[Nel silenzio totale dei media…] La Conferenza ICG di Londra

Autore: Guido Guidi
Data di pubblicazione: 15 Ottobre 2016
Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=42514

 

img_0362

 

Ricevo il resoconto che segue dal Dott. Leonello Serva. Buona lettura.

Il 7 e 8 settembre scorsi si è tenuta a Londra la prima Conferenza sui cambiamenti climatici organizzata dall’Independent Committee in Geoethics. Ho avuto il privilegio di poter prendere parte a questo interessante evento come componente dello Stearing Committee.

La Conferenza si è svolta presso la Ethical Society of London situata in un bell’edificio storico nel centro della città. Sono stati due giorni di intenso e multidisciplinare lavoro, con molte esposizioni particolarmente interessanti anche dal punto di vista grafico.

Erano intervenuti una settantina di noti studiosi provenienti per lo più dall’Europa (Regno Unito, Svezia, Norvegia, Italia, Francia, Danimarca, Olanda e Portogallo); cospicua è stata anche la presenza nordamericana (Stati Uniti, nella maggior parte, e Canada). Alcuni degli studiosi provenivano addirittura da Hong Kong, dall’Australia e dal Sudamerica (Paraguay). Importante è sottolineare che le spese per la partecipazione alla Conferenza erano totalmente a carico dei partecipanti: in altre parole, non sono stati utilizzati fondi pubblici. E’ facilmente immaginabile la non indifferente entità delle spese sostenute da parte di coloro che arrivavano da nazioni più o meno lontane. E questo rende ancora più evidente la sincera e grande voglia di fare chiarezza su alcune affermazioni, inerenti il clima, che ci vengono date in pasto ogni giorno dal ”politically correct”, delle Istituzioni nazionali e da quelle internazionali (prima fra tutte l’IPCC), affermazioni che poi sono amplificate e spesso distorte dalla stragrande maggioranza dei Media.

Di seguito sono sinteticamente elencati i punti salienti emersi dalla Conferenza (per ognuno di essi sono riportati gli interventi che lo hanno trattato). Il volume contenente i riassunti estesi delle varie presentazioni è disponibile su Research Gate. Ad oggi i testi sono stati scaricati da circa 3000 persone.

1) L’influenza sul clima dell’attività solare e della gravitazione è del tutto evidente e rilevantissima.

Roger Tattersall & Richard Salvador (Regno Unito): Does solar system orbital motion and resonance synchronize solar variation, LOD and ENSO?

Ned Nikolov & Karl Zeller USA): A new planetary temperature model and its implication for the Greenhouse theory

Nicola Scafetta (Italia): Multi-frequency spectral coherence between planetary and global surface temperature oscillations

Jan-Erik Solheim (Norvegia): Ice margins, the Sun and the planets

Indrani Roy (Regno Unito): An overview of Solar Influence on Climate

2) Non si nota in alcun luogo un significativo innalzamento del livello del mare.

Nils-Axel Mörner (Svezia): Modelled vs observed sea-level changes

Thomas Wysmuller (USA): Sea-level rise and CO2

Maria Araujo (Portogallo): Sea level data in the Iberian Peninsula

3) Non c’è un incremento significativo di eventi metereologici estremi. 

Madhav Khandekar (Canada): Climate change and extreme weather: projection, perception and reality

4) ENSO: Il fenomeno di El Nino, il cui andamento possiede tanta importanza ha nell’andamento del clima (ENSO: El Nino-Southern Oscillation) ha una spiegazione del tutto naturale.

Per Strandberg (Norvegia): Drivers of ENSO variability

Roger Tattersall & Richard Salvador (Regno Unito): Does solar system orbital motion and resonance synchronize solar variation, LOD and ENSO?

5) Gli allevamenti e l’agricoltura intensive non rappresentano un fattore negativo per il clima. 

Albrecht Glatzle (Paraguay): Reconsidering livestock’s role in climate change

6) Molti e complessi sono i fattori che influenzano il clima e molti sono ancora poco conosciuti.

Fabio Pistella, Leonello Serva:, Donatella Magri, Donatella de Rita, Rosa Francaviglia. (ITALIA): The CHIC project of ICG

7) I modelli di previsione dell’IPCC possiedono errori concettuali.

Pamela Klein (USA): Is climate science serious?

Benoît Rittaud (Francia): Epistemology of Climate Change

Philip Foster (Regno Unito): Good science and good scientific ethics go hand by hand

Christopher Monckton of Brenchley (Regno Unito): Genocidal climate science

Piers Corbyn (Regno Unito): The total failure of the ManMade Climate Change story

8) Le eruzioni vulcaniche e l’attività endogena hanno un ruolo rilevante nella climatologia.

Martin Hovland (Norvegia): Documented pH and temperature anomalies in the deep ocean

Wyss Yim (Hong Kong): Sub-aerial and submarine volcanic eruptions and climatic variability

Peter Ward (USA): Ozone depletion, not greenhouse warming, caused recent warming

9) L’aumento di CO2 in atmosfera favorisce la vita sulla Terra in tutte le sue forme. 

Francois Gervais (Francia): Tiny CO2 warming challenged by Earth greening

10) I dati sperimentali dimostrano che la CO2 non ha un effetto rilevante sul riscaldamento dell’atmosfera. Anzi, i dati mostrano che è quasi irrilevante nell’andamento climatico.

Jan-Erik Solheim (Norvegia): Result of a greenhouse experiment

Hans Jelbring (Svezia): The dominant physical processes that cause climate change

Alex Pope (USA): Ice on land

Peter Ward (USA): Ozone depletion, not greenhouse warming, caused recent warming

 

Nell’ampia discussione che ha avuto luogo a conclusione dei lavori è stata presentata anche la nuova Associazione internazionale denominata CLEXIT (prendendo spunto dalla parola “Brexit”), cui hanno aderito molti dei partecipanti alla Conferenza.

Questa nuova Associazione si prefigge di creare un elemento di solidità e riferimento per aiutare le coscienze ad uscire da questa situazione assurdamente colpevolizzante nei confronti della CO2.

Per chi ne voglia sapere di più e, in caso, per aderire alla CLEXIT si veda www.clexit.net oppure http://clexit.net/wp-content/uploads/2016/07/clexit-members.pdf