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Emergenza neve in Abruzzo, senza luce e al freddo 200mila persone gennaio 16, 2017 19:57 pm

Di Enzo Ragusa Sono 74 i Comuni che registrano l’interruzione dell’energia elettrica, per un totale di 50mila utenti. La forte nevicata di questa mattina ha messo in ginocchio attività produttive e servizi pubblici. I danni più gravi in provincia di Chieti, dove il capoluogo si è svegliato sepolto da oltre un metro di neve. In serata l’Anas chiude la statale 81, nel Teramano danneggiati 17 tralicci. Nuovamente chiusa l’A14 per un cavo Enel finito sulla carreggiata all’altezza di Lanciano. L’emergenza continuerà fino a mercoledì Uno dei tralicci danneggiati a Torricella Sicura, nel Teramano (foto Luciano Adriani)   E’ una nuova emergenza neve quella che si è abbattuta questa mattina sull’Abruzzo, dove intere città come Chieti sono rimaste isolate. Più di un metro di neve quella caduta nell’arco di due ore, con bufere di neve che si sono concentrate nel Frentano. La situazione più drammatica a Chieti. Tricalle completamente isolato e difficoltà nel salire a Chieti, ma situazione difficile anche nel frentano, dove la bufera di neve ha creato danni a tralicci e cavi aerei, lasciando senza corrente elettrica migliaia di persone. Come confermato dall’assessore regionale alla Protezione civile Mario Mazzocca e dall’Enel Abruzzo sono 50mila le utenze rimaste isolate, con... Mostra articolo

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FORTI NEVICATE SU TUTTO ILVERSANTE ADRIATICO NEI PROSSIMI GIORNI,POSSIBILI CRITICITA’, POI LA STAGIONE INVERNALE PONE LE BASI PER LA PROSECUZIONE DEI FENOMENI ANCHE NELLE ALTRE REGIONI ITALIANE gennaio 16, 2017 12:00 pm

15-01-2017 – Salve a tutti; nuovo aggiornamento serale, per verificare le sorti e le dinamiche di un inverno sempre più dinamico che,seppur con qualche pausa, sembra voglia restare tale anche in futuro…. Vortice ciclonico nel Tirreno che continua a creare nuclei perturbati nelle regioni meridionali e in Adriatico, secondo un copione che si sta ripetendo molte volte quest’anno (fig.1). fig.1 Come già descritto nell’editoriale del mattino, la collocazione del minimo non varierà di molto nelle prossime 72 h e, per almeno altre 48 h, tale depressione continuer a essere alimentata da un cospicuo afflusso artico, visibile in fig.1 sulla Francia. In particolare, nella giornata di domani, lunedì, la nuova ondata di freddo di origine artica raggiungerà l’acme, con un intenso nocciolo freddo in quota che giungerà ad alimentare il minimo al suolo nel basso Tirreno (fig.2). fig.2 Sarà proprio in tale frangente che le nevicate, anche piuttosto continue, potranno raggiungere la costa su Romagna e Marche, fino alla mattinata di martedì, sebbene gli accumuli maggiori ci saranno a partire dall’ascolano, tutto l’Abruzzo e il Molise (fig.3). fig.3 Della fase di maltempo nelle regioni centrali Adriatiche se ne è parlato nell‘editoriale del mattino; in questa sede si può confermare che per... Mostra articolo

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VORTICE FREDDO NEL TIRRENO; NEVE DA STANOTTE ANCHE A QUOTE PIANEGGIANTI NELL’ITALIA CENTRALE, POSSIBILI NEVICATE A ROMA, FIOCCHI A NAPOLI, POI TOCCHERA’ ALL’ADRIATICO gennaio 15, 2017 7:00 am

14-02-2017 – Salve a tutti; aggiornamenti sempre più emozionanti in questa stagione invernale, che mostra sempre i più gli aspetti di un’annata estremamente dinamica, con eventi anche di notevole rilevanza, come la grande ondata di gelo che colpito il centrosud nei giorni dell’Epifania… Nuova fase perturbata a carattere nevoso alle porte nelle regioni italiane; un nucleo gelido artico, soprattutto in quota (-35° C) si appresta a invadere il Mediterraneo centrale, formando un minimo anche al suolo proprio in queste ore tra Costa Azzurra e Corsica (fig.1)…………. fig.1 Ma sarà molto più a sud che il minimo in esame raggiungerà la massima intensità, traslando gradualmente nel Tirreno centrale nelle prime ore del mattino di domani, Domenica, generando rovesci e temporali su molte regioni del centro e parte del sud (fig.2). fig.2 In fig.2 sono state sottoineate alcuni aspetti esseziali della configurazione che si verrà a creare nella mattinata di Domenica: La struttura depressionaria assumerà la chiara configurazione di un vortice freddo, con i minimi al suolo (colore nero) e in quota (colore rosso, 5300 m ca.) posti quasi perfettamente lungo la verticale Correlato al minimo, l’afflusso artico raggiungerà la massima penetrazione e intensità, con l’isoterma di -35° C a 500 hPa (5300... Mostra articolo

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IRRUZIONE ARTICA IN PIENA AZIONE SULL’ITALIA, PIOGGE, ROVESCI. GRANDINATE E NEVICATE SEMPRE PIU’ IN BASSO, FINO ALLA PIANURA, A INIZIARE DA STASERA AL NORDEST, POI AL CENTROSUD gennaio 14, 2017 7:00 am

13-01-2017 – Salve a tutti, editoriale in viaggio per commentare l’esplosiva evoluzione meteorologica in atto nel territorio italiano. Una vasta massa d’aria fredda di origine artica sta infatti facendo irruzione nel bacino centrale del Mediterraneo, generando forti contrasti con l’umidità e il calore naturalmente presenti sopra le calde acque che circondano la penisola italiana (fig.1). fig.1 L’irruzione al momento è davvero imponente, come annunciato ieri, non tanto perle temperature al suolo, non particolarmente basse, quanto per la vastità della massa d’aria messa in moto dalla grande saccatura fredda. fig.2 In tal senso i fenomeni non si sono fatti attendere, con frequenti rovesci al centronord, in particolare le regioni tirreniche e e temperature che si stanno repentinamente abbassando a iniziare da nord, dopo un iniziale ma temporaneo rialzo. Adesso però le temperature scenderanno e resteranno basse per parecchi giorni, almeno fino a metà della prossima settimana, ecco oggi i passaggi principali aggiornati……. Come ripetuto più volte nei precedenti editoriali, nelle prossime ore (serata di venerdì) un intenso quanto rapido episodio di maltempo attraverserà il triveneto e l’alto Adriatico, con rovesci, grandinate e per finire, nevicate che potranno raggiungere le pianura in tarda serata. fig.3 Ma il raffreddamento e i rovesci scenderanno... Mostra articolo

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IMPONENTE IRRUZIONE ARTICA ALLE PORTE; ENTRO I PROSSIMI 7-10 GIORNI NEVE SU QUASI TUTTE LE REGIONI ITALIANE ED EUROPEE, DETTAGLIO WEEK-END, NEVE IN PIANURA AL CENTRO E NORDEST gennaio 13, 2017 12:00 pm

12-01-2017 – Salve a tutti, rapido aggiornamento modelli, alla luce della peculiare evoluzione in atto nel comparto europeo, alle soglie di una nuova importante fase meteorologica, che porterà freddo e maltempo per molti giorni nel Mediterraneo e nelle regioni italiane. Della evoluzione generale abbiamo parlato diffusamente nell’editoriale di ieri; approfondiamo, sebbene rapidamente in data odierna, le principali fenomenologie previste nel territorio italiano nei prossimi giorni, tutti da vivere dal punto di vista meteorologico. Assolutamente spettacolare l’immagine dal satellite, con l’imponente irruzione artica (la massa d’aria fredda prende le mosse dalla calotta glaciale groenlandese) che si fa strada in Atlantico, diretta proprio verso il Mediterraneo (fig.1). fig.1 Il periodo perturbato ormai alle porte, si articolerà con diversi passaggi nelle prossime 72 h; proviamo ad elencarli rapidamente. VENERDI’ – Il fronte perturbato affonda nel mediterraneo a partire dalla tarda mattinata, apportando maltempo, prima al nordest e poi nelle regioni centrali, con rovesci e temporali anche di forte intensità, accompagnate da intense raffiche sudoccidentali (fig.2). fig.2 fig.2 Come abbiamo visto anche nei precedenti aggiornamenti, probabile episodio di maltempo anche al nordest in serata, con quota neve in abbassamento fino alla pianura, mentre nelle regioni centrali rovesci nevosi giungeranno dal lato tirrenico fino a... Mostra articolo

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A PARTIRE A VENERDI’ NEVICATE POSSIBILI ANCHE A QUOTE PIANEGGIANTI PRIMALA NORDEST, POI AL CENTRO E POI AL NORDOVEST, INVERNO SENZA FINE, SI FA SUL SERIO gennaio 12, 2017 12:00 pm

11-01-2017 – Salve a tutti; editoriale serale ricco di contenuti, in virtù di un inverno che continua a mostrare evoluzioni finalmente consone al proprio nome. In dirittura di arrivo l’ondata di gelo che ha colpito soprattutto nel regioni adriatiche e del sud Italia, con copertura nevosa ormai estesa anche in pianura in regioni davvero poco abituate a simili eventi. Nelle prossime 36-48 h ci sarà una breve pausa al freddo, ma non alle fenomenologie, caratterizzate dal rapido passaggio di un primo robusto fronte atlantico, che però non colpirà in pieno la nostra penisola, dove prevarranno correnti occidentali piuttosto miti (fig.1). fig.1 Ma la pausa temperata non durerà molto, in quanto già da venerdì mattina un intenso fronte perturbato, legato  una massiccia irruzione fredda di estrazione artica, irromperà appunto nel Mediterraneo, scavalcando la barriera alpina (fig.2). fig.2 Proprio in virtù delle caratteristiche dell’irruzione fredda, con traiettoria molto meridiana a non troppo occidentale, le regioni del nord-ovest saranno prevalentemente saltate dai fenomeni (ma con molta ventilazione), ma non quelle del nordest, che vedranno molto probabilmente la formazione di un’approfondita, sebbene passeggera, depressione sottovento alle Alpi (la ben nota Venezia low) capace di produrre un rapido quanto intenso episodio di maltempo nel triveneto e in Emilia... Mostra articolo

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D NUOVO GELO E NEVE MARTEDI’ E IL DESTINO DELL’INVERNO IN GENNAIO VEDE ANCORA FREDDO E NEVE ANCHE NEL RESTO DEL CENTRONORD. LINEE GUIDA PER META’ MESE gennaio 9, 2017 14:00 pm

08-12-2017 – Salve a tutti; editoriale serale mirato ad avere uno sguardo più ampio su quanto previsto accadere in questo mese di Gennaio, in termini meteorologici, nelle nostre regioni, a iniziare dai prossimi giorni, ancora freddi e, in qualche caso nevosi. Dell’immediato si è parlato questa mattina, nel precedente editoriale, vediamo ora di focalizzare l’attenzione su quanto potrebbe accadere martedì, quando un secondo impulso perturbato si farà strada dal mare del Nord, attraverso l’unico canale perturbato lasciato libero dai due baluardi altopressori ai lati (fig.1). fig.1 La fig.1 è molto importante per comprendere le dinamiche in atto a scala europea nei prossimi giorni, sono presenti le seguenti figure bariche: Anticiclone delle Azzorre in spinta verso il Regno Unito (A grande in basso a sinistra) Anticiclone continentale, a forte componente termica, generato dall’intenso raffreddamento di questi giorni nel bassopiano russo Il nocciolo gelido sui Balcani (B colore rosso), eredità della grande colata in fase di esaurimento in termini di alimentazione fredda. Un canale perturbato (e obbligato) sul mare del Nord  attraverso il quale possono passare le perturbazioni atlantiche dirette verso il Mediterraneo. Attraverso il punto n.4 (canale perturbato) nella giornata un secondo impulso atlantico (dopo quello di oggi) verrà inviato nel Mediterraneo, andando... Mostra articolo

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NELL’ITALIA DI GHIACCIO IL FREDDO E LE NEVICATE CONTINUERANNO PER GIORNI E DA DOMANI RIENTRANO IN GIOCO LE TIRRENICHE CON LOCALI NEVICATE IN PIANURA gennaio 7, 2017 18:00 pm

07-12-2016 – Salve a tutti, editoriale post epifania con le regioni italiane nella morsa del gelo. Nevica ancora diffusamente nei settori orientali della penisola, nelle regioni adriatiche e su buona parte del sud Italia, specialmente nei settori esposti alle gelide correnti nordorientali (fig.1)…………….. fig.1 La distribuzione delle nevicate rispecchia sempre lo schema strettamente dipendente dalla esposizione dei rilievi principali, privilegiando le regioni del medio-basso Adriatico e tutti i rilievi dell’arco calabro-peloritano e Madonie, in parole povere, province di Vibo e Reggio, in Calabria, e tutta la Sicilia Settentrionale. Nevicate dal profumo di eccezionalità si stanno verificando, dalla mattinata, nella locride, con neve asciutta che cade al livello del mare, lungo la costa. Se le nevicate sono ben localizzate, il gelo è invece diffuso, con quasi tutta Italia sottozero e con le aree interne che vanno tranquillamente intorno i -10° C in Appennino (fig.2). fig.2 Molto peggio sta andando al di là dell’Adriatico, dove l’impatto della colata gelida appare in tutta la sua potenza, con temperature che scendono facilmente sotto i -20° C (fig.3). fig.3 Cosa succederà ora alla fase di maltempo e gelo in atto?? Come evolverà?? Diciamo subito che non è finita qui e che, anzi, tutta l’evoluzione di... Mostra articolo

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ONDATA DI GELO NELLA FASE DI CRUDA: ALMENO 48 H DI BUFERE DI NEVE E TEMPERATURE POLARI IN ADRIATICO E ALSUD, POI DA LUNEDI’ PEGGIORA ANCHE NELLE TIRRENICHE gennaio 7, 2017 7:00 am

06-01-12 – Salve a tutti a buona Befana. Ondata di gelo in piena azione sull’Italia e siamo appena all’inizio. Anzi, più precisamente, stiamo entrando nella fase più cruda in cui le temperature nei bassi strati, a diretto contatto con le attività di tutti i giorni,  raggiungeranno i valori più bassi. Ecco la splendida immagine dal satellite della mattinata che evidenzia il grande afflusso gelido che prende le mosse direttamente dalla Russia settentrionale, per poi tuffarsi letteralmente nel Mediterraneo proprio in corrispondenza delle nostre regioni Adriatiche (fig.1). fig.1 Come annunciato da diversi giorni, sulla base dell’ampiezza e dei valori di temperatura  a tutte le quote della  massa d’aria in movimento, si tratta di una delle più  intense avvezioni fredde degli ultimi anni e il quadro termico attuale nel continente europeo nel rende ragione (fig.2). fig.2 I valori di partenza del nucleo gelido di provenienza dell’irruzione fredda sono compresi trai -30° C a i -40° C al suolo, nel bassopiano russo. Nelle nostre regioni, fa ancora “caldo” rispetto a tali valori ma ormai molte località collinari  non solo della penisola sono abbondantemente sotto lo zero (fig.3). fig.3 In tale contesto spiccano i -8° C di Campobasso in pieno giorno, ma anche i... Mostra articolo

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ONDATA DI GELO AMPIA E BEN STRUTTURATA, COINVOLTE ANCHE MOLTE REGIONI TIRRENICHE, MENTRE IN ADRIATICO SARA’ BUFERA. A META’ MESE C’E’ SEMPRE IL FREDDO E LA NEVE AL CENTRONORD gennaio 6, 2017 7:00 am

05-12-2016 – Salve a tutti, breve saluto serale in una giornata emozionante dal punto di vista meteorologico. L’ondata di gelo è dunque arrivata, come descritto nel dettaglio in mattinata (ved. editoriale) e i fenomeni non hanno tardato a manifestarsi. Non appena il fronte freddo di apertura è passato, l’aria gelida che ha iniziato ad affluire in Adriatico ha generato cluster nuvolosi piuttosto intensi, con temporali nevosi (bellissimi) che hanno investito le coste marchigiane e abruzzesi. Fantastica l’immagine della shelf cloud, la nube di entrata del temporale, lungo la costa adriatica a Fraacavilla marittima, poco a sud di Pescara (fig.1). fig.1 Ecco l’immagine del satellite all’ora dello scatto, che evidenzia come fosse presente una rapida cumulogenesi in Adriatico nel pomeriggio (fig.2). fig.2 Insomma l’Adriatico è molto attivo i queste ore e lo sarà ancora di più in nottata; ecco l’ultima immagine dell’animazione satellitare, che evidenzia la continua formazione di ammassi nuvolosi dalla costiera romagnola fino alla a tutto il sud. fig.3 Leprecipitazioni si stanno comunque allineando lungo la direttrice di penetrazione del freddo (fig.4) fig.4 Come si vede dalla fig.3, la grande colata gelida è presente molto a ovest, con formazione di nuvolosità anche nell’Appennino tosco emiliano. Ecco perchè non è... Mostra articolo

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SEMPRE PIU’ INTENSA E AMPIA L’ONDATA DI GELO, CON EVENTUALI SCONFINAMENTI, MA LA NOVITA’ DEI MODELLI E’ IL POSSIBILE ARRIVO DELLA NEVE AL CENTRONORD A META’ MESE, ANCHE A QUOTE PIANEGGIANTI, I DETTAGLI gennaio 5, 2017 7:00 am

04-01-2017 – Salve a tutti, nuovo aggiornamento serale in queste giornate convulse dal punto di vista previsionale. Davvero eclatanti gli ultimi aggiornamenti del modello americano, che andremo tra poco a commentare, la neve dal sud si sposterebbe al centronord per metà mese.  Nel frattempo però, un brevissimo cenno a quanto sta accadendo nel comparto europeo (per i dettagli vedere editoriale del mattino). Dall’animazione satellitare si evince come l’impulso perturbato di origine artica avanzi a grandi passi verso sud, iniziando a sfilare attorno alla barriera alpina (fig.1)……………….. fig.1 Sarà proprio l’aggiramento alpino a consentire alle gelide correnti al suolo di giungere da nordest in Adriatico, dando il via alle nevicate anche sulla costa già dal pomeriggio di domani. A tal proposito, gli ultimi aggiornamenti continuano ad ampliare, seppur leggermente, l’area d’influenza delle precipitazioni, in particolare nella giornata di giovedì e la durata della bordata fredda, ormai fino a Domenica e, chissà, qualche sorpresa, o meglio qualche fiocco, nel pomeriggio-sera di domani, giovedì, potrebbe comparire anche nel versante tirrenico, come riportato dal  modello americano (fig.2). fig.2 Degli sconfinamenti tirrenici torneremo a parlare in serata (editoriale da non perdere); nel frattempo veniamo a descrivere quanto presentato nel medio lungo termine dal modello americano,... Mostra articolo

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GELO E NEVE FINO A TUTTO DOMENICA NEI NUOVI AGGIORNAMENTI, POI SI APRE LA STRADA DELL’ATLANTICO CON PIOGGE E NEVICATE AL CENTRONORD gennaio 4, 2017 11:21 am

03-01-2017 – Salve a tutti; editoriale serale mirato ad approfondire la trattazione del medio e lungo termine, senza tralasciare, come abitudine del sito, gli aggiornamenti del breve termine. Iniziamo quindi da dove abbiamo terminato l’editoriale in mattinata, ovvero dalla Domenica (8 Gennaio). Abbiamo visto infatti, come fino a tutto Sabato praticamente metà del territorio italiano sarà in balìa del gelo  e delle nevicate. Ebbene, gli ultimi aggiornamenti del modello americano prolungano tale periodo almeno fino alla giornata di Domenica, quando ancora le regioni adriatiche (dall’Abruzzo in giù) e buona parte del sud sperimenteranno temperature molto rigide e nevicate anche al livello del mare (fig.1). fig.1 Occorre dire che sono presenti differenze abbastanza significative tra i due principali modelli, americano ed europeo, nella visione del termine del periodo freddo a partire da Domenica;il modello americano vede una sorta di cut-off della saccatura, con un nucleo gelido che si isola tra Balcani a Grecia, influenzando ancora le regioni adriatiche meridionali fin a lunedì con correnti gelide (fig.2). fig.2 Il modello europeo vede un allontanamento verso est della saccatura con annesso freddo e nevicate per la giornata di lunedì appunto, con termine dell’irruzione fredda, ma i nuovi aggiornamenti, mentre si scrive sono già maggiormente... Mostra articolo

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GELO CONFERMATO FINO A DOMENICA AL SUD, POI L’EVOLUZIONE GENERALE POTREBBE PORTARE LA NEVE AL CENTRONORD A META’ MESE gennaio 3, 2017 13:00 pm

02-01-2017 – Salve a tutti; aggiornamento serale maggiormente mirato al lungo termine, senza però evitare di spendere qualche riga per quanto previsto per l’Epifania anche stasera. Tutto confermato quindi dai modelli serali in merito alla cruda ondata di gelo in arrivo a partire da giovedì pomeriggio. L’aspetto saliente, rispetto a quanto visto in mattinata, è probabilmente la persistenza dei fenomeni nevosi e del gelo anche nella giornata di Sabato, con temperature davvero rigide in quota e al suolo, e possibili episodi di veri e propri “blizzard” nei settori maggiormente esposti del medio-basso Adriatico (fig.1). fig.1 Passiamo quindi a un rapido sguardo rispetto a quanto previsto per il lungo termine, in virtù di alcune peculiari evoluzione mostrate dai modelli che potrebbero confermare quanto ipotizzato in tempi non sospetti, in autunno, in merito alla evoluzione della stagione invernale. Iniziamo dalla previsione del modello americano per la settimana prossima (fig.2). fig.2 Risultano evidenti alcuni aspetti molto importanti: Nel settore euroasiatico, in particolare nell’Artico siberiano, sono presenti almeno due cellule altopressorie dinamiche distinte, che si collegano all’alta pressione termica nel continente La dinamica descritta al punto 1 indebolisce il Vortice Polare e, di conseguenza, l’intensità del getto polare all’ingresso del continente asiatico, in corrispondenza della... Mostra articolo

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Le Temperature Agghiaccianti Crollano a -62 gradi Celsius in Siberia, Frantumando Molti Record gennaio 2, 2017 20:00 pm

Di Enzo Ragusa Si gela nella Siberia Occidentale e le renne di Babbo Natale sono alla ricerca di metodi per restare al caldo. La Siberia occidentale è attualmente bloccata in una mini era glaciale in quanto le temperature sono crollate a circa -62 gradi Celsius, sgretolando tutti i record di freddo precedenti. E i meteorologi dicono che il tempo in arrivo sarà ancora più gelido. Le temperature sono crollate a -62 gradi Celsius (-79,6°F) temperatura rilevata nel Bolshoe Olkhovskoe nella regione di Khanti-Mansi questa settimana. E il villaggio di Kazym nel distretto di Beloyarsky ha mostrato una temperatura di -58° gradi (-72,4°F).     La provincia del Nadym, si è spinta sotto i -50 gradi (-58°F) costringendo le scuole a chiudere. In province come in Yakutia, le scuole sono rimaste aperto nonostante gli agghiaccianti -52 gradi C (-61,6°F). Mentre queste temperature artiche sono all’ordine del giorno nella Siberia orientale, raramente si ottengono tali gelide temperature nella zona occidentale siberiana.     La vita si è interrotta Il clima glaciale ha congelato le condutture del carburante e le batterie dei veicoli, costringendo le persone a prendere il taxi. E anche questo non si è rilevato un metodo infallibile per andare al... Mostra articolo

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ARRIVANO I GIORNI DI GHIACCIO DELLA BEFANA: NEVE ANCHE AL LIVELLO DEL MARE IN ADRIATICO DALLE MARCHE IN GIU’ E SU QUASI TUTTO IL SUD. I PRIMI DETTAGLI DEL PEGGIORAMENTO gennaio 2, 2017 7:00 am

01-01-2017 – Salve a tutti e buon anno; anno nuovo, freddo in arrivo e anche molto rigido. Si va profilando infatti, proprio per il periodo dell’Epifania, l’arrivo di una massiccia irruzione artico continentale alle medie latitudini in tutto il settore centro orientale europeo, con la penisola italiana che, sebbene non sia l’obiettivo principale, verrà colpita in ogni caso duramente dalla bordata fredda in arrivo. Analizziamo quindi tutti i passaggi. Situazione attuale che vede ancora la presenza di una vasta area anticiclonica nel Mediterraneo centro occidentale, ma con un impulso perturbato atlantico in discesa dalla settore della Manica (fig.1). fig.1 Questo primo impulso perturbato passerà rapidamente nelle regioni italiane, con una direttrice nord-ovest sud-est, generando piogge e rovesci sparsi soprattutto nelle regioni centrali e soprattutto nella giornata di martedì. Ad esso non sarà associato un afflusso freddo particolarmente cospicuo e, pertanto, le nevicate, in forma sparsa, saranno limitate a quote intorno 800-1000 m in Appennino centrale. Ben diverso sarà il destino di un secondo impulso perturbato, attualmente collocato lungo le coste della Groenlandia orientale; tale sistema perturbato fungerà infatti, da catalizzatore per una massa d’aria molto fredda attualmente in fase di assestamento nella Scandinavia orientale, con valori fino a -20° C... Mostra articolo

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DOPO LA PRIMA BORDATA FREDDA AL SUD DA GIOVEDI’, I MODELLI DISEGNANO UNO SCENARIO PERTURBATO E NEVOSO PER LE REGIONI ITALIANE GIA’ A INIZIO GENNAIO, ECCO LE POSSIBILITA’ dicembre 27, 2016 7:00 am

26-12-2016 – Salve a tutti, editoriale serale quanto mai ricco di argomenti di discussione, con i modelli che, in data odierna, evidenziano la possibilità per le regioni Mediterranee di vivere una fase perturbata e fredda di grande rilievo a partire dal nuovo anno, con un corposo anticipo (soprattutto in termini di freddo) per le regioni del medio-basso Adriatico e al sud nei giorni 29-30, come ampiamente discusso nell’editoriale e metà giornata. Questa prima fase pare ormai accertata e, sebbene possano cambiare i dettagli, resta confermata la possibilità per le regioni menzionate di avere rovesci nevosi quasi fino alle coste entro la fine dell’anno (fig.1)……… fig.1 Cosa succederà quindi dopo?? Ebbene, già subito dopo la fase fredda balcanica, il Vortice Polare inizierà a subire un pesante attacco congiunto dalle due waves oceaniche, anche questo accennato già in precedenti editoriali (fig.2). fig.2 La spinta dell’onda aleutinica e azzorriana visualizzata in fig.2 sembra possa sortire effetti davvero eclatanti nei confronti della struttura del VP; a riguardo, le emissioni dei diversi modelli presentano un linea comune nelle linee generali ma che può differire anche notevolmente per quanto riguarda le conseguenze per il Mediterraneo. Davvero strepitosa l’emissione mattutina del modello europeo, con l’azione, da manuale, delle due onde... Mostra articolo

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NEVICATE SPARSE A BASSISSIMA QUOTA SU PUGLIA, BASILICATA E PARTE CALABRIA GIOVEDI’, POI IL NUOVO ANNO PORTERA’ PRECIPITAZIONI FREDDO E NEVE AL CENTRONORD dicembre 26, 2016 7:00 am

25-12-2016 – Salve a tutti; aggiornamento festivo ricco di speranze, per un inverno che sembra volersi risvegliare dal letargo del mese in corso, con emissioni dei modelli che potrebbero condurre e eventi perturbati e freddi di un certo rilievo nella nostra penisola. Iniziamo dal presente, ancora dominato sostanzialmente dall’alta pressione, ma dove si scorgono i primi segnali di un cambiamento, ancora marginale nel quadro barico europeo (fig.1). fig.1 Nella fig.1 oltre alla grande campana anticiclonica nell’Europa occidentale, è già visibile un intenso impulso perturbato nell’angolo in alto a sinistra, nei pressi dell’Islanda, spinto da aria molto fredda. Tale impulso si muoverà al contorno di una grande ondulazione in partenza proprio nell’Europa occidentale e avrà come direttrice preferenziale i Balcani, ma si farà sentire anche nelle nostre regioni più orientali (fig.2). fig.2 Sembra ormai accertato quindi (previsione a 96 h), che nella giornata di giovedì refoli gelidi da nordest possano colpire il medio-basso Adriatico e parte del sud; in tale contesto, rovesci nevosi sparsi potrebbero interessare tutta la Puglia e il materano, oltre a cosentino e crotonese ionici. La quota neve sarebbe molto bassa, fino a sfiorare il livello del mare tra barese e brindisino. Ovviamente i dettagli previonali cambieranno, ma... Mostra articolo

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NEVICATE COPIOSE INIZIALMENTE ANCHE IN PIANURA AL NORDOVEST, FINO A 2 M NELLE ALPI PIEMONTESI ENTRO MERCOLEDI’, TUTTI I DETTAGLI DEL MALTEMPO NELLE REGIONI ITALIANE dicembre 19, 2016 12:00 pm

18-12-2015 – Salve a tutti, aggiornamento sempre più improntato al breve, a causa di una peculiare evoluzione che sta prendendo corpo per alcune regioni italiane e che, sebbene in forma localizzata, potrebbe generare nevicate molto intense nei settori alpini occidentali nelle prossime 48 h. Ecco la splendida immagine dal satellite del pomeriggio, che evidenzia la complessa disposizione barica presente nel continente europeo (fig.1). fig.1 Come descritto dalla illustrazione in fig.1, alla fine un piccolo nocciolo gelido (-30° C a 5500 m) è riuscito a distaccarsi dalla grande colata fredda nell’est europeo (fino a -46° C in prossimità della catena degli Urali), iniziando una marcia verso l’arco alpino, che sta raggiungendo in queste ore. Contemporaneamente, un intenso e articolato sostema perturbato, correlato alla depressione stazionante nel nord Africa, si sta per mettere in moto verso nord, andando a convergere proprio nei nostri mari occidentali con il nocciolo gelido nella giornata di domani, lunedì (fig.2). fig.2 In realtà, non è previsto un reale assorbimento del nucleo continentale da parte della goccia fredda mediterranea; il primo infatti tenderà a scivolare con moto retrogrado verso ovest, tornando, con un percorso ciclico, nel flusso atlantico. Il suo contributo freddo però, consentirà la genesi di nevicate... Mostra articolo

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I Ghiacci della Groenlandia Volano! Ora sono 350 Miliardi le Tonnellate Accumulate! dicembre 12, 2016 20:32 pm

Di Enzo Ragusa Continua la crescita ad un ritmo davvero spaventoso per quanto riguarda i ghiacci groenlandesi! Nell’ultimo aggiornamento di ieri, dati che provengono dall’Ente Meteorologico Danese (DMI) il bilancio positivo di accumulo di neve e ghiaccio dal primo di settembre di quest’anno ha avuto una crescita pari a 350 miliardi di tonnellate, una misura record che non ha precedenti nella storia da quando si rilevano i dati con il sistema satellitare.   Immagine sopra: Il contributo totale giornaliero del bilancio di massa superficiale di tutta la calotta di ghiaccio (linea blu, Gt/giorno). Immagine sotto: Il bilancio di massa superficiale accumulato dal 1 settembre ad oggi (linea blu, Gt) e la stagione 2011-12 (rosso) dove si era rilevata una elevata fusione in estate in Groenlandia. Per confronto, la curva mediana del periodo 1990-2013 è mostrata in grigio scuro. Lo stesso giorno di calendario in ciascuno dei 24 anni (nel periodo 1990-2013) avrà un proprio valore. Queste differenze di anno in anno sono illustrate dalla banda grigio chiaro. Per ogni giorno di calendario, tuttavia, i valori di minimo e massimo dei 24 anni sono stati lasciati fuori.    Greenland Ice Sheet Surface Mass Budget: DMI   Niente in quel grafico ci mostra la prova di qualcosa... Mostra articolo

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Groenlandia: Superati i 300 Miliardi di Tonnellate di Accumulo da Inizio Settembre novembre 30, 2016 14:00 pm

Di Enzo Ragusa È davvero incredibile ciò che sta avvenendo ai ghiacci della Groenlandia! Dall’ultimo aggiornamento di ieri, dati che provengono dalla DMI, Ente Meteorologico Danese che possiamo vedere dalla mappa sotto, il bilancio positivo di accumulo di neve e ghiaccio dal primo di settembre 2016 a ieri è di oltre 300 miliardi di tonnellate, una misura record che non ha precedenti nella storia da quando si rilevano i dati con l’avvento dei satelliti. Immagine sopra: Il contributo totale giornaliero del bilancio di massa superficiale di tutta la calotta di ghiaccio (linea blu, Gt/giorno). Immagine sotto: Il bilancio di massa superficiale accumulato dal 1 settembre ad oggi (linea blu, Gt) e la stagione 2011-12 (rosso) dove si era rilevata una elevata fusione in estate in Groenlandia. Per confronto, la curva mediana del periodo 1990-2013 è mostrata in grigio scuro. Lo stesso giorno di calendario in ciascuno dei 24 anni (nel periodo 1990-2013) avrà un proprio valore. Queste differenze di anno in anno sono illustrate dalla banda grigio chiaro. Per ogni giorno di calendario, tuttavia, i valori di minimo e massimo dei 24 anni sono stati lasciati fuori.    Greenland Ice Sheet Surface Mass Budget: DMI   E come al solito nessuno vi dirà nulla di tutto ciò e di... Mostra articolo

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TUTTE CONFERME DAI MODELLI: NEVE A QUOTE MOLTO BASSE AL CENTRONORD GIA’ PER L’IMMACOLATA, ARRIVA IL FREDDO DALLA RUSSIA novembre 29, 2016 12:00 pm

Posted on 28/11/2016 by meteogeo in Analisi lungo termine 28-11-2016 – Salve a tutti, editoriale a metà giornata, per sottolineare alcuni interessanti sviluppi nelle previsioni dei modelli, che rispecchiano quanto già annunciato nel precedente editoriale. In buona sostanza, appare sempre più evidente come in Atlantico la spinta dell’Anticiclone delle Azzorre, inizialmente inibita dagli assetti generali del VP (troppo decentrato in sede siberiana, ved. editoriale), possa prendere il sopravvento con continue rimonte verso nord, in direzione del mar di Norvegia con il mese di Dicembre (fig.1). fig.1 In tale contesto, la conseguenza più diretta degli assetti mostrati, sarebbe la discesa, dal bassopiano russo settentrionale, di una massa d’aria a matrice artica continentale direttamente verso il Mediterraneo centrale, con nascita di una depressione nel Mediterraneo centrale foriera di nevicate a quote molto basse in molte aree del centronord (fig.2). fig.2 Come si vede dalla fig.2, le temperature previste risulterebbero ben al di sotto delle medie a sud della Scandinavia, viceversa interessata da un rimonta calda per l’affermazione di una figura di blocco (fig.3). fig.3 Il periodo individuato per l’evoluzione in esame parte da prima dell’Immacolata e saremmo quindi nel medium range, non più long range quindi. Da verificare, in tale contesto, la possibilità di... Mostra articolo

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Meteo Estremo: Fine Mese Termina Autunno. Probabile Arrivo Irruento Dell’Inverno !!! novembre 22, 2016 7:00 am

La normalità meteo climatica è da sempre poco manifesta, il tempo atmosferico viene realizzato dall’alternanza di condizioni tipiche di una zona, ma anche quelle estreme. L’Autunno che stiamo vivendo, nel suo insieme, non è affatto normale perché sono mancate le perturbazioni dell’Atlantico. È piovuto con irregolarità, ma anche con abbondanza, al Centro Sud perché sono transitati sistemi temporaleschi generati dalla confluenza di differenti masse d’aria. Il Nord Italia è in deficit pluviometrico, e solo nei prossimi 7, forse 10 giorni potrebbe recuperare l’assenza di piogge. Infatti sono attese piogge frequenti, che comunque non compenseranno la pioggia che non ha fatto ad oggi. Si ha poi la sensazione che inizi a prevalere l’argomento Inverno, sia perché il 1° Dicembre inizierà quello meteorologico, sia perché in Russia e i Paesi dell’est Europa, ma anche le Isole Britanniche e la Scandinavia hanno visto le prime nevicate e ondate di freddo. E poi perché non metterci dentro anche un insolito anticiclone in Russia europea che oggi raggiungerà i 1065 hPa, valore altissimo e che in termini pratici è un buon indice climatico per predire un gelido inverno da quelle parti. Poi ci sono le previsioni a lunghissimo termine, assolutamente da confermare, ma che prospettano,... Mostra articolo

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blizzard intenso blocca 542 automobilisti nello Xinjiang, in Cina novembre 15, 2016 7:00 am

Una intensa bufera di neve ha colpito il nord-ovest dello Xinjiang, in Cina, il giorno 11 novembre 2016, causando ridotta visibilità e importanti interruzioni del traffico nella regione. La bufera di neve, come viene riferito, ha causato un accumulo tra 60 cm e 1 metro di neve fresca e le condizioni di scarsa visibilità sulle strade in Maytas e Tiechanggou, nello Xinjiang, tra i giorni 11 e 12 novembre. 542 people, 145 vehicles evacuated after being trapped in blizzard in China's Xinjiang. Rescue work takes 13 hours https://t.co/Z1Wwj7dnJf pic.twitter.com/czNHFAbmJQ — China Xinhua News (@XHNews) November 13, 2016 Rescuers have evacuated 542 passengers to safety after they were trapped in a blizzard in northwest China's Xinjiang https://t.co/mDGqGCCU9q pic.twitter.com/6GOwNcdnD2 — People's Daily,China (@PDChina) November 13, 2016 Le condizioni della tempesta hanno incagliato 145 veicoli e 542 automobilisti. Secondo un ufficiale autostradale locale, l’operazione di salvataggio è durata oltre 13 ore, e tutti i passeggeri sono stati evacuati con successo. Secondo l’agenzia di stampa Xinhua, la regione è ben noto per i grandi bufere di neve e venti intensi che spesso causano interruzioni del traffico,  lasciando le persone bloccate.   Fonte: https://watchers.news/2016/11/14/blizzard-xinjiang-china-november-2016/   Buona giornata Bernardo Mattiucci  

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Continuano Le Bufere Di Neve Sull’Europa Settentrionale !!! novembre 9, 2016 7:00 am

La mappa di ieri sera mostra chiaramente il vortice freddo e perturbato che ancora sta interessando la Russia Europea, e la Scandinavia meridionale ed orientale. Ieri sera ad essere interessata dalla tormenta di neve, in particolare, la zona di San Pietroburgo, la Finlandia e la Svezia meridionale. A Mosca la tormenta di neve di domenica 06 Novembre è stata particolarmente intensa, con visibilità ridotta ad appena 500 metri nei momenti più intensi. Ecco una foto della tormenta notturna di Mosca. Su Mosca la neve è stata sostiuita poi da una pioggia congelantesi, caduta con uan temperatura di -2°C. Contemporaneamente, una tormenta di neve ha colpito la Norvegia, ove sono caduti circa 40 cm di neve fresca su buona parte del territorio, accompagnata da venti forti e basse temperature. Nella zona di Vegarshei è caduto circa un metro di neve fresca. Nella foto, la città di Oslo sotto la bufera. Ma freddo e neve hanno colpito anche la Finlandia, dove sono caduti circa 20 cm di neve fresca sulla zona centro meridionale. Freddo e neve sono considerati insoliti in Finlandia nei primi giorni di novembre: le temperature di tutta la Scandinavia sono infatti di circa 10-13°C inferiori alla norma stagionale! Fonte... Mostra articolo

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