Il Presidente della Polonia Andrzej Duda volta le spalle al Processo di Ratifica del Trattato di Kyoto, mettendo a rischio il Trattato di Parigi!

Di Pierre GosselinNoTricksZone (Germania)

Fonte: Poland president throws wrench into kyoto treaty ratification process

Il sito Tedesco EurActiv.de ha qui riportato che il nuovo presidente della Polonia Andrzej Duda si rifiuta di prorogare fino al 2020 il Trattato di Kyoto delle Nazioni Unite. EurActiv scrive che la sua azione “blocca il processo di ratifica” solamente un mese prima dello storico vertice climatico dell’ONU a Parigi (COP21).” La mossa di Duda arriva appena due giorni dopo la vittoria del suo partito conservatore Legge e Giustizia nelle elezioni parlamentari della Polonia.

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Secondo l’articolo di EurActiv, Duda richiede un’analisi più dettagliata della questione climatica, scrivendo in una dichiarazione:

“Vincolare la Polonia ad un accordo internazionale che interesserà l’economia della Polonia e i relativi e annessi costi sociali dovrebbe richiedere un’analisi dettagliata del suo impatto giuridico e di quello economico. Questi impatti non sono stati sufficientemente spiegati.”

EurActiv.de spiega che il Trattato di Kyoto del 1992 è scaduto nel 2012 e che un buon numero di paesi non ha ancora ratificato una sua proroga. Il partito di Duda ha vinto le elezioni parlamentari nazionali della Polonia appena due giorni fa in una vittoria storica, promettendo agli elettori che l’industria del carbone del Paese sarebbe stata protetta. Il 90% dell’energia elettrica della Polonia è generata con il carbone. Gli analisti si aspettano che le relazioni con l’Unione Europea avranno un andamento alquanto accidentato. l’Unione Europea ha dato il suo consenso lo scorso anno per ridurre i gas a effetto serra del 40 per cento entro il 2030.

Gli esperti ritengono che ci siano poche possibilità di poter impedire la mossa decisa da Duda. Kamila Pacquel dell’Istituto per la Politica Ambientale Europea (IEEP) con sede a Bruxelles, ha scritto all’AFP / Agence France-Presse che i nuovi segnali provenienti dalla Polonia “non agevolano le cose.”

Greenpeace Polonia ha definito l’annuncio di Duda un “cattivo segnale” che potrebbe causare lo stallo del movimento sulla limitazione delle emissioni Europee dei 28 stati membri.

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