Rallenta la Corrente del Golfo, si teme glaciazione

Scritto da Emanuele Perugini
Venerdì 07 Febbraio 2014 12:26

Londra – La Circolazione meridionale Atlantica (Atlantic Meridional Overturning Circulation o AMOC), una delle principali correnti oceaniche mondiali da cui dipende anche la Corrente del Golfo, sta rallentando, un fenomeno che secondo alcuni esperti potrebbe portare a una glaciazione in tempi relativamente rapidi. Lo afferma uno studio del National Oceanography Centre di Southampton pubblicato dalla rivista Ocean Science. Lo studio si basa sull’osservazione continua della corrente all’altezza del ventiseiesimo parallelo Nord a partire dall’aprile 2004 all’ottobre 2012 ottenuta combinando lemisure di diversi sensori, compresi quelli sottomarini lungo il percorso della Corrente del Golfo.

La Corrente del Golfo

Nei secondi quattro anni del periodo, scrivono gli autori, la Amoc e’ risultata piu’ lenta di 2,7 milioni di metri cubi al secondo, mentre per la Corrente del Golfo la riduzione e’ stata di 0,5 milioni di metri cubi al secondo. A causare il fenomeno, secondo alcuni ricercatori, potrebbe essere paradossalmente il riscaldamento globale, con lo scioglimento dell’Artico che si ripercuote su tutto il sistema delle correnti oceaniche. Le conseguenze, spiega il climatologo Vincenzo Ferrara, potrebbero essere disastrose. “Arriva la conferma che la Corrente del Golfo e’ in fase di rallentamento – commenta Ferrara – Questo significa che aumenta il rischio di un nuovo stadiale come lo “Youger Dries” cioe’ di un cambiamento improvviso del clima verso una glaciazione millenaria del nord Europa e di parte dell’emisfero nord. Come dire: glaciazione per eccessiva velocità di riscaldamento”. Lo scenario, simile al film ‘The Day After Tomorrow, non e’ comunque immediato secondo l’esperto. “La eventuale glaciazione non riguarda noi, il processo e’ lento rispetto alla vita umana, ma molto rapido rispetto ai normali tempi (geologici) del pianeta – precisa Ferrara – Ti ricordi il film “The day after tomorrow”. Quel film era molto velocizzato: il tutto accadeva nel giro di qualche settimana, invece che nel giro di almeno un centinaio di anni. Ma la sostanza e’ piu’ o meno quella”.

Fonte originale dell’articolo: http://www.marescienza.it/index.php?option=com_content&view=article&id=597%3Arallenta-la-corrente-del-golfo-si-teme-glaciazione&catid=32%3Aoceanografia&Itemid=3

 


 

 

NOTE DI ATTIVITÀ SOLARE: Il dott. Ferrara parla di un periodo di tempo di almeno un secolo per vedere gli effetti reali di tale “glaciazione”. Noi di Attività Solare ci teniamo invece a precisare che gli effetti sarebbero molto più veloce e devastanti.
Personalmente ne ho già parlato altre volte nei miei articoli, ma è bene tornarci sopra.

Se ipotizziamo un raffreddamento di 10°C per tale vento glaciale, il dott. Ferrara indica 100 anni. La gente, leggendo le sue parole, viene portata a credere che tale raffreddamento possa verificarsi in modo LENTO e  COSTANTE durante tutto il secolo che intercorre tra l’inizio e la fine di tale evento. In realtà le cose non stanno cosi’!
Carotaggi e analisi stratigrafiche hanno dimostrato che il raffreddamento, anche durante lo Yourger Dryas, si è verificato in modo DISCONTINUO e VIOLENTO.

Pertanto non si avrebbe un raffreddamento di circa 1°C ogni 10 anni per 100 anni… con il risultato di 10°C di raffreddamento totale su scala secolare…
….ma si avrebbero una serie di violenti raffreddamenti, anche di 2 o 3°C nel giro di 3-5 anni, seguiti da una parziale rimonta delle temperature per altri 2-3 anni…. a loro volta seguiti da un nuovo crollo sempre più violento. Alla fine il risultato è il medesimo…, ovvero 10 anni su scala secolare…. ma i continui raffreddamenti, come abbiamo visto nei precedenti miei articoli, si verificherebbero in modo sempre più esteso, violento, persistente sull’arco dell’anno, con eventi meteo estremi sempre più  estesi a livello mondiale e magari sempre con maggiore ritardo rispetto ai periodi freddi canonici.
Il risultato è una continua e massacrante crisi sociale provocata dalla crisi alimentare dovuta alla mancata produzione agricola. Ovvero una catastrofe a più riprese, prolungata nel tempo che colpirebbe ovunque nel mondo.

L’umanità, per come è organizzata oggi, non ha alcuna capacità di sopravvivere a periodi di raffreddamento di 2-3°C che durassero più di 2-3 anni.
Sembra niente… ma immaginate la devastazione provocata da un inverno come quello che si sta verificando tutt’ora in USA, ma esteso a livello mondiale… e non solo per il mese di Gennaio… ma prolungato fino a marzo-aprile. I morti non si conterebbero più!

Purtroppo devo ricordare a tutti voi carissimi lettori, che queste cose il sottoscritto le ripete dal Luglio 2012… ovvero sin dall’inizio della nostra pagina su Facebook (ma in realtà lo dico e lo ripeto sin dal 2005…, visto che il rallentamento della Corrente del Golfo è cosa vecchia e ben nota). In molti mi hanno dato del paranoico… del credulone e tanti altri epiteti ingiuriosi.
Con questo articolo si dimostra, ancora una volta (e ancora una volta PURTROPPO), che sia io che i miei colleghi di Attività Solare, avevamo ragione!

Speriamo soltanto che i governi e i governanti tutti la smettano di pensare solo al Dio Denaro ed inizino a fare qualcosa di concreto per affrontare al meglio il futuro che ci aspetta. Perché sarà drammaticamente violento… freddo… problematico!

Ma una cosa è sicura…: anche in piena estate il gelato dei nostri bambini non si scioglierà troppo velocemente!!!!

Bernardo

P.S.: Un grazie all’amico STEFANO FAIT per aver scovato questo articolo!

 

  • salvatore

    ciao gente un suggerimento se posso, osservate le piante e, capirete che ” fara’ freddo ” sono in notevole ritardo,non crescono,
    osseervate gli animali a pelo lungo hanno avuto una crescita abnorme perche’?

     
  • Graziano

    Ma come purtroppo ? Magari ! Finalmente arriva la tanto amata neve e il gelo. Fine del GW e dei caldisti che emigreranno a Singapore .
    Grande notizia ! E i segnali ci sono gia’ tutti dagli USA al Cairo al Giappone all’ Antartide. Manca solo l’ Italia …2014-2015 ? 😉

     
  • Luciano

    Premesso che sono un quasi ignorante in materia, volevo chiedere ai gestori del sito se per caso hanno visto questo video (che linkerò) ed eventualmente cosa ne deducono al proposito… Grazie in anticipo, e complimenti per il vostro lavoro

     
  • sergio

    Abdussamatof ci ha avvisati tutti, voi fate egregiamente la vostra parte, ma il lavaggio del cervello dei media é difficile da eliminare. Anche questo inverno così stranamente “atlantico” sull’Europa dicono che é colpa dell’AGW nascondendo a tutti che invece sono i primi segnali di un cambiamento radicale.

     
    • Attività Solare

      Verissimo.
      Basterebbe leggere la Storia per sapere che subito prima del Maunder ci furono delle annate eccessivamente piovose che misero a rischio le produzioni agricole!

      Bernardo

       
  • Attività Solare

    Purtroppo la questione del Riscaldamento Globale ce la porteremo avanti ancora per molto… visto che ha fatto una marea di danni soprattutto alla scienza… (oltre che alla società).
    Noi ci limitiamo a riportare i fatti… cercando di spiegare come stanno le cose e non come vorremmo.
    Purtroppo la vita sulla Terra, il clima del nostro pianeta, la geologia e tutto il resto, dipendono unicamente dal Sole e dalla sua attività magnetica. Questo è ciò che la gente deve capire!

     
    • alessandro barbolini

      Si ostinano a non capire che su tutto l,emisfero nord fatta eccezione l,Italia e Europa occ è stato un inverno targato ice age

       
  • daniel

    Ma una volta per tutte, sta temperatura è in aumento o in diminuzione, mettetevi d accordo.

     
    • Attività Solare

      La temperatura sta diminuendo.
      Ma (più di) qualcuno ha tutto l’interesse affinché la gente creda che stia aumentando.

       
  • ma perché in ogni articolo che mettete che parla di era glaciale, la colpa è sempre del riscaldamento globale? questa è una cavolo di minestra riscaldata da anni, ancora non se ne disfano????

     
  • nicola mattesco

    ma in afica il raffreddamento sarà piu lento???? essendoci temperature piu elevate rispetto usa/europa

     
    • Attività Solare

      Suddividi il mondo in fasce climatiche orizzontali. Hai una fascia equatoriale… che si assottiglierà. Due fasce temperate (una a nord, l’altra a sud) che si assottiglieranno un po e verranno schiacciate verso l’equatore. E infine 2 fasce artiche (nord e sud) con clima freddo. Attualmente tali fasce si espandono dai 55-60° fino ai poli. Queste fasce si allargheranno.
      Il problema è…. cosa accadrà nelle fasce temperate?
      Aumentando il differenziale termico tra zona “calda” (fascia equatoriale) e zona fredda (fascia artica), ciò che accadrà è ciò che sta accadendo in Italia in questi giorni. Ovvero piogge alternate a giornate di sole ecc…
      Il problema dell’Africa è che le piogge sono monsoniche. Pertanto quando arriveranno i monsoni saranno dolori atroci per tutti… perché avranno una potenza devastante!

      Ma… comunque… quanto appena detto prendilo con le molle perché non sono un meteorologo! 😀
      Bernardo

       
  • ragazzi ,se non avviene entro 30 o 40 anni ..non ce ne facciamo niente di peg!!!

     
  • terribile frenata dei ghiacci artici in febbraio…? http://arctic.atmos.uiuc.edu/cryosphere/arctic.sea.ice.interactive.html

     
  • Ho avuto il modo di accedere ad una mappa interattiva delle coprenti atmosferiche co nel vedere come ci siano questi vortici dappertutto, ovviamente a velocità diverse, ma comunque dappertutto. Penso che il vento sia collegato alla temperatura delle acque. Sbaglio?

     
  • Finalmente!

     
  • @Bernardo, infatti, quindi non ha rallentato è leggermente aumentata. Nell’articolo c’è scritto che comparando le misure dei dati altimetrici satellitari con quelli delle boe, Willis ha scoperto che la circolazione aveva subito una leggera accelerazione di circa il 20 per cento tra il 1993-2009. Gli ultimi modelli climatici prevedono che la circolazione termoalina rallenterà proporzionalmente con l’aumento delle temperature globali causate dai gas serra, e dallo scioglimento dei ghiacciai che aggiungeranno notevoli quantità di acqua dolce negli Oceani. “L’acqua dolce calda è più leggera e affonda meno facilmente dell’ acqua salata fredda che risulta più pesante perché maggiormente densa,” ha spiegato Willis. Per ora tuttavia, non ci sono segni di un rallentamento della circolazione. “I cambiamenti della circolazione termoalina che stiamo vedendo probabilmente appartengono a un ciclo naturale”, ha detto Willis. “Il leggero aumento che abbiamo rilevato dal 1993 coincide il modello naturale di riscaldamento e raffreddamento previsto dalla Oscillazione Atlantica Pluridecennale – AMO”. Se o quando la circolazione oceanica globale rallenterà, i risultati saranno difficilemente drammatici. “Nessuno può prevedere una nuova era glaciale in seguito ai cambiamenti della circolazione nell’Atlantico”, ha detto Willis. “Anche se 12.000 anni fa, quando ci fu il rallentamento, il clima si raffreddò notevolmente. I modelli che abbiamo oggi a disposizione ci suggeriscono che, visto le temperature attuali più calde, un eventuale rallentamento della circolazione termoalina avrebbe un impatto minore.

     
    • Riccardo… non so se è la tua traduzione o se è l’articolo… ma ci sono tante di quelle “castronerie” che la metà bastano! Spero siano solo errori di traduzione e/o errata interpretazione… Non voglio offendere te… (preferisco offendere loro)…

      ma…

      “L’acqua dolce calda è più leggera e affonda meno facilmente dell’ acqua salata fredda che risulta più pesante perché maggiormente densa,”

      L’acqua dolce, derivante dallo scioglimento dei ghiacci, è molto più FREDDA e dell’acqua salata. Essendo anche MENO DENSA fa “inabissare” l’acqua salata in profondità…, la raffredda e toglie sale!

       
    • Poi c’è una incongruenza. Prima dice che non c’è alcun rallentamento… e afferma che l’aumento c’è stato fino al 2009. Poi invece…

      “I cambiamenti della circolazione termoalina che stiamo vedendo probabilmente appartengono a un ciclo naturale”

      Allora c’è o non c’è questo cambiamento della circolazione?
      Il problema è che “c’è” ed è evidente. E va ben oltre i modelli di cui parla Willis.

      Infine…

      “I modelli che abbiamo oggi a disposizione ci suggeriscono che, visto le temperature attuali più calde, un eventuale rallentamento della circolazione termoalina avrebbe un impatto minore.”

      Stronzata apocalittica.
      I modelli che hanno non tengono conto del Sole come UNICA sorgente di energia per il nostro pianeta… e non tengono conto del fatto che le temperature stanno già diminuendo. I modelli che usano, infatti, sono allineati alle previsioni IPCC, pertnato per loro l’artico è già privo di ghiaccio dal 2010, in Gran Bretagna stanno facendo il bagno e prendendo il sole in bikini… e la temperatura del pianeta sta aumentando molto più velocemente di quanto non abbia fatto negli ultimi 5 milioni di anni.

      Pertanto quanto riportato in quell’articolo ha una validità pari a zero. O quasi!

      Bernardo

       
    • @Bernardo, non é così, posso rispettare la tua opinione ma se andiamo a leggere le pubblicazioni revisionate confermano quello che ho scritto sopra, il resto sono solo ipotesi. Capisco la tua diffidenza verso determinate istituzioni, ma se vuoi affrontare l’argomento sul piano scientifico devi pubblicare studi revisionati, altrimenti le tue affermazioni, restano opinioni, nient’altro.

       
    • Riccardo, non sono io a dirlo ma alcune mie fonti… che non riescono a farsi pubblicare i lavori proprio perché incontrotendenza.

      Ad ogni modo c’è un problema di fondo riguardo le correnti termoaline… ovvero NON SE NE CONOSCE LO STATUS IN CONDIZIONI NORMALI.
      Cioè… noi abbiamo una conoscenza delle stesse estremamente ridotta e frammentaria. Anche la Nasa fa solo ipotesi… e nient’altro. Non se ne ha un riscontro oggettivo perché le tempistiche sono talmente lunghe e le variazioni apportate hanno valori “numerici” talmente esigui che non riusciamo a comprendere bene il lovo valore effettivo.

      Ma c’è un dato di fatto… Contrariamente a quanto sostengono loro, il ghiaccio artico è in forte ripresa rispetto allo scorso anno. Pertanto qualcosa sta già iniziando a cambiare!
      Si sa anche che la CDG non segue più il percorso “storico”. E questo è un altro dato di fatto inconfutabile.
      E si sa… dalle SST, che gli oceani stanno perdendo energia e che laddove vengono indicate anomalie positive, ci sono in realtà problemi alle correnti termoaline.

      Chi ha ragione?

      Io resto dell’idea, visto l’attuale situazione termica a livello mondiale, che non c’è nessun riscaldamento globale in atto e che presto ne avremo le prove. Loro dicessero e scrivessero quel cazzo che vogliono… con o senza peer review!

      E comunque la mia fonte è aggiornata a Settembre-Ottobre 2013 e parla di un forte rallentamento della CDG (e delle correnti termoaline in generale) in modo evidente sin dal 2006.

      Bernardo

       
    • Bernardo, ipotesi interessanti ma le pubblicazioni dove sono? La NASA non effettua ipotesi, la teoria che ho esposto sopra è stata pubblicata su una rivista autorevole, ti invito a leggerla: http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1029/2010JC006812/abstract Gli oceani stanno perdendo energia? La scienza afferma il contrario, che gli oceani stanno immagazzinando energia, e conferma i dati di Trenberth: http://www.skepticalscience.com/Kevin-Trenberth-travesty-cant-account-for-the-lack-of-warming.htm

       
    • Riccardo Lai, le SST indicano che negli oceani di tutto il mondo, specialmente quelli dell’emisfero australe dove ora è estate, ci sono anomalie termiche NEGATIVE. Questo a casa mia significa una PERDITA di energia e non un accumulo.
      Loro, ripeto, dicessero quello che vogliono. Io guardo i dati!

      Bernardo

       
    • Articolo, quello che hai postato ora, pubblicato nel 2011.
      “Article first published online: 15 APR 2011”
      Ciò significa che come minimo è stato fatto nel 2010 con dati fino al 2009.
      Un po troppo vecchio… a mio avviso!

       
  • Marco

    La CdG è pilotata dai venti che soffiano in Nord Atlantico, oltre che dalla natura del movimento di un fluido su un pianeta in rotazione. Può rallentare, però che si fermi del tutto è difficile, a meno di non violare la legge di conservazione del momento angolare.

     
  • michele t.

    Credo che la corrente del golfo si raffredi molto non tanto per il riscaldamento globale ma piu per il minimo solare

     
    • Attività Solare

      Entrambe le cose!

       
  • confusione …?

     
  • ma questo freddo se non ho capito male arrivera’ settimana prox……???? E l’escursione termica di quanto sara’!!!

     
  • adm@ una domanda ? Qui in adriatico centrale oltre a avere finora un inverno mite con spesso folate di garbino e con poche precipitazioni (non piove in maniera degna dal 2dic) , e ora sembra nel week end che adriatico centrale e sud italia registreranno temperature più elevate rispetto a resto d’ italia , e la mia domanda è e anche impressione , questo caldo e scarsitá di precipitazioni se possa compensare con entrate fredde da est continentali ? I modelli sembrano tracciare questa linea , ma se non arrivasse , arriverà cmq a Marzo perchè la natura e il clima compensano sempre le anomalie anche con interessi

     
  • occhio a questo caldo anomalo ! Non fatevi ingannare ! Dietro un caldo cosi fuori stagione si può celare un ondata gelida ! L’ Italia terza decade di febbraio sarà diversa

     
    • quello che bisogna capire è che la terra è in grado di autoregolarsi, è VIVENTE!! Quindi è come dici te, se il caldo lo sposto di qualche mese, ovviamente anche il freddo si sposterà di qualche mese….

       
  • leggendo la tua analisi che prima non avevo visto è molto più preoccupante a partire già dai prossimi anni ma un inverno stile usa a livello globale è una roba apocalitica ma conoscendo la vostra preparazione sono già spaventato

     
    • é apocalittica, certo, ma conoscendo in anticipo ciò che POTREBBE accadere, tutto si risolve.

      Quando a febbraio 2012 ci fu la nevicata record qui in paese, alcuni abitanti della zona alta (4 km di distanza e 200 metri più in alto rispetto al centro cittadino a valle), scesero con mezzi di fortuna per comprare il pane. Mia madre, che si trovava dal panettiere, mi riferì che alcune volevano solo MEZZO KILO di pane. Ed aveva appena iniziato a nevicare. Il panettiere dovette insistere, dicendo che avrebbero potuto pagare anche in seguito…

      Quello è il tipico comportamento di chi non pensa al futuro.
      Ora non voglio allarmare nessuno e non sono io il tipo che consiglia di fare scorte di cibo per almeno 2 anni e stronzate simili… perché non servirebbe a niente.
      Ma è bene tenere sempre a mente qual’è la tendenza. Sia in vista di una ipotetica vacanza estiva, sia in vista di eventuali cambiamenti climatici.

      Nelle prossime settimane bisognerà iniziare a preparare l’orto. Ebbene… già più di qualcuno di mia conoscenza ha deciso di aspettare metà marzo… Non tanto per il fatto che i terreni sono zuppi d’acqua, ma perché non si vuole incorrere in ondate di gelo che potrebbero danneggiare in modo irreparabile le piantine.

      Io, personalmente (ma anche Luigi Lucato), preferisco seminare e far crescere le piantine in serra!

      Bernardo

       
    • Bernaardo dici bene ! Io il giorno prima o 2giorni prima della nevicata ho fatto scorte e rimasto a casa ! Mi ricordo vidi le previsioni il giorno prima usci a fare scorte ! Mi ricordo i supermercati andarono tutti esauriti con la gente che faceva scorte !

       
    • Già. E quella nevicata durò una settimana… dieci giorni. Certo, in alcune zone si sono avute ripercussioni per diversi mesi (enel in primis)… ma la nevicata in sè durò poco!
      Immaginala prolungata per 2 mesi di fila.

      Immagina, come sta avvenendo in alcune zone delle nostre alpi, una nevicata record su mezza italia con un manto di 4 metri! 🙁

      Bernardo

       
    • grazie x la risposta sempre comprensibile quindi prepariamoci!

       
    • Marcello… io consiglio una preparazione soprattutto PSICOLOGICA. Ma anche CULTURALE. Imparare a fare l’orto.. o ad accendere il fuoco o a farsi un capanno ecc… non potrà che essere utile!

      Bernardo

       
    • con i mezzi che abbiamo ora potremmo benissimo sopravvivere ad un’era glaciale, almeno secondo me. peccato che non ci stiamo preparando perché stiamo aspettando che moriamo tutti arrostiti!

       
    • Il problema è in parte quello… ovvero che è stato “ordinato” di prepararsi ad un evento esattamente opposto a quello cui saremo chiamati ad affrontare. Ma il vero problema è che siamo “troppi” e “troppo concentrati” in una fascia dell’emisfero nord estremamente soggetta ad eventi meteo estremi!
      E considera che, “purtroppo”, per vivere abbiamo bisogno di CIBO!

      Bernardo

       
    • probabilmente vogliono solo decimarci senza alzare un dito!

       
  • io credo che le cose non andranno così, se il minimo solare ci porterà alla glaciazione. visto che i ghiacciai artici dovrebbero riprendersi nel frattempo, la corrente del golfo non dovrebbe bloccarsi.

     
    • Attività Solare

      Purtroppo… le cose seguono uno schema ben preciso.
      Ovvero…
      Partendo da una condizione iniziale con i ghiacci alla loro estensione massima, la corrente del golfo inizia a muoversi verso nord.
      Man mano che passa il tempo, la corrente del golfo acquista “forza” e i ghiacci si sciolgono.
      Ad un certo punto, quando l’estensione dei ghiacci sta raggiungendo il suo livello minimo, la corrente del golfo inizia rallentare e a perdere “forza”. questo perché in zona artica lo scioglimento dei ghiacci provoca un forte calo di salinità e quindi un raffreddamento dell’acqua marina.
      Quando i ghiacci raggiungono la loro estensione minima, la corrente del golfo non ha più la forza e il “richiamo” da parte dei ghiacci… Questo ne provoca la deviazione.
      A questo punto i ghiacci iniziano a recuperare estensione e la velocità di recupero è circa 4 volte maggiore rispetto a quella durante la perdita di estensione di ghiaccio.
      Man mano che l’estensione aumenta, la corrente del golfo viene prima “appiattita” verso le zona caldo… per poi riprendere a scorrere verso la zona artica.
      Quando, finalmente, riesce a raggiungere l’artico, l’estensione dei ghiacci è arrivata al suo massimo livello e il ciclo ricomincia.

      Questa è una spiegazione molto grossolana. Ma serve a far capire che è tutto collegato!

      Bernardo

       
  • Ok … dove conviene migrare ?

     
    • Emigrare?
      Dubito ci possano essere stati sicuri. A dire il vero penso che uno dei posti migliori in assoluto possa essere il sud-est dell’Algeria.
      Ma dubito che Beduini ti ci facciano stare!

       
    • Speravo nei Caraibi !

       
    • Tutto il centro sud Italia tranne le montagne e limitatamente le coste Adriatiche.

       
  • izn

    Ma il raffreddamento si verificherebbe a livello mondiale o rimarrebbe una fascia calda… vivibile? :-/

     
    • Attività Solare

      La fascia temperata si restringe.
      Il limite superiore, che attualmente si trova sui 50-55°, scenderebbe a 35-40 circa.

       
    • Attività Solare

      A livello mondiale!
      Ma non è che ci sarà ghiaccio e neve ovunque!

       
  • Si come in quel film.. ice!?

     
  • i tempi sono lunghi quindi non x noi

     
    • Leggi fino in fondo… specialmente ciò che ho scritto io!
      Sono lunghi… ma mica tanto! 🙂

       
    • ma quante che sbriga non vedo lora

       
    • Secondo la NASA la circolazione invertita dell’Atlantico meridionale, tra cui la Corrente del Golfo, negli ultimi 15 anni non ha subito rallentamenti:http://www.nasa.gov/topics/earth/features/atlantic20100325.html I risultati sono stati pubblicati sul numero del 25 marzo 2011 di Geophysical Research Letters http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1029/2010JC006812/abstract Lo studio a cui vi riferite, (una riduzione dell’AMOC del 20%, che NON significherà un ‘the day after Tomorrow’, tipo un crollo dell’AMOC http://www.climate-lab-book.ac.uk/2013/amoc-decline/) non suggerisce l’arrivo di una nuova glaciazione, ma che potremmo un avere un raffreddamento del Nord Atlantico, niente di più.

       
    • io alla Nasa non credo … ma è un mio pensiero…

       
    • Riccardo Lai, occhio perché l’articolo nasa che hai postato dice una cosa diversa…. almeno da come l’ho capito io. Ovvero dice contemporanemaente che non c’è rallentamento rispetto a 15 anni fa. Ma c’è stato, in un questo periodo di tempo, una accelerazione del 20% fino al 2009.
      Ne consegue che… ora c’è stato un rallentamento del 20%!

      Ma potrei sbagliarmi… visto che l’inglese lo mastico poco!

      Bernardo

       
    • signori, ed in particolare Attività, io non ho capito dove sono gli errori di traduzione di Riccardo!!! è stato quasi offeso ma non è stata data nè risposta nè conferma ai suoi errori di traduzione….

       
  • oh cacchio!