Tag Archive : Freddo

Inverno finito… dicevano…. a metà novembre! gennaio 19, 2017 7:00 am

Quella che vedete qua sopra è la rappresentazione grafica del modello GFS / NCEP / US National Weather Service delle ore 22 del 18 Gennai 2017. Mostra la temperatura al suolo di quasi tutta l’Europa. E le temperature sono quasi ovunque negative. Solo per citare alcune zone: zona della Pianura Padana: -3/-4°C zona dell’Arco alpino (verso il trentino): -13/-25°C zona di Parigi: -4°C zona di Madrid e Barcellona: -2°C zona di Berlino: -7°C Controllate voi stessi… (da pc). Ma questi sono modelli e potrebbero non corrispondere alla realtà dei fatti. Questo è uno screenshot del sito francese meteo-temps-reel che, come vedete, mostra qualcosa di simile… Ogni numeretto si riferisce alla temperatura rilevata da una centralina meteo. Non male, vero? Ma anche questa, non è precicissima… Ad ogni modo, la realtà, in molte zone d’Italia, non è per niente bella. In centro Italia lo sappiamo tutti quello che sta succedendo. Tra la neve che ha raggiunto e superato il metro in moltissime zone e i 2 metri in alcune più specifiche… Schiavi d'Abruzzo, paese dell'alto vastese al confine con il Molise, sommerso dalla neve. @TgrAbruzzo @TgrRai pic.twitter.com/rMYbeNkF9r — Tgr Rai Abruzzo (@TgrAbruzzo) January 8, 2017 ….alle scosse di terremoto che arrivano sempre... Mostra articolo

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Emergenza neve in Abruzzo, senza luce e al freddo 200mila persone gennaio 16, 2017 19:57 pm

Di Enzo Ragusa Sono 74 i Comuni che registrano l’interruzione dell’energia elettrica, per un totale di 50mila utenti. La forte nevicata di questa mattina ha messo in ginocchio attività produttive e servizi pubblici. I danni più gravi in provincia di Chieti, dove il capoluogo si è svegliato sepolto da oltre un metro di neve. In serata l’Anas chiude la statale 81, nel Teramano danneggiati 17 tralicci. Nuovamente chiusa l’A14 per un cavo Enel finito sulla carreggiata all’altezza di Lanciano. L’emergenza continuerà fino a mercoledì Uno dei tralicci danneggiati a Torricella Sicura, nel Teramano (foto Luciano Adriani)   E’ una nuova emergenza neve quella che si è abbattuta questa mattina sull’Abruzzo, dove intere città come Chieti sono rimaste isolate. Più di un metro di neve quella caduta nell’arco di due ore, con bufere di neve che si sono concentrate nel Frentano. La situazione più drammatica a Chieti. Tricalle completamente isolato e difficoltà nel salire a Chieti, ma situazione difficile anche nel frentano, dove la bufera di neve ha creato danni a tralicci e cavi aerei, lasciando senza corrente elettrica migliaia di persone. Come confermato dall’assessore regionale alla Protezione civile Mario Mazzocca e dall’Enel Abruzzo sono 50mila le utenze rimaste isolate, con... Mostra articolo

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Mediterraneo: SST del 5, 10 e 15 Gennaio… gennaio 16, 2017 18:25 pm

Le immagini parlano da sole…         Un raffreddamento molto consistente direi… Per confronto guardiamo la situazione negli anni precedenti per il giorno 15 Gennaio:           Qualcuno che ha ancora il coraggio di farsi il bagno al mare?   Buona serata Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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“The Day After Tomorrow”. Il Freddo Arriva Fino a -65°C Uccidendo Quasi un Migliaio di Persone in Africa, nel Nord America, in Asia ed Europa! gennaio 15, 2017 19:48 pm

Di Enzo Ragusa “The Day After Tomorrow”. Il freddo arriva fino a -65°C uccidendo quasi un migliaio di persone in Africa, nel Nord America, in Asia ed Europa!   (Una volpe congelata nella città di Fridingen, Baden-Württemberg, in Germania meridionale Venerdì 13 gennaio. Un’ondata di gelo ha gelato il fiume Danubio, dove è caduto l’animale restando completamente congelato. Crédito da imagem: Joahnnes Stehle)   The Day After Tomorrow lo potreste anche prendere come il titolo di un film di finzione, ma la situazione attuale è totalmente reale. Contrariamente alle informazioni rilasciate dalla World Meteorological Organization (WMO), decretando il 2016 come l’anno più caldo mai registrato nella storia del pianeta – dal momento che le misurazioni sono iniziate nel 1872 – le ondate di freddo stanno diventando sempre più costanti nell’emisfero settentrionale, causando il caos e continuando ad aumentare ogni giorno che passa il numero di morti.   (Il grafico mostra la temperatura media annuale globale dal 1880 e indica che dopo il 1940 il tasso di riscaldamento del pianeta è stato frenetico, facendone il 2016 l’anno più caldo mai registrato. Crédito da imagem: Reprodução/Climate.gov/NOAA)   Dall’inizio dell’inverno, il freddo ha ucciso quasi un migliaio di persone nei paesi del Nord America,... Mostra articolo

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La vera minaccia è la “cupola d’acqua dolce” nell’Artico gennaio 13, 2017 7:00 am

Una vera minaccia per il clima mondiale è l’ enorme accumulo di acqua fredda dolce che si è formato nell’Artico negli ultimi 15 anni. Lo hanno notato i ricercatori del Centre for Polar Observation and Modelling dell’University College di Londra ed i loro colleghi del National Oceanography Centre, i quali hanno individuato un rigonfiamento costituito di acqua dolce ,proveniente dai fiumi europei e asiatici( nonché dall’aumentato scioglimento estivo dei ghiacci nel corso degli ultimi due decenni), nell’area Occidentale del Polo Nord. Ma cosa potrebbe accadere? Proviamo ad immaginare milioni di litri di acqua che si accumulano per quindici anni ed anche di più, e che poi improvvisamente vengono riversati in mare aperto. E’ quanto potrebbe capitare presto, secondo i ricercatori britannici, i quali ora stanno studiando il fenomeno attraverso i dati satellitari dell’Envisat e Ers-2. In breve: l’accumulo è accertato che va avanti dal 2001. Da quell’anno, ma forse anche da prima, questo verrà accertato dalle registrazioni satellitari, i flussi d’acqua fredda che finivano nella zona hanno cominciato ad accumularsi, creando una sorta di “cupola” che oggi supera i 15 centimetri di altezza. Si stima che al di sotto di essa siano pronti oltre 10 mila chilometri cubi di acqua... Mostra articolo

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Fa più freddo perché fa più caldo gennaio 12, 2017 7:00 am

Autore: Massimo Lupicino Data di pubblicazione: 11 Gennaio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43308 Devo ammettere che è con una certa stanchezza che mi accingo a commentare articoli come questo, pubblicato sulla Stampa l’8 Gennaio a firma di Luca Mercalli. E per diversi motivi. Perché è simile ad almeno altri 100 o 1000 articoli dello stesso tenore letti in passato; Perché è difficile cercare di risolvere le dissonanze cognitive altrui quando si fa già abbastanza fatica a fare i conti con le proprie; Perché questi articoli sono talmente prevedibili che li hai già letti prima ancora che vengano scritti: per esempio, questo pezzo l’avevamo già visto arrivare una decina di giorni fa sulle Previsioni di CM. Previsioni in cui si annunciava, appunto, che avremmo letto che “fa più freddo perché fa più caldo”. E così, puntualmente, è stato. E allora perché commentarlo? Forse per un riflesso pavloviano irrefrenabile. O forse perché certi articoli ci forniscono comunque degli assist per alcuni spunti di riflessione. Riassunto L’articolo si apre con una riflessione generale sull’impressione destata dalle immagini del Sud imbiancato, con particolare riferimento al Salento e alla Sicilia, posti in cui questi fenomeni sono ben più rari che sulla costa abruzzese o sullo stesso litorale... Mostra articolo

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Genesi di un raffreddamento climatico gennaio 1, 2017 7:00 am

Si parla tanto del raffreddamento climatico in arrivo e di quali saranno le avvisaglie metereologiche che lo annunceranno. Posso innanzitutto dire che negli ultimi anni (5-6) sono in aumento i record di freddo nel mondo, in diminuzione quelli di caldo. Poi, come più volte detto su attivitasolare.com, il raffreddamento del clima comporta un rallentamento della circolazione zonale, favorendo sempre più frequenti scambi meridiani; e lo stiamo vedendo ampiamente: da settembre ad oggi si sono avuti peggioramenti meteorologici esclusivamente per oscillazioni meridiane della corrente a getto. Di vere perturbazioni atlantiche non c’è traccia. Ma come si svolgerà il tutto? Una circolazione sempre più lenta comporta, da una parte, la riduzione delle correnti atlantiche, e quindi la possibilità dell’instaurarsi indisturbati di anticicloni alle alte latitudini; dall’altra, la riduzione del calore atmosferico, crea i presupposti affinchè queste zone di alta pressione si auto-alimentino col freddo (un po’ come avviene con l’anticiclone russo-siberiano) e si entra in una reazione a catena del tipo: meno perturbazioni atlantiche e meno calore in atmosfera = facilitata formazione di anticicloni a latitudini polari = anticicloni che iniziano ad auto-alimentarsi col freddo, assumendo carattere termico, diventando sempre più vasti e persistenti = si sviluppano masse d’aria freddissime, che vanno... Mostra articolo

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L”EDITORIALE COMPLETO: DOPO UN CALDO NATALE CAPODANNO ED EPIFANIA PIU’ MOVIMENTATI, L’INVERNO SI RISVEGLIA dicembre 23, 2016 14:00 pm

22-12-2016 – Salve  tutti, aggiornamento evoluzione modelli e, in sostanza, sul tempo che farà in tutto il periodo natalizio, fino a Capodanno. Alta pressione che sta prendendo il comando nel Mediterraneo, molto eloquente l’immagine odierna, con un ponte altopressorio che si allunga dall’Atlantico, sotto l’imperiosa spinta del flusso zonale a latitudini più elevate (fig.1). fig.1 La tendenza descritta subirà una ulteriore esasperazione nel periodo natalizio, come annunciato nel precedente editoriale dedicato e, pertanto, una robusta figura altopressoria si verrà a instaurare ne Mediterraneo centro occidentale nei prossimi giorni, regalando una prima parte delle festività natalizie, compreso appunto il giorno del Natale, calda e soleggiata nelle regioni italiane (fig.2). fig.2 Ed eccolo, raffigurato in fig.2, il Natale con il sole del modello americano (ma anche degli altri). Uniche eccezione al quadro descritto sarà la presenza di deboli afflussi freddi tra Puglia e Calabria ionica e, soprattutto, la presenza di nebbie, via via più diffuse con il passare dei giorni, in Pianura Padana e nelle pianure interne del centro. La fase descritta potrebbe durare molti giorni, fin quasi alla fine dell’anno; con gli ultimi giorni dell’anno; per tale periodo una maggiore attività d’onda in Atlantico potrebbe favorire la genesi d un afflusso... Mostra articolo

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Negli Stati Uniti la Temperatura Media Attuale è di 16° F – La più Fredda di Tutto lo Scorso Inverno – E l’Inverno non è Ancora Iniziato! dicembre 19, 2016 20:04 pm

Di Anthony Watts 18 dicembre 2016   Pensate che attualmente fa più freddo che in tutto l’inverno dello scorso anno. Ma l’inverno quest’anno non è ancora ufficialmente iniziato, infatti quello astronomico inizia Mercoledì 21 dicembre. I numeri attuali ci dicono che fa molto freddo, un freddo inusuale che fa pensare: pensate che alle 7,00 di questa mattina, Domenica 18 Dicembre, la temperatura media di 48 stati degli Stati Uniti è più fredda che in qualsiasi altro momento di tutto l’inverno scorso.   (graphic courtesy of Weatherbell.com with h/t to Dr. Roy Spencer)   La temperatura media attuale, come vediamo nel grafico, è di 16 gradi F, che è di 4 gradi più fredda di qualsiasi altro momento dello scorso inverno. Ma quel che è peggio, è che per arrivare al periodo più freddo dell’inverno ci sono ancora sei settimane di tempo.   Fonte: wattsupwiththat Enzo Attività Solare  

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Meteo Estremo: Fine Mese Termina Autunno. Probabile Arrivo Irruento Dell’Inverno !!! novembre 22, 2016 7:00 am

La normalità meteo climatica è da sempre poco manifesta, il tempo atmosferico viene realizzato dall’alternanza di condizioni tipiche di una zona, ma anche quelle estreme. L’Autunno che stiamo vivendo, nel suo insieme, non è affatto normale perché sono mancate le perturbazioni dell’Atlantico. È piovuto con irregolarità, ma anche con abbondanza, al Centro Sud perché sono transitati sistemi temporaleschi generati dalla confluenza di differenti masse d’aria. Il Nord Italia è in deficit pluviometrico, e solo nei prossimi 7, forse 10 giorni potrebbe recuperare l’assenza di piogge. Infatti sono attese piogge frequenti, che comunque non compenseranno la pioggia che non ha fatto ad oggi. Si ha poi la sensazione che inizi a prevalere l’argomento Inverno, sia perché il 1° Dicembre inizierà quello meteorologico, sia perché in Russia e i Paesi dell’est Europa, ma anche le Isole Britanniche e la Scandinavia hanno visto le prime nevicate e ondate di freddo. E poi perché non metterci dentro anche un insolito anticiclone in Russia europea che oggi raggiungerà i 1065 hPa, valore altissimo e che in termini pratici è un buon indice climatico per predire un gelido inverno da quelle parti. Poi ci sono le previsioni a lunghissimo termine, assolutamente da confermare, ma che prospettano,... Mostra articolo

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blizzard intenso blocca 542 automobilisti nello Xinjiang, in Cina novembre 15, 2016 7:00 am

Una intensa bufera di neve ha colpito il nord-ovest dello Xinjiang, in Cina, il giorno 11 novembre 2016, causando ridotta visibilità e importanti interruzioni del traffico nella regione. La bufera di neve, come viene riferito, ha causato un accumulo tra 60 cm e 1 metro di neve fresca e le condizioni di scarsa visibilità sulle strade in Maytas e Tiechanggou, nello Xinjiang, tra i giorni 11 e 12 novembre. 542 people, 145 vehicles evacuated after being trapped in blizzard in China's Xinjiang. Rescue work takes 13 hours https://t.co/Z1Wwj7dnJf pic.twitter.com/czNHFAbmJQ — China Xinhua News (@XHNews) November 13, 2016 Rescuers have evacuated 542 passengers to safety after they were trapped in a blizzard in northwest China's Xinjiang https://t.co/mDGqGCCU9q pic.twitter.com/6GOwNcdnD2 — People's Daily,China (@PDChina) November 13, 2016 Le condizioni della tempesta hanno incagliato 145 veicoli e 542 automobilisti. Secondo un ufficiale autostradale locale, l’operazione di salvataggio è durata oltre 13 ore, e tutti i passeggeri sono stati evacuati con successo. Secondo l’agenzia di stampa Xinhua, la regione è ben noto per i grandi bufere di neve e venti intensi che spesso causano interruzioni del traffico,  lasciando le persone bloccate.   Fonte: https://watchers.news/2016/11/14/blizzard-xinjiang-china-november-2016/   Buona giornata Bernardo Mattiucci  

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Ondata Di Caldo Con Tempesta Di Ghiaccio novembre 14, 2016 7:00 am

Vari meteorologi non russi, avevano sottovalutato l’entità del freddo russo di quest’anno, ma non solo, per avvalorare la loro tesi, avevano sottolineato che la Russia europea sarebbe stata investita da un’ondata di caldo. In effetti il caldo c’è stato, ma solo in quota, così che la neve pian piano è stata sostituita dalla pioggia, mentre la temperatura, anche senza i monti attorno come in Valle Padana, saliva molto lentamente. In ben tre giorni di venti caldi e umidi, la regione di Mosca ha recuperato appena 9°C circa, e per 3 giorni è piovuto anche intensamente causando il gelicidio, ovvero la pioggia che a contatto con il suolo gela. Gli esperti russi lo avevano previsto, lo annunciavano in edizioni speciali nei tanti TG. Ma in varie lande europee si è continuato a sostenere che siccome siamo in Autunno, quel freddo sarebbe sparito in un baleno. C’è da chiedersi come mai? Perché il freddo russo non viene studiato per quello che è? Come mai si ha il timore di parlare di Buran o Burian? I mass media russi hanno battezzato il gelicidio moscovita “ciclone di ghiaccio”, sopratutto per i disagi che ha causato. Mosca a livello globale è una delle maggiori città del... Mostra articolo

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Aggiornamento temperature…. novembre 13, 2016 9:33 am

Queste sono le temperature attuali, in Europa… …e queste le SSTA oceaniche: E infine, le anomalie termiche dell’ultima settimana: E ci mettiamo anche la situazione dei ghiacci marini artici: Buona domenica 😉    

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Non Avremo Un Inverno Mite Come Gli Ultimi Due, Parola Di Scienziati e Piomba L’Inverno Precoce In Europa !!! novembre 12, 2016 20:00 pm

Da ogni parte del nord del Pianeta giungono notizie diffuse da Centri di Ricerca e scienziati, che prospettano che il prossimo Inverno, nel suo insieme, sarà meno mite, e quindi più freddo, degli ultimi due Inverni, in special modo di quello trascorso. Lo abbiamo spesso sottolineato, le previsioni stagionali non sono previsioni meteo, bensì linee di tendenza globali. Perciò, nonostante condizioni generali favorevoli ad un Inverno nella norma, e a tratti freddo, nessuno può escludere che un anticiclone di blocco ostacoli il ricambio d’aria in Italia, e che per uno o due mesi permangano il sole con la siccità e temperature superiori alla media. L’Italia è una piccolissima area del Pianeta, e per ristretti territori le previsioni stagionali non sono valide. I cambiamenti climatici accentuano l’estremizzazione climatica, perciò periodi di freddo o di caldo si manifestano più marcati e persistenti ovunque. Ma torniamo sul tema del giorno: le proiezioni stagionali. Ci sono vari elementi validi su cui si basano le esternazioni di questo periodo: a) Teleconnessioni favorevoli. b) Cambiamenti climatici che vedono un Atlantico settentrionale freddo. Nulla è cambiato dall’anno scorso, ma quest’anno non c’è El Nino. c) Gelo russo precoce, con anticicloni freddi che abbiamo visto espandere la loro influenza già... Mostra articolo

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Autunno freddo nel continente europeo. E l’inverno? novembre 12, 2016 10:00 am

Buongiorno… In molti, senza probabilmente aver letto i nostri articoli dei giorni scorsi, continuano a chiederci come sarà l’inverno. Alcuni hanno addirittura ricordato che anche nel novembre 2015 ci fu una nevicata… ribadendo il fatto che poi l’inverno è stato “mite”. La NOAA lo disse tempo fa… che l’inverno 2016-2017 sarebbe stato MITE e quasi totalmente privo di PRECIPITAZIONI. Salvo poi dover rettificare completamente la propria previsione… Noi, nel corso degli anni, abbiamo pubblicato sempre meno le previsioni a medio-lungo termine… anche per il fatto che la gente continua a voler capire quello che vuole e ignora totalmente quella che è la realtà. Personalmente sono alquanto stufo di dover ripetere continuamente le stesse identiche cose, come se la gente non sapesse leggere o non capisce quello che legge.  Ma evidentemente non è ancora ben chiaro il concetto che NON PUÒ ESSERCI UN RISCALDAMENTO DEL CLIMA PER PIÙ DI 30 ANNI DI FILA. Questo è poco ma sicuro. Il motivo, di cui ne abbiamo parlato tante volte, è legato alla circolazione oceanica e all’indice AMO (anche il PDO, che però ci riguarda leggermente meno). In molti continuano a credere alle farneticanti stronzate mediatiche che vengono dette in TV e riprese dai... Mostra articolo

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Confronto temperature dell’aria alla superficie novembre 5, 2016 14:00 pm

Consideriamo le seguenti carte (delle ore 6:00 UTC):         Tenendo conto del fatto che tra la metà del 2014 e la primavera del 2016 c’è stato l’evento El Nino Strong, il quale ha porto notevoli quantità di calore dal mare alla troposfera, le temperature a livello mondiale sono decisamente interessanti. Come possiamo vedere da quest’ultima carta, la quasi totalità dell’Asia registra temperature da zero (azzurro) a sotto zero (viola). Certo, la carta è delle 6.00 UTC, ma è comunque impressionante la progressione del freddo verso Ovest. E’ anche evidente come il freddo, a livello emisferico, abbia in parte abbandonato il Nord America per trasferirsi in Siberia… e da qui invadere e conquistare tutto il continente. Ricordiamoci che siamo solo ad inizio Novembre, ed è ancora autunno. Molto importante è, comunque, anche la copertura nevosa…   Ma come abbiamo visto nei giorni scorsi, il vero cambiamento sta nella quantità di neve precipitata al suolo in Siberia.   Che dire… Al momento, con l’indice AO (Arctic Oscillation) negativo, ci si prospetta un buon inverno. Certo, le previsioni non sono molto confortanti…. …ma personalmente tendo a credere poco a tali previsioni. Staremo a vedere… anche perché è solo Novembre!!!!! Buona... Mostra articolo

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Scienziato Russo: La Nuova Piccola Era Fredda è Iniziata! novembre 4, 2016 14:30 pm

Ancora una volta il famoso e quotato Astrofisico Dr. Chabibullo Abdusamatov, responsabile dello Space Research Laboratory presso l’Osservatorio di Pulkovo dell’Accademia Russa delle Scienze, di San Pietroburgo, Russia, ha rilasciato un nuovo studio dove descrive nei particolari, dando ulteriore conferma ai suoi precedenti studi di come la bassa attività solare, che entrerà nei prossimi decenni, porterà ad una nuova fase climatica fredda chiamata “Piccola Era Glaciale”. Il raffreddamento a livello globale, che a quanto descrive lo scienziato nel suo nuovo studio, sarebbe già iniziato alla fine del 2015, da quando ha avuto termine il massimo solare del ciclo 24, e che secondo l’Astrofisico russo potrebbe durare per molti decenni. Non ci resta che attendere gli eventi, consapevoli che questi studi su un possibile prossimo raffreddamento sono sempre più spesso presenti nelle più quotate pagine scientifiche. A completamento di questo argomento, inserisco il link dell’articolo scritto e curato dal nostro Luigi di qualche tempo fa su una possibile serie di eventi che hanno sempre contribuito al raffreddamento del clima, che la storia ciclicamente ha sempre riproposto e che sicuramente riproporrà di nuovo nel prossimo futuro. È solo questione di tempo…. Enzo Attività Solare   Scienziato russo: ‘La nuova piccola era fredda è iniziata’... Mostra articolo

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Yakutia: I Residenti Macellano gli Animali a Causa della Disastrosa Presenza di Neve. novembre 3, 2016 20:00 pm

2.11.2016 Fonte: Pravda.Ru   Una forte nevicata nel nord della Yakutia ha stabilito un nuovo record che durava da trenta anni, con precipitazioni di cinque volte superiori alla media mensile. I residenti locali sono stati costretti a macellare i loro cavalli a causa della gravi difficoltà nell’organizzare ricoveri invernali per il bestiame.   Secondo Ykt.ru, le comunicazioni tra il centro regionale e i villaggi sono state interrotte a causa della neve. Il Ministro dell’agricoltura della Yakutia Peter Alekseyev ha raccomandato a tutte le autorità distrettuali di cercare pascoli adatti per i cavalli e di osservare gli animali emaciati. I lavori di pulizia delle strade dalla molta neve accumulata sono iniziati, subito dopo verrà distribuito il foraggio. I cavalli al momento non sono in grado di nutrirsi a causa della neve alta. Le persone del posto hanno dovuto macellare i loro giovani cavalli a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Secondo Yakutsk.Ru, la neve ha coperto le case fino al tetto; le lezioni nelle classi di scuole e asili sono state cancellate. Nel sud-ovest della Repubblica, raffiche di vento hanno raggiunto la velocità fino a 10-15 metri al secondo.   Enzo Attività Solare  

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Previsioni Del Modello Canadese GEM: Grande Freddo In Eurasia, Caldo In Nord America !!! novembre 1, 2016 7:00 am

Sono piuttosto significative e singolari le previsioni del centro di calcolo canadese GEM, che mostrano il possibile arrivo di condizioni estremamente fredde ed invernali sull’Europa e sull’Asia, durante la prima decade del mese di Novembre. Si tratta della mappa delle anomalie termiche previste per il periodo 04-11 Novembre, e possiamo subito notare la grande anomalia fredda presente sulla Siberia ed Asia Settentrionale, che si estenderà a quasi tutto il territorio europeo. Si tratta di un’anomalia termica veramente anomala, che rappresenterebbe un inizio invernale veramente rigido per queste zone, con temperature medie anche di 10-12°C al di sotto della norma stagionale, e con freddo che si estenderebbe a tutto il Continente Europeo. Per quello che riguarda la nostra Penisola, invece, il Nord sarebbe esposto al freddo, mentre al Sud le temperature resterebbero al di sopra della norma, in seguito al vento meridionale che si innescherebbe con l’arrivo di perturbazioni fredde dalla Francia. Da notare anche il grande caldo che, al contrario, comprenderebbe il Polo Nord ed il Continente Nord Americano. Immagine da WeatherBell. Fonte Web : Previsioni Del Modello Canadese GEM: Grande Freddo In Eurasia, Caldo In Nord America !!! Roberto Attività Solare  

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Sole Ai Minimi Degli Ultimi 200 Anni, Quali Potrebbero Essere Gli Effetti Sul Clima Terrestre ??? ottobre 27, 2016 7:00 am

Il fatto accertato è che questo ciclo solare, il numero 24, ha sorpreso ogni fisico solare ed ogni precedente previsione, visto che tale ciclo doveva essere quello con il massimo solare di sempre generando probabili tempeste magnetiche tali da paralizzare la rete elettrica di molte nazioni. Si leggevano infatti queste catastrofiche previsioni agli inizi degli anni Duemila….ma l’ultimo ciclo solare ha sorpreso tutti, ed il realtà sembra che il Sole abbia preso una bella pausa dopo quasi 100 anni di grande attività! Anche il mese di Settembre 2016 ha confermato questa tendenza, vedendo la nostra stella scivolare verso un minimo previsto attorno al 2020, o poco più in là. Il grafico seguente mostra l’accumulo di macchie solari per ciascun ciclo (deviazione dalla norma), e tale accumulo al momento mostra un ciclo 24 con la minima attività dal ciclo numero 5, che risale ad oltre 200 anni fa! Diverse sono le teorie che descrivono la possibile influenza sul clima del nostro Pianeta. Alcuni scienziati sostengono che un solo unico ciclo debole, non abbia la forza di indebolire la tendenza al riscaldamento climatico in atto sulla Terra. Ma da questo punto di vista le previsioni di altri scienziati (come la dottoressa Zarkhova),... Mostra articolo

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Si Movimenta La Situazione In Eurasia: Anomalie Di 20° Sotto La Norma, Ed Indice AO In Forte Calo !!! ottobre 26, 2016 7:00 am

Segnali di inverno sempre più evidenti sul nostro Emisfero, in particolare in Eurasia, dove le temperature sono precipitate fino a valori al di sotto della norma di 20-22°C, come mostrato nella mappa sottostante: Punte di freddo estreme si segnalano infatti al confine con la Mongolia, dove le temperature sono scese fino a 16 gradi sotto lo zero. Problemi vengono segnalati anche nell’Iran settentrionale, colpito da bufere di neve precoci. Questo sta facendo aumentare le anomalie positive dell’innevamento siberiano, che appare, nella terza decade di ottobre, decisamente in aumento, e quindi con buone prospettive di generare un robusto Anticiclone Siberiano. Anomalie positive si registrano anche in Canada, colpito da freddo invernale precoce. Tali anomalie potrebbero fare dell’Ottobre 2016 il mese con il massimo innevamento nell’Emisfero Settentrionale almeno dagli anni Sessanta ad oggi! Ma ad impressionare è l’indice AO, l’oscillazione artica che ha virato in senso negativo a partire dal primo di ottobre, e che in questi giorni è scesa rapidamente fino ad un valore di quasi -4. Questo è un indice molto importante durante la stagione invernale, perchè indica l’arrivo di masse di aria molto fredda sul nostro Continente. Le mappe dei principali modelli matematici infatti concordano nell’indicare l’arrivo di una... Mostra articolo

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CONFERME DAI MODELLI: I DISTURBI DEL VORTICE POLARE POTREBBERO PORTARE FREDDO MALTEMPO E ADDIRITTURA NEVE NELLE REGIONI ITALIANE A INIZIO NOVEMBRE ottobre 24, 2016 7:00 am

Posted on 23/10/2016 by meteogeo in Analisi lungo termine 23-10-2016 – Salve a tutti, proseguiamo in questa emozionante analisi dei modelli per il medio e lungo termine, giunta ormai al terzo capitolo. Si sta trascurando, in verità, quanto previsto nel breve, dove sarà il caldo a dominare al scena nei prossimi giorni, ma gli argomenti sono tanti e, pertanto, vanno operate delle scelte. La scelta riguarda quindi il periodo compreso tra la fine di Ottobre e la prima settimana di Novembre, quando un’evoluzione davvero peculiare sembra potersi affermare a scala emisferica. Iniziamo proprio dall’ultimo giorno di Ottobre, grandi manovre in Artico (fig.1). fig.1 La fig.1 è davvero significativa per ciò che concerne l’analisi strutturale del VP per il prossimo periodo, sono presenti i seguenti elementi: 1) Una robusta figura anticiclonica dinamica (Ad, presente a tutte le quote), che si fa largo fino al polo dall’Atlantico, direttamente correlata all’anticiclone delle Azzorre (wave 2 trospoferica). Si tratta di una pulsazione davvero potente, con un anticiclone che raggiunge i 1040 hPa proprio nell’Artico e 1050 hPa sulla Groenlandia. 2) Nel bassopiano siberiano centrale un’altra figura anticiclonica (At) è vista affermarsi con massimi intorno 1035 hPa. Come accennato ieri, si tratta dell’abbozzo dell‘anticiclone termico siberiano,... Mostra articolo

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Record di freddo in Slovacchia ottobre 7, 2016 20:00 pm

Con la prematura ondata di freddo che sta colpendo in questi giorni l’Europa, compresa, seppur in maniera più marginale l’Italia, iniziano ad arrivare le prime notizie sui primi record di freddo caduti. In questo specifico caso si parla della Slovacchia, anche se credo non tarderanno ad arrivarne altri. Enzo Attività Solare ************************************************ Record di freddo in Slovacchia   Il più freddo 5 ottobre 2016 in almeno 75 anni. La temperatura massima dell’aria giornaliera di Mercoledì 5 ottobre in diversi luoghi in Slovacchia è scesa a minimi storici, in particolare nel nord e ad est del paese. Quattro stazioni hanno rilevato una temperatura massima giornaliera da record in negativo dell’aria di oltre il 3°C. La stazione di Liptovský Hrádok Mercoledì ha raggiunto una temperatura massima di 3,9°C, abbassando di gran lunga il record precedente di 6,3°C rilevato nel 1945. Della città di Litpovský Hradek abbiamo dati ad iniziare dal 1941, in modo che possiamo dire che in questa stazione di rilevamento la temperatura è risultata la più fredda del giorno 5 ottobre degli ultimi 75 anni. E’ stato anche il più freddo 5 ottobre nella città di Lomnicky Peak, dove le rilevazioni della temperatura sono iniziate nel 1951. http://www.shmu.sk/sk/?page=2049&id=755 Grazie a Željko per questo link Fonte: Ice... Mostra articolo

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IL BLOCCO ANTICICLONICO TIENE A OVEST; RIPETUTI AFFLUSSI FREDDI E INSTABILI NEL MEDITERRANEO CON NEVE SUI RILIEVI DEL NORD E FREDDO PRECOCE NELL’EST EUROPEO ottobre 5, 2016 14:00 pm

Posted on 04/10/2016 by meteogeo in Analisi lungo termine 04-10-2016 – Salve a tutti, rapido aggiornamento questa sera in merito all’evoluzione in atto nel comparto europeo e mediterraneo e alle prospettive future nella prima parte di Ottobre. Iniziamo subito dalla spettacolare evoluzione inquadrata dal satellite presente nei cieli europei questo pomeriggio (fig.1). fig.1 Come si vede dalla fig.1 tre importanti figure si fronteggiano nel continente europeo: 1) Un monolitico blocco altopressorio, molto forte in area scandinava (SCAND+), più debole nella Francia meridionale e area pirenaica (radice). 2) Un’imponente discesa fredda di origine artica (mare di Barents) in progressiva continentalizzazione) 3) Una bassa pressione atlantica, con invio di appendici perturbate  alla base del blocco altopressorio, Le tre figure menzionate, o meglio l’interazione tra di esse, condizionerà il tempo dei prossimi 7-10 giorni nell’area italiana. Cerchiamo di capire le modalità con cui esse interagiranno. La prima fase del peggioramento di stampo artico è già in atto nell’est europeo e, entro domani, un ampio nocciolo freddo si sarà affermato nelle regioni centro orientali europee; in questa prima fase, sembra ormai accertato il transito, attraverso la radice del blocco,della perturbazione atlantica dalla porta di Carcassone, in Francia (fig.2). fig.2 Il contributo di tale impulso... Mostra articolo

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