Stati Uniti: torna la configurazione invernale 2014 in piena Estate!

Non c’è pace per gli States, con configurazioni meteorologiche decisamente anomale per il periodo estivo!

Probabilmente la causa è quella ipotizzata delle anomalie positive della temperatura sull’Oceano Pacifico al largo della California e dell’Oregon, che stanno causando una posizione anomala della Corrente a Getto.

Quindi, ancora caldo e siccità sul lato occidentale del Nord America, e “bomba” artica, di nuovo, come lo scorso inverno, sul lato orientale!

Le anomalie termiche previste sugli States per la prossima settimana sono rappresentate dalla seguente mappa elaborata dal NOAA, dove, tra il 16 ed il 20 Luglio, sono previste temperature che scenderanno forse sotto i 10°C anche in zone come Chicago, New York e Washington, dove questi valori, in Luglio, sono veramente anomali.

11 lug 14 Cold_blast_10Jul14

Fonte Web: http://freddofili.it/12/07/2014/stati-uniti-torna-la-configurazione-invernale-2014-in-piena-estate/

 

  • Grazie Giorgio 🙂 ..non si finisce mai di imparare in questo mondo 😉 .. (x fortuna !! :))

     
  • ..dall SST postata sembra relativamente molto caldo tutto il Nord Pacifico .. come c è finito tutto quel calore lassù ? ..potrebbe essere la con/causa del dislocamento del VP artico sul Nordamerica, che sembra essere tutt ora in corso? ? ..

     
    • E’ l’effetto dell’insolazione estiva aggiunto allo scioglimento dei ghiacci che crea un sottile strato di acqua dolce che si riscalda velocemente.Ma si raffreddera’ altrettanto velocemente….
      Giorgio

       
  • siamo in italia..il problemino sta tutto qua

     
  • ..la causa prima “terrestre” del cooling globale è l Antartide e il differenziale termico fra i due emisferi, più evidente lungo tutta la fascia tropico/equatoriale del Pacifico, (Nino o Nina a seconda delle cicliche oscillazioni) .. Antartide, la cui espansione/propagazione da Sud, potrebbe scalzare il calore equatoriale del Pacifico verso nord, andando ad influire e a destabilizzare tutta la circolazione del calore nel nord emisfero, comprese le risalite di aria calda fino ad Alaska o Scandinavia, e causando forse anche la dislocazione del VP artico .. penso che dovrebbe essere tutto collegato ..perché il Sistema termo-climatico al suo interno è aperto e dinamico, anche se chiuso o concluso … 🙂

     
    • È tutto possibile..le variabili in gioco sono tantissime,al di là di tutti iragionamenti fisico dinamici climatici io la riassumo in sostanza nel fatto che da sempre viviamo autentici spaccati di ere glaciali a spasso per questo nostro globo..ppiù che globale ,questi eventi vanno presi e interpretati su scale locali..globalmente parlando è del tutto impossibile..un arabo non potrà mai notare sul suo orticello locale segni evidenti di fase cooling come un groenlandesenon aavvertirà mai un progresso warming..anche se stiamo avviando ci verso un era che propende per un raffreddamento da verificare come per il cosiddetto riscaldamento,bisognerà comunque valutarlo in sedi locali e non sul piano del globale…la bufala sta tutta su questa dicitura ( globale)

       
  • Voglio vedere l’effetto sulla NINA

     
  • .. penso che el Niño verrà refrigerato sensibilmente dall’ ACC che sta risalendo lungo le coste occidentali sudamericane del Cile ..

     
  • Mattia Donolato quell’articolo e’ vecchio, el NINO sara’ debole o insignificante

     
  • non serve un era glaciale x farci male basta 1 anno di raccolto perso.

     
  • Io penso che stiamo vivendo un periodo inedito per noi umani, ma il nostro pianeta e la nostra stella stanno compiendo il loro ciclo, in 3 parole : partenza ciclo glaciale …. Anche se la natura, il nostri sistema solare può sempre riservarci sorprese 😉

     
  • Si ma alla base di tutta questa congettura c’e’ l’anomalia positiva nel pacifico che se non erro dovrebbe ostacolare la formazione dell’ hp in siberia, o sbaglio?

     
  • Ma anche cosi non vedo come l’Italia possa avere inverni rigidi e nevosi.. Mi sfugge qualcosa e’ chiaro

     
    • Marco, rileggiti gli Inverni in Europa durante le fasi di Bassissima Attività Solare:

      http://it.wikipedia.org/wiki/Inverni_freddi_in_Europa_dal_XV_secolo

      😉 Roberto

       
    • Letto e riletto, ma non siete voi a dire che il nostro inverno deludente è colpa dell’anomalia calda nel pacifico settentrionale? Mi sembrava che ci fosse qualcosa di strano, infatti ho ritrovato questa immagine, che credo abbiamo visto tutti qua e là mille volte.. Guardate in che periodo siamo e cosa c’è al largo della costa occidentale. Esattamente quello che c’è ad ogni NINA ..ed ecco spiegato perché nelle ere glaciali manca il ghiaccio in Alaska e -forse- in siberia. Più che di quell’anomalia la colpa è stata di alta AS e QBO+, quest’inverno avremo l’opposto http://versounmondonuovo.files.wordpress.com/2013/10/168_4.gif

       
    • HP sugli oceani (azzorre in gran forma) che si alzano moltissimo e BP+HP termici sulla terraferma, ecco la ricetta perfetta

       
    • Infatti, anche durante il 1815-1816, gli Anni Senza Estate, per via dell’Eruzione del Vulcano Tambora in Indonesia, le anomalie erano pressochè identiche, freddo in Europa Occidentale e Caldo in Europa Centrale:

      http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/d8/1816_summer.png

      😉 Roberto

       
    • E’ dimostrato che le ere glaciali in Europa (quelle grandi)iniziano con una relativa diminuzione delle temperature ma con un clima atlantico .Solo cosi si possono avere i grandi accumuli nevosi che fanno ripartire i ghiacciai.Solo sucessivamente(migliaia di anni) il clima diviene freddo anche per l’effetto albedo e asciutto sia per l’abbassamento del livello dei mari sia per la minor evaporazione complessiva.Sia in una PEG che in una grande glaciazione l’inizio è analogo.Si assiste al cambiamento ma non si sà come e per quanto tempo proseguirà.

       
    • Per fare partire una peg ci vogliono tanti fattori,in primis(in europa) che si comunichi il meno possibile con correnti e masse in genere da sud..e che l,anticiclone russo,siberiano faccia molte ma molte più incursioni verso ovest ,aggiungiamoci perche no,la complicità di parecchi vortici pilotati da altrettanti anticicloni verso nord magari collegato al siberiano (ponte di wejkoff)..poi la bassa attività solare con qualche eruzione vulcanica…e udite udite per i lavori in grande ci aggiungo la variazione dell,asse terrestre l,eclittica…….morale….=ci vogliono troppi fattori=i quali non ci basterebbero in una piccola e corta vita per noi comuni mortali per sperimentare eventi di queste portate se non episodi importanti come quelli che viviamo da sempre..la verità sta tutta qua..tutti gli altri mille ragionamenti..lo dico con molta schiettezza..son tutte cazzate

       
    • Ovvero,sulla,appennino settentrionale non vedrò mai i ghiacciai,come non vedrò mai in valpadana i deserti ipotizzati da quei 4 mente atti dell,ipcc

       
  • Concordo.. Si spiega anche l’assenza nelle ere glaciali di ghiacci in Alaska e Siberia.. Colpa di quella anomalia positiva, come accaduto nell’inverno 2013-2014. Mi chiedo tuttavia come sarebbero con queste configurazioni gli inverni europei… Boh… Bisognera’ aspettare suppongo che l’ atlantico raffreddatosi porti
    accumuli nevosi di tutto rispetto nella scandinavia

     
  • ..tutto questo scenario è già in corso Marco Bagnato 🙂 …

     
  • Se questa configurazione rimanesse stabile per 2-3 anni i ghiacci perenni potrebbero avanzare verso sud dal canada, portando via albedo all’inizio di un’era glaciale; l’acqua dolce rilasciata nell’atlantico (gia’ raffreddato, in questa ipotesi, da un abnorme bassa pressione d’islanda, guardacaso insolitamente attiva quest’estate), bloccherebbe la CDG e ciao ciao.. Che ne pensate voi di AS? Tutto questo scenario credo possa innescarsi in pochi anni 🙂

     
  • E tornata l’era glaciale ragazzi……

     
  • Ma vaaaaaaa!!!!

     
  • :O