Tag Archive : meteo

Le Gravity Waves per “pesare” gli Uragani maggio 20, 2017 7:20 am

Posted By Guido Guidi Data di pubblicazione: 18 Maggio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=44512 Volereste dentro un uragano? Magari uno Storm Chaser, uno di quei pazzi furiosi che insegue i temporali sperando di imbattersi in un Tornado darebbe un occhio per farlo, ma quelli, appunto, sono fuori di testa. Eppure, ad oggi, l’unica possibilità di vedere cosa succede dentro un uragano è proprio quella delle misurazioni effettuate dagli aerei al servizio della NOAA, una flotta di alcuni velivoli equipaggiati con sensori di ogni genere che si infilano nei Cicloni Tropicali per raccogliere le informazioni necessarie a nutrire i modelli che ne prevedono l’evoluzione. Non dev’essere un’attività a buon mercato, se si pensa che soltanto tra il 2015 e il 2017 i due velivoli Lockeed WP-3D Orion che insieme al Gulfstream IV ed ai C-130 compongono la flotta, hanno ricevuto un restyling costato ben 35 mln di dollari per migliorarne la sensoristica e l’avionica. Logico quindi che si cerchino altri sistemi per osservare nel dettaglio la struttura e l’intensità di questi fenomeni. Lo spunto viene da un paper pubblicato sul GRL in cui sono pubblicati i risultati di una campagna di osservazione condotta raccogliendo dati sia in volo che con sensori di... Mostra articolo

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il crudo inverno 2005 aprile 13, 2017 7:00 am

Dicembre 2004 fu contrassegnato da alcune irruzioni artiche che portarono temperature rigide ma cieli sereni .Queste irruzioni erano pilotate da un Anticiclone delle Azzorre in una posizione insolita che faceva scorrere sul suo bordo orientale aria fredda. In seguito, dopo una prima parte di gennaio tranquilla, a metà del primo mese dell’anno, lo scenario italiano ed europeo cambiò drasticamente. A seguito di ripetuti riscaldamenti stratosferici, il vortice polare si suddivise in due tronconi; il primo investì l’Atlantico prospiciente le coste canadesi, il secondo andò a colpire la Russia, portando una importante irruzione d’aria artica, che fece precipitare le temperature fino a-32°C a Mosca. Ma il freddo non rimase confinato sulla Russia, difatti ben presto sconfinò verso Ovest; Svezia e Norvegia, a causa del contrasto tra l’avanzante aria gelida e l’aria atlantica più mite, subirono autentici blizzard. Oslo venne seppellita da una coltre di oltre mezzo metro di neve in 24 ore, mentre a Helsinki si registrò una temperatura minima di -22,8°C e una massima di -19°C. Viceversa, come spesso accade in questi casi, le isole Svalbard e l’Islanda si trovarono esposte al flusso particolarmente mite proveniente dall’Atlantico. Infine, l’Anticiclone delle Azzorre dopo l’ennesima espansione verso nord-est, si unì all’Anticiclone russo-siberiano rinforzato dal precedente riscaldamento... Mostra articolo

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Il clima, se lo conosci non ti uccide gennaio 30, 2017 7:00 am

Autore: Luigi Mariani Data di pubblicazione: 28 Gennai 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43504   Questo articolo è uscito in origine su La Nuova Bussola Quotidiana. ______________________________________________ In questi giorni di freddo intenso al nord e maltempo al sud, impazzano gli articoli di giornali e gli interventi di “esperti” che ricorrono al solito schema del Riscaldamento globale (Global warming). Ma vediamo come stanno davvero le cose. Temperature e precipitazioni: L’anomalia dell’inverno 2016-2017 L’inverno 2016-2017 è stato fin qui segnato da una sensibile carenza di precipitazioni al Nord, cui sono corrisposte precipitazioni abbondanti al centro-sud, spesso in forma nevosa, il tutto accompagnato da temperature che a partire da gennaio si sono collocate su valori decisamente inferiori alla norma su tutta l’area italiana. Limitandoci a quanto accade in Lombardia, ho riportato in tabella i dieci bimestri dicembre-gennaio meno piovosi della serie storica di Milano (dal 1764 al 2000 ho utilizzato i dati di Milano Brera mentre dal 2001 ho fatto ricorso a dati misurati direttamente da me). Come si vede, il bimestre dicembre 2016 – gennaio 2017 è al momento il meno piovoso in assoluto, seguito a ruota da 1873-74, 1883-84, 1835-36 e 1980-81. Tuttavia questa classifica non è ancora definitiva in quanto le... Mostra articolo

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La tempesta perfetta del 1978-79 nelle due Germanie gennaio 25, 2017 7:00 am

A partire da fine Dicembre 1978 fino a Marzo 1979 una serie di eventi meteo, dagli esiti catastrofici, colpì in particolare la Germania Settentrionale.     La mattina del 28 dicembre 1978 prevaleva in tutta la Germania una condizione di disgelo tipica del periodo natalizio. Poi il tempo mutò bruscamente. Sull’isola di Rügen (Mar Baltico) cominciò a nevicare pesantemente, mentre ancora in Friburgo (sud ovest della Germania Federale) vennero registrati ben 15°C. Tanto che essenze in fioritura solitamente a fine maggio erano riprese completamente fuori stagione. Dato assolutamente anomalo per il periodo. Ma, in poche ore la temperatura scese di ben venti gradi di media su tutto il Paese. Nella Germania Settentrionale fredde masse d’aria a -47 °C, provenienti dalla Scandinavia si scontrarono con aria calda e umida dall’Atlantico dando origine a un fenomeno inusuale. Nell’ordine, pioggia gelata, neve e Blizzard si abbatterono drammaticamente su molti stati tedeschi. Mentre inizia a piovere incessantemente nel sud della Germania, nel pomeriggio del 28 dicembre 1978 comincia la prima disastrosa nevicata nella parte settentrionale dello Schleswig-Holstein (al confine con la Danimarca). Il peso del gelo spezzerà letteralmente pali telefonici, tralicci e altre infrastrutture fondamentali, mettendo in ginocchio due nazioni allora divise dal Muro... Mostra articolo

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Inverno finito… dicevano…. a metà novembre! gennaio 19, 2017 7:00 am

Quella che vedete qua sopra è la rappresentazione grafica del modello GFS / NCEP / US National Weather Service delle ore 22 del 18 Gennai 2017. Mostra la temperatura al suolo di quasi tutta l’Europa. E le temperature sono quasi ovunque negative. Solo per citare alcune zone: zona della Pianura Padana: -3/-4°C zona dell’Arco alpino (verso il trentino): -13/-25°C zona di Parigi: -4°C zona di Madrid e Barcellona: -2°C zona di Berlino: -7°C Controllate voi stessi… (da pc). Ma questi sono modelli e potrebbero non corrispondere alla realtà dei fatti. Questo è uno screenshot del sito francese meteo-temps-reel che, come vedete, mostra qualcosa di simile… Ogni numeretto si riferisce alla temperatura rilevata da una centralina meteo. Non male, vero? Ma anche questa, non è precicissima… Ad ogni modo, la realtà, in molte zone d’Italia, non è per niente bella. In centro Italia lo sappiamo tutti quello che sta succedendo. Tra la neve che ha raggiunto e superato il metro in moltissime zone e i 2 metri in alcune più specifiche… Schiavi d'Abruzzo, paese dell'alto vastese al confine con il Molise, sommerso dalla neve. @TgrAbruzzo @TgrRai pic.twitter.com/rMYbeNkF9r — Tgr Rai Abruzzo (@TgrAbruzzo) January 8, 2017 ….alle scosse di terremoto che arrivano sempre... Mostra articolo

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Clima e Meteo… quali differenze dicembre 24, 2016 7:00 am

Spesso, troppo ultimamente, viene fatta molta confusione tra ciò che è il “meteo” e ciò che è  il “clima”. I media, complici dell’enorme truffa del Riscaldamento Gloabale Antropogenico, tendono ad indicare erroneamente con “cambiamenti climatici”, una serie di modificazioni parziali del Meteo…. modificazioni che, tra l’altro, anticipano in parte i cambiamenti climatici che si verificheranno da lì ad un certo periodo di tempo. La pressione atmosferica, l’intensità e direzione del vento, l’umidità, la presenza di nuvole ecc… ecc…, sono tutti indicatori delle condizioni meteo di una determinata zona in un determinato momento. Una sequenza molto lunga, di almeno 40 anni, delle variazioni di tali indicatori, ci offrono un’idea di cos’è il clima e di come potrebbe cambiare. Per capire come funzionano tali variazioni e del perché non si possono trarre conclusioni troppo frettolose, andremo ad usare la teoria della sovrapposizione delle onde sinusoidali. Nello specifico, utilizzando un generatore di onde sinusoidali on-line, ho generato 3 differenti onde.   Si tratta di 3 onde sinusoidali aventi periodi differenti. La H1, con un periodo molto lungo, la potremmo assimilare alle variazioni indotte dall’attività solare nel lungo termine… una variazione, ad esempio, come quella dei Cicli Centenari di Gleissberg (CGC). La H6, con... Mostra articolo

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Foto previsione a 850 hPa per i prossimi 5 giorni dicembre 21, 2016 18:00 pm

  Sembra non esserci molto da dire… …a 850 hPa non si vede alcuna svolta fino alla mattina del 26 Dicembre 2016. Poi, cosa accadrà? Non facciamo però l’errore di considerare “verità assoluta” queste previsioni… perché possono cambiare da un momento all’altro. Questa è la realtà dei fatti. Il mar Mediterraneo e il fatto che il continente Europeo ha un’estensione limitata, ci penalizza pesantemente dal punto precipitativo e di freddo “vero” (come se quello da inversione non lo fosse). Buona serata Bernardo Mattiucci  

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Non Avremo Un Inverno Mite Come Gli Ultimi Due, Parola Di Scienziati e Piomba L’Inverno Precoce In Europa !!! novembre 12, 2016 20:00 pm

Da ogni parte del nord del Pianeta giungono notizie diffuse da Centri di Ricerca e scienziati, che prospettano che il prossimo Inverno, nel suo insieme, sarà meno mite, e quindi più freddo, degli ultimi due Inverni, in special modo di quello trascorso. Lo abbiamo spesso sottolineato, le previsioni stagionali non sono previsioni meteo, bensì linee di tendenza globali. Perciò, nonostante condizioni generali favorevoli ad un Inverno nella norma, e a tratti freddo, nessuno può escludere che un anticiclone di blocco ostacoli il ricambio d’aria in Italia, e che per uno o due mesi permangano il sole con la siccità e temperature superiori alla media. L’Italia è una piccolissima area del Pianeta, e per ristretti territori le previsioni stagionali non sono valide. I cambiamenti climatici accentuano l’estremizzazione climatica, perciò periodi di freddo o di caldo si manifestano più marcati e persistenti ovunque. Ma torniamo sul tema del giorno: le proiezioni stagionali. Ci sono vari elementi validi su cui si basano le esternazioni di questo periodo: a) Teleconnessioni favorevoli. b) Cambiamenti climatici che vedono un Atlantico settentrionale freddo. Nulla è cambiato dall’anno scorso, ma quest’anno non c’è El Nino. c) Gelo russo precoce, con anticicloni freddi che abbiamo visto espandere la loro influenza già... Mostra articolo

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La buona vecchia QBO fa i capricci settembre 11, 2016 12:00 pm

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 10 Settembre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=42222   QBO sta per Quasi Biennal Oscillation, un regime dei venti stratosferici che oscilla tra la provenienza occidentale e quella orientale con un periodo di circa 28 mesi. Un ciclo che inizia dall’alto, con venti che soffiano in una delle due direzioni scendendo nel tempo a quote più basse, mentre in alto vengono rimpiazzati da venti che soffiano nella direzione opposta a quella iniziale. Premessa: nessuno sa perché. Perché cambino di direzione, perché lo facciano con questa regolarità e perché scendano di quota durante il ciclo. E’, semplicemente (ma questa parola pesa come un macigno), un altro degli innumerevoli misteri del sistema pianeta. Un altro degli innumerevoli meccanismi che, tutti insieme e chissà con quale singolo scopo o ragione, regolano il funzionamento del sistema. The anomalous change in the QBO in 2015–2016 Beh, dopo una sessantina d’anni dalla sua scoperta, periodo nel quale si è osservata la “quasi” regolarità di questo ciclo, quest’anno, per sei mesi, l’evoluzione della QBO ha subito un rallentamento, anzi, quasi un arresto. I venti occidentali che scendevano di quota rimpiazzati al contempo da quelli orientali negli strati atmosferici superiori, invece di continuare a... Mostra articolo

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Estate Italiana 2016, quando la normalità, intesa come rientro nei parametri dell’ultima media climatica di riferimento,1981/2010, si ricava anche dalla somma di anomalie contrapposte…..e se così fosse anche nei prossimi mesi? settembre 7, 2016 9:05 am

Dal titolo sembrerebbe che voglia analizzare dettagliatamente nello specifico, la stagione estiva meteorologica appena trascorsa, quella che va dal 1 giugno al 31 di agosto scorso, invece no! La mia vuole essere solo una breve analisi consuntiva, solo perché mi farebbe da premessa, al tentativo di proiezione futura per i prossimi mesi, che sarebbe poi l’argomento di cui meglio vorrei dilungarmi ad esporre, perché quando si avvia una strada (pattern), che si consolida nel tempo, poi difficilmente viene lasciata se non a fine ciclo o per un cambio generale (reversal pattern) della circolazione atmosferica.   Quindi, per il recente passato, sono più che sufficienti fare dei plottaggi, su area Europea, dei valori di pressione alla quota dei 500 Hpa e termici al suolo sulla trimestrale. Entrambi i plotter ci mostrano che in area italica, siamo quasi rientrati, come anomalie di pressione e termiche, nella media dell’ultimo periodo climatico di riferimento (1981-2010), quindi in fin dei conti, abbiamo avuto un’Estate 2016 Mediterranea, NORMALE. Come abbiamo raggiunto questa media? In modo lineare per tutto il periodo dei 90 giorni, con un alternanza di maggior periodo soleggiato e stabile alternato a brevi fasi instabili perturbate senza eccessi ne da una parte ne dall’altra? Non proprio, se facciamo un breve  remake ci ricordiamo un... Mostra articolo

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L’Autunno Rischia Di Invadere Il Meteo di Ferragosto, Il Freddo Fuori Stagione !!! agosto 4, 2016 7:34 am

Le previsioni degli elaboratori necessitano di conferme che osserveremo nei prossimi giorni. Ma da alcuni giorni, dai modelli matematici vediamo tracciato ripetutamente quanto segue: nel finire di questa settimana una goccia d’aria fredda interesserà dapprima il Nord Italia e poi il resto d’Italia nei giorni successivi, e questo evento meteo potremmo definirlo break estivo, anche se sarebbe più corretto chiamarlo “rottura estiva“, mentre ciò che si profila più avanti sarebbe ben oltre di un interruzione dell’Estate.   Nel semestre freddo vi abbiamo parlato sovente del Vortice Polare, questo è attivo anche d’Estate, e nel periodo prossimo al Ferragosto potrebbe spingere verso il Mediterraneo Centrale masse d’aria insolitamente fredda per il periodo.   Siamo distantissimi da quei giorni, perciò sottolineiamo ancora che servono conferme, ma le stime dell’anomalia termica prevista sono ragguardevoli e degne di nota.   La mappa che vediamo qui nel seguito mostra che nelle zone Appenniniche settentrionali e la regione alpina ci potrebbero essere 10 gradi sotto la media. Per altro, le stime di previsione danno un abbondante episodio di neve sulle Alpi a quote che potranno sfondare sotto i 2000 metri. La mappa qui sopra mostra gli effetti che potrebbe avere la massa d’aria fredda. In blu sono indicati valori sotto... Mostra articolo

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Polveri e Clima giugno 22, 2016 7:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 21 Giugno 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=41624   Qualche settimana fa abbiamo parlato delle nuvole e dell’importanza degli aerosol nel processo di nucleazione. Abbiamo visto come a seconda della concentrazione di acido solforico nell’atmosfera cambiano velocità e modalità del processo di nucleazione. Abbiamo visto, inoltre, come la copertura nuvolosa determini variazioni nel bilancio radiativo terrestre e, in ultima analisi, cambiamenti climatici. In questo post continueremo il discorso sugli aerosol e sul bilancio radiativo concentrandoci su una proprietà del materiale solido sospeso in atmosfera che potrebbe sembrare secondaria: la forma delle particelle che costituiscono l’aerosol. La polvere dispersa nell’atmosfera ha una funzione estremamente importante nel modulare l’equilibrio radiativo in quanto influenza l’energia in entrata intercettando la radiazione ad onda corta proveniente dal Sole ed anche quella in uscita intercettando la radiazione ad onda lunga emessa dalla Terra. La fisica ci insegna che le proprietà ottiche di un mezzo sono estremamente importanti per studiare la capacità del mezzo stesso di interferire con la radiazione che lo attraversa. Intuitivamente è facilmente comprensibile che la quantità di polvere in sospensione, è in grado di modificare le caratteristiche ottiche dell’atmosfera e, quindi, il modo in cui la radiazione ad onda... Mostra articolo

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Come sarà la prossima estate? giugno 17, 2016 22:20 pm

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 16 Giugno 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=41586   Bella domanda…chi può dirlo? Rassegnamoci, sarà estate sicuramente tra il 20 giugno e il 22 settembre, cioè tra solstizio ed equinozio. Circa il tempo, beh, è un’altra storia. Nelle ultime settimane abbiamo letto di tutto: sarà rovente, forse anche furente…ma anche no, condizionata dalla Niña (mentre ancora c’è El Niño), sarà instabile, quindi forse più fresca. Morale, ripeto, chi può dirlo. Però, c’è chi sa o crede di sapere, quindi racconta, come saranno le estati tra il 2061 e il 2080. E, indovinate un po’? Saranno, con probabilità anche oltre l’80%, frequentemente, se non sempre, più calde dell’estate più calda. Tant’è e tanto riporta un gruppo di ricercatori che ha preso due set di modelli climatici CO2 dipendenti, come tutti i modelli climatici, e li ha fatti girare un bel po’ di volte. Il primo set con livelli di CO2 del tipo Business as Usual (BAS), cioè tutto come sempre senza riduzione delle emissioni e, soprattutto, tutto come nel paese dei miti e delle leggende vista la natura del modello BAS. Il secondo con coscienziose pratiche di riduzione delle emissioni. Future risk of record-breaking summer temperatures and its... Mostra articolo

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Ad ogni città il suo “Tempo” maggio 20, 2016 7:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 19 Maggio 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=41384 Il modo di visualizzare le condizioni atmosferiche sta cambiando, molto più in fretta di quanto non si riesca a vedere in giro. E’ già qualche anno infatti che si trovano in giro rappresentazioni delle simulazioni provenienti dai modelli di previsione molto più realistiche ed accattivanti delle solite, barbose mappe con i simboli.   Per esempio c’è il progetto open source Earth di Cameron Beccario, che visualizza i dati del Global Forecasting System (GFS) sull’intero pianeta e per molti livelli verticali, sovrapponendo layer di più parametri con risultati davvero notevoli. E’ un tool molto noto tra gli appassionati, che ha visto tra l’altro nascere anche molte rivisitazioni altrettanto efficaci. Forse non tutti sanno però che l’embrione di questa bellissima intuizione è stata la rappresentazione della circolazione del vento sulla città di Tokyo nell’ambito di un progetto mirato a studiare gli effetti della circolazione a microscala sulla qualità dell’aria.   Già, perché ogni città, specialmente quelle la cui area metropolitana occupa spazi molto grandi, a furia di crescere finisce per diventare un ecosistema a se stante, capace di influenzare anche le condizioni atmosferiche che la riguardano o, addirittura di generarne... Mostra articolo

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Fantameteorologia: il Gelo di Marzo marzo 11, 2016 7:00 am

   

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INVERNO FINITO… CALDO OVUNQUE… GLOBAL WARMING ORMAI IRREVERSIBILE…. dicembre 18, 2015 10:42 am

Ho letto in giro che le temperature stanno salendo a dismisura… che addirittura quelle del polo sono aumentate di ben 3°C rispetto all’inizio del ‘900. Ma ho letto anche frasi come quelle del titolo di questa nota (non la si può chiamare articolo perché finisce praticamente qua). Beh… senza scendere nei particolari come la differenza tra inverno meteorologico e inverno astronomico, che a mio modesto parere è una differenza inutile visto che il primo non ha alcun riscontro con la realtà dei fatti, vi lascio 3 screenshot tratti dal sito http://www.wunderground.com Ci può essere qualche leggera differenza con la realtà… ma per tutti quelli che pensano che faccia caldo ovunque… beh… i dati parlano chiaro. Guardate, inoltre, la differenza tra le terre emerse dell’emisfero boreale e quelle dell’emisfero australe. E considerate che nell’emisfero australe c’è il continente Antartide che è praticamente isolato (dalla Corrente Circum-Antartica) rispetto agli altri… e che, nelle temperature che fanno media, non vengono incluse quelle di tale continente.     Ognuno è libero di pensarla come meglio crede….. Vi invito comunque a ricordarvi 2 piccole differenze: il CLIMA non è il METEO. Se per il METEO possiamo parlare di differenze da un giorno all’altro, o da... Mostra articolo

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Quand’è che il tempo è diventato patologico? novembre 26, 2015 7:00 am

Articolo di Guido Guidi Data di pubblicazione: 25 Novembre 2015 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=39542 Quand’è che il tempo atmosferico è diventato patologico? Questa domanda apparentemente banale, ma invece oltremodo interessante, l’ho intercettata in un retweet di Roger Pielke Sr: Interesting questions posed – “When did we “pathologize” weather? When did commonplace weather become abnormal?” https://t.co/pvpX4TlONw — Roger A. Pielke Sr (@RogerAPielkeSr) 20 Novembre 2015 Se l’è posta in origine tal fabius maximus, blogger opinionista a 360 gradi che entra spesso nel dibattito climatico. Innanzi tutto, cosa si intende per tempo patologico? Facciamo un esempio nel nostro piccolo. Dopo un paio di settimane buone di tempo assolutamente stabile e di conseguente ‘calma piatta’ sul nostro Paese, è arrivato domenica scorsa il primo affondo della stagione fredda. Niente di che in verità, una bella discesa di aria polare, che ha prontamente ricevuto un nome, Attila, per quelli a cui piacciono queste cose: rapida caduta della pressione atmosferica, venti impetuosi di libeccio prima e di maestrale poi, temperature in picchiata e prime spolverate di neve anche in Appennino. La fase più acuta è passata sulle regioni centrali nella notte tra sabato e domenica. Al mattino dopo, ovunque mi girassi fioccavano i commenti: un vento... Mostra articolo

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Prossimo inverno, le valutazioni del gruppo di ricerca sull’OPI novembre 21, 2015 8:56 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 20 Novembre 2015 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=39470 Si scaldano i motori. ad appena tre giorni dalla pubblicazione del nostro primo articolo sul prossimo inverno, è il momento di leggere le considerazioni che mi giungono da Alessandro Pizzuti, Riccardo Valente e Andrea Zamboni, del gruppo di ricerca sull’indice OPI. Questo articolo è uscito anche sulle pagine del Centro Meteo Lombardo.   Analisi del quadro teleconnettivo di partenza In questi ultimi giorni, come avrete potuto leggere e vedere nelle varie emissioni delle carte dei modelli di calcolo, si sta assistendo ad un moderato approfondimento del vortice polare (si fa spesso riferimento ad una fase del NAM positiva: una fase positiva del NAM – Northern Annular Mode sta ad indicare un vortice polare con geopotenziali più profondi della norma ed una velocità del getto polare superiore alla norma che di fatto impedisce l’attività delle onde planetarie relegando le medio-basse latitudini a lunghe fasi anticicloniche come quella che stiamo vivendo). Tuttavia paventare la possibilità, sulla base di questo unico fattore, che l’inverno o quantomeno una buona parte di esso, possa essere caratterizzata da scarsi scambi meridiani (rare occasioni di essere investiti da ondate fredde) sarebbe, oltre che molto prematuro,... Mostra articolo

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Ma quanto caldo ha fatto? novembre 20, 2015 8:30 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 19 Novembre 2015Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=39426 Da un po’ di tempo a questa parte, va di moda dire che viviamo un periodo climatico che dovrebbe essere definito “Antropocene”, tali e tante sarebbero le prove di una prolungata azione di condizionamento sulle dinamiche del clima da parte delle attività umane, anche quando i nostri simili popolavano questo pianeta in numero davvero ridotto. Dalle deforestazioni delle epoche antiche per costruire ripari alle variazioni dell’uso del suolo dei primi agricoltori della specie umana, fino a giungere alle attuali importanti emissioni di gas serra in atmosfera. Non molti sanno, tuttavia, che la scienza ufficiale, quella raccolta e confezionata ad uso dei decisori dall’IPCC, pur strizzando l’occhio a questa ipotesi, dice in realtà ben altro. Una differenza inoltre non riferita al passato remoto, la cui azione umana non può essere paragonata a quella del presente, quanto piuttosto ad epoche piuttosto recenti. Per esempio con questa affermazione dell’AR5: E’ estremamente probabile che più della metà dell’aumento delle temperature medie globali superficiali dal 1951 al 2010 sia stato causato insieme dall’aumento antropogenico della concentrazione di gas serra e altre forzanti antropogeniche. La stima più accurata del contributo umano al riscaldamento è simile al... Mostra articolo

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Rapporto dall’epicentro ottobre 17, 2015 7:00 am

Rapporto dall’epicentro Posted on 16 ottobre 2015 Articolo di Donato Barone Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=39146 La notte scorsa è piovuto ed è piovuto molto. Dalle 21,00 di mercoledì 14 ottobre ha cominciato a piovere a catinelle e le precipitazioni sono continuate senza soste e con intensità crescente fino alle 5,00 di giovedì 15 ottobre. Alle 2,30 del mattino mi sono affacciato dal balcone di casa e, alla luce intermittente dei fulmini (migliaia, ad intervalli di pochi secondi), il paesaggio appariva spettrale: i terreni, anche se in declivio, erano allagati, in lontananza rumoreggiava un torrentello che si era trasformato in un fiumiciattolo largo quasi quattro metri.   Ho dormito poco e male pensando a quel che stava succedendo e mi sono svegliato presto. Un breve giro nei campi attorno casa mia alle 7,30 del mattino mi ha fatto capire che la situazione era piuttosto grave. Alle 9,00 è arrivata la notizia della morte di una compaesana che conoscevo benissimo. Ho trascorso tutta la mattinata a spalare il fango che aveva invaso il cortile di mia madre a causa del cambio di percorso del torrentello  di cui sopra e, nel primo pomeriggio ho ricevuto una telefonata. Un caro amico che ha avuto la casa... Mostra articolo

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Meteo: maltempo in avvicinamento da sud-ovest ottobre 9, 2015 11:08 am

In queste ore, sul Canale di Sicilia, si sta formando quello che i modelli previsionali prevedono possa diventare un ciclone mediterraneo. Attualmente è interessata da precipitazioni la punta occidentale della Sicilia (Trapani…. Marsala…), ma nel corso delle prossime ore e, a seguire, dei prossimi 2 giorni, il maltempo dovrebbe intensificarsi e spostarsi in direzione Nord-Est, arrivando ad interessare tutto il centro sud Italia (ovvero tutto ciò che si trova a sud della Toscana). Preallerte meteo vengono ascritte a Sardegna, Sicilia, Calabria, Campania e Lazio. Allerta meteo arancione per la Sardegna, già da ieri 8 ottore. Staremo a vedere come si evolverà la situazione. E nel caso possa diventare critica, non esiteremo ad avvertirvi. Nel mentre vi auguriamo buona giornata.   Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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La falsa teoria del clima impazzito settembre 19, 2015 16:55 pm

La falsa teoria del clima impazzito E’ il titolo dell’ultimo volume di Sergio Pinna, professore di Geografia dell’Ateneo Teorie pseudo scientifiche, ipotesi non verificate, falsità vere e proprie. Nel suo ultimo libro, “La falsa teoria del clima impazzito” (Felici editore, 2014), Sergio Pinna, professore ordinario di Geografia dell’Università di Pisa, confuta con decisione, sulla base dei dati disponibili, la teoria della cosiddetta “estremizzazione del clima”, un’idea ormai molto comune fra la gente, nei media e anche in buona parte degli ambienti scientifici. «L’unico cambiamento certo che può essere documentato è un aumento della temperatura media della Terra di circa 0,8 gradi centigradi dalla metà dell’Ottocento ad oggi», spiega Sergio Pinna, aggiungendo che: «l’idea diffusa da alcuni decenni che il global warming abbia a sua volta provocato un’estremizzazione dei fenomeni climatici è una teoria che poggia su presupposti molto generici e che soprattutto si scontra con i dati disponibili; oltretutto, le informazioni che provengono dalla climatologia storica ci dicono che negli ultimi mille anni gli eventi estremi sono stati molto più frequenti nei periodi freddi piuttosto che in quelli caldi». Il libro del professore dell’Ateneo pisano è composto da una parte iniziale ed una finale di carattere generale, mentre il contenuto... Mostra articolo

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2015: l’anno in cui l’Inverno Europeo non se n’è mai andato…Il Continente nella morsa di Neve e Gelo ancora una volta questa estate! settembre 13, 2015 7:00 am

2015: l’anno in cui l’Inverno Europeo non se n’è mai andato…Il Continente nella morsa di Neve e Gelo ancora una volta questa estate! Di Pierre L. Gosselin – NoTricksZone (Germania) 13 Settembre 2015 – http://notrickszone.com/2015/09/08/2015-the-year-europes-winter-that-never-left-snow-and-frost-grip-continent-yet-again-this-summer/ Traduzione a cura di Mauri Sesler (scientific translator) Freddo Aggiornamento Europeo… In Germania, il sito meteo wetter24.de scrive che parte della Germania, della Svizzera e dell’Austria avranno a che fare con delle nottate gelide nei prossimi giorni, cosa che pare annunciare un precoce inizio d’autunno. Le temperature nella Germania meridionale sono crollate a -5 ° C nella prima mattinata odierna (8 Settembre), con il gelo che ha afferrato anche alcune zone della Germania orientale e la Regione della Foresta Nera, dove a Bernau la temperatura è scesa a -1° C questa mattina. La bassa temperatura alla superficie del terreno era -5° C – un freddo terribile per una regione dove gelo e neve avrebbero dovuto essere un ricordo del passato, anche in inverno! Wetter.24 prevede che ci sia una probabilità del 65% che si verifichino delle gelate di superficie nella Regione della Foresta Nera, anche nel corso delle prossime nottate. Anche le regioni dell’Europa Centrale avevano avuto delle gelate alla metà di Luglio! L’inverno non... Mostra articolo

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METEO AGOSTO: DOPO LA PAUSA FRESCA RITORNERÁ IL CALDO AFRICANO luglio 31, 2015 16:24 pm

Gran fresco in questi ultimi giorni al centro-nord, intanto un piccolo nucleo di bassa pressione si è formato in area polare, segnale inequivocabile che l’estate artica è arrivata quasi al capolinea. Godiamoci questa ‘pausa’ con clima settembrino e aria frizzante: presto ritornerá caldo, molto caldo!!!!! Sta per ripetersi la stessa situazione di luglio caratterizzata da afa persistente ma con una piccola nota positiva: le temperture probabilmente non toccheranno i picchi passati grazie alla rinfrescata attuale; inoltre le giornate essendo piu corte faranno si che ridurranno, anche se di poco gli accumuli termici. Qualche grado in meno rispetto al mese che sta per terminare, ma tanto, tantissimo caldo ancora e per diversi giorni. Il copione è sempre lo stesso: affondo del getto in pieno oceano Atlantico, con conseguente rimonta della cella di Hadey sul nostro continente. Rispetto all’ultima ondata bollente il promontorio  sará piu orientale, pertanto stavolta sará investita anche l’est Europa.   Ennesimo ‘Omega blocking’ anticiclonico e assetti barici che si ripetono con cadenza  ‘quasi’ mensile. Uscirne non sará per niente facile; si tratta di un’operazione lunga che richiede molta pazienza. Lentamente il getto scorrerá verso est e la cella di Hadley verrá compressa sul Mediterraneo facendo innalzare ulteriormente la colonna di mercurio. Possiamo giá... Mostra articolo

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