito solo al periodo relativamente più recente, il secondo finisce più o meno quando inizia il primo. Però, se il primo dimostra quanto siano aumentate le temperature a partire dalla fine della Piccola Età Glaciale... Mostra articolo

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Comincia Ufficialmente La Nina Nel Pacifico Centrale !!!! luglio 19, 2016 7:00 am

Adesso lo possiamo annunciare, è iniziata ufficialmente La Nina, questo fenomeno di raffreddamento del Pacifico Centrale! Lo scorso 16 Luglio, infatti, dopo un po’ di tergiversare, temperature oscillanti attorno alla norma in zona di neutralità, le anomalie termiche della zona Nino 3.4 sono scese al valore di -0,580°C, dando così inizio ufficialmente al fenomeno della Nina! Secondo le convenzioni internazionali, infatti, per osservare i fenomeni Nino – Nina, si osservano le anomalie termiche superficiali dell’Oceano Pacifico Centrale, una vasta zona che viene denominata “Nino 3.4” (La zona Nino 1-2 si riferisce al Pacifico orientale, a ridosso delle coste sudamericane, mentre la zona Nino 4 è quella più occidentale al confine con l’Oceano Indiano). Se le anomalie termiche restano comprese tra +0,5°C e -0,5°C, si parla di zona di neutralità, senza alcun fenomeno significativo. Ma se, come adesso, le temperature sono al di sotto di -0,5°C, si parla ufficialmente di Nina! L’immagine delle anomalie termiche superficiali mostra con maggiore ampiezza questo fenomeno già esistente. Ma quali le previsioni? Con tutta la probabilità si andrà verso un fenomeno moderato, ben evidente durante tutto il  prossimo semestre freddo. Fonte Web: Comincia Ufficialmente La Nina Nel Pacifico Centrale !!!! Roberto Attività Solare  

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La fine di El Nino e il tracollo delle temperature satellitari luglio 13, 2016 7:00 am

  In questo video si parla del calo vistoso delle temperature satellitari a livello globale a seguito della fine definitiva del potente El Nino 2015 / 2016 – “Satellite’s Temp” Video by Mauri Sesler: Youtube Channel  

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Continua Il Raffreddamento Del Nord Atlantico, Non Cede Il “BLOB” Oramai Diventato Vasto E Profondo !!!! luglio 12, 2016 7:00 am

Non è più oramai un “blob”, una piccola area nell’Atlantico Settentrionale con temperature sotto media e falsamente interpretata, al principio, come la conseguenza del catastrofico scioglimento dei ghiacci groenlandesi (che al momento non si è verificato). Oramai l’area di raffreddamento delle temperature oceaniche è diventata molto vasta ed è intensa anche in profondità. Le temperature dei primi 800 metri di profondità nel Nord Atlantico, stando ai dati rilevati dal satellite ARGO, mostrano un calo di circa 1°C come media dal 2004 al 2016, considerando che le temperature presentano delle oscillazioni stagionali risultando più elevate nella stagione estiva e più fredde in quelle invernali. Più in generale, tali temperature sono tornate allo stesso livello del 1996, riandando indietro di vent’anni, nell’ultima rilevazione trimestrale Gennaio – Marzo 2016. Nelle rilevazioni del satellite Argo, notiamo come questo raffreddamento sia dovuto all’”upwelling” (risalita) di acque fredde profonde verso la superficie, particolarmente evidente negli ultimi due anni, e non all’arrivo di acque fredde superficiali dovute allo scioglimento glaciale, come era stato erroneamente detto all’inizio della formazione del “blob” freddo. Questo farebbe quindi pensare ad un ciclo naturale di raffreddamento del Nord Atlantico, forse incentivato anche dalla bassa attività dell’ultimo ciclo solare. Attualmente notiamo un’espansione delle... Mostra articolo

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Il perché degli ultimi inverni miti in Europa giugno 21, 2016 13:00 pm

Come mai gli ultimi tre inverni (2013/2014; 2014/2015; 2015/2016) sono stati miti in Europa? Quali elementi stanno veramente forzando la circolazione atmosferica? Uno è la PDO; questo indice è fondamentale per l’ondulazione Euro-Atlantica, poiché modulando l’onda planetaria pacifica, va a modificare il segno della NAO, portandolo ad una lunga fase negativa. Sul segno della PDO, l’attività solare gioco un ruolo determinante: l’attività solare è quella che va a modulare la tensione zonale (BASSA ATTIVITA’ SOLARE=PDO NEGATIVA=NAO NEGATIVA=BASSA TENSIONE ZONALE), generando una serie di forzanti che si ripercuotono sulla circolazione emisferica. In parole povere, una bassa attività solare indebolisce sensibilmente la circolazione occidentale, favorendo blocchi oceanici e pattern antizonali. Così, l’inverno 2014, che ha visto il picco del ciclo 24, ha avuto una tensione zonale elevata. Nel 2015, la tensione già si era abbassata, ma ancora su livelli alti. Quest’anno la zonalità si è assestata ancora su valori medio-alti, accentuata poi dall’eccezionale Nino. Il prossimo inverno dovrebbe invece avere una zonalità media, che in caso di Nina strong favorirebbe un prevalente regime anticiclonico secco, ma non di stampo subtropicale, con periodici spifferi freddi dai Balcani e temperature nel complesso nella norma. Al contrario, se si sviluppasse una Nina debole o moderata,... Mostra articolo

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La temperatura superficiale in caduta libera! La più veloce in 60 anni! giugno 19, 2016 14:26 pm

Anche la temperatura a livello globale della NASA-GIS (per quanto possa tenerle in considerazione) mostrano che la superficie della Terra si è raffreddata di 0.35°C negli ultimi due mesi! Secondo Tony Eller, gestore del blog Real Science dice: “Il più grande calo in soli due mesi dal 1955!!” http://www.woodfortrees.org/plot/gistemp/from:2001/offset:-0.30   Non vi è dubbio che l’effetto di El Nino si sta dissipando molto rapidamente. Di quanto la temperatura scenderà giù, questo sarà molto interessante da vedere nel prossimo periodo, con il raffreddamento previsto in futuro e che è già in atto degli oceani! A quanto pare la CO² ha realmente poco a che fare con la correlazione diretta con la temperatura, visto che i livelli di CO² continuano a salire mentre la temperatura inizia a scendere e da adesso in poi si presume inizi il suo grande calo! Gli allarmisti si preparino… ho la sensazione che in un futuro non molto lontano avranno bisogno di molti pannolini…  😀 Spunto da Real Science Enzo Attività Solare  

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Notevoli cambiamenti del “Jet Stream” – Parte terza: Perchè non può essere causato dal Global Warming! maggio 29, 2016 7:00 am

Prima parte: Notevoli cambiamenti del “Jet Stream” – Parte prima: il motivo delle anomalie climatiche degli ultimi anni Seconda parte: Notevoli cambiamenti del “Jet Stream” – Parte seconda: le cause! A parte il fatto che le temperature non aumentano ormai da 18 anni (e che comunque l’incremento è stato di soli 0.3°C dal 1978 al 1998), utilizzerò altri argomenti per dimostrare che le profonde alterazioni della corrente a getto non sono dovute al riscaldamento globale. Tanto per cominciare anche gli stessi “serristi” si sono resi conto che il Jet Stream sta cambiando e soprattutto si sta indebolendo. In particolare parlano di amplificazione artica (e già questo suona strano: dicendo che l’azione della corrente polare è aumentata, equivale a negare che siamo in fase di warming) dovuta al fatto che l’Artico si sta riscaldando (come possono affermare questo se nelle regioni artiche non c’è praticamente presenza di centraline di rilevazione, cosa ben visibile dai grafici NOAA?). Inoltre i ghiacci polari hanno smesso di arretrare dal 2007 e da lì in poi hanno intrapreso una tendenza all’aumento, anche se timida. Ecco un grafico che mostra l’estensione media annua (sommando l’andamento nelle quattro stagioni) dei ghiacci polari, a partire dal 2006 fino ad... Mostra articolo

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Prospettive Di Un Forte Raffreddamento Dell’Artico Nel Prossimo Inverno !!!! maggio 19, 2016 7:00 am

Si tratterebbe delle indicazioni del centro di calcolo statunitense CFS, che effettua delle previsioni stagionali che arrivano fino a circa un anno di distanza. Quest’anno l’Artico si è scaldato tantissimo, tanto da fare registrare forse dei record storici di temperatura elevata nella scorsa stagione invernale. Il condizionale è d’obbligo, a causa della scarsità del numero di stazioni di rilevamento nella zona, i valori elevati della temperatura derivano dai calcoli modellistici e dalle approssimazioni matematiche per le vaste distese gelate che non presentano misurazioni termometriche. Ma, restando sempre ai calcoli matematici, con l’arrivo della Nina si creerebbero delle condizioni meteorologiche opposte a quelle di quest’anno, e l’Artico potrebbe segnare dei record storici di freddo, durante la prossima stagione invernale 2016-17. La prima mappa mostra le previsioni delle temperature marine del modello CFSv2 per il prossimo mese di Dicembre 2016, con la presenza della Nina sul Pacifico Centrale, e temperature sotto la norma di almeno 4-5°C sull’Artico. La seconda mappa mostra le anomalie termiche previste sulla calotta Artica per il mese di Febbraio 2017, con temperature fortemente al di sotto della norma, anche di 6-7°C su base mensile. Si tratta comunque di previsioni che andranno poi confermate dai fatti, ma quali sarebbero... Mostra articolo

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PROSSIMI AL RAFFREDDAMENTO GLOBALE … GLI ULTIMI DATI DELL’ISTITUTO SCRIPPS OCEANOGRAPHY INDICANO UN SUPER CAMBIO VERSO LA NINA! maggio 8, 2016 7:00 am

Di P. Gosselin – 7 Maggio 2016 Il meteorologo Joe Bastardi su Twitter ha pubblicato un grafico della Scripps Oceanography Institute, pubblicando un ottimo lavoro, nonostante una discreta presenza di scienziati climatici attivisti. Secondo il metereologo di Weatherbell, l’istituto Scripps Oceanography ha previsto un vistoso fenomeno di La Niña con anomalie negative che toccheranno presumibilmente i -2.0 gradi per oltre cinque mesi consecutivi, come mostrato dal grafico seguente:     Mentre è ancora in discussione se il fenomeno di La Niña sarà presente già questa estate, non vi è alcun dubbio che sarà in rapida diminuzione e che colpirà il pianeta duramente nella prossima stagione invernale. Joe aggiunge: L’implicazione della previsione dell’Istituto SCRIPPS insieme con l’ONI andrebbe ancor di più a contrastare il recente forte evento di El Niño, nel corso dei prossimi anni”   L’Australian Bureau of Meteorology scrive qui (26 aprile 2016): Le temperature superficiali del Pacifico tropicale orientale si sono raffreddate in modo significativo nelle passate due settimane, e si avvicinano ora ai livelli neutrali. Quando le temperature sotto la superficie marina vanno sotto media, si prevede che giunga poco dopo un raffreddamento della superficie delle acque. Tuttavia l’atmosfera risponde in modo lento a questi cambiamenti, e quindi il... Mostra articolo

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Il Blob atlantico: raffreddamento in corso! dicembre 19, 2015 11:54 am

In questi giorni, esperti di meteo e clima di tutto il mondo, siano essi professionisti che semplici appassionati, stanno letteralmente facendo la scoperta dell’acqua calda. Anzi fredda in questo caso. Ovvero il Blob Atlantico! Se facciamo una ricerca su google con il termine blob, una delle prime immagini che ci esce fuori è la seguente: ….ma, ovviamente, non è di questo che intendo parlare! 😛   Qui sopra c’è l’intera seguenza di mappe che riportano il “blob” atlantico, ovvero il raffreddamento delle acque superficiali, nato nel mese di ottobre del 2014, a seguito dell’arrivo, nell’Oceano Atlatnico, delle acque di scioglimento delle nevi accumulatesi in Nord America. In realtà il raffreddamento era iniziato alcuni mesi prima… e ne avevo parlato anche io sul blog! Poi la circolazione atmosferica si era “assestata” ed aveva, anche se in parte, trovato un nuovo equilibrio. Il problema, però, è che tale equilibrio è solo temporaneo…. e comprende un sostanziale raffreddamento delle acque superficili dell’intero pianeta. Questo perché, benché spesso si dica (o si sottintende) il contrario, ciò che avviene in un singolo punto del globo, alla fine avrà ripercussioni sull’intero pianeta Terra. Nella sequenza delle immagini qui sopra possiamo vederea anche l’intera sequenza evolutiva del... Mostra articolo

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Riflessioni: AGW vs GC dicembre 12, 2015 10:41 am

Ieri, L’utente della nostra pagina facebook Evi Sakelu, scriveva in risposta d un altro utente riguardo la differenza tra i due schieramenti in perenne “contrapposizione” tra loro… ovvero quelli che credono al Riscaldamento Globale Antropogenico (AGW) e quelli che credono al Raffreddamento Globale (GC) di origine NATURALE. Questo il suo messaggio che riporto integralmente: Stefano, la tua posizione manca di una precisazione. I due opposti schieramenti di cui parli secondo me bisognerebbe definirli così, aggiungendo qualche parola alla tua definizione: “uno sostiene che il pianeta si sta riscaldando A CAUSA DELLE EMMISSIONI DI CO2 PRODOTTE DA ATTIVITA’ ANTROPICA, un altro, all’opposto che il pianeta va incontro a una mini glaciazione COME RISULTATO DI TENDENZE CICLICHE SECOLARI IN CUI PARTECIPA ANCHE IL SOLE E IL SISTEMA PLANETARIO“. Esprimendo così i due schieramenti opposti si vede chiaramente che non sono affatto opposti, ma uno si basa su una costruzione mentale estremamente limitata, l’altro cerca di interpretare i dati osservabili e ciclici del tutto naturali. Come più volte si è detto, anche in questa pagina, si arriva ad un punto a dover costatare che per poter continuare a sostenere la prima ipotesi contro la seconda, si è costretti a fare ragionamenti illogici e... Mostra articolo

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10°C In Meno Degli Ultimi 10 Anni. Groenlandia Già A -60°C è Il Freezer Dietro L’Angolo D’Europa !!!! novembre 11, 2015 18:15 pm

Da 10 anni è attiva in Groenlandia una stazione di ricerca chiamata GEOSummit. A oltre 3200 metri di altezza, questa stazione scientifica misura anche la temperatura sull’altopiano della più grande isola del Pianeta. La notizia rivelazione dell’anno è che questo Autunno son stati misurati 10°C in meno rispetto agli altri anni. Lo dimostriamo con il set di dati che abbiamo ricavato dal sito web ufficiale. Questa è la più bassa temperatura mai misurata ad Ottobre nel nostro Emisfero. Stazione scientifica GEOSummit. C’è da chiedersi come mai la centralina meteo posta ai 3200 metri della Groenlandia, nella una stazione di ricerca GEOSummit, misuri una temperatura di 10°C in meno degli altri anni. Ciò succede in un contesto climatico di riscaldamento del Pianeta. La risposta non ce l’abbiamo, ma quel che è certo è che il dato è stato confermato dagli studiosi, e conferma con i dati esatti quelle ricerche che affermano l’espandersi di ghiacciai e acccumuli di neve tra Polo Sud e Polo Nord, mentre in altre aree del Pianeta, in questo ciclo climatico i ghiacciai fondono. Il clima fluttua, cambia, non è mai uguale. La normalità climatica è un’alterazione della realtà voluta dall’uomo per fissare dei punti di riferimento. Ma è corretto delineare gli aspetti del... Mostra articolo

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Scoperto un processo di MASSICCIO RAFFREDDAMENTO GLOBALE mentre si avvicina minaccioso l’accordo sul clima di Parigi ottobre 10, 2015 7:00 am

‘Potrebbe spiegare recenti disaccordi’ Di Lewis Page – The Register UK Fonte: Massive global cooling factor discovered ahead of paris climate talks Traduzione a cura di Mauri Sesler (scientific translator) Mentre i leader mondiali si preparano a partire alla testa di Parigi per un nuovo accordo sul taglio delle emissioni di CO2, è emerso che non è che ci sia poi così tanta urgenza sulla questione, come si era pensato. Un team di alto livello di cervelloni di chimica atmosferica dalla Francia e la Germania sostengono di aver individuato un nuovo processo attraverso il quale una grande quantità di composti organici volatili (VOC) vengono rilasciati nell’atmosfera dal mare – un processo che fino ad ora era del tutto sconosciuto, il che significa che i modelli climatici esistenti non ne tengono conto. L’effetto dei VOC nell’aria è quello di raffreddare il clima, e quindi i modelli climatologici attualmente utilizzati tendono a prevedere un maggior riscaldamento di quello che si può effettivamente attendersi. Infatti, le temperature globali sono rimaste effettivamente stabili per più di quindici anni, una circostanza che non era stata prevista dai modelli climatologici e che la scienza climatologica sta ancora facendo fatica ad assimilare. In sostanza, la nuova ricerca... Mostra articolo

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Lo Straordinario Recupero dei Ghiacci Artici nel Mese di Settembre !!! ottobre 6, 2015 17:00 pm

Si è parlato molto dei ghiacci artici in questo periodo, nel quale si raggiunge il minimo stagionale di estensione, con dati lievemente differenti a seconda dei centri di calcolo (è difficile valutare la reale estensione periferica, a causa del frastagliamento della banchisa nelle zone di scioglimento). Comunque sia, l’Artico nel 2015 ha avuto la quarta minore estensione di ghiacci marini da quando si prendono le misurazioni satellitari (anno 1979). Questo dato grezzo  tuttavia non tiene conto di alcune valutazioni, che stanno dimostrando come il nostro Emisfero settentrionale si stia raffreddando ad un ritmo insolito, malgrado la presenza di un Nino Strong (che dovrebbe innalzare le temperature globali, cedendo grandi quantità di calore all’atmosfera). Anzitutto, la stagione di scioglimento della banchisa artica è stata la più breve degli ultimi vent’anni, il righiacciamento è iniziato già alla fine di agosto. Poi, nel solo mese di Settembre, la superficie congelata è cresciuta di ben 0,5 milioni di kmq, rispetto alla fine di Agosto, valore che trova riscontro solamente nell’anno 2002,  un ritmo di congelamento ben superiore a quello dei precedenti 14 anni (grafico da notalotofpeopleknowthat.files.wordpress.com). Infine lo spessore dei ghiacci artici: è in forte crescita, dopo i minimi raggiunti negli anni passati, l’Artico... Mostra articolo

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‘Uh huh’ – Nuovi studi affermano che il riscaldamento globale potrebbe innescare una nuova era glaciale settembre 12, 2015 7:47 am

‘Uh huh’ – Nuovi studi affermano che il riscaldamento globale potrebbe innescare una nuova era glaciale Di Robert Felix – IceAgeNow (USA) 13 Settembre 2015 – http://iceagenow.info/2015/09/uh-huh-new-studies-say-global-warming-could-trigger-an-ice-age/ Traduzione a cura di Mauri Sesler (scientific translator) “Gli scienziati temono il cambiamento climatico di ‘The Day After Tomorrow’ “, titola a caratteri cubitali la MSNBC. Secondo due nuovi studi, il riscaldamento globale potrebbe (presumibilmente) causare la interruzione della circolazione oceanica. Ciò potrebbe far precipitare vaste distese dell’Asia in condizioni di siccità ed esporre l’intero emisfero settentrionale a severe condizioni di ghiaccio e neve. “Questo cambiamento sarebbe improvviso e sufficientemente forte da scuotere l’intera civiltà umana – si verificherebbe in appena tre anni e avrebbe la conseguenza di far precipitare le temperature medie di quasi 8 gradi Celsius”, spiega l’articolo scritto da Tony Dokoupil. Dokoupil racconta la storia di Jud Partin, un geofisico presso l’Università del Texas, che ha raccolto nuovi dati geologici e riesaminato il passato più profondo. Partin e i suoi colleghi hanno esaminato un precedente, tutto naturale scioglimento che è accaduto circa 12.000 anni fa, dice Dokoupil. “Conosciuto con il nome di ‘Dryas recente,’ questo periodo venne definito da un profondo congelamento che attraversò tutte le latitudini settentrionali.” “Gli studi... Mostra articolo

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Estremamente rare balene Beluga avvistate al largo di una spiaggia dell’Inghilterra settentrionale settembre 5, 2015 20:00 pm

Estremamente rare balene Beluga avvistate al largo di una spiaggia dell’Inghilterra settentrionale 4 Settembre 2015 – IceAgeNow (USA) http://iceagenow.info/2015/09/extremely-rare-white-beluga-whales-spotted-off-northern-england-beach/ Traduzione a cura di Mauri Sesler (scientific translator) Le balene Beluga sono “tipicamente associate alle banchise di ghiaccio”, ha detto il dottor Peter Evans, direttore della Sea Watch Foundation. “Capita raramente di vederle spostarsi tanto a sud fino a raggiungere il nord est dell’Inghilterra”. Guarda il video. Le loro forme spettrali di color bianco normalmente si fondono con i lastroni di ghiaccio dei loro rifugi nativi al largo della Groenlandia e del Mare di Barents. Girato da Deb Powis. Una delle due balene beluga è stata avvistata al largo della Spiaggia di Warkworth, Northumberland il 31 Agosto 2015. Una singola balena beluga era stata già avvistata nella stessa zona il giorno prima. Dopo che una beluga era stata ripresa al largo della costa della contea di Antrim nel mese di Luglio, altre due beluga sono comparse nel Mare del Nord. Gli esperti stanno mettendo l’accento sulle temperature dell’acqua che sono insolitamente basse questa estate e che possono essere una possibile causa delle loro visite. Deb Powis è riuscito a realizzare alcuni filmati delle beluga sul suo telefono cellulare (vedi sopra il... Mostra articolo

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