…qualcos’altro, il sole e la galassia!

Succede spesso, specialmente in contesti tecnico-scientifici complessi, che per capire a fondo un argomento non servono formule e dati numerici precisi al milionesimo di sottomultiplo… Basta spiegare in modo esauriente e quanto più possibile “felede alla realtà”, il contesto delle CAUSE. Cause che, per l’argomento affrontato nell’articolo di sabato, sono a dir poco complesse.

Ma andiamo per gradi.

Ci siamo lasciati dopo aver parlato dell’ipotetico pianeta Nibiru, dell’ipotetica stella (compagna del nostro Sole) Nemesis, e del fatto che la stragrande maggioranza delle stelle simili al nostro sole hanno una o più compagne con le quali interagiscono nel corso della loro lunga esistenza.

Alla fine, per capire bene tale complesso argomento, ho riportato i link a 2 miei articoli del novembre 2012 nel quale, mediante un viaggio immaginario, andavamo ad esplorare le bellezze dei sistemi stellari di Alpha Centauri (sistema triplo) e di Sirio (stella binaria).

In astronomia, un sistema stellare è un gruppo di stelle (ed eventualmente altri corpi più piccoli come pianeti e asteroidi) che orbitano intorno a un comune centro di massa.

Questa definizione si riferisce generalmente a gruppi di 2 o 3 stelle.
Quando il numero di stelle presenti nel sistema aumenta, normalmente si usa il termine ammasso stellare.

Il caso più semplice di sistema stellare è quello di 2 stelle.
Le 2 stelle non necessariamente devono essere uguali. Normalmente tali sistemi sono molto stabili, quando non vi sono influenze esterne al sistema stesso… e Sirio è l’esempio di stella binaria (altro nome del sistema stellare binario) più nota tra le più vicine al Sole (8.6 anni luce). Sirio A, la più grande, è una stella simile al Sole ma di dimensioni doppie. Sirio B è invece estremamente piccola e massiccia ed è una nana bianca, ovvero una stella ormai alla fine della sua vita.
La configurazione orbitate di tale sistema è la seguente…

Sirius-B-Orbit-de_svg_1

Nei pressi del centro di massa c’è Sirio A. In orbita intorno alla stella principale, la più brillante del cielo notturno (per noi terrestri), c’è la nana bianca… la cui distanza dalla stella principale varia tra 8.1 e 31.5 UA circa, in un tempo stimano intorno ai 50 anni.

Ma gli studi recenti e la messa in orbita del satellite Wise, ha permesso di scoprire qualcosa di molto particolare: WISE J1049-5319 A e B.

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Si tratta di una binaria formata da 2 nane brune distanti appena 3 Unità Astronomiche tra loro ed un periodo orbitale di 25 anni. E sono, al momento, le nane brune conosciute più vicine al nostro sole.

Nello spazio però vi sono anche binarie cannibali… nelle quali una fagocita l’altra.

white_dwarf_mira

Nell’immagine sopra la binaria variabile Mira, distante 220 anni luce dal Sole, formata da una Gigante Rossa (molto fredda) e da una nana bianca con intorno un “disco di accrescimento”.

E vi sono anche stelle binarie con pianeti orbitanti intorno ad entrambe le stelle. L’esempio tipico è il pianeta extrasolare Kepler-16b, scoperto recentemente nella costellazione del Cigno. É un pianeta di tipo gassoso con massa simile a quella di Saturno e periodo di rivoluzione di 226 giorni. La stella binaria Kepler-16 dista 200 anni luce dal Sole ed è formata da una nana arancione ed una nana rossa, entrambe molto più piccole del Sole.

Per quanto riguarda i sistemi stellari multipli, il più conosciuto in assoluto, ed anche il più vicino a noi, è Alpha Centauri. La stella principale è una binaria (Alpha Centauri A e B) intorno alla quale orbita la piccola Proxyma Centauri.

452px-Alpha_Centauri_relative_sizes.svg

Tutte queste informazioni ci sono servite per capire una cosa molto importante…
Il Sole non è l’unica stella dell’universo ad avere pianeti e potrebbe non essere una stella “single”. Ovvero, le probabilità che vi sia da qualche parte almeno una compagna, magari proprio una nana bruna, sono elevatissime.
Ma vediamo cosa sono queste nane brune:

pic_1365514350

In questo schema c’è un confronto diretto tra il Sole, una stella nana rossa (Gliese 229 è una binaria distante 19 anni luce dal Sole), una nana bruna molto giovane (Teide 1 dista dal Sole circa 380-400 anni luce) ed una invece molto vecchia e fredda. Ed infine troviamo il pianeta Giove… come paragone di massa e temperatura.

Secondo i calcoli degli esperti, una ipotetica compagna del Sole, nel caso fosse una nana bruna, si dovrebbe trovare ad una distanza non inferiore alle 50.000 unità astronomiche (0.7 anni luce) anche se in molti indicano un dato inferiore pari a non meno di 20.000 UA. Questo significa che il periodo orbitale di tale stella dovrebbe essere di circa 30-35 milioni di anni. Ne consegue che le possibilità di individuare una stella di tipo nana bruna, con queste caratteristiche orbitali, risulta essere molto bassa. Motivo? Semplicemente perché il movimento relativo della stella è estremamente lento e quindi notare variazioni anche minime di tale stella rispetto al resto dell’universo, richiede anni e anni di continue osservazioni. Ed essendo una nana bruna, la quale emette radiazioni infrarosse  non visibili con i normali strumenti ottici, ecco che bisognerà attendere ancora alcuni anni (il satellite WISE è stato messo in orbita il 14 dicembre 2009).

E qui torna in auge con grande fragore il movimento del sistema solare sul piano galattico. Motivo?

Guardiamolo insieme:

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L’eclittica, ovvero il piano orbitale dei pianeti del Sistema Solare, è inclinato di 60° rispetto al piano galattico. Ma anche il piano orbitale del sistema solare rispetto al piano galattico è inclinato.

Sun on Galactic Plane & Equator

Il Sistema Solare percorre l’orbita galattica in circa 230 milioni di anni, ruotando su se stesso in un certo periodo di tempo (non ancora calcolato) ed effettuando un movimento che lo porta a salire al di sopra del piano galattico di circa 500 anni luce per poi farlo ridiscendere di altrettanti anni luce sotto il piano stesso. Piano galattico che in questa zona della nostra galassia, è spesso circa 1000 anni luce.

Pertanto, in definitiva, il movimento del Sole, rispetto al piano galattico e intorno al centro della galassia, risulta essere qualcosa di molto simile a quanto rappresentato nell’immagine seguente:

galactic plane

In pratica il Sole percorre la sua orbita intorno alla galassia salendo e scendendo rispetto al centro del piano galattico.

Se ora andiamo ad analizzare il movimento apparente della binaria Sirio…

sirius-path

…troviamo un’analogia perfetta con quello che sembra essere il movimento del sole rispetto alla Galassia. Pertanto è logico aspettarsi che anche il Sole sia una stella binaria e non una stella “single”.

A questo punto, se andiamo a calcolare il periodo dell’oscillazione sopra-sotto il piano galattico della binaria Sole-Nemesis, troviamo un dato che ci torna familiare.
Ovvero, circa 32 milioni di anni.

researcherss

Quali sono le conseguenze di queste oscillazioni e di queste ciclicità esterne al Sistema Solare?

La prima, più importante ma che meno ci preoccupa, è che periodicamente il Sistema Solare, all’apice del suo movimento sopra-sotto il piano galattico, si ritrova in una zona estremamente critica, ricca di potentissimi raggi cosmici capaci di spezzare il DNA e disintegrare ogni forma di vita animale o vegetale. Il periodo che intercorre tra una Grande Estinzione e la successiva è stato calcolato essere di circa 62 milioni di anni. E come potete vedere, è tutto dannatamente collegato al tipo di sistema stellare nel quale ci troviamo, nonché ai dati orbitali dello stesso. Ma tranquilli, il nostro Sole ha appena superato il piano galattico e alla prossima Grande Estinzione di Massa mancano ancora 10-12 milioni di anni! 😀

Sheer edge-02

Altre periodicità minori, invece, specifiche della distanza tra il Sole e la sua ipotetica (ma sempre più reale) compagna Nemesis, determinano la ciclicità dei Periodi Interglaciali Caldi e Freddi. Ovvero di quei periodi climatici durante i quali le forme di vita si evolvono e si estinguono… caratterizzando e determinando la vita sul pianeta Terra.
Ma di questo ne parleremo in seguito!

Bernardo Mattiucci
Attività Solare

P.S.: Ci tengo a precisare che le mie fonti sono Internet, scienziati e ricercatori che conosco personalmente e studi personali. Per lo più mi baso su ciò che la Scienza pubblica periodicamente, facendo un riassunto “delle puntate precedenti”… cosa che spesso viene ignorata in quanto non sempre viene dato il giusto risalto a determinate informazioni. Per quanto riportato nel precedente articolo, poi, ripeto che tutto ciò che riguarda la scienza è, e deve mantenere, un sempre umano e logico condizionale. Non siamo Dio e non siamo nella posizione di affermare cose con assoluta certezza.

 

  • angelo gentile

    Il Sole, con al seguito l’intero Sistema Solare, nel suo orbitare manifesta un percorso sinusoidale intorno al piano galattico con un semiperiodo che stando ai dati da voi riportati è pari 32 milioni di anni. Detto percorso, visto dalla Terra, si manifesta sinusoidale perchè nella realtà cosmica il nostro Sole mentre compie una sua rivoluzione intorno alla sua compagna Stella A in un tempo di 3.013.900 anni, segue la Stella A la cui orbita intorno al suo compagno si completa in un tempo di 63 milioni di anni. Attualmente le coordinate astronomiche della Stella A rispetto alla Terra sono : declinazione Sud 23°27′ ; longitudine eclittica 266°13′ ; latitudine eclittica 0° ; questa ultima coordinata è invariabile perchè la Stella A risulta sempre sull’eclittica, in relazione al Sistema Polare. Una dimostrazione più ampia la troverete nel mio libro di recente pubblicazione intitolato : “Riflessioni in merito al futuro della scienza” – edito da youcanprint., mentre una dimostrazione completa la troverete nei manoscritti autografi di mio padre Giuseppe Gentile (1889-1961) intitolati “Abbozzi di Geocosmofisica” attualmente custoditi presso la Biblioteca Interfacolttà della Università del Salento a Lecce. Questo mio messaggio, che potrebbe sembrare una sponsorizzazione dell’opera di mio padre, ha lo scopo di portare all’attenzione degli addetti ai lavori il contenuto di una teoria Geocosmofisica che ha anticipato molti risultati di ricerche effettuate con le sonde spaziali, e che contribuirebbe al superamento della così detta “materia oscura” , che a mio modesto avviso è una erronea ipotesi derivante dalla mancata conoscenza della reale struttura del Sistema Polare di cui sicuramente fanno parte il nostro Sistema Solare ed il Sistema Siriano. Grazie per avermi concesso di dialogare con voi attraverso il vostro interessantissimo sito. Angelo Gentile

     
    • Angelo, perdonami, ma è il terzo messaggio che scrivi pubblicizzando unicamente il tuo libro.

       
      • angelo gentile

        E’ vero quanto tu affermi, ma oltre a prefiggermi di pubblicizzare il libro volevo verificare se qualcuno leggesse il mio messaggio. Per il futuro cercherò di astenermi dal farlo. Grazie per l’opportunità che mi avete concesso.

         
        • angelo gentile

          Caro Brnardo mi preme precisare che solo nel mio primo intervento ho intenzionalmente voluto portare all’attenzione dei lettori il titolo del mio libro, mentre negli altri interventi ho fatto presente che nel citato libro e nei manoscritti di Giuseppe Gentile (1889-1961) il lettore avrebbe trovato una più dettagliata dimostrazione in merito a quanto avevo succintamente espresso nei relativi interventi. Pertanto nel tuo messaggio a me rivolto ho trovato eccessivo il tuo “publicizzando unicamente”, ignorando completamente il resto del contenuto del mio messaggio, che si prefiggeva di provocare un dibattito, senza del quale anche un articolo pregevole come il tuo viene semplicemente assimilato come informazione, senza….qualcos’altro…. Ti chiedo scusa per la precisazione, che non ha alcuna intenzione polemica. Un caro saluto da un Angelo, sia pure eretico.

           
          • Angelo, nessun problema.
            Il dibattito però non riesco a seguirlo per i troppi impegni di questo periodo e anche perché dovrei leggere prima il tuo libro per poter capire se può esserci qualche fondo di verità.
            Personalmente studio le dinamiche del Sistema Solare (inteso come Sole + pianeti) da olte 15 anni… e non sono ancora riuscito a trovare un “modello” che possa combaciare perfettamente con tutte le tempistiche. Ne ho una bozza…. di quello che dovrebbe essere la realtà… e varie possibili “alternative”. E in nessun caso c’è immischiato la stella Sirio… che con il Sole non ha alcun legame “fisico” (date anche le distanze astronomiche che le separano).
            Inoltre alcuni movimenti che hai descritto mi risultano privi di fondamento.

            Non che lo studio portato avanti da tuo padre sia da buttare, anzi… è lodevole e andrebbe approfondito. A quel tempo c’erano diversi scienziati autoditatti che hanno realizzato delle belle cose… Ma oggi la realtà ci spiega il Sistema Solare, e la galassia, in un modo molto più completo (e complesso) rispetto a 100 anni fa!

            Bernardo

             
            • angelo gentile

              Caro Bernardo mi ha fatto piacere ricevere il tuo messaggio. In merito alla tua precisazione circa la modernità delle attuali conoscenze cosmologiche relative al funzionamento della galassia, mi preme portare alla tua competente attenzione che sono tutt’altro che moderne le ipotesi del Big Bang, materia oscura, energia oscura, ecc. , che a mio modesto avviso, e non sono il solo a sostenerlo, non dovrebbero essere definite “teorie” , perchè “galilenianamente inverificabili”. Quindi al massimo si potrebbero definire “modelli”. In merito a Sirio, che è la stella più vicina al nostro Sole, mi preme richiamare la tua attenzione sul dato di fatto che in natura tutto è interconnesso, come hanno dimostrato i fenomeni EPR e di Entanglement. In futuro la comunità scientifica per essere più vicina a capire come si relaziona dinamicamente il Tuttuno o Universo dovrà prima di tutto realizzare una Teoria Fisica Unificata attraverso il superamento di modelli teorici che la natura si è premurata di smentire, sia attraverso le sperimentazioni di laboratorio, sia attraverso osservazioni astrofisiche provenienti dalle sonde spaziali. Detta unificazione condurrà la comunità scientifica ad una formulazione più realistica delle leggi che relazionano il Tuttuno, di natura dinamico gravitazionale, che ritengo siano relazionate in modo “frattale”. Attraverso tali acquisizioni saremo in grado di comprendere che le leggi che tengono insieme il nostro Tuttuno, così come succede per il nostro Sistema Solare, sono semplici, frattali, universali, e non necessitano di Big Bang e di “Materia oscura”. Un caro saluto da Angelo Gentile

               
              • Angelo… il problema è che tu scrivi “In merito a Sirio, che è la stella più vicina al nostro Sole….”, ed io non concordo… in quanto la stella a noi più vicina è il sistema triplo di Alpha Centauri…. e Sirio si trova solo al 6° posto in classifica:

                Proxima Centauri =
                4,22 Anni Luce
                Alpha Centauri A e B = 4,36 Anni Luce
                Stella di Barnard = 5.96 Anni Luce
                Wolf 359 = 7.78 Anni Luce
                Lalande 21185 = 8.29 Anni Luce
                Sirio A e B = 8.58 Anni Luce

                E questo è ciò che ci dice la fisica con i moderni calcoli ottenuti con tecnologie sicuramente superiori a quelle utilizzate 100 anni fa.

                Per il resto… è 100% sicuro che il Sole ha una propria compagna (io penso che ce ne siano in realtà 2) e questa presenza spiega le lente variazioni delle orbite dei pianeti del Sistema Solare (che, per inciso, è il Sistema Planetario della stella Sole, quindi il Sole e tutti i pianeti… non come affermi erroneamente tu includendovi altre stelle).

                Che poi il sistema stellare composto dal Sole e dalla propria compagna (o 2…) faccia parte o meno di qualcos’altro ancora più grosso… temo sia pressoché impossibile da scoprire in quanto il movimento del Sole lungo l’orbita di tale Sistema Stellare ha una durata di circa 63 milioni di anni.

                Bernardo

                 
                • angelo gentile

                  Caro Bernardo non ho mai millantato di essere un astronomo, pertanto condivido la tua puntualizzazione in cui hai precisato che in termini di distanza Sirio A dal Sole si posiziona al 6° posto, anche se come magnitudine risulta al primo posto tra le stelle più vicine al Sole, senza contare che la massa di Sirio A risulta essere più del doppio della massa del Sole. Poichè non è mia intenzione contestare le conquiste che le nuove tecnologie hanno fatto in relazione alla osservazione e mappatura del cosmo, ti chiedo di aiutarmi ad individuare a quale o quali astri attualmente conosciuti possono corrispondere le seguenti coordinate : declinazione Sud 23°27′ ; longitudine eclittica pari a 266°13′ ; latitudine eclittica 0° . Ringraziandoti anticipatamente ti saluto cordialmente. Angelo Gentile

                   
  • Claudia

    Articolo bellissimo!!! Grazie Bernardo!!

     
  • ..si, infatti .. spendere tutti quei miliardi e risorse nell acceleratore di particelle x trovare il bosone di X ..(nn ricordo neanche quel cognome) .. quando non sono ancora riusciti a capire neanche le cause dei minimi solari storici .. o i tanti problemi dell umanità :(( ..ma che ce serve al mondo spendere 100 miliardi di euro x trovare la particella di Dio .. ma vafff .. ci sono ben altre priorità x la scienza penso… lasciamo perdere l argomento, bah .. :-/

     
  • ..si, infatti .. spendere tutti quei miliardi e risorse nell acceleratore di particelle x trovare il bosone di X ..(nn ricordo neanche quel cognome) .. quando non sono ancora riusciti a capire neanche le cause dei minimi solari storici .. o i tanti problemi dell umanità :(( ..ma che ce serve al mondo spendere 100 miliardi di euro x trovare la particella di Dio .. ma vafff .. ci sono ben altre priorità x la scienza penso… lasciamo perdere l argomento, bah .. :-/

     
  • Grazie del commento Bernardo 🙂 .. con Attività solare ( Solar Activity ) sto riesumando la mia passione x la geografia astronomica, lasciata in un cassetto dai tempi della maturità magistrale nel lontano 1986 quando la portai come materia all esame .. ricordo l attesa per il telescopio spaziale Hubble, poi le scelte di vita mi hanno portato su altre strade ..fino all aprile dell anno scorso .. 😉 .. molto interessante .. quindi è grazie a questa stella gemella o corpo celeste esterno, e agli effetti dei suoi disturbi sul Sole che periodicamente la Terra si scongela e il clima globale si surriscalda, permettendoci il fiorire delle Civiltà !!! .. in fondo siamo partiti pensando ad una Terra piatta e fissa attorno alla quale tutto ruotava .. pensare che possa esistere una causa esterna al sistema solare a noi invisibile, è piu che normale in un Universo disseminato di corpi celesti e sistemi stellari doppi o multipli nella maggioranza dei casi .. è chiaro che qualcosa di grosso o di importante, va a perturbare gravitazionalmente e periodicamente le orbite dei pianeti attorno al Sole, stirandole, allungandole, decentrandole .. e va persino a modificare l asse di rotazione terrestre e altri parametri .. qualsiasi cosa sia, si sta allontanando da noi, penso .. grazie 🙂

     
  • Grazie del commento Bernardo 🙂 .. con Attività solare ( Solar Activity ) sto riesumando la mia passione x la geografia astronomica, lasciata in un cassetto dai tempi della maturità magistrale nel lontano 1986 quando la portai come materia all esame .. ricordo l attesa per il telescopio spaziale Hubble, poi le scelte di vita mi hanno portato su altre strade ..fino all aprile dell anno scorso .. 😉 .. molto interessante .. quindi è grazie a questa stella gemella o corpo celeste esterno, e agli effetti dei suoi disturbi sul Sole che periodicamente la Terra si scongela e il clima globale si surriscalda, permettendoci il fiorire delle Civiltà !!! .. in fondo siamo partiti pensando ad una Terra piatta e fissa attorno alla quale tutto ruotava .. pensare che possa esistere una causa esterna al sistema solare a noi invisibile, è piu che normale in un Universo disseminato di corpi celesti e sistemi stellari doppi o multipli nella maggioranza dei casi .. è chiaro che qualcosa di grosso o di importante, va a perturbare gravitazionalmente e periodicamente le orbite dei pianeti attorno al Sole, stirandole, allungandole, decentrandole .. e va persino a modificare l asse di rotazione terrestre e altri parametri .. qualsiasi cosa sia, si sta allontanando da noi, penso .. grazie 🙂

     
  • ..i cicli di Milankovic possono spiegare le grandi EG ma non i minimi storici di Wolf, Sporer, Maunder, Dalton, ecc.. verificatisi tutti all interno dell ultimo millennio anche a brevi distanze temporali .. la fisica solare moderna avrà pur realizzato che possono esistere cicli solari anche molto diversi fra loro come potenza e profondità .. e non mi sembra che serva chissà quale capacità intuitiva a ricollegare l andamento dell attività magnetica solare ai mutamenti climatici naturali terrestri .. variazioni causate più che certamente dagli allineamenti planetari, se è vero che Giove da solo riesce a determinare la durata di un ciclo solare undecennale col suo semplice periodo di Rivoluzione … a me viene da pensare questo , Alessandro ..

     
    • No Davide… non confondiamo gli Effetti con le Cause!
      I cicli di Milankovic sono gli effetti prodotti sulla dinamica orbitale da cause esterne. Cause esterne che influenzano, parallelamente, anche tutti gli altri pianeti del Sistema Solare e principalmente anche il Sole. Pertanto tutto ciò che sta all’interno del Sistema Solare viene influenzato da qualcosa di esterno. E questo lo si deduce in prima analisi dal lungo periodo che intercorre tra un evento climatico rilevante e il successivo, come ad esempio tra 2 Periodi Interglaciali dello stesso tipo. Pertanto, essendo questo periodo superiore a qualsiasi periodo di rivoluzione dei corpi celesti del sistema solare, il corpo che genera tali effetti non può che stare all’esterno del Sistema Solare.

      Il fatto poi che vi siano 2 eventi ciclici… ma diversi tra loro… ovvero il Periodo Interglaciale Freddo e quello caldo, fa capire che i corpi che compongono il sistema stellare nel quale esistiamo, per un certo numero di millenni si trovano ad una distanza sufficientemente piccola da interagire tra loro e provocare quelle alterazioni che chiamiamo macchie solari, flare, cme e tempeste magnetiche. Alterazioni grazie alle quali esiste un clima particolarmente favorevole sul pianeta Terra.

      Bernardo

       
  • Ok, grazie, si sapevano già queste cose 🙂 ..il Minimo di Maunders e gli altri minimi avvenuti in epoche storiche anche relativamente recenti a cosa sono collegati secondo te Alessandro ?

     
    • non saprei, non ho mai approfondito questi argomenti, anche perchè per prevedere l’ attività solare bisognerebbe conoscere la dinamica dei plasmi e campi elettromagnetici a livello avanzato, questi temi vanno un po’ oltre le mie conoscenze 😉

       
  • ..le Peg invece sono collegate principalmente ai disturbi magnetici planetari, è esatto? 🙂

     
  • si vede a me si apre

     
  • Letto, articolo molto interessante, complimenti Bernardo 🙂 ..se esiste una compagna binaria del Sole, molto probabile data l alta percentuale di sistemi stellari doppi o multipli, in questa fase penso si stia allontanando sempre più dal Sole .. il suo avvicinarsi deve aver prodotto quei disturbi magnetici che hanno dato origine all interglaciale caldo, 12/13.000 anni fa o quando è iniziato .. potrebbe essere ? :O

     
    • Esatto… ma il problema è che ora ne genererà altrettanti….

      L’orbita delle 2 stelle la possiamo riassumere nel seguente modo:

      Entrambe le stelle all’afelio, ovvero al loro punto più lontano al centro di massa del sistema stellare: nessun disturbo, periodo interglaciale freddo.
      Entrambe le stelle al perielio, ovvero al loro punto più vicino al centro di massa del sistema stellare: disturbo leggero, periodo interglaciale caldo.
      Entrambe le stelle in fase di massima vicinanza tra loro: massimo disturbo… periodo di transizione interglaciale.

      E per noi è iniziato il periodo di transizione interglaciale che ci traghetterà nel nuovo periodo interglaciale freddo… che però inizierà solo tra circa 10.000 anni!

      Ma di questo ne parleremo tra un po di giorni…

      Bernardo

       
    • parlare di nibiru e nemesis fa aumentare gli accessi al sito? altrimenti non mi spiego questa disinformazione… 1) non c’ è alcuna prova scientifica dell’ esistenza nè di nemesis, nè nibiru. http://www.space.com/24989-planet-x-search-nasa-telescope.html . 2) le ere glaciali sono molto probabilmente causate dai cicli di Milanković http://it.wikipedia.org/wiki/Cicli_di_Milankovi%C4%87. 3) secondo questi cicli non è in arrivo nessuna era glaciale. 4) c’ è qualche ricerca ricerca che sostenga la tua teoria che le ere glaciali siano causate da nemesis?

       
    • Beh… se ti poni in modo diverso ti posso anche rispondere. altrimenti evito.
      Ti sei mai chiesto qual’è la causa dei Cicli di Milanković? Evidentemente no!
      Bernardo

       
    • in realtà sì, la tesi più probabile è che siano dovute a cause interne al sistema solare. C’ è qualche ricerca seria (pubblicata su qualche rivista scientifica) che associa le ere glaciali a nemesi o nibiru o altre amenità simili? O sono teorie senza alcun fondamento scientifico?

       
    • sì ho visto 😉 però al momento è solo un corpo teorico ipotizzato per spiegare alcune anomalie, però al momento non c’ è nessuna prova sperimentale e secondo molti astronomi è improbabile la sua esistenza, visti anche i risultati di WISE Questa è una notizia dell’ INAF “… Sempre durante le ricerche del 2013 Luhman, attraverso le immagini di WISE, aveva scoperto una coppia di nane brune molto calde ad una distanza di 6,5 anni luce da noi, e si tratta proprio del terzo sistema più vicino al Sole. La sua ricerca di corpi in rapido movimento ha anche dimostrato che il Sistema Solare esterno probabilmente non possiede un grande pianeta sconosciuto, chiamato “Pianeta X” o “Nemesis”. http://www.media.inaf.it/2014/04/28/brrrr-una-nana-bruna-da-brividi/

       
    • sta è una notizia dell’ INAF “…Sono teorie sulle quali si sta lavorando. Ma occhio… quando si dice “probabilmente” è perché non si hanno dati certi al 100%. Non diamo per scontato solo ciò che ci fa comodo…. Perché la Scienza, purtroppo, viaggia a 2 velocità… (forse anche di più). E prima che una scoperta importante venga divulgata passano anni!
      Il fatto poi che non ci siano evidenze sperimentali non ha alcun significato nella scienza. Infatti sono stati finanziati esperimenti e costruiti laboratori (CERN) solo per dimostrare o cercare prove dell’esistenza di una particella teorizzata… che nella realtà nessuno l’ha mai vista!

      Bernardo

       
    • sta è una notizia dell’ INAF “…Sono teorie sulle quali si sta lavorando. Ma occhio… quando si dice “probabilmente” è perché non si hanno dati certi al 100%. Non diamo per scontato solo ciò che ci fa comodo…. Perché la Scienza, purtroppo, viaggia a 2 velocità… (forse anche di più). E prima che una scoperta importante venga divulgata passano anni!
      Il fatto poi che non ci siano evidenze sperimentali non ha alcun significato nella scienza. Infatti sono stati finanziati esperimenti e costruiti laboratori (CERN) solo per dimostrare o cercare prove dell’esistenza di una particella teorizzata… che nella realtà nessuno l’ha mai vista!

      Bernardo

       
  • Ora si vede 🙂

     
  • Non si vede…..

     
  • non riesco a vedere il link

     
  • Emanuele Guzzi Susini

    Teorie suggestive, per il momento nessuna evidenza scientifica 😉

    http://www.examiner.com/article/nasa-s-wise-observatory-finds-no-evidence-for-planet-x-nemesis-nibiru

     
    • Attività Solare

      Anche il Riscaldamento Globale Antropogenico è una teoria senza alcuna evidenza scientifica. Eppure viene considerata quasi una LEGGE. Ad ogni modo… il problema di Nemesis è Nibiru… ovvero, l’aver associato il nome di un ipotetico pianeta ad un qualcosa di quasi certo. I movimenti del Sistema Solare sul piano galattico e le caratteristiche orbitali delle centinaia di comete di lungo periodo, fanno pensare alla presenza di un corpo massiccio oltre quel limite teorico chiamato Nube di Oort. E questo qualcosa è Nemesis. Che non sia stata ancora individuata è normale, ma che non debba esistere è tutt’altro argomento. La Fisica, quella vera, ci dice che deve esserci qualcosa. Altrimenti il movimento del Sistema solare… cosi’ com’è stato ricostruito, non ha alcun senso!

      Bernardo

       
      • Emanuele Guzzi Susini

        Ma infatti la teoria dell’AGW è al momento attuale una bufala pazzesca.
        Io ho solo scritto che l’ipotesi Nemesis è suggestiva, ma che i primi dati di Wise ne escludono l’esistenza. Vedremo nel prosieguo che cosa ci riserverà l’osservazione del telescopio orbitale.

        http://fuffologia.blogspot.it/2011/04/spingitori-di-comete.html?m=1

         
  • Fantastico….wow