Nibiru, Nemesis, Nube di Oort e qualcos’altro!

Ciò che sappiamo dell’Universo non è altro che una ricostruzione, secondo le nostre logiche e conoscenze, di ciò che vediamo.
Questo è un principio elementare al quale va aggiunta una regola di fondamentale importanza che più o meno afferma che, qualunque cosa noi conosciamo secondo le nostre logiche, può anche essere sbagliata.
In molti avranno sfiorato già il soffitto leggendo questa regola… ma mi spiace per loro… è la sacrosanta verità.
Mi spiego meglio…
….quando qualche secolo fa un pinko pallino osò affermare che non era il Sole a ruotare intorno alla Terra ma era quest’ultima, insieme a tanti altri pianeti, a ruotare intorno al Sole, stava andando contro una legge fisica ormai assodata da secoli. Stava affermando una pura eresia. Eppure diceva il vero.
Per ciò che sappiamo dello spazio, fino a prova contraria, potrebbe essere tutto vero come potrebbe non esserlo. Fino a quando non avremo prove certe e inconfutabili… oppure fino a quando qualcun’altro più colto di noi non verrà a dirci “avete ragione” o “avete torto”, tutto ciò che sappiamo, vediamo e conosciamo dello Spazio, va considerato sempre con un grande punto interrogativo.
Tutti sanno che il Sole è una stella attorno al quale ruotano i pianeti. In tanti, religiosi e scienziati, hanno cercato di convincere la gente che noi, sia come esseri umani che come pianeta abitabile, siamo UNICI nell’Universo. Ovvero che siamo l’unica forma di vita intelligente dell’Universo conosciuto e che questo è l’unico pianeta abitabile sul quale si sia potuta formare la vita.
Queste affermazioni sono delle pure stronzate di chi ha problemi psicologici estremamente gravi… ma purtroppo hanno tediato lo sviluppo culturare per secoli. E ora, in qualche modo, si stanno scrontrando con una realtà diversa, ovvero: ciò che sappiamo del Sole, del Sistema Solare, del nostro pianeta e di tutto il resto, pare essere totalmente diverso da ciò che fino ad oggi abbiamo creduto essere la realtà.

L’argomento che mi accingo ad affrontare, dopo questa introduzione di cui non sono tanto convinto, è estremamente vasto e potrebbe richiedere più di qualche trattazione.
Cercherò di essere sintetico… (le ultime parole famose!!!!) …cercando di descrivere i punti principali di tale argomento.

Prima di tutto bisogna sapere una cosa…:

  1. La scienza ci ha insegnato, fino a qualche anno fa, che un pianeta, nello spazio, può trovarsi solo in orbita intorno ad una stella.
    Questo è falso. Esisono quelli che potremmo definire “pianeti erranti”… ovvero dei corpi rocciosi, più o meno grandi, che vagano nello spazio senza una precisa orbita… Espulsi per qualche catastrofico motivo dalla loro orbita originale, si ritrovano a vagare nell’universo attratti dalle varie stelle ivi presenti. Tali pianeti, difficilissimi da individuare (ma non impossibile) sono purtroppo molto presenti… ma, fortunatamente, non abbastanza da creare problemi al nostro Sistema Solare.
  2. Le stelle dell’universo sono miliardi di miliardi. Un buon 80% di esse, contrariamente a quanto si pensava fino a qualche decennio fa, fanno parte di sistemi multipli.
    Ovvero 2 o più stelle che ruotano intorno ad un centro di massa comune.1-Sistema-Binario-descrizione-numerato
    Va da se che, come si vede chiaramente dal disegno qui riportato, anche gli eventuali pianeti orbitanti intorno alle stelle del sistema multiplo seguiranno l’orbita della relativa stella.
  3. Ogni corpo celeste esercita un “disturbo”, più o meno quantificabile, su tutti gli oggetti che si trovano intorno a lui. Questo per una precisa legge fisica. E tale disturbo lo possiamo individuare su un singolo pianeta che ruota intorno ad una stella…. ma anche sulla stella stessa che ruota intorno al centro della Galassia. Ovvio che, nel caso del pianeta, è molto più facile effettuare studi e monitoraggi sufficientemente lunghi da ricostruire le variazioni sull’intera orbita del pianeta e quindi calcolare anche i vari “disturbi”.
    Per quanto riguarda il Sole, e qui la gente tornerà a sfiorare il soffitto di casa, la condizione STANDARD, NATURALE, se si trovasse in un sistema “ideale” (ovvero privo di qualunque disturbo esterno ad esso), sarebbe un Sole totalmente privo di macchie. La presenza di macchie significa che esiste un disturbo che ne altera gli equilibri.
    Ma nel momento in cui da un periodo di disturbo si passa ad un periodo di quiete, senza macchie, allora è lecito chiedersi cos’è che “annulla” i disturbi fino a quel momento presenti. E qui ci viene in soccorso un’altra legge fisica… che normalmente si applica alle onde… ovvero quella della sovrapposizione di onde.somma_algebrica_onde_sinNel disegno qui sopra abbiamo i 3 casi “tipici” di studio della sovrapposizione di onde (in questo caso) sinusoidali.
    A sinistra abbiamo 2 onde sinusoidali (in rosso) IN FASE. La risultante, in blu, è un’onda la cui ampiezza (l’altezza dell’onda da un apice all’altro) è la somma dell’ampiezza delle 2 onde che la compongono (in rosso).
    Al centro abbiamo il caso di cui sopra… ovvero 2 onde sinusoidali in OPPOSIZIONE DI FASE, o CONTROFASE. La risultante è una linea piatta… in quanto una annulla l’altra.
    Il terzo caso lo riconosciamo nel classico Ciclo Undecennale dell’attività solare… ovvero 2 onde sinusoidali leggermente sfasate. La risultante è una curva non perfettamente sinusoidale… con delle gobbe strane determinate dalla somma delle 2 onde di base. Se invece di avere 2 onde ne avessimo un numero imprecisato (10? 100? 1000?), il risultato POTREBBE ESSERE qualcosa simile al seguente:figuran1

Ora analizziamo il Sistema Solare e cerchiamo di capire il perché da una linea ondulatoria teoricamente sinusoidale, si è arrivati ad un qualcosa di estremamente variabile e frastagliato (la curva in basso, Solar Activity, del grafico qui sopra).

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In questa rappresentazione, NON IN SCALA del Sistema Solare “allargato”, troviamo tutti gli elementi che ci interessano in questa parte del nostro articolo.
Da sinistra abbiamo il Sole, Mercurio e Venere (non inseriti nel grafico), la Terra, Marte, la fascia degli asteroidi (non inseriti nel grafico), Giove, Saturno, Urano (non inserito nel grafico), Nettuno, Plutone…  Poi abbiamo una zona denominata “Kuiper Belt” che in gergo corrisponde alla prima parte del CONFINE del nostro sistema solare.
L’Eliopausa, in viola, è una zona nella quale l’influenza del Sole termina. Quello è il vero “confine” del Sistema Solare.
Purtroppo per noi quel confine non è un muro di cemento armato…. ma un confine labile… teorico… che varia continuamente e in modo proporzionato all’attività solare. Pertanto sarà più o meno distante dal Sole a seconda che l’attività magnetica della nostra stella risulta più o meno forte. E ciò che accade subito dopo quel confine è di vitale importanza per capire cosa ci aspetta nei prossimi decenni!
Se continuiamo ad allontanarci dal nostro Sole, arrivando nel punto in cui viene riportata la distanza di 104 AU, troviamo la Nube di Oort… ovvero la zona dalla quale provengono le comete di lungo periodo. Quelle cioè che non conosciamo. E qui c’è un problema… perché, in realtà, quella nube di miliardi di corpi ghiacciati che aspetta solo il proprio turno per avvicinarsi al Sole (un po come il dipendente italiano medio che aspetta la fine del mese per ricevere lo stipendio), in realtà non esiste. È solo una costruzione “matematica”… un’idea… un luogo immaginario nel quale gli scienziati posizionano il luogo di origine delle comete.

Andando ancora avanti… ad un certo punto incontriamo Alpha Centauri… ovvero un SISTEMA STELLARE TRIPLO… costituito da una Binaria (Alpha Centauri A e Alpha Centauri B) e da una Nana Rossa… molto distante dalle 2 “sorelle”… Proxima Centauri. Ma per conoscere meglio quel sistema stellare, il più vicino a noi “terrestri”, vi rimando ad un mio articolo del 2 novembre 2012.

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Qui ci fermiamo e facciamo un passo indietro… perché, in realtà, ci siamo persi Nemesis e Nibiru… oggetto della nostra ricerca.
Cosa sono? Esistono? Sono corpi celesti reali o sono il frutto dell’immaginazione di uno scrittore di dubbia attendibilità?

Nibiru è frutto degli studi di Zecharia Sitchin, scrittore e studioso dei Sumeri.

Egli attribuisce la creazione dell’antica cultura dei Sumeri ad una presunta razza aliena, detta Elohim (in ebraico) o Anunnaki (in sumero), proveniente dal pianeta Nibiru, un ipotetico 12º pianeta del sistema solare dal periodo di rivoluzione di circa 3600 anni presente nella mitologia babilonese.

Da qui sono nate tutta una serie di speculazioni giornalistiche e false informazioni, anche molto dettagliate, circa la veridicità di tale teoria e quindi circa la concreta presenza, da qualche parte, del pianeta Nibiru.

Nibiru

Ci sono alcune cose, di tale teoria, che lasciano comunque perplessi.
Sitchin ci spiega, con dovizia di particolari, che in ogni orbita di 3600 anni, Nibiru si trova a transitare nel sistema Solare… provocando una serie quasi infinita di catastrofi e destabilizzazioni. Ma Nibiru non lo vediamo… ed un oggetto di quelle dimensioni, se si trovasse a penetrare nel Sistema Solare, provocherebbe non poche destabilizzazioni prima di tutto ai pianeti esterni… prima ancora di arrivare ai “confini” del Sistema Solare. Destabilizzazioni che noteremmo con ANNI DI ANTICIPO. Ovvero con DECENNI DI ANTICIPO rispetto ad un suo ipotetico passaggio al perielio. E siccome non si nota nulla di nulla, o quasi,… se ne deduce che, almeno per questa volta, Nibiru non verrà a farci visita!

Molti sono stati gli scienziati che si sono dedicati alla verifica di tale teoria e hanno cercato il pianeta Nibiru. E il nulla di nulla, o quasi, è stato studiato a fondo… E dopo anni di ricerche, qualcosa è emerso. Gli studi approfonditi hanno portato a tutta una serie di conseguenze comunque positive… ma alla base di tutto c’è sempre qualcosa di cui si ignorava l’esistenza e che ha spiegazioni scientificamente valide, ma diverse da quella fornita da Sitchin.

Grazie a questi studi sono stati infatti identificati numerosi oggetti la cui orbita è posta oltre quella di Plutone (nell’immagine qui sotto ce ne sono solo alcuni):

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Quindi? Nibiru esiste o no?
La risposta è NI!
Ovvero… potrebbe esistere… quasi sicuramente È ESISTITO… ma non possiamo saperlo con precisione, almeno finché non si rifarà vivo!
Ma una cosa è certa… Nibiru, che è un pianeta, se è esistito in passato ed ha effettuato determinati passaggi orbitali, da qualche parte è venuto e da qualche parte se ne è andato. Oppure è stato distrutto!
E qui entra in gioco Nemesis.

Nemesis è un oggetto astronomico ipotetico, più precisamente una stella nana rossa o nana bruna, in orbita intorno al Sole ad una distanza da (circa) 50.000 a 100.000 UA, poco oltre la Nube di Oort.

Questa ipotetica stella ha un fondamento logico… come abbiamo visto all’inizio… perché l’80% delle stelle simili al Sole hanno una compagna che spesso è proprio una Nana Rossa o una Nana Bruna. Pertanto è logico aspettarsi che anche il nostro Sole abbia una compagna.
Ma questa è una STELLA… mentre Nibiru è un Pianeta. Un pianeta, aggiungerei io, che potrebbe orbitare intorno a tale stella!
Ecco perché dico che bisogna andarci piano nel nominare Nibiru… perché è facile farlo mentre si parla della Compagna del Sole.
Lo fanno praticamente tutti.
Ed è sbagliato!

In questa animazione è possibile vedere (più o meno) come si comporterebbero 2 stelle formanti una binaria.
Ma un utente attento potrebbe chiedersi….: esiste un esempio di binaria nelle vicinanze del nostro Sole?
La risposta è SI, ESISTE… e l’abbiamo visitata con un mio articolo del 5 novembre 2012!

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Nei prossimi giorni analizzeremo nel dettaglio i motivi che ci spingono a credere alla presenza di una compagna del nostro Sole. E analizzeremo anche il perché è cosi’ difficile trovarla!

Nel mentre…

…buon fine settimana!
Bernardo Mattiucci

ATTIVITA’ SOLARE

 

  • simona

    finalmente gente che parla civilmente.. 🙂

     
  • bravo..molto bravo… (Y)

     
  • bravo..molto bravo… (Y)

     
  • Grazie Valentino 🙂 .. potrebbero essere fluttuazioni periodiche sul piano della galassia o più probabilmente la presenza di una nana bruna, unito alla diversità del momento angolare o baricentro fra il Sole e il suo Sistema , comunque qualcosa con una ben determinata periodicità, o diverse concause che si sommano insieme .. boh ! 🙂

     
  • La teoria di Theodor Landscheidt sulla diversità fra momento angolare o baricentro del Sole che non coincide con quello dell intero Sistema solare, non potrebbe essere alla base dei mutamenti climatici periodici ? Certo è che il Sistema Solare è molto più complesso di quanto non possiamo immaginare ..non sono solo i 9 pianeti che girano attorno al Sole … c è tanta altra roba che gli gira attorno penso …;) ..e che toglie o non toglie ” il disturbo” magnetico ..;)

     
  • Anch io propenderei per una nana bruna .. sono stelle piccole e molto fredde di poco superiori alla temperatura dell Universo ..possono essere viste solo con un particolare telescopio a luce infrarossa, o coi radio telescopi forse .. ma non emettono luce nello spettro a noi visibile … il periodo di ciclicità delle EG che si aggira sui 150.000 anni è troppo evidente, almeno negli ultimi milioni di anni .. la periodicità è associata ai periodi orbitali … quanto dura all incirca un periodo di rivoluzione del nostro Sole attorno al centro della Galassia ? grazie 🙂

     
    • Davide, il Sole orbita attorno al centro della Via Lattea ad una velocità media di 828.000 km/h e impiega circa 230 milioni di anni per completare un giro attorno al centro galattico 🙂

       
    • intanto sf ad 86.1 e domani prevedo sorprese, del tipo che si va sotto agli 80! 😉

       
  • altra domanda: Potremmo fare un paragone tra il sole e le sfere elettrostatiche? mi sono immaginato le scintille come il campo magnetico uscente con alla base le relative macchie “solari”. Se questo paragone non è troppo azzardato, quando si avvicina un’altra stella non dovremmo assistere ad una concentrazione delle macchie solari in direzione della suddetta, un po’ come quando avviciniamo il dito alla sfera elettrostatica? (dai che almeno se ho detto delle fesserie vi faccio un po’ ridere)

     
    • Solo in parte. Quando poggi le dita sulla sfera elettrostatica alteri il campo elettrostatico della sfera stessa provocando quei micro-fultimi che vedi al suo interno. E questi micro-fulmini si creano tra il centro della sfera e la superficie esterna.
      Nel Sole si ha un’espulsione di particelle ionizzate in tutte le direzioni.
      il campo magnetico risultante dal movimento di tali cariche, però, viene alterato in modo più o meno significativo dal campo mangetico dei corpi presenti nella sua sfera di influenza.
      Qui c’è da specificare però che l’interazione elettromagnetica esiste anche a distanze enormi… e il comportamento delle stelle anche molto distanti può alterare, anche se in modo a noi impercettibile, il campo magnetico prodotto dal Sole e quindi, di riflesso, l’attività del Sole.

      Ma ne parleremo prima o poi… 🙂

      BM

       
  • non resisto fino al prossimo articolo. E’ difficile osservare la stella gemella perché è una nana bruna? Se fosse una stella come il sole l’avremmo già notata?

     
  • foto del 13 luglio scorso

     
  • Di Gennaro Andrea , dove si troverebbero questi segni ??

     
  • Secondo me l’articolo è bellissimo e molto interessante.Talmente bello che Forse persino alle scuole medie gli errori grammaticali verrebbero ignorati.

     
  • Bell’artricolo, ricco di spunti validi ed abbastanza validamente supportati… Si parla poi sempre di ipotesi perchè come dici non c’è nulla di assolutamente certo! Se posso permettermi una battuta… meglio per qualcuno legge tutto prima di imbiancare casa.. 😉 così dopo il soffitto sarà di nuovo immacolato! ahahaha 😀

     
  • zacharia sichin , affascinanti le sue teorie

     
  • In che senso un pianeta “errante” non potrebbe creare problemi al nostro sistema solare ??

     
  • bell articolo , il fatto e’ che noi umani siamo troppo stupidi , ignoranti e paurosi , solo per citarne una , negli anni 70-80-90 qualsiasi cosa veniva detta alla televisione veniva creduta per certa al 100 % da tutta l umanita , quanto siamo stupidi ! per non parlare della chiesa cattolica , ma qui mi fermo

     
  • Io la trovo geniale e probabilisticamente superiore a pangea.
    Nibiru, se mai abbia impattato sulla terra, nel farlo deve aver lasciato dei segni.
    Io credo di aver trovato i segni dell impatto sul pianeta terra.

     
  • Qualcuno qui tra gli illustri convenuti ha mai sentito parlare di expanding heart theory?

     
  • Maurizio Bruni. Un ottimo articolo.

     
  • andrea

    Davvero interessante.
    Conoscevo zecharia e il suo originalissimo pensiero. Mi è piaciuta la delicatezza con cui lo hai trattato nel condurre questa indagine (oggi è merce rara)
    Bell articolo.

     
  • Michele Campani

    Ciao Bernardo,
    mi piace quello che scrivi ma lancio una bomba.
    Ancora una volta, come tutti, cerchi le risposte là fuori, il più lontano possibile. Cerca dentro di te, come funziona il tuo corpo, e scoprirari come funziona l’Universo.
    L’evidente alle volte è proprio vicino a noi…

     
    • Sono d’accordo con questo commento . Ancora ci sembra strano e non ce ne rendiamo conto ma, tutto ciò che “vediamo” o presumiamo di vedere fuori, altro non è che proiezione di ciò che siamo dentro. Stelle, sistema solare, ecc, sicuramente – innanzitutto – sono immagini proiettate di dinamiche, movimenti di ciò che sono dentro di me, e pensare che anche io altro non sono che la proiezione del mio essere anima – psiche. Io – dico io x dire ciascuno di noi – sono identità – uno e sono . Così come ogni stella, ogni pianeta e ogni sistema. Dentro e fuori corrispondono. Per cui i movimenti e cambiamenti che vedo nel cielo, sono movim e cambiam in me e nel sistema in cui sono inserita come psiche.

       
  • Grandi! Ottimo articolo.. piano piano tutti i nodi vengono al pettine.

    Cloz Ganesha se hai tempo buttaci un occhio, parla delle “teorie” di BIG-LINO 🙂

     
  • hahahahha! fate scassare!

     
  • Articolo interessante.
    Ma attenzione agli errori grammaticali…

     
    • li inserisco volutamente per vedere se siete attenti o meno 😛

      BM

       
    • Sarà… ma errori di quel tipo e parole spropositate ne abbassano la qualità. Meglio evitarle! 😉

       
    • è vero, io sono una perfezionista della grammatica e un po’ mi infastidiscono, però è solo un problema mio 😉

       
    • è che non rileggo mai (o quasi mai) i testi 🙁

       
    • Qualche errorino l’ho corretto… certo è che quando mi ci metto a scrivere…. 😛

       
    • Ma quanti professori…….sarà ke io faccio a meno di giudicare x non offendere e magari far rimanere male ki lavora e forse per la fretta sbaglia senza accorgersene.

       
    • …al capezzolo guardate….

       
    • Non è facile non fare errori quando si scrive sulla tastiera del telefonino…

       
    • Intendiamoci, questo è un articolo scientifico, ben argomentato su un tema che è di difficile accettazione da parte del pensiero comune, incanalato all’interno di un sapere scolastico e di parte.
      Se vogliamo divulgare questo tipo di informazioni ed invitare altri nostri conoscenti a leggere, la prima cosa che noteranno saranno le inflessioni dialettali (vedi: convingere, culturare, scrontrando), e questo non potrà far altro che abbassare il livello di credibilità di chi l’ha scritto. Come pure le parole volgari o gli “accessi d’ira” nei confronti di la pensa diversamente (vedi il discorso sui problemi psicologici).
      Ribadisco che ho trovato l’articolo interessante e che da anni leggo informazioni sull’argomento. Il mio intervento era quindi riferito alla qualità del modo di rivolgersi a chi si affaccia per la prima volta -e magari è diffidente- e pertanto al registro tenuto dall’autore; non certo agli altri errori di battitura presenti nel testo.

       
    • Giovanni Corsini, ti ringrazio per l’intervengo, gradito… Come avrete notato scrivo molto poco… giusto un articolo ogni tanto… e quando lo scrivo lo faccio di getto. Generalmente mi riesce abbastanza bene… questa mattina invece ho fatto qualche errore di battitura… nient’altro.
      Se mi vedessi scrivere gli articoli ti meraviglieresti di come io riesca a scriverli correttamente… dato che per la maggior parte del tempo ho gli occhi chiusi.

      Bernardo

       
    • tranquillo Bernardo, con tutta la pappardella di roba che hai scritto ci può scappare qualche errore di battitura, anzi, se davvero non hai ricontrollato ce ne sono anche pochi, anch’io che grammaticalmente me la cavicchio, devo sempre modificare piu volte il testo perchè ci scappano tanti errorini di battitura per l’appunto, quindi no problem, guardiamo al contenuto degli articoli ed alla valenza scientifica degli stessi, che poi, anche a scuola, chi era bravo in scienze e mate non lo era in italiano e viceversa, quindi..

       
    • tranquillo Bernardo, con tutta la pappardella di roba che hai scritto ci può scappare qualche errore di battitura, anzi, se davvero non hai ricontrollato ce ne sono anche pochi, anch’io che grammaticalmente me la cavicchio, devo sempre modificare piu volte il testo perchè ci scappano tanti errorini di battitura per l’appunto, quindi no problem, guardiamo al contenuto degli articoli ed alla valenza scientifica degli stessi, che poi, anche a scuola, chi era bravo in scienze e mate non lo era in italiano e viceversa, quindi..

       
  • esiste o non esiste….questo il dilemma…..

     
  • Andre le pixel spot le han numerate? Non ho guardato ancora sul soho

     
  • Biru biru !!!

     
  • Ma quanto vi stimo x l informazione senza bavaglio che date!! Grandi!!!!

     
  • Su che basi nibiru è molto probabilmente esistito?

     
    • Sono basi storiche… di paleo-astronomia.
      Ovvero potrebbe essere che il corpo celeste che ha colpito il corpo celeste che si trovava dove ora c’è la fascia degli asteroidi, sia proprio “Nibiru”. Oppure quello che ha colpito Marte… determinando la scomparsa quasi totale dell’atmosfera.
      Oppure ancora… guardando sul nostro pianeta …ci sono stati periodi storici durante i quali il numero di corpi rocciosi impattati sul nostro pianeta è stato semplicemente enorme!
      E poi i numerosi miti che parlano dello stesso argomento… ma che sono riconducibili a culture diverse da quella sumera.
      Bernardo

       
    • Leggete le Tavole Sumere, è tutto spiegato

       
    • Massimiliano Begotti, se tra 5000 anni un futuro archeologo dovesse trovare una collezione completa di Topolino… o Dilan Dog o meglio ancora la trilogia de Il Signore degli Anelli… come interpreterebbe la cosa sapendo che di quei volumi ne sono stati stampati a milioni di copie?
      Non potrebbe pensare che è tutta realtà quella?

      Con questo non dico che le Tavole Sumere siano dei falsi o contengano falsità… ma non sappiamo per certo cosa contengono. Ovvero… ci sono nozioni importanti, ma perché sono state realizzate?

      Ma al di la delle Tavole Sumere… poco più ad est ci sono i libri sacri indiani… e in alcuni di essi ci sono spiegati i principi del volo con i Vimana. Questo come lo spieghi?

      Bernardo

       
    • Da un punto di vista astronomico è da distinguere un impatto meteoritico da una collisione planetaria. Uno scenario scientifico inerente l impatto planetario è quello relativo alla formazione della luna. Avvenuta ben prima della comparsa dell uomo sulla terra. Per cui è pure difficile
      Invocare la possibilità
      Che le popolazioni mesopotamiche abbiamo ricevuto per trasmissione orale tale conoscenza.

       
    • eppure secondo me l’umanità ha vissuto diverse estinzioni di massa!

       
  • Splendido articolo..!!