Quale condizione anomala è peggiore per il clima? Inverno mite o estate fredda?

Domanda da 1 milione di dollari… sembrerebbe…

….ma non è così!

 

Secondo voi, quale condizione anomala è peggiore ai fini climatici? Un inverno mite come quello che stiamo vivendo, causato da El Nino in versione strong? Oppure un’estate fredda e piovosa come quella del 2014?

In tanti, lo so, si ostineranno a sostenere che quella del 2014 è stata una stagione estiva normale… solo leggermente più piovosa… e che quella di quest’anno è stata una stagione invernale che era stato ampiamente previsto fosse mite e sopramedia. Certo… ma sono le stesse previsioni di chi crede ciecamente e spudoratamente al riscaldamento globale e che sostiene a spada tratta che il Sole NON HA ALCUNA INFLUENZA SUL CLIMA TERRESTRE. E sono le stesse persone alle quali continuo a chiedere… il perché delle differenze di temperatura tra giorno e notte, tra inverno ed estate… se il Sole non ha alcuna influenza sul nostro clima! E, ovviamente, nessuna risposta!

 

Nei giorni scorsi abbiamo visto che i dati parlano chiaro. Il legame tra Attività Magnetica Solare e Clima terrestre è evidente e negarlo significa ignorare i dati (e le leggi fisiche). Ma per una questione di $$$ si fa questo ed altro!

Ma abbiamo anche visto che ATTUALMENTE IL CICLO SOLARE 24 E’ IL PIU’ DEBOLE DEGLI ULTIMI 200 ANNI. E ci preme ricordare che sono cose che noi ripetiamo da anni…

Il “triple whammy”, ovvero la sovrapposizione contemporanea di 3 eventi che portano ad un raffreddamento almeno emisferico, è sempre più vicina:

  1. l’Attività Solare in calo… con altri 3 anni di discesa prima di arrivare al minimo tra i cicli solari 24 e 25… poi bisognerà valutare quando e come partirà il ciclo 25;
  2. la Nina che nella seconda metà di quest’anno potrebbe farsi vedere… e crescere fino a diventare “strong” (è solo un’ipotesi) entro la fine dell’anno/inizio 2017… per pregiudicare totalmente quella che sarà la stagione primavera-estate del prossimo anno;
  3. un blob atlantico… di cui abbiamo ampiamente parlato… che non è solo dovuto alle acque di fusione delle nevi canadesi e nord-americane in generale… ma anche e soprattutto al rallentamento della Corrente del Golfo.

Oltre a questi 3 eventi… va considerata anche una “variabile impazzita”… che può colpire in qualunque momento, (quasi) in qualunque luogo del pianeta, e con qualunque potenza… ovvero i vulcani!

Il nostro sempre attento Roberto (attento a quel che gli interessa… ovviamente… 😛 ) ci aggiorna quotidianamente sullo status dei vulcani islandesi… dove Katla e compagni ci ricordano sempre che loro sono lì… svegli… sempre più “incazzati” e sempre pronti ad eruttare!

Ma gli scienziati e i nostri contatti in USA ci ricordano che da alcune settimane (in realtà sono già diversi mesi) tutta la costa occidentale del Nord America “trema” che è una bellezza… e ci sono una serie di vulcani che non fanno dormire la notte!
E tra questi c’è il Mount S.Helens…

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Nei prossimi mesi scopriremo cosa ci riserva questo blob atlantico.
È stata la prima volta (per noi… anche se in passato sembra sia già successo altre volte) che si verificavano contemporaneamente sia il Nino in versione “strong”, sia il raffreddamento del nord Atlantico. E le conseguenze le abbiamo, purtroppo, viste tutti quanti. Certo… i meteorologi ci ricordano che l’inverno non è ancora terminato e il mese di Marzo potrebbe riservare strane (e umide) sorprese!

Ma ormai siamo proiettati già nella stagione estiva….

Pensiamo quindi alla domanda del titolo… quale condizione anomala è peggiore ai fini climatici?

Personalmente ritengo peggiore quella di un’estate fredda… perché è il periodo durante il quale il nostro emisfero accumula calore e sulla base del quale poi si sviluppa l’inverno. Se l’estate è fredda… i mari non si riscaldano a sufficienza e l’inverno parte con un vantaggio in più.
Durante l’inverno, invece, il mancato accumulo di calore da parte dei mari è quasi sempre uguale…. cambia poco!
Certo… un inverno intero senza neve crea problemi all’agricoltura… ma ricordiamoci che la neve, quando si scioglie, finisce nelle falde acquifere… e mediamente impiega 4 anni prima di uscire dalle sorgenti e finire nei fiumi. Se il Po (e tutti gli altri fiumi e bacini d’Italia) ha un livello basso, non è perché quest’anno non c’è stata neve… ma perché negli anni scorsi ha nevicato poco!

E ancora una volta… si ripete l’annosa questione che è la base della disinformazione: omettere dati… ed evitare di contestualizzare gli eventi, è il modo migliore per distrarre le masse e fargli credere quel che vuole il “potere”.

Il Clima, ormai lo sappiamo, è il risultato di lenti e piccoli eventi che anno dopo anno modificano un tantino le cose. Eventi meteo che si ripetono una sola volta ogni tot anni, non apportano grandi variazioni a livello climatico. Non è il singolo evento che conta… ma la media complessiva di tutti gli eventi su un periodo molto lungo.

Concentrarsi sul fatto che sulle alpi i ghiacciai si stanno ritirando… senza considerare che la storia ha ampiamente dimostrato che la stessa identica situazione (forse anche peggiore) è stata vissuta e studiata all’inizio del 1900… non è una pratica scientificamente corretta. Come non lo è il fatto che quotidianamente vengono enfatizzate le notizie relative al caldo di questi giorni o del periodo estivo… omettendo, deliberatamente, i numerosissimi record di temperatura registrati in giro per il mondo.

 

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Caldera del Vulcano Katla, fotografata nel 2011. Il vulcano è “tappato” da un ghiacciaio spesso 500 metri… e tale ghiacciaio si sta sciogliendo!!!!

 

Ma alla fine…  ricordiamoci che il Clima noi non lo possiamo modificare a nostro piacimento! I vulcani invece si!

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E che esistono delle incognite che… in qualsiasi momento… potrebbero ricordarci che ci sono ben altre priorità che l’accumulo dei $$$!

 

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Golfo di Napoli – che spettacolo!!!!

 

Buona giornata
Bernardo Mattiucci
Attività Solare