Tag Archive : Oceano Atlantico

Nord Atlantico in rapido raffreddamento gennaio 6, 2017 7:00 am

  Il grafico riporta la quantità di calore media, tra la superficie e i 700 metri di profondità, contenuta nell’oceano Atlantico tra le coordinate 0-60° W e 30-65° N. Come potete vedere da soli, a partire dalla metà del 2006 circa, tale calore diminuisce vertiginosamente e tale diminuzione coincide con il calo dell’indice AMO. E l’AMO, con circa 6.81 anni di ritardo, segue l’andamento dell’attività solare. Approfondimenti: L’AMO si avvia verso una fase negativa – Possibili conseguenze per il clima globale ed europeo DINAMICHE SOLARI: ATTIVITÀ SOLARE vs OCEANI Confronto tra indice geomagnetico AA e Accumulated Cyclone Energy     Buona giornata Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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Nord Atlantico in raffreddamento dicembre 6, 2016 7:00 am

Le SSTA parlano chiaro e delineano un futuro inequivocabilmente dominato da un raffreddamento emisferico. Come potete notare da questa visualizzazione delle Anomalie delle Temperature Superficiali dell’Oceano Atlantico, ci sono ampie zone dominate dal colore nero…   …e sono tutte zone in fase di raffreddamento. Se consideriamo la totalità della circolazione termoalina, notiamo che questa è destinata a rallentare. E quando le correnti termoaline rallentano, significa che è in corso un raffreddamento. Dalla parte equatoriale e australe dell’Oceano Atlantico, già sta arrivando meno energia. Questo si nota dal fatto che le anomalie termiche del mare in quelle zone sono tutte tendenti al nero. A livello numerico questo significa che le temperature sono tutte inferiori a +0.5°C rispetto al periodo di riferimento che per le anomalie è il 1981-2011! In particolare, però, notiamo il forte raffreddamento nella zona dove nasce la Corrente del Golfo: Ma forse, maggiormente importante per il meteo nel breve periodo, è il forte e vasto raffreddamento tra la Groenlandia e le Isole di Capo Verde: Questa zona, tra l’altro, coincide con il ramo discendente della Circolazione del Nord Atlantico. Il che significa che è in corso un rallentamento dell’intera circolazione. Sia ben chiaro… tale corrente impiega mesi (se... Mostra articolo

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Il calore contenuto nelle acque del Nord Atlantico sta diminuendo rapidamente! giugno 15, 2016 14:00 pm

13 giugno 2016 Di Paul Homewood       L’ottimo sito di Ole Humlum, Climate4you, ha da poco pubblicato l’ultimo dato del calore contenuto nell’Oceano Atlantico, con dati aggiornati a marzo 2016. Le acque mostrano alcuni aspetti molto interessanti che si stanno verificando nel Nord Atlantico. In primo luogo, diamo un’occhiata alla zona evidenziata qui sotto:   La mappa mostra la zona del Nord Atlantico all’interno della fascia 60-0W e 30-65N. Il contenuto di calore all’interno della fascia fino ad una profondità di 700 metri è mostrato nelle seguenti due immagini.   Il contenuto di calore delle anomalie globali mensili (GJ/m2) nei primi 700 metri del Nord Atlantico (60-0W, 30-65N) dal gennaio 1955. La linea sottile indica i valori mensili, mentre la linea più spessa rappresenta la media degli ultimi 37 mesi (circa 3 anni). Fonte dei dati: National Oceanographic Data Center (NODC). Ultimo periodo indicato: gennaio-marzo 2016. Ultimo aggiornamento 7 Giugno 2016.   Abbiamo imparato a familiarizzare con il blob freddo in questa zona dell’Atlantico, che si è sviluppato nella superficie dell’oceano nella parte settentrionale del Nord Atlantico durante gli ultimi 2 anni. Ma è anche evidente come il raffreddamento sia avvenuto al di sotto delle acque superficiali per almeno i primi 700... Mostra articolo

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Atlantico equatoriale con SST ancora in calo giugno 10, 2016 18:28 pm

Brevissimo post, quello di questa sera, per portare alla vostra conoscenza un fatto alquanto curioso. Come più volte sottolineato nei confronti delle SST che periodicamente pubblico, la zona centrale dell’Oceano Atlantico, quella cioè compresa tra il Sud America e l’Africa, continua lentamente a raffreddarsi. Anche se la mappa di oggi, la seconda, ha una SCALA dei colori (-2 / +36°C) diversa dalla prima (-2 / +34°C), la differenza è comunque evidente. A largo delle coste africane del Golfo di Guinea, le temperature stanno scendendo. Normalmente in quella zona dovrebbero mantenersi sui 30°C. Invece sono scese tra i 26 e i 29°C circa… poco di più… Questo al momento non è un dato rilevante… nel senso che guardando solo questo singolo tassello, non possiamo fare alcuna previsione. Ma è importante ricordare che il calore trasportato dall’AMOC nel nord Europa, proviene anche da questa zona. E se questa zona si raffredda, il nord Europa anche è destinato, nel giro di diversi mesi, a raffreddarsi di conseguenza.     Il monitoraggio continua…   Buona serata Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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L’OCEANO ATLANTICO MOSTRA SEGNALI DI UN SIGNIFICATIVO CAMBIAMENTO VERSO LA FASE FREDDA! aprile 30, 2016 19:56 pm

Paul Dorian, Vencore, Inc. Data: 29/04/16   L’Oceano Atlantico ha sperimentato una fase di freddo dai primi anni del 1960 fino alla metà del 1990 e da quel momento si è invertito il trend ad una fase calda, continuando, da allora, ad aumentare per la maggior parte del tempo. L’attuale fase di riscaldamento, però, in questo periodo sta mostrando segnali di un possibile cambiamento a lungo termine con temperature superficiali marine più fredde del normale. Panoramica Oltre ai cicli solari, ai cicli delle temperature degli oceani dell’intero pianeta, giocano un importante ruolo nel nostro clima, in continuo cambiamento, anche l’estensione del ghiaccio marino globale. I cicli delle temperature oceaniche sono spesso di lunga durata e la fase di caldo o freddo può persistere per due o tre decenni alla volta. In generale, l’Oceano Atlantico ha sperimentato una fase di freddo dai primi del 1960 fino alla metà del 1990. In quel periodo si è invertita ad una fase calda e che da allora ha continuato per la maggior parte del periodo. L’attuale fase di riscaldamento, però, ora sta mostrando segnali di un possibile cambiamento a lungo termine con il ritorno a temperature superficiali marine più fredde del normale (SST) e questo potrebbe avere gravi implicazioni... Mostra articolo

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17° SECOLO: LA ‘PICCOLA ERA GLACIALE’ VENNE CAUSATA DAL CALO DEGLI URAGANI DICE UN NUOVO STUDIO marzo 13, 2016 20:56 pm

(TRUNEWS) Un nuovo studio dimostra che durante la “Piccola Era Glaciale” tra il 1645 e il 1715 la frequenza degli uragani nell’Oceano Atlantico crollarono del 75%. Nello studio dal titolo ““Shipwreck rates reveal Caribbean tropical cyclone response to past radiative forcing”  un gruppo di ricerca guidato dalla University of Arizona a Tucson, ha analizzato il periodo che ha coinciso con il minimo di Maunder, un periodo di attività solare e luminosità solare registrata molto bassa. “Non siamo andati alla ricerca del minimo di Maunder; è appena saltata fuori dai dati”, dice Valerie Trouet, coautrice dello studio, ha riferito a Science News. Dopo aver analizzato attraverso tutte le osservazioni dettagliate degli uragani che risalgono al 1851, e un catalogo di naufragi in Atlantico, Trouet e il suo team sono stati in grado di identificare più di 650 navi spagnole affondate dagli uragani tra il 1495 e il 1825. I ricercatori contrappongono questi dati agli anelli degli alberi dei pini raccolti lungo la costa orientale della Florida, che potrebbe essere databile al 1707. I ricercatori hanno utilizzato gli anelli degli alberi come una variante di confronto perché i danni provocati dagli uragani è noto come arrestino la crescita degli alberi, misurabile attraverso le analisi degli anelli annuali concentrati nei pini. Ciascuno di questi... Mostra articolo

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Correlazione Del Blob Atlantico Ed Il Previsto Gelo In Europa gennaio 8, 2016 8:34 am

Le anomalie dell’Atlantico (BLOB) potrebbero essere una delle concause del gelo che si è formato su parte d’Europa. Ma andiamo alle origini: prima di Natale abbiamo avuto il primo split del Vortice Polare, questo è andato in index appena negativo, e ciò ha favorito il rilascio di aria gelida verso la Russia europea e i Balcani. Gelo a tutt’oggi presente, che sta migrando verso nord. Ha da due giorni raggiunto la Scandinavia e in Lapponia si misurano valori di temperatura di circa -40°C. Va detto che ormai le temperatura della regione Scandinava sono molto inferiori alla norma. Nel frattempo le proiezioni indicano uno split del  Vortice Polare su index fuori scala: si stima un trend che andrà sotto -6. Per la circolazione atmosferica generale della regione polare è equiparabile ad un terremoto atmosferico. Un simile split del Vortice Polare può generare su larga scala irruzioni di aria molto fredda, e le conferme sono ormai inquadrate dai modelli matematici di previsione. Nel frattempo il freddo Oceano Atlantico avrà la sua influenza. Infatti, anche se si tratta di una proiezione 240 ore, quindi da ottimizzare, la fisica del modello matematico ECMWF vede un minimo sul Portogallo di 978 hPa che darà genesi ad una libecciata (risalita di aria calda) sull’Italia,... Mostra articolo

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I venti occidentali diedero il “calcio d’inizio” alla corrente Antartica agosto 1, 2015 6:00 am

I venti occidentali diedero il “calcio d’inizio” alla corrente Antartica 30 Luglio 2015 – http://www.abc.net.au/science/articles/2015/07/30/4282773.htm Traduzione a cura di Mauri Ses.   Un gruppo di ricercatori sostiene che la corrente oceanica più forte al mondo cominciò a scorrere 30 milioni di anni fa solo una volta che la Tasmania si fu collocata a nord dei prevalenti venti occidentali. I risultati sono stati ottenuti dalla ricostruzione di antichi schemi di circolazione oceanica che sono stati pubblicati oggi sulla rivista Nature. “La Corrente Circumpolare Antartica (Antarctic Circumpolar Current / ACC) è oggi la più potente corrente oceanica al mondo e contribuisce a mantenere freddo l’Antartide“, è quanto afferma la geofisica marina e coautrice dello studio, la dottoressa Joanne Whittaker della Università della Tasmania. “La corrente isola termicamente l’Antartide ed è quindi possibile prevenire la discesa di correnti calde da latitudini più basse e il riscaldamento del continente“. La corrente scorre in senso orario attorno all’Antartide da ovest a est. “Non c’è lembo di terra che si frapponga, e questo permette ai forti venti occidentali di soffiare indisturbati e alla corrente attuale di muoversi ruotando in circolo“, afferma Whittaker. Oltre a fornire un aiuto essenziale nel blocco dello scioglimento degli strati di ghiaccio... Mostra articolo

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Arrivano Decadi di Raffreddamento Globale !!! giugno 2, 2015 20:31 pm

Il nuovo studio è stato effettuato nell’Università di Southampton, che prevede un raffreddamento dell’Oceano Atlantico di circa un grado centigrado nei prossimi decenni. Tale raffreddamento sarà in grado di provocare un calo delle temperature globali pari a circa mezzo grado centigrado, provocando una decisa pausa del Global Warming. Tale raffreddamento provocherà un netto calo delle temperature sul Nord America, specie sul lato orientale, su parte dell’Europa Occidentale, ma anche una diminuita attività degli Uragani Atlantici, proprio a causa delle temperature superficiali più basse. Lo studio è stato effettuato dal Dott. Gerard McCarthy, e prende atto dalle osservazioni dell’AMO, l’oscillazione multidecadale delle temperature dell’Oceano Atlantico settentrionale. Esse sono sottoposte a variazioni ed oscillazioni su periodi di decenni, e, negli ultimi dieci anni, si è osservato come questi valori stiano declinando verso il basso. Con tutta probabilità questa tendenza si rafforzerà nei prossimi 20-30 anni, prolungando la “pausa” nel Global Warming che è in atto da almeno 15-18 anni, stando alle rilevazioni satellitari. La spiegazione attuale di questa “pausa” è stata data alla capacità degli Oceani di assorbire il surplus di calore accumulato, ma non tutti gli scienziati sono concordi. Infatti, ad esempio, lo scienziato tedesco Jurgen Heine ha affermato che la... Mostra articolo

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Corrente del Golfo: facciamo chiarezza maggio 26, 2015 8:13 am

Nei giorni scorsi è apparsa la notizia, ripresa da tanti blog e pagine meteo, secondo la quale la Corrente Del Golfo (CDG) sia sostanzialmente stabile. Questa, a mio avviso, è la classica DISINFORMAZIONE MEDIATICA volta a minimizzare gli effetti di un raffreddamento che, sebbene sia ancora all’inizio, appare già in tutta la sua drammaticità in quanto legato all’attività solare che, come sappiamo, continuerà a scendere per diversi decenni ancora! Lo studio è stato effettuato a nord-ovest della Norvegia (vedi mappa sopra) monitorando la temperatura alla profondità di 100 metri circa. Tale studio rileva che dal 1995 al 2005, la temperatura è aumentata… dal 2005 ad oggi, invece, è scesa… riportandosi alle temperature del 1995. Da qui l’affermazione, tutt’altro che corretta (a mio avviso) che la CDG è rimasta costante. In questo grafico è visibile la temperatura delle acque nella zona monitorata. Attualmente la temperatura media della Corrente Del Golfo è di circa 8.9°C a 100 metri di profondità! Di seguito il grafico della velocità della CDG. Ora io mi chiedo…. siccome il raffreddamento è, di fatto, appena iniziato e la CDG si è già riportata ai livelli del 1995, cosa accadrà tra 10 o 20 anni, quando il raffreddamento sarà... Mostra articolo

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Tutto è relativo… marzo 11, 2015 8:41 am

Tutti gli eventi che contraddistinguono il clima e la geologia del nostro pianeta, ci appaiono come eventi ciclici. Ogni “tot” anni, decenni, secoli o millenni, tali eventi tendono a ripertersi più o meno nello stesso modo. Tra i tanti eventi ciclici che conosciamo, quello climatico è forse il più importante e negli ultimi anni è stato stravolto a tal punto da far nascere 2 diverse correnti di pensiero. La prima, la più “accreditata” scientificamente, sostiene che il futuro ci vedrà protagonisti di un pianeta soggetto ad un aumento della temperatura senza precedenti. Una temperatura che non è mai stata raggiunta prima d’ora e che comporterà l’inevitabile abbandono di lunghi tratti costieri a causa dell’innalzamento del livello del mare. Tutto questo a causa della quantità di CO2 presente in atmosfera, il cui aumento, in gran parte, è dovuto alle attività antropiche (umane). Da qui la famosa teoria del Riscaldamento Globale Antropogenico. La seconda, meno “accreditata” ma non per questo scientificamente errata (anzi!), viene portata avanti comunque da una marea di gente… scienziati e ricercatori di ogni ordine e grado…, i quali sostengono che il clima è CONDIZIONATO al 98% dall’attività solare, da almeno un 1% dalle attività geologiche e per un... Mostra articolo

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CONFRONTO DIRETTO DEL 9 DICEMBRE: 2012 vs 2013 vs 2014 dicembre 10, 2014 11:08 am

  Di seguito il confronto di alcune carte negli anni 2012, 2013 e 2014:   SITUAZIONE POLO NORD cliccare sulle immagini per vederle ingrandite   SITUAZIONE NORD AMERICA  cliccare sulle immagini per vederle ingrandite SITUAZIONE ASIA cliccare sulle immagini per vederle ingrandite SITUAZIONE OCEANO INDIANO cliccare sulle immagini per vederle ingrandite   SITUAZIONE NORD ATLANTICO cliccare sulle immagini per vederle ingrandite     CONCLUSIONI Il raffreddamento generale è evidente e progressivo. Nulla, fortunatamente, di particolarmente violento per quanto riguarda gli oceani. Ma vanno considerate alcune importanti evidenze: La prima è il raffreddamento generale dell’ceano Artico… specialmente ad Est della Finlandia. Il secondo è il raffreddamento del Nord Atlantico, lento e graduale, specialmente a Sud della Groenlandia. Il terzo è il raffreddamento della zona equatoriale lungo le coste dell’Africa, visibile nell’ultima mappa. Questa è la situazione attuale a livello mondiale: cliccare sulle immagini per vederle ingrandite   Non è necessario che tutto diventi viola… anche perché con il viola è intesa una temperatura prossima allo zero. Ma già il verde-azzurro provocherebbe freddo a dismisura. È altresì evidente la “compressione” che sta subendo, lentamente, la fascia climatica temperata a causa dell’allargamento, specialmente sul Nord America e sull’Asia, della facia climatica Artica. La conseguenza... Mostra articolo

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BREAKING NEWS ATTIVITA’ SOLARE: ESPLODE IL VULCANO PICO DO FOGO A CAPO VERDE, EVACUAZIONI IN CORSO novembre 24, 2014 1:02 am

Il vulcano Pico do Fogo a Capo Verde, arcipelago al largo della costa dell’Africa occidentale è esploso domenica mattina, spingendo all’evacuazione degli abitanti di alcuni villaggi. Il villaggio Fogo di Chã das Caldeiras è stato il primo a cui è stato stato ordinato di evacuare. Il Ministro del Paese degli Interni ha riferito ai residenti che “al momento la situazione è sotto controllo.” “Le cose potrebbero peggiorare nelle prossime ore” Tuttavia, “le cose potrebbero peggiorare nelle prossime ore,” ha riferito Jose Maria Neves in un comunicato sul sito del governo. “Le persone dovrebbero abbandonare Cha das Caldeiras,” ha detto riferendosi ad una comunità collinare vicina al vulcano. “Le esplosioni sono iniziate questa mattina intorno alle 10 ora locale”, ha riferito un geofisico del posto che studia il vulcano e che “l’attività sismica presso il sito era stata insolita da svariati giorni, ha aggiunto. L’ultima eruzione del vulcano è avvenuta nel 1995, causando lievi danni. Un’eruzione più potente si era poi verificata nel 1951. Secondo Arlindo Lima, presidente della Nazionale di Protezione Civile e Vigili del Fuoco (SNPCB), la priorità in questo momento è rivolta all’evacuazione di circa un migliaio di abitanti di Cha das Caldeiras, anche se continua ad esserci... Mostra articolo

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