IL RISCHIO E’ REALE PER UN PROSSIMO MINIMO DI MAUNDER ‘PICCOLA ERA GLACIALE’, AFFERMA SCIENZIATO LEADER

Tela di Hendrick Avercamp esposta al Rijksmuseum di Amsterdam. (Minimo di Maunder ...

Tela di Hendrick Avercamp esposta al Rijksmuseum di Amsterdam. (Minimo di Maunder)

 

Di Paul Hudson

Lunedì 28 Ottobre 2013

E’ noto ai climatologi come la ‘Piccola Era Glaciale’, un periodo ad iniziare dal 1600, quando inverni rigidi in tutto il Regno Unito e l’Europa furono spesso devastanti. Sempre più freddo avanzava di pari passo con un Sole eccezionalmente inattivo, chiamandolo così, il minimo di Maunder.

Ora uno scienziato che lavora all’Università del centro di Reading mi ha detto che l’attuale tasso di declino dell’attività solare è tale che ci sia un rischio reale di vedere un ritorno di tali condizioni.

Così sono stato a trovare il Professor Mike Lockwood dello Space Environment del centro di Fisica, dando un’occhiata al lavoro che ha condotto sul possibile collegamento tra i vari modelli di attività solare e clima.

Secondo il Professor Lockwood, la seconda parte del 20° secolo è stato un periodo in cui il Sole è stato insolitamente molto attivo chiamato ‘Grande Massimo’ avvenuto intorno al 1985.

Da allora il Sole è sempre più tranquillo.

Guardando indietro nel tempo ad alcuni isotopi nelle carote di ghiaccio, è stato in grado di determinare in che modo il Sole è rimasto attivo nel corso di migliaia di anni. Dopo l’analisi dei dati, il Professor Lockwood crede che l’attività solare stia ormai cadendo sempre più rapidamente che in qualsiasi periodo nel corso degli ultimi 10.000 anni.

Ha trovato 24 diversi periodi simili negli ultimi 10.000 anni, quando il Sole era esattamente nello stesso stato come lo è ora – e l’attuale declino è più veloce come in queste 24 occasioni. Sulla base delle sue scoperte, ha scoperto che esiste realmente il rischio di un nuovo minimo di Maunder, da un’ipotesi di meno del 10% di pochi anni fa ad un attuale 25-30%.

Una ripetizione del minimo solare di Dalton che si è verificato nei primi anni del 1800, che ha anche avuto il suo buon periodo di inverni freddi ed estati pessime, ma che, secondo lui, è più probabile che questo non accada.

Egli ritiene che stiamo già iniziando a vedere un cambiamento nel nostro clima – lo testimoniano gli inverni più freddi e le estati povere degli ultimi anni – e che nel corso dei prossimi decenni, ci potrebbe essere la caduta verso un nuovo minimo di Maunder.

E’ opportuno sottolineare che non tutti gli inverni sarebbero così gravi; né sarebbero tutte estati pessime. Ma inverni rigidi ed estati instabili diventerebbero più frequenti. Il Professor Lockwood non si tira indietro nella sua descrizione degli impatti potenziali di tali scenari che avrebbe il Regno Unito.

Dice che un tale cambiamento del nostro clima potrebbe avere profonde implicazioni per la politica energetica e la nostra infrastruttura nei trasporti. Anche se il maggiore impatto di tale cambiamento guidato dall’attività solare sarebbe regionale, come qui nel Regno Unito e in tutta Europa, ci saranno comunque anche implicazioni globali.

Secondo una ricerca condotta da Michael Mann nel 2001, sostenitore del riscaldamento globale causato dall’uomo, il minimo di Maunder del 1600 è stato stimato un calo di temperatura tra 0.3C a 0.4C a livello globale.

Vale la pena sottolineare che la maggior parte degli scienziati ritengono che il riscaldamento globale a lungo termine non scompaia. Qualsiasi raffreddamento globale causato da questo fenomeno naturale sarebbe in definitiva essere temporaneo, e se le proiezioni sono corrette, il riscaldamento a lungo termine causato dall’anidride carbonica e altri gas serra coprirebbero questo solar cooling-driven.

Ma il Nord Europa Occidentale potrebbe essere portavoce per una nuova “Piccola Era Glaciale”, che potrebbe diventare di vaste proporzioni con severe implicazioni politiche – anche perché le temperature globali potrebbero scendere abbastanza, anche se temporaneamente, ed essere in grado di eliminare gran parte del riscaldamento che si è verificato dal 1950.

Fonte: BBC Weather

Enzo
Attività Solare