Tag Archive : atlantico

Nord-Ovest dell’Atlantico in rapido raffreddamento gennaio 16, 2017 7:00 am

Guardate le differenze..         Il canale del Labrador si è quasi totalmente raffreddato ed ora le anomalie termiche della superficie del mare risultano negative. Il blob freddo nel centro-nord dell’Oceano Atlantico si è esteso verso Ovest raggiungendo il Canale del Labrador. Si sta estendendo anche verso Est, chiudendo definitivamente (?) l’accesso al Mare del Nord per le correnti calde Tutta la fascia media e medio-bassa dell’Atlantico, tra l’Equatore e i 40°N, si sta uniformemente raffreddando. Continua e a tratti si intensifica il raffreddamento nel sud-est della Florida. Questo è un punto cruciale perché ci passa/nasce la Corrente del Golfo. Il raffreddamento di questa zona contribuirà a raffreddare il resto del percorso di tale corrente. Il Mar Mediterraneo si sta raffreddando velocemente in modo abbastanza uniforme.   Alla luce di queste indicazioni, torniamo a sottolineare la possibilità (sempre più) concreta che la Primavera possa essere tutt’altro che calda, come qualcuno ha già preannunciato. E sbilanciandomi un po, oserei dire che per la prossima Estate… in molti si scorderanno i 40°C! Nell’anno decretato aprioristicamente (a novembre) come il più caldo di sempre (mancavano ancora 2 mesi alla fine del 2016 e loro avevano già capito tutto), queste condizioni non... Mostra articolo

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Nord Atlantico in rapido raffreddamento gennaio 6, 2017 7:00 am

  Il grafico riporta la quantità di calore media, tra la superficie e i 700 metri di profondità, contenuta nell’oceano Atlantico tra le coordinate 0-60° W e 30-65° N. Come potete vedere da soli, a partire dalla metà del 2006 circa, tale calore diminuisce vertiginosamente e tale diminuzione coincide con il calo dell’indice AMO. E l’AMO, con circa 6.81 anni di ritardo, segue l’andamento dell’attività solare. Approfondimenti: L’AMO si avvia verso una fase negativa – Possibili conseguenze per il clima globale ed europeo DINAMICHE SOLARI: ATTIVITÀ SOLARE vs OCEANI Confronto tra indice geomagnetico AA e Accumulated Cyclone Energy     Buona giornata Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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Genesi di un raffreddamento climatico gennaio 1, 2017 7:00 am

Si parla tanto del raffreddamento climatico in arrivo e di quali saranno le avvisaglie metereologiche che lo annunceranno. Posso innanzitutto dire che negli ultimi anni (5-6) sono in aumento i record di freddo nel mondo, in diminuzione quelli di caldo. Poi, come più volte detto su attivitasolare.com, il raffreddamento del clima comporta un rallentamento della circolazione zonale, favorendo sempre più frequenti scambi meridiani; e lo stiamo vedendo ampiamente: da settembre ad oggi si sono avuti peggioramenti meteorologici esclusivamente per oscillazioni meridiane della corrente a getto. Di vere perturbazioni atlantiche non c’è traccia. Ma come si svolgerà il tutto? Una circolazione sempre più lenta comporta, da una parte, la riduzione delle correnti atlantiche, e quindi la possibilità dell’instaurarsi indisturbati di anticicloni alle alte latitudini; dall’altra, la riduzione del calore atmosferico, crea i presupposti affinchè queste zone di alta pressione si auto-alimentino col freddo (un po’ come avviene con l’anticiclone russo-siberiano) e si entra in una reazione a catena del tipo: meno perturbazioni atlantiche e meno calore in atmosfera = facilitata formazione di anticicloni a latitudini polari = anticicloni che iniziano ad auto-alimentarsi col freddo, assumendo carattere termico, diventando sempre più vasti e persistenti = si sviluppano masse d’aria freddissime, che vanno... Mostra articolo

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Non Avremo Un Inverno Mite Come Gli Ultimi Due, Parola Di Scienziati e Piomba L’Inverno Precoce In Europa !!! novembre 12, 2016 20:00 pm

Da ogni parte del nord del Pianeta giungono notizie diffuse da Centri di Ricerca e scienziati, che prospettano che il prossimo Inverno, nel suo insieme, sarà meno mite, e quindi più freddo, degli ultimi due Inverni, in special modo di quello trascorso. Lo abbiamo spesso sottolineato, le previsioni stagionali non sono previsioni meteo, bensì linee di tendenza globali. Perciò, nonostante condizioni generali favorevoli ad un Inverno nella norma, e a tratti freddo, nessuno può escludere che un anticiclone di blocco ostacoli il ricambio d’aria in Italia, e che per uno o due mesi permangano il sole con la siccità e temperature superiori alla media. L’Italia è una piccolissima area del Pianeta, e per ristretti territori le previsioni stagionali non sono valide. I cambiamenti climatici accentuano l’estremizzazione climatica, perciò periodi di freddo o di caldo si manifestano più marcati e persistenti ovunque. Ma torniamo sul tema del giorno: le proiezioni stagionali. Ci sono vari elementi validi su cui si basano le esternazioni di questo periodo: a) Teleconnessioni favorevoli. b) Cambiamenti climatici che vedono un Atlantico settentrionale freddo. Nulla è cambiato dall’anno scorso, ma quest’anno non c’è El Nino. c) Gelo russo precoce, con anticicloni freddi che abbiamo visto espandere la loro influenza già... Mostra articolo

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L’Evoluzione Del Tempo Secondo Il Centro di Calcolo Europeo: Seria Crisi Estiva dopo Ferragosto !!! agosto 15, 2016 7:00 am

Non promette bene il tempo verso la fine della seconda decade del mese di Agosto, almeno stando alle indicazioni del centro di calcolo europeo che prevede un’influenza dell’Atlantico perturbato sulla nostra Penisola! L’evoluzione del tempo prevista da questo modello conferma l’ondata di freddo che nei prossimi giorni attraverserà la nostra Penisola, mostrandosi particolarmente attiva sui versanti adriatici a livello di fenomeni, dopo l’interessamento questa notte del Nord Italia. Subito dopo, e quindi per il week end ferragostano, il tempo sembra rimettersi al bello, con temperature nuovamente in aumento su valori nella norma dell’Estate. Ma un nuovo peggioramento del tempo, questa volta più sensibile e duraturo, sembra prendere piede dall’Atlantico, sotto forma di un’intensa perturbazione che giungerà da ovest, con una situazione barica che sa già di anticipo d’autunno, legata ad una profonda depressione che si stabilirà sulle Isole Britanniche, in grado di inviare ulteriori perturbazioni sul nostro Continente. Si tratta al momento di una ipotesi di questo modello matematico, che avrà bisogno di ulteriori conferme successive, ma, se ci fossero, si sarebbero mossi i primi passi verso la prossima stagione autunnale. Nell’immagine, la perturbazione in arrivo sul Centro Nord il prossimo 18 Agosto. Fonte Web: L’Evoluzione Del Tempo Secondo Il... Mostra articolo

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Continua Il Raffreddamento Del Nord Atlantico, Non Cede Il “BLOB” Oramai Diventato Vasto E Profondo !!!! luglio 12, 2016 7:00 am

Non è più oramai un “blob”, una piccola area nell’Atlantico Settentrionale con temperature sotto media e falsamente interpretata, al principio, come la conseguenza del catastrofico scioglimento dei ghiacci groenlandesi (che al momento non si è verificato). Oramai l’area di raffreddamento delle temperature oceaniche è diventata molto vasta ed è intensa anche in profondità. Le temperature dei primi 800 metri di profondità nel Nord Atlantico, stando ai dati rilevati dal satellite ARGO, mostrano un calo di circa 1°C come media dal 2004 al 2016, considerando che le temperature presentano delle oscillazioni stagionali risultando più elevate nella stagione estiva e più fredde in quelle invernali. Più in generale, tali temperature sono tornate allo stesso livello del 1996, riandando indietro di vent’anni, nell’ultima rilevazione trimestrale Gennaio – Marzo 2016. Nelle rilevazioni del satellite Argo, notiamo come questo raffreddamento sia dovuto all’”upwelling” (risalita) di acque fredde profonde verso la superficie, particolarmente evidente negli ultimi due anni, e non all’arrivo di acque fredde superficiali dovute allo scioglimento glaciale, come era stato erroneamente detto all’inizio della formazione del “blob” freddo. Questo farebbe quindi pensare ad un ciclo naturale di raffreddamento del Nord Atlantico, forse incentivato anche dalla bassa attività dell’ultimo ciclo solare. Attualmente notiamo un’espansione delle... Mostra articolo

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Danimarca: un evento meteo che capita ogni 500 anni !!!! giugno 26, 2016 7:00 am

Così è stato definito dal DMI, il Servizio Meteorologico Danese, il rovescio che ha causato la caduta di 118 mm di pioggia in due ore lo scorso 22 Giugno, causando allagamenti e locali “flash Flood”, alluvioni  – lampo, come visibile nel filmato in allegato. Si sono raggiunti picchi di pioggia di 117,8 mm ad Horsens, dove sono caduti anche 32,2 mm in 30 minuti, ed a Vamdrup, dove la pioggia ha raggiunto i 32,8 mm in mezz’ora! In Danimarca, dove questi rovesci temporaleschi sono rarissimi (il clima è in prevalenza Atlantico e la pioggia cade spesso ma in poca quantità), ed è lo stesso Servizio Meteorologico Danese a parlare di un evento eccezionale e che statisticamente dovrebbe capitare una volta ogni 500 anni!     Fonte Web: Danimarca: un evento meteo che capita ogni 500 anni !!!! Roberto Attività solare  

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Il perché degli ultimi inverni miti in Europa giugno 21, 2016 13:00 pm

Come mai gli ultimi tre inverni (2013/2014; 2014/2015; 2015/2016) sono stati miti in Europa? Quali elementi stanno veramente forzando la circolazione atmosferica? Uno è la PDO; questo indice è fondamentale per l’ondulazione Euro-Atlantica, poiché modulando l’onda planetaria pacifica, va a modificare il segno della NAO, portandolo ad una lunga fase negativa. Sul segno della PDO, l’attività solare gioco un ruolo determinante: l’attività solare è quella che va a modulare la tensione zonale (BASSA ATTIVITA’ SOLARE=PDO NEGATIVA=NAO NEGATIVA=BASSA TENSIONE ZONALE), generando una serie di forzanti che si ripercuotono sulla circolazione emisferica. In parole povere, una bassa attività solare indebolisce sensibilmente la circolazione occidentale, favorendo blocchi oceanici e pattern antizonali. Così, l’inverno 2014, che ha visto il picco del ciclo 24, ha avuto una tensione zonale elevata. Nel 2015, la tensione già si era abbassata, ma ancora su livelli alti. Quest’anno la zonalità si è assestata ancora su valori medio-alti, accentuata poi dall’eccezionale Nino. Il prossimo inverno dovrebbe invece avere una zonalità media, che in caso di Nina strong favorirebbe un prevalente regime anticiclonico secco, ma non di stampo subtropicale, con periodici spifferi freddi dai Balcani e temperature nel complesso nella norma. Al contrario, se si sviluppasse una Nina debole o moderata,... Mostra articolo

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WASHINGTON DC: IL MESE DI MAGGIO PIU’ FREDDO E PIOVOSO DI SEMPRE !!!! maggio 25, 2016 7:00 am

Il freddo sta interessando non solamente il Continente Europeo, ieri interessato da basse temperature, e da nevicate abbondanti sulle Alpi, ma, dando uno sguardo al di là dell’Atlantico, troviamo una particolare situazione fredda anche sulla costa orientale statunitense. Nella capitale Washington DC, infatti, il mese di Maggio risulta il più freddo dal 1882, per quanto riguarda le temperature massime, e registra un numero di giorni di pioggia pari a 19 su 23 complessivi. Questo stando ai calcoli effettuati dal NOAA, e riportati da un articolo del Washington Post. Come vediamo dalla mappa in allegato, il geopotenziale a 500 hPa è risultato molto basso lungo la costa Orientale, interessata quindi da frequenti situazioni depressionarie. Nella prima decade del mese di Maggio, sono state frequenti anche le ondate di freddo accompagnate da locali gelate lungo la costa orientale. La nuvolosità, come visibile dal secondo grafico, risulta essere stata estremamente compatta, con un elevato numero di giorni con cielo coperto, superiore a tutti gli altri mesi di Maggio dal 1950 ad oggi. La temperatura media mensile si mostra essere molto bassa su quasi tutti gli Stati Uniti, in questo mese di Maggio 2016, ed in particolare sul settore Centrale, Meridionale ed Orientale. Fonte... Mostra articolo

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L’Imponente Raffreddamento Del Nord Atlantico: L’AMO Raggiunge In Marzo Il Suo Valore Minimo Dagli Anni ’90…. aprile 12, 2016 18:47 pm

Sta continuando ed estendendosi l’imponente raffreddamento in atto dell’Atlantico Settentrionale, le anomalie negative sono così estese (anche in profondità) e così pronunciate, da far supporre che persisteranno a lungo nei prossimi anni. Anomalie al 31 Marzo 2016 Anomalie al 4 Aprile 2016 Anomalie al 7 Aprile 2016 Anomalie al 11 Aprile 2016 Seguiremo ovviamente l’evoluzione di questa particolarità climatica, ma, nel frattempo, facendo il punto della situazione, notiamo, dalle mappe del NOAA dal 31 Marzo 2016 al 04 Aprile 2016, che le anomalie termiche negative sono oramai estese alle acque delle coste europee, spingendosi verso settentrione fino al Canada, al Mare del Nord ed all’Islanda. Nella mappa del contenuto di calore dell’Atlantico Settentrionale alle medie latitudini, notiamo il forte calo della quantità di calore presente a partire dal 2010: in questo caso si sta ritornando a valori simili a quelli misurati negli anni Novanta, anche se i dati sono fermi a Dicembre 2015 (ma il calo è ulteriormente proseguito nei tre mesi successivi). Guardiamo infine l’indice AMO, l’oscillazione multidecadale delle temperature dell’Atlantico Settentrionale. Negli ultimi 150 anni, ha seguito tre fasi fredde, in particolare prima del 1850, tra il 1910 ed il 1920, e tra gli anni Settanta ed Ottanta... Mostra articolo

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IL ‘BLOB FREDDO’ POTREBBE DIVENTARE UNA WILD CARD PER LA STAGIONE ATLANTICA DEGLI URAGANI NEL 2016 aprile 11, 2016 7:00 am

Il potenziale movimento del ‘blob freddo’ dell’acqua nel Nord Atlantico potrebbe essere la wild card per la stagione atlantica degli uragani nel 2016, dicono gli esperti. Il blob freddo si riferisce ad una grande area anomala di temperature della superficie del mare più fredde del normale, situata ad est di Terranova fin verso il sud della Groenlandia. “Questa zona di acqua più fredda ha iniziato a mostrarsi pochi anni fa ed è diventata più grande e più persistente durante gli ultimi due anni”, ha riferito l’esperto Dan Kottlowski di AccuWeather Atlantic Hurricane. Ma in che modo, se le correnti oceaniche dovessero attingere acqua fredda da questo blob, le regioni sub tropicali dell’Atlantico potrebbero determinare la prossima stagione degli uragani? Con tutti i potenziali fattori in mente, i meteorologi prevedono che le tempeste tropicali e uragani in Atlantico ammonteranno a 14 in questa stagione, due in più di quello che è considerato normale. Se l’acqua fredda dovesse migrare verso sud attraverso l’Atlantico orientale, in questo caso verso ovest, si avrebbe terreno fertile per le tempeste tropicali, dove si abbasserà la temperatura della superficie del mare nella zona dove l’85% dei sistemi tropicali atlantici si sviluppano. Un’altra possibilità è che l’acqua del blob freddo possa alterare... Mostra articolo

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Il Blob atlantico: raffreddamento in corso! dicembre 19, 2015 11:54 am

In questi giorni, esperti di meteo e clima di tutto il mondo, siano essi professionisti che semplici appassionati, stanno letteralmente facendo la scoperta dell’acqua calda. Anzi fredda in questo caso. Ovvero il Blob Atlantico! Se facciamo una ricerca su google con il termine blob, una delle prime immagini che ci esce fuori è la seguente: ….ma, ovviamente, non è di questo che intendo parlare! 😛   Qui sopra c’è l’intera seguenza di mappe che riportano il “blob” atlantico, ovvero il raffreddamento delle acque superficiali, nato nel mese di ottobre del 2014, a seguito dell’arrivo, nell’Oceano Atlatnico, delle acque di scioglimento delle nevi accumulatesi in Nord America. In realtà il raffreddamento era iniziato alcuni mesi prima… e ne avevo parlato anche io sul blog! Poi la circolazione atmosferica si era “assestata” ed aveva, anche se in parte, trovato un nuovo equilibrio. Il problema, però, è che tale equilibrio è solo temporaneo…. e comprende un sostanziale raffreddamento delle acque superficili dell’intero pianeta. Questo perché, benché spesso si dica (o si sottintende) il contrario, ciò che avviene in un singolo punto del globo, alla fine avrà ripercussioni sull’intero pianeta Terra. Nella sequenza delle immagini qui sopra possiamo vederea anche l’intera sequenza evolutiva del... Mostra articolo

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MALTEMPO: ALLERTA PER TEMPORALI SULLE DUE ISOLE MAGGIORI E AL SUD CON CRITICITA’ IDROGEOLOGICHE E IDRAULICHE ottobre 20, 2015 19:40 pm

Domani 21 Ottobre altra giornata di allerta, che viene emanata dalla Protezione Civile per condizioni meteorologiche avverse al sud con possibili allagamenti ed esondazioni di fiumi per l’arrivo di una nuova perturbazione di provenienza atlantica. Come al solito raccomandiamo a tutti di prestare molta attenzione e di non uscire di casa quando possibile!    Comunicati Stampa della Protezione Civile del 20 Ottobre 2015 Mentre gli effetti del maltempo che negli ultimi giorni ha interessato il Sud del Paese sono ancora in corso, una nuova perturbazione nord-atlantica interesserà da domani dapprima la Sardegna e, successivamente, la Sicilia e gran parte delle regioni meridionali peninsulari. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso, quindi, un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L’avviso prevede dalle prime ore di domani, mercoledì 21 ottobre, precipitazioni diffuse a prevalente carattere di rovescio o temporale sulla Sardegna, in successiva estensione alla Sicilia.... Mostra articolo

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USA: L’Uragano Joaquin si allontana ottobre 4, 2015 7:00 am

The K2P Blog (Svezia) Fonte: Hurricane joaquin moves away Traduzione a cura di Mauri Sesler (scientific translator) I colpi inferti dagli uragani negli USA sono ad un minimo storico e si è avuta una notevole eccitazione allarmista questa settimana sulla possibilità che l’uragano Joaquin potesse colpire il continente Americano. In primo luogo, era previsto che colpisse la North Carolina ed è stata dichiarata una situazione di emergenza. Poi avrebbe dovuto colpire New York e le condizioni di emergenza si sono quindi estese. L’uragano si è però rifiutato di seguire i modelli al computer. Poi ad essere gli obiettivi rivendicati dai modellisti sono stati Boston e il New England. Invece l’Uragano Joaquin si è andato muovendo ancor più lentamente e si è trasferito più a est. Le ultime notizie riportavano che l’uragano è adesso diretto verso le Bermuda. Alcuni dei media Britannici sono ora preoccupati sulla possibilità che possa colpire il Regno Unito. La forza di un uragano non deve mai essere sottovalutata, soprattutto da quando una nave da carico con 33 persone a bordo che si trovava vicina all’occhio del ciclone è scomparsa. Ma allo stesso tempo, tutto questo la dice lunga sull’infallibilità dei modelli informatici che sostengono che il... Mostra articolo

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MET OFFICE: GRANDI CAMBIAMENTI IN CORSO NEL SISTEMA CLIMATICO? settembre 29, 2015 20:25 pm

La temperatura media climatica della superficie terrestre è principalmente determinata dallo scambio di energia tra l’atmosfera, gli oceani e lo spazio. Tuttavia, cambiamenti climatici regionali sono spesso regolati da mutamenti nella circolazione atmosferica e dagli oceani. Questi formano pattern, come El Niño Southern Oscillation (ENSO) che sono vistose fluttuazioni della temperatura nella zona dell’est Pacifico sulla superficie del mare a livello di pressione in zona tropicale, nelle variazioni della NAO (Nord Atlantic Oscillation) e nella forza dei venti occidentali nel Nord Atlantico. Una fluttuazione di uno di questi fattori può esacerbare o contrastare gli effetti del cambiamento climatico globale nelle regioni temporaneamente colpite. Alcuni di questi modelli di variabilità climatica sono costanti negli anni e nei decenni, e possono influenzare la temperatura media della superficie terrestre, come sembra essere avvenuto in questi ultimi anni con i cambiamenti nel Pacifico che sono implicati in un rallentamento del tasso di riscaldamento nella superficie globale. Qui esaminiamo l’ultimo comportamento di alcuni di questi pattern, che sono la chiave per i modelli climatici. Iniziamo, da vari anni con i cambiamenti nella zona di El Niño Southern Oscillation e osserviamo attraverso il trascorrere del tempo potenziali cambiamenti multi-decennali in Atlantico e nel Pacifico. Usiamo le... Mostra articolo

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La copertura estiva del ghiaccio Artico è la 31ESIMA PIU’ ALTA MAI REGISTRATA settembre 23, 2015 7:00 am

La copertura estiva del ghiaccio Artico è la 31ESIMA PIU’ ALTA MAI REGISTRATA Ah, e il passaggio di Nord Est è normalmente aperto Di Lewis Page – The Register (England) Fonte: Arctic summer ice cover is 31st HIGHEST EVER RECORDED 23  Settembre 2015 – Traduzione a cura di Mauri Sesler (scientific translator) Siamo in quel periodo dell’anno in cui il ghiaccio marino nell’Artico raggiunge il suo minimo annuale, e sembra che la misurazione di quest’anno è molto probabilmente quella definitiva. È la 31esima più grande estensione minima fra quelle misurate, in questo momento, il che non è particolarmente meritevole di menzione visto che le misurazioni affidabili vanno indietro solamente di 35 anni. È molto più di moda riportare questa notizia come il quarto più basso fra quelli registrati, e non menzionare di quanto breve sia questo record. Ma il fatto è che, in una serie di soli 35 risultati, anche nel caso si abbia il valore più basso o quello più alto, questo non rappresenterebbe un grosso problema. Il quarto più basso non è del tutto di alcun significato reale. Tuttavia, ci sono almeno due comunicati stampa del governo Statunitense che annunciano gli ultimi dati pubblicati come se fossero un presagio... Mostra articolo

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L’AMO si avvia verso una fase negativa – Possibili conseguenze per il clima globale ed europeo settembre 16, 2015 7:00 am

L’AMO si avvia verso una fase negativa – Possibili conseguenze per il clima globale ed europeo Posted on 15 settembre 2015 Articolo di Luigi Mariani Articolo Originale: http://www.climatemonitor.it/?p=38906 Guido Guidi, in un suo precedente post su CM, ha segnalato la breve nota uscita su Nature Geoscience a firma di Klotzback, Gray e Fogarty (2015) che ipotizzava per i prossimi anni la scomparsa dei grandi uragani dall’Atlantico settentrionale. Fra le cause principali del fenomeno, gli autori segnalano la diminuzione della temperatura di superficie dell’ Atlantico settentrionale, un fenomeno questo che i climatologi e gli oceanografi seguono attraverso  l’indice AMO (Atlantic Multidecadal Oscillation), per il quale è attesa nei prossimi anni la transizione dall’attuale fase positiva a una negativa. A tale fenomeno e alle sue conseguenze ipotizzabili per il clima europeo e globale è dedicata questa nota. Le grandi ciclicità climatiche planetarie e l’AMO Comprendere il clima del pianeta e la sua variabilità impone di confrontarsi con fenomeni ciclici (oscillazioni). Fra questi ricordiamo in ordine di periodo le ciclicità glaciali, l’AMO (Atlantic Multidecadal Oscillation), la PDO (Pacific Decadal Oscillation), la NAO (North Atlantic Oscillation), l’ENSO (El Nino Southern Oscillation) , la QBO (Quasi Biennial Oscillation), la MJO (Madden Julian Oscillation), ecc. Si... Mostra articolo

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Norvegia: Record di Neve Estiva !!! giugno 10, 2015 16:09 pm

In Norvegia si sono superati tutti i record di spessore estivo della neve sulla zona occidentale. Queste ulteriori foto sono tratte dal parco di Folgefonna, dove, nella prima settimana di Giugno, sono caduti oltre 4 metri di neve fresca! Nello stesso tempo, temperature da record di freddo si stanno registrando sull’Atlantico Settentrionale, attorno a Groenlandia e Norvegia. foto tratte da snowboarding.transworld.net Fonte Web: Norvegia: Record di Neve Estiva !!!  

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Arrivano Decadi di Raffreddamento Globale !!! giugno 2, 2015 20:31 pm

Il nuovo studio è stato effettuato nell’Università di Southampton, che prevede un raffreddamento dell’Oceano Atlantico di circa un grado centigrado nei prossimi decenni. Tale raffreddamento sarà in grado di provocare un calo delle temperature globali pari a circa mezzo grado centigrado, provocando una decisa pausa del Global Warming. Tale raffreddamento provocherà un netto calo delle temperature sul Nord America, specie sul lato orientale, su parte dell’Europa Occidentale, ma anche una diminuita attività degli Uragani Atlantici, proprio a causa delle temperature superficiali più basse. Lo studio è stato effettuato dal Dott. Gerard McCarthy, e prende atto dalle osservazioni dell’AMO, l’oscillazione multidecadale delle temperature dell’Oceano Atlantico settentrionale. Esse sono sottoposte a variazioni ed oscillazioni su periodi di decenni, e, negli ultimi dieci anni, si è osservato come questi valori stiano declinando verso il basso. Con tutta probabilità questa tendenza si rafforzerà nei prossimi 20-30 anni, prolungando la “pausa” nel Global Warming che è in atto da almeno 15-18 anni, stando alle rilevazioni satellitari. La spiegazione attuale di questa “pausa” è stata data alla capacità degli Oceani di assorbire il surplus di calore accumulato, ma non tutti gli scienziati sono concordi. Infatti, ad esempio, lo scienziato tedesco Jurgen Heine ha affermato che la... Mostra articolo

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ECCO DOVE GUARDARE… gennaio 26, 2015 21:36 pm

Con una lunghezza totale di 812 km ed una portata alla foce di 1820 m3/sec, il Fiume Rodano è il più grande di Francia per volume di acqua ed uno tra i più importanti in Europa. Il suo bacino idrico è di ben 95500 km2 e raccoglie l’acqua derivante dallo scioglimento delle nevi alpine… e non solo. Nasce in Svizzera, a quota 1753 m.slm., si getta nel Lago di Ginevra e da qui raggiunge il Mediterraneo. Il fondale marino a largo della foce di tale fiume degrada lentamente… inabissandosi solo molti km a largo, a causa dell’enorme quantità di detriti accumulatisi nel corso della storia geologica europea. Questo fa sì che l’acqua non riesce ad accumulare sufficiente quantità di calore, nonostante il fatto che il tasso di salinità delle acque mediterranee sia il più alto del mondo (cerchio rosso più piccolo nell’immagine allegata). È in questa zone che, soprattutto, si rileva il maggior raffreddamento delle acque del Mediterraneo. E questo è dovuto sia alla conformazione dei fondali, sia alla quantità di acqua dolce e fredda trasportata dal fiume. È logico pensare, quindi, che è proprio questa la zona del Mediterraneo da tenere particolarmente d’occhio, anche perché, a livello meteo, la... Mostra articolo

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LA VERA CRONOSTORIA DI GONZALO: I RESTI DELL’URAGANO PORTANO MORTE E DISTRUZIONE ANCHE IN EUROPA! ottobre 23, 2014 7:30 am

Quello che è rimasto dell’uragano “Gonzalo”, il primo uragano atlantico di categoria 4 dall’ultimo che venne catalogato nel 2011 con il nome di Ophelia, raggiunge il Regno Unito il 21 ottobre 2014, con forti venti che spirano fino a 123 km/h (77 mph). Da segnalare un morto, dopo che la coda di Gonzalo tocca terra causando anche gravi disagi  in tutto il paese. L’uragano Gonzalo ha iniziato il suo lungo cammino il 12 ottobre, dopo essersi rapidamente formato in tempesta tropicale appena ad est delle Isole Leeward, West Indies. Lunedì 13 ottobre Gonzalo era ancora una tempesta tropicale quando colpì Antigua e le isole Leeward. Al suo passare abbatte alberi, strappa tetti delle case e causa almeno 12 feriti fortunatamente non gravi. L’allerta Hurricane scatta imediatamente per Puerto Rico, Vieques e Culebra, Isole Vergini Americane, Isole Vergini Britanniche. Nello stasso periodo scatta un Warning Tropical Storm per la Guadalupa, Desirade, Les Saintes, Marie Galante, St. Martin, St. Barthelemy, St. Maartin, Saba e St. Eustatius, Barbuda, Antigua, Anguilla, St. Kitts e Nevis, Montserrat, Puerto Rico, Vieques e Culebra, Isole Vergini Americane e Isole Vergini britanniche. This visible image from NOAA’s GOES-East satellite on October 13 at 11:45 UTC shows Tropical Storm “Fay” northeast... Mostra articolo

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Crolla il contenuto di calore dell’Atlantico Settentrionale! settembre 20, 2014 13:09 pm

FREDDOFILI.IT: L’andamento delle temperature dell’Atlantico Settentrionale, come oramai sappiamo, sono influenzate dal ciclo periodico dell’AMO, Oscillazione nord atlantica, che vede un’alternanza di aumenti e diminuzioni della temperatura oceanica nell’arco di parecchi decenni. Si è sostenuto che il mancato riscaldamento globale degli ultimi 17 anni sia dovuto ad un assorbimento da parte degli Oceani del surplus di calore generato dalla CO2, e questo avrebbe stabilizzato, per il momento, le temperature atmosferiche, in attesa che questo calore venga liberato innalzandole pesantemente. In particolare si è sostenuto che sia l’Atlantico Settentrionale ad assorbire gran parte di questo surplus termico. In realtà, il grafico sottostante, che mostra le temperature fino a 700 metri di profondità sull’Atlantico Settentrionale tra 45° e 60°N di latitudine, e 60° e 10° W di longitudine, mostra una netta diminuzione delle temperature negli ultimi dieci anni, dopo un picco nel 2005. Tali temperature si stanno riportando piano piano ai valori negativi degli anni compresi tra il 1970 ed il 1995. E’ forse questo il motivo per il quale i ghiacci dell’Artico stanno recuperando le loro posizioni perdute da diversi anni… Resta, dunque, il “mistero” del surplus di calore scomparso, visto che al momento non ci sono teorie attendibili che ne... Mostra articolo

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Freddo su Spagna e Francia, nevica in Portogallo! maggio 27, 2014 13:10 pm

Fonte Web: http://freddofili.it/27/05/2014/freddo-su-spagna-e-francia-nevica-in-portogallo/ 27/05/2014 L’aria fredda nord atlantica è scesa nei giorni scorsi sulla Penisola Iberica e sull’Europa Occidentale, portando poi correnti umide ed instabili anche sull’Italia, all’origine dei numerosi temporali sparsi con associati anche eventi grandinigeni di notevole portata. Ma è sulla Penisola Iberica e la Francia che nell’ultima settimana le temperature sono sensibilmente calate. La mappa mostra le anomalie termiche degli ultimi cinque giorni, con la Spagna che presenta temperature di 6-7°C al di sotto della norma, ed il freddo presente anche su Francia, Isole Britanniche, e sul Marocco. In particolare si segnala la pesante nevicata che ha colpito il Portogallo centrale. Sulla Sierra de Estrela, infatti, come mostrato dalla foto estratta da theportugalnews.com, la neve è caduta abbondante, facendo chiudere numerose strade, evento raro per la terza decade di Maggio. Fonte Web (Tradotta): http://theportugalnews.com/news/snow-closes-roads-in-central-portugal/31636 21/05/2014 21/05/2014 Neve chiude le strade nel centro del Portogallo Mentre la maggior parte del Portogallo sta vivendo forti venti e temperature inferiori alla media, residenti nella Serra da Estrela nel centro del Portogallo hanno visto le strade chiuse a causa della neve pesante cade. L’accesso al picco a Torre sono stati tagliati il ​​Martedì sera e rimase chiuso il Mercoledì mattina, i... Mostra articolo

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Lo straordinario riscaldamento Medievale al largo del Portogallo maggio 22, 2014 15:03 pm

Ci sono altre prove di questo straordinario riscaldamento dell’epoca medievale, durante il quale la temperatura sarebbe cresciuta fino ad alcuni gradi al di sopra dell’epoca moderna. In questo caso, la ricerca, a cura dello studioso Abrantes e di altri ricercatori portoghesi, esamina le temperature della superficie marina al largo della costa di Porto, in Portogallo. Si tratta di una valutazione importante per misurare l’andamento delle temperature del Nord Atlantico, basate sullo studio di un sedimento marino estratto al largo delle coste portoghesi, e dell’esame dei vari organismi ritrovati in esso (planctonici, diatomee, ecc). La ricerca evidenzia, per il periodo medievale, delle temperature superficiali marine più elevate di almeno +1,2°C rispetto alle attuali. Il periodo di grande caldo si estende all’incirca dal 900 al 1300 circa, con picco tra il 1000 ed il 1100, decisamente il Secolo più caldo degli ultimi 1000 anni; successivamente si evidenzia l’ingresso della Piccola Età Glaciale, con massimo di freddo attorno al XV e XVII Secolo. Si tratta, come detto, di una conferma del periodo di grande caldo che ha interessato l’Atlantico centro settentrionale, che è a conferma dei dati documentati che illustrano un simile periodo per il nostro Continente. Grafico tratto da http://c3headlines.typepad.com Fonte Web:... Mostra articolo

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