Sesto giorno Spotless consecutivo per il SIDC, dodicesimo di giugno!

Aumentano ogni giorno di più le giornate senza macchie sulla fotosfera solare. Con oggi siamo arrivati al sesto giorno consecutivo. A segnalarlo è l’ente ufficiale internazionale di conteggio delle macchie solari, il SIDC, comunicando che la giornata di oggi 30 giugno risulta Spotless!

In questo mese, fino ad oggi, si contano ben 12 giorni con il sole in bianco, un fatto davvero inusuale e preoccupante, se solo pensiamo che il secondo massimo del ciclo 24 è avvenuto poco più di due anni fa, nell’aprile del 2014.

Dobbiamo anche prendere in seria considerazione che sarà un ciclo più lungo della media (13 anni?)quindi si prevede che la sua conclusione avvenga intorno al 2020/21.

Restiamo comunque sempre con il dubbio del 24 giugno per noi spotless, mentre il SIDC ha contato 7 macchie solari! Chi volesse approfondire l’argomento abbiamo dedicato un articolo qualche giorno fa.

 

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Immagine per gentile concessione della NASA

httpwww.sidc.besilsoDATAEISNEISN_current

http://www.sidc.be/silso/DATA/EISN/EISN_current.txt

 

Flusso Solare anche oggi molto basso, a soli 8/10 punti da un profondo minimo. Alle ore 23,00 di ieri veniva segnalato un valore di 74.1 SFU, ormai raggiunto il punto di rottura dei 75 SFU, punto ritenuto molto critico per un ciclo solare. Dato più basso di questi giorni martedì 28 giugno alle ore 20,00 con SFU di 73.0

Per trovare un flusso solare più basso di 73,0 dobbiamo necessariamente tornare indietro al 28 agosto 2010, con un valore registrato alle ore 23,00 di 70,7 SFU, periodo che accompagnava l’uscita dal profondo minimo che aveva caratterizzato gli anni 2007/2010.

I raggi X risultano anche oggi di classe A ad un livello molto basso: 6.5!!!

Ribadiamo che siamo molto prossimi ad un cambio netto delle condizioni atmosferiche, probabilmente già da questo inverno! Ma sarà nei prossimi anni che vedremo i veri cambiamenti, periodo nel quale potremo salutare le macchie solari e dire loro addio, mentre daremo il benvenuto alle radiazioni provenienti dallo spazio profondo, i raggi cosmici, che come sappiamo, tramite un processo chimico molto complesso, aumentano la formazione delle nuvole e quindi daranno una mano al raffreddamento prossimo globale!

Inoltre come abbiamo sempre affermato in questa pagina, ci troviamo ora di fronte ad un punto di svolta importante nel prossimo periodo, che potrebbe stravolgere tutte le previsioni dei catastrofisti in pochissimi anni, visto l’arrivo imminente de La Nina che porterà un forte calo delle temperature globali, un drastico calo della produzione solare con la scomparsa delle macchie solari, come sta già avvenendo, e di conseguenza un aumento dei raggi cosmici, tra l’altro già in corso.

Sono solo coincidenze o ci dobbiamo preparare a qualcosa a cui non siamo preparati?

Enzo
Attività Solare