Tag Archive : clima

Mediterraneo: SST del 5, 10 e 15 Gennaio… gennaio 16, 2017 18:25 pm

Le immagini parlano da sole…         Un raffreddamento molto consistente direi… Per confronto guardiamo la situazione negli anni precedenti per il giorno 15 Gennaio:           Qualcuno che ha ancora il coraggio di farsi il bagno al mare?   Buona serata Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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Nord-Ovest dell’Atlantico in rapido raffreddamento gennaio 16, 2017 7:00 am

Guardate le differenze..         Il canale del Labrador si è quasi totalmente raffreddato ed ora le anomalie termiche della superficie del mare risultano negative. Il blob freddo nel centro-nord dell’Oceano Atlantico si è esteso verso Ovest raggiungendo il Canale del Labrador. Si sta estendendo anche verso Est, chiudendo definitivamente (?) l’accesso al Mare del Nord per le correnti calde Tutta la fascia media e medio-bassa dell’Atlantico, tra l’Equatore e i 40°N, si sta uniformemente raffreddando. Continua e a tratti si intensifica il raffreddamento nel sud-est della Florida. Questo è un punto cruciale perché ci passa/nasce la Corrente del Golfo. Il raffreddamento di questa zona contribuirà a raffreddare il resto del percorso di tale corrente. Il Mar Mediterraneo si sta raffreddando velocemente in modo abbastanza uniforme.   Alla luce di queste indicazioni, torniamo a sottolineare la possibilità (sempre più) concreta che la Primavera possa essere tutt’altro che calda, come qualcuno ha già preannunciato. E sbilanciandomi un po, oserei dire che per la prossima Estate… in molti si scorderanno i 40°C! Nell’anno decretato aprioristicamente (a novembre) come il più caldo di sempre (mancavano ancora 2 mesi alla fine del 2016 e loro avevano già capito tutto), queste condizioni non... Mostra articolo

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La vera minaccia è la “cupola d’acqua dolce” nell’Artico gennaio 13, 2017 7:00 am

Una vera minaccia per il clima mondiale è l’ enorme accumulo di acqua fredda dolce che si è formato nell’Artico negli ultimi 15 anni. Lo hanno notato i ricercatori del Centre for Polar Observation and Modelling dell’University College di Londra ed i loro colleghi del National Oceanography Centre, i quali hanno individuato un rigonfiamento costituito di acqua dolce ,proveniente dai fiumi europei e asiatici( nonché dall’aumentato scioglimento estivo dei ghiacci nel corso degli ultimi due decenni), nell’area Occidentale del Polo Nord. Ma cosa potrebbe accadere? Proviamo ad immaginare milioni di litri di acqua che si accumulano per quindici anni ed anche di più, e che poi improvvisamente vengono riversati in mare aperto. E’ quanto potrebbe capitare presto, secondo i ricercatori britannici, i quali ora stanno studiando il fenomeno attraverso i dati satellitari dell’Envisat e Ers-2. In breve: l’accumulo è accertato che va avanti dal 2001. Da quell’anno, ma forse anche da prima, questo verrà accertato dalle registrazioni satellitari, i flussi d’acqua fredda che finivano nella zona hanno cominciato ad accumularsi, creando una sorta di “cupola” che oggi supera i 15 centimetri di altezza. Si stima che al di sotto di essa siano pronti oltre 10 mila chilometri cubi di acqua... Mostra articolo

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Fa più freddo perché fa più caldo gennaio 12, 2017 7:00 am

Autore: Massimo Lupicino Data di pubblicazione: 11 Gennaio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43308 Devo ammettere che è con una certa stanchezza che mi accingo a commentare articoli come questo, pubblicato sulla Stampa l’8 Gennaio a firma di Luca Mercalli. E per diversi motivi. Perché è simile ad almeno altri 100 o 1000 articoli dello stesso tenore letti in passato; Perché è difficile cercare di risolvere le dissonanze cognitive altrui quando si fa già abbastanza fatica a fare i conti con le proprie; Perché questi articoli sono talmente prevedibili che li hai già letti prima ancora che vengano scritti: per esempio, questo pezzo l’avevamo già visto arrivare una decina di giorni fa sulle Previsioni di CM. Previsioni in cui si annunciava, appunto, che avremmo letto che “fa più freddo perché fa più caldo”. E così, puntualmente, è stato. E allora perché commentarlo? Forse per un riflesso pavloviano irrefrenabile. O forse perché certi articoli ci forniscono comunque degli assist per alcuni spunti di riflessione. Riassunto L’articolo si apre con una riflessione generale sull’impressione destata dalle immagini del Sud imbiancato, con particolare riferimento al Salento e alla Sicilia, posti in cui questi fenomeni sono ben più rari che sulla costa abruzzese o sullo stesso litorale... Mostra articolo

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Riscaldamento o raffreddamento, per loro la colpa è sempre delle emissioni antropiche di CO2 gennaio 9, 2017 7:00 am

Il balletto delle stupidaggini è iniziato da tempo. Se prima c’è ancora qualche possibilità che la pseudo teoria del Riscaldamento Globale Antropico si basasse in qualche modo su concetti plausibili, ora tali possibilità sono, di fatto, inesistenti. All’inizio la spiegazione era alquanto semplice e a quanti avevano dubbi, veniva spiegato che la CO2 immessa in atmosfera, creava uno schermo che faceva filtrare i raggi del Sole verso la superficie del pianeta, ma rifletteva le radiazioni che da questa si riflettevano verso lo spazio. In questo modo la temperatura aumentava sempre più e l’intero pianeta sarebbe diventato una enorme fornace… con temperature torride, siccità e totale assenza di ghiacci ai poli nord e sud del pianeta. Grazie a tale “spauracchio”, sono state introdotte e applicate leggi, tasse e manovre, atte a contrastare le emissioni di CO2, incentivando sistemi energetici più rispettosi dell’ambiente come il fotovoltaico. Evito di accendere l’ennesima polemica su tale argomento, visto che il fotovoltaico è tutto, fuorché ecologico… in quanto, per produrlo, è necessario un investimento in termini energetici ancora sproporzionato. E non è ecologico in quanto la cella fotovoltaica non è riciclabile (vengono riciclati solo il vetro, l’alluminio della struttura e i cavi in rame). Di “proiezioni”,... Mostra articolo

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Oceani, si scaldano o no? gennaio 5, 2017 14:00 pm

Il dibattito sul Riscaldamento Globale o Raffreddamento Globale è sempre più acceso e spesso vengono pubblicati dati assolutamente insignificanti, spacciandoli per prove inconfutabili e definitive di ciò che, in realtà, è! Sia chiara una cosa, noi di Attività Solare NON CREDIAMO alla bufala del Riscaldamento Globale dovuto alle emissioni di CO2. Le motivazioni sono sparse ovunque nel nostro blog e non sto qua a ripeterle. Ma soprattutto non crediamo minimamente a quanto affermato in varie (troppe) occasioni, che la temperatura degli oceani dipende da quella dell’aria. Questa è una colossale bufala e chi l’ha detta meriterebbe l’ergastolo per oltraggio alla cultura scientifica. La massa degli oceani è semplicemente enorme e la quantità di calore in essa contenuta è di diversi ordini di grandezza superiore a quella dell’atmosfera. Chi non ci crede può semplicemente usare google per informarsi meglio. Veniamo all’argomento di oggi… gli oceani, si stanno scaldando o no? Per spiegare cosa sta accadendo è necessario fare una considerazione di tipo astronomico.     In questo schema è possibile vedere la differenza di illuminazione nelle varie stagioni. In questi 2 estremi, il Sole raggiunge la sua massima elevazione sull’orizzonte in estate, e la sua minima elevazione sull’orizzonte in inverno. Entrambi... Mostra articolo

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Evoluzione de La Niña verso la neutralità gennaio 4, 2017 7:00 am

  Quando si parla degli eventi ENSO, El Niño o La Niña, nei quali si mescolano abilmente sia gli effetti diretti delle eruzioni vulcaniche sottomarine che quelli indiretti dell’attività solare, non si sa mai (o quasi) come tali eventi possano evolvere nel tempo. Negli ultimi 2 anni abbiamo assistito a El Niño strong…  uno dei più forti degli ultimi decenni… Ora siamo in una fase opposta… La Niña …ma, come si vede dalla previsione qui sopra, l’evoluzione sembra non proseguire nella direzione giusta. Quella qui sopra è previsione relativa all’inizio di Dicembre… e riporta la possibile evoluzione per i mesi a seguire fino al lontanissimo (e fantascientifico) trimestre Agosto-Settembre-Ottobre 2017. Come vedete, le probabilità indicano in una evoluzione verso la totale neutralità nel trimestre Marzo-Aprile-Maggio 2017. Questo significa che il freddo, indotto in modo “naturale” dall’evento La Niña, non arriverà. Dobbiamo preoccuparci? Diciamo di no. La Niña può amplificare il freddo… ma se non c’è una Niña strong… ciò non significa che il freddo non ci sarà. Inoltre le previsioni a lungo termine de La Niña indicavano, mesi fa, che questa si sarebbe propagata, tra alti e bassi, per almeno 2 anni. Sarà così? Staremo a vedere. Alcuni salteranno a... Mostra articolo

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Confronto SST atlantiche di inizio anno gennaio 3, 2017 7:00 am

Già da qualche tempo, lo staff di Attivitasolare.com stava pensando ad un sito parallelo al blog, nel quale poter riversare immagini, dati, grafici e mappe di tutto ciò che può essere utile riguardo l’analisi e il monitoraggio del Sole e relativa attività magnetica, ma anche riguardo il clima del nostro pianeta e infine gli  eventi geologici del nostro pianeta (eruzioni vulcaniche e terremoti). Al momento sono presenti solo un paio di carte… di cui una, quelle riguardanti le SST (Sea Surface Temperature), viene archiviata giornalmente mentre l’altra viene soltanto linkata al sito originale. Questo perché per le SST non è disponibile alcun archivio ed è per questo che, almeno in parte, lo stiamo realizzando noi. Comunque… il confronto di oggi verte sulla differenza tra le temperature superficiali dell’oceano Atlantico tra la giornata di ieri, 01 Gennaio 2017 e quelle del 02 Gennaio 2017.     La cosa che ci interessa in modo particolare è la differenza tra ciò che stava accadendo all’inizio del 2016 e ciò che sta accadendo ora. Guardando le isoterme, soprattutto ad est della Florida, si nota facilmente che lo scorso anno il raffreddamento era concentrato per lo più alle alte latitudini. Quest’anno è concentrato alle medie... Mostra articolo

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Genesi di un raffreddamento climatico gennaio 1, 2017 7:00 am

Si parla tanto del raffreddamento climatico in arrivo e di quali saranno le avvisaglie metereologiche che lo annunceranno. Posso innanzitutto dire che negli ultimi anni (5-6) sono in aumento i record di freddo nel mondo, in diminuzione quelli di caldo. Poi, come più volte detto su attivitasolare.com, il raffreddamento del clima comporta un rallentamento della circolazione zonale, favorendo sempre più frequenti scambi meridiani; e lo stiamo vedendo ampiamente: da settembre ad oggi si sono avuti peggioramenti meteorologici esclusivamente per oscillazioni meridiane della corrente a getto. Di vere perturbazioni atlantiche non c’è traccia. Ma come si svolgerà il tutto? Una circolazione sempre più lenta comporta, da una parte, la riduzione delle correnti atlantiche, e quindi la possibilità dell’instaurarsi indisturbati di anticicloni alle alte latitudini; dall’altra, la riduzione del calore atmosferico, crea i presupposti affinchè queste zone di alta pressione si auto-alimentino col freddo (un po’ come avviene con l’anticiclone russo-siberiano) e si entra in una reazione a catena del tipo: meno perturbazioni atlantiche e meno calore in atmosfera = facilitata formazione di anticicloni a latitudini polari = anticicloni che iniziano ad auto-alimentarsi col freddo, assumendo carattere termico, diventando sempre più vasti e persistenti = si sviluppano masse d’aria freddissime, che vanno... Mostra articolo

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CLIMA: Raffreddamento in corso (raffrondo 2015-2016) – 2a parte dicembre 30, 2016 8:30 am

Continuiamo il piccolo confronto tra il 27 dicembre 2015 e il 27 dicembre 2016. Qui di seguito il confronto delle temperature dell’aria, alla superficie, con una coppia di carte viste dalla verticale del Polo Nord:   Lo scorso anno, carta a sinistra, il freddo si estendeva di più verso il Messico e con temperature molto basse sul Nord del Canada. L’estensione del freddo sull’Europa è invece molto minore. In Asia la situazione era molto simile, ma con temperature leggermente meno fredde (colore viola). Quest’anno il freddo è più intenso un po ovunque e sta coprendo, con calma, anche l’Europa. La condizione è ovviamente dovuta alle temperature oceaniche e del Mediterraneo… che è un vero e proprio cuscinetto di protezione per noi… Un cuscinetto che lavora in accoppiata alle Alpi e ai Pirenei. Di seguito vediamo il confronto delle singole aree…   Ma il clima è dinamico. Sono passati appena 2 giorni da quando ho preparato le carte qui sopra, e lasituazione è cambiata così:   Come evolverà il meteo nei prossimi mesi? E il clima nei prossimi anni? Provate a confrontare le temperature medie e l’estensione dei ghiacci artici degli ultimi 60 anni, con l’andamento dell’Indice AMO (Atlantic Multidecadal Oscillation).... Mostra articolo

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CLIMA: Raffreddamento in corso (raffrondo 2015-2016) dicembre 29, 2016 7:00 am

  Questa prima carta mostra le SSTA (Sea Surface Temperature Anomaly) con sovrapposta la carta delle principali correnti termoaline del pianeta. Questo aiuterà i meno esperti a capire “come si muove il mare”, da quale punto partono le correnti, come la Corrente del Golfo, e capire soprattutto “dove passa”. Grazie alla sovrapposizione delle principali correnti termoaline con le SSTA, possiamo iniziare a capire cosa potrebbe accadere, in linea di massima, tra qualche mese. Guardando soltanto la carta delle SSTA (così sono più visibili), tutto ciò che appare di colore scuro, significa che si sta raffreddando. Il colore rosso vivo indica anomalie di +1.5°C circa. Il colore blu scuro, al contrario, indica anomalie negative di -1°C. Il celeste chiaro, infine, indica le aree con anomalie negative fino a -3°C. A livello climatico, le arre oceaniche importanti per l’emisfero boreale, sono essenzialmente 3: Il nord-est del Pacifico Come potranno spiegare i vari utenti esperti di meteo, questa zona è di vitale importanza per la Wave1 del Jet Stream, ovvero la prima ondulazione del vento stratosferico. Dalla forza di tale spinta, derivano le differenze di raffreddamento nel continente nord-Americano e conseguentemente anche quello europeo. Il nord Atlantico Questa zona è più delicata della... Mostra articolo

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Clima e Meteo… quali differenze dicembre 24, 2016 7:00 am

Spesso, troppo ultimamente, viene fatta molta confusione tra ciò che è il “meteo” e ciò che è  il “clima”. I media, complici dell’enorme truffa del Riscaldamento Gloabale Antropogenico, tendono ad indicare erroneamente con “cambiamenti climatici”, una serie di modificazioni parziali del Meteo…. modificazioni che, tra l’altro, anticipano in parte i cambiamenti climatici che si verificheranno da lì ad un certo periodo di tempo. La pressione atmosferica, l’intensità e direzione del vento, l’umidità, la presenza di nuvole ecc… ecc…, sono tutti indicatori delle condizioni meteo di una determinata zona in un determinato momento. Una sequenza molto lunga, di almeno 40 anni, delle variazioni di tali indicatori, ci offrono un’idea di cos’è il clima e di come potrebbe cambiare. Per capire come funzionano tali variazioni e del perché non si possono trarre conclusioni troppo frettolose, andremo ad usare la teoria della sovrapposizione delle onde sinusoidali. Nello specifico, utilizzando un generatore di onde sinusoidali on-line, ho generato 3 differenti onde.   Si tratta di 3 onde sinusoidali aventi periodi differenti. La H1, con un periodo molto lungo, la potremmo assimilare alle variazioni indotte dall’attività solare nel lungo termine… una variazione, ad esempio, come quella dei Cicli Centenari di Gleissberg (CGC). La H6, con... Mostra articolo

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E’ triste, molto triste, ma chi la fa l’aspetti dicembre 22, 2016 8:41 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 21 Dicembre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43073   E’ notizia di questi giorni che il transition team del neoeletto presidente americano abbia chiesto al DOE (dipartimento dell’energia) di venire a conoscenza dei nomi degli impiegati o funzionari che, a vario titolo, abbiano partecipato alle sessioni dei negoziati climatici (COP e meeting ONU vari) degli ultimi cinque anni. Non so se la lista dei quesiti (pare fossero 74) contenesse anche le spiegazioni, ma è facile immaginare che, trattandosi di pubblici funzionari, chi sta preparando il terreno per subentrare voglia sapere con chi avrà a che fare, dato che è noto che Trump ha delle idee abbastanza diverse da quelle del suo predecessore in materia di emergenza climatica. Questo comunque non va bene, perché genera un clima da caccia alle streghe, sebbene qualcuno potrebbe obbiettare che, proprio in qualità di pubblici funzionari, sarebbe opportuno evitare di cadere nell’attivismo, a prescindere dalla causa per cui ci si “attiva”. Il DOE, per questa e per diverse altre buone ragioni, ha ufficialmente risposto picche rifiutando di far nomi. Inutile dire che si sono levate subito alte le voci scandalizzate di tutti i duri e puri del clima, alcuni dei quali, tra... Mostra articolo

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Temperature Aria e Mare negli ultimi 4 anni: Raffreddamento in corso dicembre 19, 2016 7:00 am

Lo sanno tutti… un’immagine vale più di 1000 parole. Forse però oltre alle immagini che vi presento qui di seguito, relative alla temperatura dell’aria alla superficie e dell’acqua del mare, servono alcune spiegazioni… almeno per indicarvi i punti in cui si vede un netto incremendo del freddo… o decremento del caldo che dir si voglia. Partiamo dal 2013 e andiamo avanti… a sinistra le temperature dell’aria, a destra quelle della superficie degli oceani. Ogni immagine è fatta guardando il pianeta dalla verticale del Polo Nord….:   Come possiamo vedere dalle immagini, il raffreddamento dell’aria appare evidente (tutte le aree continentali di colore dal blu al viola hanno temperature da zero a negative) soprattutto sul Nord America… dovre, progressivamente, il freddo è sceso sempre più vicino al Messico… Per quanto riguarda la superficie del mare, invece, è leggermente meno evidente in quanto è un sistema altamente dinamico… caratterizzato da numerosissime correnti termoaline che redistribuiscono il calore accumulato sia verticalmente che orizzontalmente. Nonostante tutto… è evidente, ed estremamente importante per gli sviluppi futuri del clima del nostro emisfero, il graduale raffreddamento che nel 2015 e ancor di più nel 2016, ha caratterizzato tutta la zona a largo della Florida. Se andiamo a... Mostra articolo

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Clima: Il futuro è nei satelliti, per tutto ma non per le temperature dicembre 18, 2016 7:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 15 Dicembre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43040   A prescindere da quale sia la vostra idea sul global warming e i suoi derivati, se questa idea è supportata da un po’ di conoscenza della materia, saprete che il problema, quando si parla di clima e di tempo meteorologico, è sempre nella misura, cioè nell’osservazione dei parametri che li descrivono. Con riferimento al clima, inoltre, non c’è solo la difficoltà di disporre di misure attendibili, omogenee e sufficientemente rappresentative di tutta la superficie del pianeta oggi, ma c’è anche e soprattutto l’enorme difficoltà di rapportare queste misure alle poche informazioni di cui si dispone per il passato. Però, la tecnologia avanza per fortuna, e presto o tardi, con l’impiego dei sensori montati a bordo dei satelliti la nostra capacità di osservazione – già molto migliorata – diverrà anche più affidabile e ci metterà a disposizione delle serie storiche sufficientemente longeve da poter essere definite stabili. L’ultimo esempio dell’utilizzo dei sensori montati a bordo dei satelliti viene dalla NASA, che ha presentato al meeting dell’AGU in corso in questi giorni un programma di misura della quantità di calore contenuta negli oceani attraverso la misura delle modifiche che... Mostra articolo

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Alla faccia del clima che cambia dicembre 16, 2016 10:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 10 Dicembre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=42988   Di questi giorni tutti parlano di clima. Spesso a sproposito, tipo “oggi avremo c’è un clima gradevole“, ma, ignorare che tempo (oggi) e clima (decenni) siano due cose molto diverse, non è grave come ignorare quello che il clima e il suo frattale, il tempo, hanno combinato nella storia di questo pianeta. E, sorpresa, lo hanno sempre fatto senza che noi ci mettessimo lo zampino. Un esempio? Ecco qua: Regional energy budget control of the intertropical convergence zone and application to mid-Holocene rainfall Un po’ criptico, mi rendo conto (e pure in inglese…). Allora, la Zona di Convergenza Intertropicale, o ITCZ, è una cintura che circonda tutto il pianeta in prossimità dell’equatore, in cui la convergenza della circolazione degli Alisei nei due emisferi genera appunto convergenza di masse d’aria. Da questa convergenza scaturisce la formazione di imponenti nubi temporalesche e abbondanti precipitazioni che da un lato caratterizzano ovviamente il clima tropicale, dall’altro fanno un lavoro importantissimo per il bilancio energetico del pianeta, perché le nubi a sviluppo verticale portano l’energia termica in alta atmosfera innescando una delle tre grandi celle di circolazione verticvale dell’aria che compongono la circolazione... Mostra articolo

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La percezione del climate change dicembre 16, 2016 7:35 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 09 Dicembre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=42995 Prima di entrare nel post di oggi, vi chiedo di fare un piccolo esercizio di ricerca, aprendo google e digitando le parole “climatemonitor trasposizione“. Verranno fuori dei post che abbiamo pubblicato nel passato, in cui parlando di eventi atmosferici estremi, abbiamo commentato come il collegamento tra questi e il clima che cambia sia ad oggi puramente speculativo. Nient’altro che tentativo di trasporre appunto il tema del climate change, diversamente non percepibile, nella vita di tutti i giorni. Nessuno, ma proprio nessuno dei cosiddetti esperti che spuntano fuori ogni volta che questi eventi si palesano, ha mai affrontato la questione in questi termini, preferendo invece collegarli almeno idealmente a “quello che dobbiamo aspettarci in un mondo che si scalda”. Ieri, con mia grande sorpresa, mi sono imbattuto in un tweet di Judith Curry che rilancia un articolo di Richard Muller: From Richard Muller: How does climate change affect your personal life plans? (of interest; not an endorsement)https://t.co/HMbVoA9icI — Judith Curry (@curryja) December 7, 2016 Per quanti non lo sapessero, Richard Muller è il leader di un progetto di ricerca condotto al Berkeley Institute, nel quale sono stati riesaminati i... Mostra articolo

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Disinformazione imperante sulla TV di stato… e nuova causa dell’AGW! dicembre 13, 2016 14:37 pm

Oggi, al TG2, hanno parlato di Riscaldamento Globale… affermando che…. la causa principale è la CO2, che da sola è responsabile del 70% del Riscaldamento Globale 70%? Ma la CO2 non era responsabile solo del 15% del Riscaldamento Globale? Su Wikipedia leggiamo testualmente: L’anidride carbonica detta anche CO2 è responsabile per il 5% / 20% (la teoria più accreditata è il 15 %) dell’effetto serra naturale ed interagisce con l’atmosfera per cause naturali e antropiche Ma vabbè…. ci torneremo sopra. Quello che mi ha fatto pensare e innervosire, invece, è stato il fatto che ora, a tale causa, se ne sta aggiungendo un’altra. E’ stato infatti lanciato l’allarme sul Gas Metano, un gas ad effetto serra molto più potente della CO2. Ultimamente sembra che la concentrazione di tale gas in atmosfera stia aumentando molto velocemente e questo è, per gli scienziati (?), preoccupante.   La causa?   Le coltivazioni di riso! Quindi, signori miei… mettetevi l’anima in pace. Se prima c’era qualche possibilità di passarla liscia semplicemente evitando la carne perché gli allevamenti intensivi producono CO2, ora dovrete fare a meno anche del Riso. Ecco perché da tempo ormai in molti insistono nel sostenere che in futuro ci si ciberà di... Mostra articolo

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Pregi e difetti dell’Isola di Calore Urbano dicembre 9, 2016 8:24 am

Autore: Luigi Mariani Data di pubblicazione: 08 Dicembre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=42990   In inverno scudo contro nebbia e gelo, in estate foriera di notti rese agitate dal caldo e dall’afa L’antefatto è che oggi, mercoledì 7 dicembre ricorrenza di Sant’Ambrogio patrono di Milano, dopo essere stato in mattinata fuori città, ho avuto la ventura di attraversare le vie del cento in ora di punta, ritrovandole più che mai intasate da gente a piedi. Venendo poi alle condizioni meteorologiche, debbo segnalare che eravamo sotto un promontorio anticiclonico da sudovest e sulla zona rurale attorno a Milano gravava un fitta nebbia con temperature intorno agli 0°C. Nel centro di Milano invece il cielo era sereno limpido e le temperature misurate sul balcone di casa mia, nell’intervallo fra le 0 e le 14 di oggi, hanno presentato un minima di 2,6°C (con umidità relativa dell’85%) ed una massima di 10,1°C (con umidità relativa del 74%). Nello stesso periodo a Carpiano, sobborgo rurale a sud di Milano, la temperatura minima è stata di -1,6°C e la massima di 4,9°C (con umidità relativa al 99%) (dati attinti da qui). Quanto descritto spiega a mio avviso l’invasione del centro di Milano da parte degli abitanti... Mostra articolo

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Le 4 stagioni [prima parte] dicembre 8, 2016 7:00 am

Come variano e quando variano le stagioni? Lo vediamo in una serie di post cominciando da un articolo su ilPost che ne inquadra correttamente l’inizio e la fine secondo l’astronomia. Non entreremo mai troppo nei tecnicismi… altrimenti non ci si capisce neinte, ma forniremo comunque un quadro della situazione, cercando di spiegare anche fattori più “nascosti”.   Quando cambiano le stagioni? Piccola guida a equinozi e solstizi Così, a occhio, quelli più sbrigativi di noi pensano che le stagioni cambino il 21 del mese, ogni tre mesi. È più facile, e che ragione ci sarebbe di spostare la data ogni anno? Il fatto è che le stagioni non vengono per convenzione, come si sa, e la dichiarazione del loro avvio è una tradizione culturale conseguenza di un evento astronomico ben preciso: gli equinozi (due) e i solstizi (altri due). Autunno e Primavera iniziano nel giorno dell’equinozio, ovvero della uguale lunghezza di notte e giorno (che poi non lo è esattamente per una serie di variabili). Estate e Inverno iniziano nel giorno del solstizio, nel quale le ore di luce sono al loro massimo o al loro minimo. A loro volta, equinozi e solstizi (e durate del giono e della notte)... Mostra articolo

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Nord Atlantico in raffreddamento dicembre 6, 2016 7:00 am

Le SSTA parlano chiaro e delineano un futuro inequivocabilmente dominato da un raffreddamento emisferico. Come potete notare da questa visualizzazione delle Anomalie delle Temperature Superficiali dell’Oceano Atlantico, ci sono ampie zone dominate dal colore nero…   …e sono tutte zone in fase di raffreddamento. Se consideriamo la totalità della circolazione termoalina, notiamo che questa è destinata a rallentare. E quando le correnti termoaline rallentano, significa che è in corso un raffreddamento. Dalla parte equatoriale e australe dell’Oceano Atlantico, già sta arrivando meno energia. Questo si nota dal fatto che le anomalie termiche del mare in quelle zone sono tutte tendenti al nero. A livello numerico questo significa che le temperature sono tutte inferiori a +0.5°C rispetto al periodo di riferimento che per le anomalie è il 1981-2011! In particolare, però, notiamo il forte raffreddamento nella zona dove nasce la Corrente del Golfo: Ma forse, maggiormente importante per il meteo nel breve periodo, è il forte e vasto raffreddamento tra la Groenlandia e le Isole di Capo Verde: Questa zona, tra l’altro, coincide con il ramo discendente della Circolazione del Nord Atlantico. Il che significa che è in corso un rallentamento dell’intera circolazione. Sia ben chiaro… tale corrente impiega mesi (se... Mostra articolo

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Un clima da bufale dicembre 4, 2016 7:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 03 Dicembre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=42951   In questi giorni si fa un gran parlare di bufale, ossia di quelle notizie palesemente false o inventate cui viene cucito addosso un abito che le renda presentabili per farle assurgere al rango di verità. Non che ci sia bisogno di grandi opere di maquillage a dire il vero, dato che l’approccio ormai molto superficiale di chi fa e di chi subisce l’informazione facilita decisamente il lavoro. Questa ondata di indignazione verso il bufalismo, è probabilmente un tentativo di recupero di attendibilità dell’informazione più generalista dopo le clamorose debacle cui abbiamo assistito con la brexit e con l’elezione di Donald Trump negli USA, fatti avvenuti in apparenza senza che nessuno sia stato capace di accorgersene prima. Ci sono siti e media specializzati nella somministrazione di bufale, ed è su questi che ora si sta puntando il dito. Nessuno però punta il dito sulle cosiddette “bufale ufficiali”, su quelle notizie cioè che sono sempre false, parimenti palesemente non verificate, ma che comunque, essendo afferite a settori d’informazione i cui ambiti sono stati ampiamente sdoganati, vengono recepite e prontamente redistribuite come vere. Molta parte dell’informazione sul clima e i suoi... Mostra articolo

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Ruolo del biossido di carbonio atmosferico nel cambiamento climatico dicembre 2, 2016 7:00 am

Periodicamente, noi dello staff di Attività Solare, riceviamo la notifica delle pubblicazioni più interessanti riguardanti gli studi sul clima. Circa 1 mese fa abbiamo ricevuto la notifica riguardante un documento dal titolo : RUOLO DEL BIOSSIDO DI CARBONIO ATMOSFERICO NEL CAMBIAMENTO CLIMATICO I dati del testo originale sono i seguenti: TITOLO: Role of atmospheric carbon dioxide in climate change DOCUMENTO ORIGINALE: http://eae.sagepub.com/content/early/2016/10/21/0958305X16674637.abstract Pubblicato il: 21 Ottobre 2016 Autori: Martin Hertzberg Hans Schreuder ABSTRACT Gli autori valutano il consenso che l’IPCC (United Nations Intergovernal Panel on Climate Change) ha rispetto al fatto che l’aumento del biossido di carbonio nell’atmosfera terrestre sia di origine antropica e che stia causando il pericoloso riscaldamento globale, il cambiamento climatico e la distruzione del clima. Viene valutata la totalità dei dati disponibili, su cui tale teoria è basata. I dati comprendono: (a) le misurazioni Vostok ice-core; (b) l’accumulo di CO2 in atmosfera; (c) studi sui cambiamenti della temperatura che precedono cambiamenti nei valori di CO2; (d) le tendenze della temperatura globale; (e) l’attuale rapporto di isotopi del carbonio in atmosfera; (f) dati satellitari sulla distribuzione atmosferica di CO2; (g) effetto dell’attività solare sui raggi cosmici e sulla copertura nuvolosa. Niente nei dati sostiene la supposizione che... Mostra articolo

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Alcune riflessioni sui ghiacci artici dicembre 1, 2016 7:00 am

Riceviamo da Alessio, un nostro utente-collaboratore, un interessante articolo sui ghiacci artici. Tutti i mass media dicono che il ghiaccio artico è in crisi, e che mai prima d’ora ce n’è stato così poco . In realtà, le cose non stanno affatto così…Per darvi una confutazione tangibile e incontrovertibile, riporto qui di seguito le maggiori spedizione nel circolo polare artico dal 1500 ad oggi e alla fine farò alcune considerazioni. Willem Barents nel 1594 si avventurò nell’Artico alla ricerca di un passaggio tra i ghiacci, scoprì l’arcipelago che chiamò Spitzbergen – ossia “le aspre montagne” – e raggiunse la Nuova Zemlia. Il 13 maggio 1596 partì dal porto di Amsterdam con due navi, per il suo terzo e ultimo viaggio. Pertanto Barentsz e i suoi compagni seguirono una rotta settentrionale in mare aperto. Il 9 giugno 1596 scoprirono l’Isola dell’Orso a nord della Scandinavia, e poi raggiunsero la Nuova Zemlia dove furono presi nella morsa dei ghiacci. Barentsz, provato dalle fatiche, morì il 19 giugno 1597. I suoi compagni, invece, abbandonarono l’accampamento con le due scialuppe della nave, e raggiunsero la penisola di Kola; qui furono presi a bordo da un’altra nave olandese che transitava nella zona .L’inglese Henry Hudson... Mostra articolo

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