Sei un Credente del Cambiamento Climatico?

L’ultima (di molte) ere glaciali ha avuto una salda presa sul Nord America, l’Europa e l’Asia. Al suo apice, quasi tutte le parti settentrionali dei continenti (all’incirca tutta l’area a nord della latitudine 45° N) erano ricoperte da uno spesso strato di ghiaccio

 

Scritto dal Dott. Klaus L.E. Kaiser

24 Agosto 2015 – http://canadafreepress.com/article/74382

Traduzione a cura di Mauri Ses.

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Sei un credente del cambiamento climatico? – Questo è quello che un ex collega del passato mi ha chiesto di recente. Si doveva scegliere tra un SI e un NO. Solo 20 degli oltre 150 ex colleghi, che tanto si è impegnato a corteggiare, si è preso la briga di rispondere. E’ come se avesse chiesto “Hai una madre?” – Le domande sciocche non meritano alcuna risposta.


Il Pianeta Terra

La storia del “cambiamento climatico” (CC) sul Pianeta Terra è un processo in corso da circa 4,5 miliardi di anni. Perché qualcuno dovrebbe pensare che si sia interrotto ieri, lo scorso anno, negli ultimi dieci anni, il secolo scorso, o addirittura mille anni fa? Davvero ritieni che il tasso o la direzione del CC naturale sia cambiato a causa dell’estinzione dei dinosauri, avvenuta molti milioni di anni fa? O credi che tutto questo avvenne a causa degli esseri umani che piombarono in massa sulla scena qualche migliaio di anni fa? Diamo un’occhiata ad alcuni induttori reali del cambiamento climatico.
Dislocazione Continentale, Terremoti e Vulcani

Per caso, le dorsali oceaniche hanno smesso di allargarsi o la Placca nordamericana ha interrotto la sua spinta sulla Placca del Pacifico (nota anche come Placca Juan de Fuca)? Niente di tutto questo. I terremoti e gli tsunami sono divenuti una cosa del passato? Per niente (basti pensare a Fukushima)!

Ogni anno vengono registrati circa diecimila terremoti di grado 2 o superiore della Scala Richter e di tanto in tanto si verifica un grande movimento nella crosta terrestre, che spesso ha conseguenze drammatiche per l’umanità. I terremoti di magnitudo 8 o 9 rilasciano una quantità di energia pari a molte bombe nucleari, il tutto in pochi secondi.

In ogni momento ci sono all’incirca dai 20 ai 50 vulcani in eruzione, e alcuni di questi lanciano nell’atmosfera a molti kilometri di altezza pennacchi di cenere e gas, gli altri causano la creazione di nuove montagne o isole di lava incandescente. Pochi giorni fa, il vulcano Manam (Papua Nuova Guinea) è andato in eruzione rilasciando una massa di cenere vulcanica ad una altezza di 65.000 piedi (c.a 20.000 m) su nel cielo. Indovinate cosa ha spinto il pennacchio così in alto? L’anidride carbonica, che esce in grandi quantità dalle viscere della terra! Questa è la stessa traccia atmosferica gassosa che si genera dalla combustione del carbone, il petrolio, il legno o il gas per il riscaldamento della tua casa in inverno!

Ma non tutto è caldo sulla Terra; ci sono anche alcuni “punti freddi”.

 

L‘Estensione delle Calotte di Ghiaccio

L’ultima (di molte) ere glaciali ha avuto una presa salda sul Nord America, l’Europa e l’Asia. Al suo apice, quasi tutte le parti settentrionali dei continenti (all’incirca tutta l’area a nord della latitudine 45° N) erano ricoperte da uno spesso strato di ghiaccio. Mi chiedi, quanto era spesso il ghiaccio? Ovunque, il suo spessore andava da 1.5 a 5 km.

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Questo massiccio scudo di ghiaccio non era affatto una massa stazionaria. Continuava a muoversi verso sud, giorno e notte, e ogni ostacolo veniva semplicemente sgretolato dalla massa pura e dal materiale pietroso ad essa associato, quali macigni di roccia dura grandi come case originari del profondo nord. Non c’è bisogno di andare tanto lontano nelle zone degli “chalet” nel nord dell’Ontario (Canada) per vedere le tracce di prima mano. Rocce di granito con venature di quarzo e di feldspato sono stati livellate e levigate fino al punto di riflettere il sole negli occhi. Inoltre, in molti luoghi si possono ancora chiaramente vedere le distese lasciate da grandi rocce che raschiavano lungo la parte inferiore del ghiaccio in movimento, come viene spiegato di seguito.

Lo Scioglimento delle Calotte di Ghiaccio

Questi scudi di ghiaccio continentali avevano raggiunto la loro massima estensione circa 20.000 anni fa, ma si erano completamente dissolti circa 5.000 anni fa. Ora, questo è il vero cambiamento climatico in azione! Certo, anche i livelli di CO2 aumentarono, ma solamente con un ritardo di 800 anni. Come è chiaramente indicato dai profondi blocchi di ghiaccio della Groenlandia, tale aumento della CO2 non fu la causa ma la conseguenza della fusione.

Avresti bisogno molte volte dell’energia ricavata da tutti i combustibili fossili fin qui bruciati e da quelli ancora presenti sottoterra per poter sciogliere quel gigantesco “cubo di ghiaccio”. Eppure, Madre Natura riuscì a farlo senza molto clamore e – qui viene la notizia scioccante – senza alcun cambiamento nel livello frontale della CO2 atmosferica (anidride carbonica). Questo da solo dovrebbe farti capire quanto si sbaglino i profeti di sventura della CO2. L’anidride carbonica nell’aria non è un fattore capace di influenzare il clima.

 

Il Credo dei Profeti di Sventura

Il credo dei profeti di sventura è quello di incolpare il CC per quasi ogni evento naturale. Se fa caldo, deve essere a causa del CC. Anche se è più freddo del solito, vogliono farti credere che è solo un altro segno di condizioni meteorologiche estreme “indotte dal CC”. Era stato previsto che a questo punto le calotte polari si sarebbero del tutto sciolte. Che cosa, sono invece aumentate? Ovviamente questa è una ulteriore prova degli estremi del CC; bla, bla, bla.

Anche altre affermazioni basate sulla CO2, come il rapido aumento del livello degli oceani che presumibilmente avrebbero dovuto spazzare via gli atolli della Micronesia e provocare l’affondamento delle Maldive non si sono materializzate. Sia le masse degli atolli e le loro popolazioni sono in costante aumento. Se si vuole veramente vedere cosa sta succedendo a Tuvalu o nelle Maldive basta andare su Google Earth e dare un’occhiata da vicino, o visitare le pagine web del settore turistico che esaltano le virtù di sfarzose resort che lì si trovano.
Il PIK, Germania

L’elenco delle previsioni sbagliate, le incomprensioni di cause e conseguenze e i falsi proclami è lungo. Perché altrimenti i luminari del PIK, vale a dire il Potsdam Institut for Klimafolgenforschung (Germania), e di altre organizzazioni hanno consigliato a Papa Francesco di fare affermazioni sulla CO2 che si sono dimostrate del tutto erroneee già alcuni decenni fa? Naturalmente, il capo supremo dell’istituto non ha risposto alle domande contenute nella mia Lettera Aperta del 30 Giugno 2015 (è stata inviata anche a lui via e-mail). Se lui avesse risposto, avrebbe dovuto ammettere o di essersi sbagliato o di essere stato successivamente confutato dalle prove scientifiche disponibili.

Se non ricordo male, nel 2008, una delle menti più fini del riscaldamento globale del PIK, il Prof. S. Rahmstorf, ha affermato che entro il 2015 l’ultimo pezzo di ghiaccio marino sarebbe scomparso nel corso dell’estate Artica. In realtà, è accaduto l’esatto contrario. Alla fine nella regione artica il ghiaccio marino è tornato, nell’ambito della media stagionale, ad un livello medio-alto e in Antartide l’estensione del ghiaccio è cresciuta di dimensione raggiungendo un nuovo record storico. Infatti, anche alla fine del Luglio 2015, la rompighiaccio canadese CCGS Pierre Radisson ha avuto grosse difficoltà nella Frobisher Bay, sul lato est del Labrador quando ha tentato di aprire un percorso attraverso il ghiaccio per permettere il passaggio delle navi cariche di approvvigionamenti destinati alle comunità che lì vivono. Mi chiedo se Rahmstorf sia mai stato nell’Artico – in inverno, naturalmente.

 

Discorsi Ambigui del PIK

Ci sono anche delle falsità scientifiche che vengono diffuse dal PIK. Ad esempio, sul tempo di permanenza dell’anidride carbonica nell’atmosfera e sulla supposta acidificazione degli oceani. A loro piace anche dimenticarsi del ritardo che si avvicina ai 1.000 anni nell’aumento delle emissioni di CO2, che SEGUE PIUTTOSTO CHE PRECEDERE il riscaldamento globale. E’ inconcepibile che siano su queste posizioni. Approfondirò maggiormente tutto questo in futuro. Basti dire ora che la gente del PIK o non capisce i processi che avvengono in natura o semplicemente non si preoccupa affatto di dire la verità.

Secondo il fondatore e presidente del PIK, il Prof. H.J. Schellnhuber, il mondo può sostenere solo una popolazione di un miliardo di persone o giù di lì. Gli altri 6 o 7 miliardi, presumibilmente, avrebbero bisogno di essere immediatamente “decarbonizzati”. Al contrario, la recente enciclica del Pontefice Laudato Sì sostiene: “Dare la colpa alla crescita della popolazione, piuttosto che al consumismo estremo e selettivo da parte di alcuni, è solo una maniera per rifiutarsi di affrontare i problemi“. Visto che Schellnhuber è stato recentemente nominato membro della Pontificia Accademia delle Scienze , mi chiedo se il Papa era a conoscenza di questa sua idea; a me pare un enorme conflitto di opinioni.
Domande Riviste

Avendo ben presente tutto questo, è giusto rivedere la domanda iniziale che chiede “Sei un Credente del Cambiamento Climatico?” e metterla nel giusto contesto:

C’è stato il cambiamento climatico in passato?
Sì, certamente.

Ci saranno dei cambiamenti climatici in futuro?
Sì, certamente.

La CO2 (o l’utilizzo di risorse energetiche fossili) è la causa del cambiamento climatico?
Certamente no!
– La risposta di qualsiasi persona sana di mente deve essere un sonoro NO!

 

Il Dott. Klaus L.E. Kaiser è l’autore di “CONVENIENT MYTHS, the green revolution – perceptions, politics, and facts”.
Si veda: convenientmyths.com

 

 

  • Raimondo Fardella

    Facciamo qualche calcolo.
    Diversi astrofisici solari sostengono che l’attività solare non possa influire sul clima della Terra in quanto tra il massimo e minimo di un ciclo di undici anni vi è una differenza di solo lo 0.1% di quanto la Terra stessa riceve in energia e calore dal sole.
    Ma è evidente che se il sole, come nel minimo di Maunder per circa sette cicli non ha avuto macchie solari, l’energia che in settanta anni la Terra ha ricevuto in meno è dello 0.7%, e questo si’ potrebbe fare la differenza; se poi associamo al minor apporto di calore l’effetto albedo dell’aumento dei ghiacci e della copertura nuvolosa sicuramente la differenza del bilancio energetico aumenta.
    Consideriamo ora per ipotesi che il sole per un migliaio di anni, cosa sono mille anni nelle ere geologiche, un batter di ciglia, abbia un’attività ridotta della metà; questo significherebbe per la Terra una differenza in meno di calore di circa 0.05% X 91 cicli = 4.55% in meno e questo penso proprio possa innescare una era glaciale. Non si possono fare dei calcoli su una o due generazioni per questi fenomeni, occorre pensarli per periodi piu’ lunghi, che per la Terra, il sole e le altre stelle sono un’inezia.

     
    • Raimondo, il calcolo lo puoi fare anche per un ciclo soltanto… ma devi considerare tutto e non solo ciò che fa comodo agli astrofisici.
      Ad esempio il sole emette energia a diverse frequenze e in diversi modi. La luce visibile è solo una minima parte. E se è vero che la differenza tra minimo e massimo della TSI (Total Solar Irradiance) è estremamente limitata, tale differenza varia a seconda della frequenza che la compone. E per alcune frequenze raggiunge percentuali “enormi”!
      Quindi non è possibile fare un calcolo lineare senza considerare tali differenze.
      Inoltre non va escluso il ruolo, secondo me fondamentale, del Vento Solare e quindi el Campo Magnetico Solare.
      Le variazioni cicliche del Vento Solare comportano una variazione dei Raggi Cosmici in arrivo che, come sappiamo, provocano un raffreddamento del pianeta. Pertanto una riduzione anche dello 0.1% della TSI comporta una variazione totale dell’energia ben maggiore…
      Infine il ruolo chiave del Campo Magnetico Solare va visto, a mio avviso (e non solo mio), come per un Trasformatore elettrico nel quale l’avvolgimento primario è costituito dal Campo Magnetico Solare e quello secondario dal Campo Magnetico Terrestre. E sappiamo benissimo che un Campo Magnetico Terrestre forte riesce a respingere facilmente i Raggi Cosmici… oltre a far diminuire la “dispersione” di calore verso lo spazio (che è molto freddo). Mentre un Campo Magnetico Terrestre debole, provoca l’effetto contrario.

      Quindi in definitiva…
      ….l’Attività Solare ha una influenza multipla sul Clima Terrestre… perché fornisce energia e scherma il Pianeta dalle radiazioni cosmiche. Una riduzione della stessa provoca una riduzione dell’energia fornita al pianeta sotto varie forme, ma provoca anche un aumento della dispersione del calore ed un maggior raffreddamento tramite aumento della copertura nuvolosa e conseguente aumento delle precipitazioni a causa dei Raggi Cosmici.

      Non è semplice…

      Bernardo

       
  • marcomancioli

    Bellissimo articolo !!!!
    Ben argomentato , è solo così che si può battere la cattiva informazione o informazione in malefede , sono loro stessi che ci danno le armi per combatterla , diffondendo dati falsi e facilmente confutabili , sta a noi farlo , sta a noi ricordare alla massa cosa questi signori avevano previsto che sarebbe successo , tutte quelle catastrofiche previsioni che per fortuna non si sono avverate , purtroppo la maggior parte delle persone sono distratte , presi dai problemi di tutti i giorni scordano in fretta le cose , e su questo loro ci marciano , manipolando ancora i dati e modificando le teorie fino a piegarle dalla parte opposta : anche se viene il freddo adesso è colpa delle emissioni antropiche, ma come si fa ad avere una tale faccia di bronzo !!!
    … io rimango sconcertato , qualsiasi fattucchiera di fronte al fallimento del 100% delle proprie previsioni avrebbe cambiato mestiere , loro no !!!
    Il mio pensiero va oltre , non è possibile tanto accanimento , tanti soldi spesi per sostenere una teoria sbagliata , sicuramente ci deve essere dell’altro , un disegno piu complesso , qualcosaltro che possa giustificare tutto questo , e la prima cosa che mi viene alla mente è addomesticare l’opinione pubblica all’idea che la soluzione meno peggio sia il ricorso all’energia atomica , che non produce CO2 , quando tutti noi sappiamo che se il combustibile nucleare esaurito se non venisse ritirato dall’esercito americano per estrarci il plutonio necessario alla fabbricazione di ordigni nucleari , sarebbe difficile e costosissimo da smaltire , divenendo di fatto assolutamente antieconomico !!!
    … ma cosa ne faranno mai di tutte queste migliaia di missili nucleari ?
    Diceva un saggio : “a pensar male si fa peccato , ma qualche volta ci si indovina ”
    … be il prossimo passo potrebbe essere quello di convincerci che a questo mondo siamo troppi e tutto sommato una guerra nucleare sarebbe la soluzione alla sovrappopolazione …

     
    • Marco,

      da sempre, con qualsiasi fine ultimo, si è sempre creato prima il problema… per poi offrire la soluzione.

      Ora il problema che stanno creando è quello di portare la popolazione mondiale all’assoluta NON AUTOSUFFICIENZA alimentare, energetica, medica, e quant’altro… E quando verranno a mancare petrolio e gas (2020), energia elettrica (2020), cibo, medicine e sicurezza (anche priam del 2020), LORO arriveranno in “pompa magna” e si offriranno, a caro prezzo (forte riduzione della democrazia, ovvero rinuncia alla sovranità popolare) di aiutarci. Anche perché nessuno, ad oggi, ha la benché minima possibilità in paesi come l’Europa o gli Stati Uniti, di sopravvivere per più di qualche mese ad inverni rigidi con metrate di neve come quelli che si sono verificati negli ultimi 3 anni in nord america e che, presumibilmente, accadranno presto anche in Europa.

      Ah, vi ricordo che vi sono alcuni stati dell’Est Europa che sono a corto di Petrolio, Gas Metano e Carbone. E non hanno la più pallida idea di come affrontare l’inverno (dopo una estate, per loro, fredda).

      Bernardo