METEO……………………PARTONO LE GRANDI MANOVRE

METEO……………………PARTONO LE GRANDI MANOVRE

 

Buongiorno a tutti gli amici di Attività Solare.

Questa mattina e’ stato un risveglio condizionato da molte novità.

La prima, gli amici del centro-sud Adriatico con molta probabilità la notte fra il 26 e il 27 dicembre vedranno la neve con leggeri accumuli anche sulle zone costiere, tutto ciò derivante da un’incursione d’aria fredda di origine Artica che genererà un minimo depressionario al largo del mar Ionio. In risalita verso le coste centrali Adriatiche sussiste la possibilità elevata che tutto ciò che cadrebbe dal cielo potrebbe farlo sotto forma di fiocchi di neve.

Infatti dati alla mano entrerà in suddetta notte una termica a 850hpa del valore di -8 gradi. Sarà una tipo d’aria mista. L’aria Artica compirà un giro particolare andandosi a continentalizzare nel suo percorso con un ingressa da nord-est. Perciò sussiste l’ipotesi che la neve faccia la sua comparsa anche a livello del mare. A voi la carta.

ecmwf 27 dicembre 2014

Per il proseguo ma andiamo avanti solo di due giorni, esattamente il giorno 29 dicembre, un’altra saccatura di origine Atlantico-Artica, si allungherà dal vortice polare e tenterà un approfondimento nel cuore dell’Europa. Se tale movimento venisse confermato, avremo un chiaro peggioramento di stampo umido, con un minimo di bassa pressione questa volta situato al largo delle coste centro-Tirreniche, quindi sul versante Occidentale della nostra Penisola.

Con l’ingresso dalla Valle del Rodano, le termiche non dovrebbero perdere molta della loro intensità e potremo assistere a diffuse nevicate sui monti, con buone probabilità di fenomeni nevosi al piano soprattutto, su Bassa Lombardia, zone nord occidentali dell’Emilia, basso Piemonte e nord della Toscana, zone che con  ingressi di queste masse d’aria sono sempre le favorite per vedere la dama bianca. A voi l’immagine.

ecmwf 29 dicembre 2014

Ora facciamo un piccolo salto in avanti.

Arriviamo a fine anno. Cominciamo con il dire che i due ingressi freddi di origine Artica, sono frutto di una breve ondulazione del getto Polare, un’ondulazione non troppo eccessiva, ma che e’ bastata tanto da poter entrare pienamente in Inverno.

In alcune zone d’Italia sono due giorni che ci si sveglia con temperature diurne prossime allo zero, e il cambio di rotta annunciato dal sotto scritto per Natale, porterà ad un radicale cambiamento delle masse d’aria che scorreranno sopra le nostre.

Almeno per 7 giorni assisteremo a continui scambi d’aria via via sempre più fredda, e tutto ciò sarà una liberazione, anche per le nostre povere Montagne.

Andando avanti la situazione si fa interessante.

Da una parte abbiamo quei movimenti descritti ieri, dove c’era la possibilità che i due lobi del vp si sarebbe dapprima isolati e poi avrebbero compiuto un movimento di incontro schiacciando in mezzo nella zona Scandinava la wawe 2.

Questi movimenti possono causare un continuo afflusso di aria gelida Siberiana con passante in zona Scandinava proprio grazie all’ausilio della wawe 2.

Ora la variabile impazzita di tale discorso e’ una sola… IL WARMING.

Il warming notizia di poche ore fa e’ partito nella zona più alta della composizione della struttura Polare, ovvero la Stratosfera.

A 1 hpa, il warming risulta essere molto attivto, tant’è che e’ gia in atto lo split della struttura polare a quella quota. La proiezione dello split completo per la quota di 1hpa e’ per il 28 dicembre circa, quindi manca davvero poco.  Nella speranza che tale dinamica si riversi alle quote più basse, fino a scatenare come credo, uno split totale della struttura polare a tutte le quote.

Da li in poi tempo pochissimi giorni e la zona più favorita per far riversare il core del Vortice Polare sarà il centro Europa. Il riscaldamento in atto sta interessando sia la zona Siberiana e sia la zona Aleutinica.

gfsnh-10-138

 

Come noterete da questa immagine, il riscaldamento in atto alla quota di 10hpa, interesserebbe tutta la zona Siberiana e una parte della zona Aleutinica. Tutto ciò ci aiuterebbe perché un warming in zona Aleutinica favorisce, se andato a buon fine, lo stanziare del lobo Canadese sul suo punto d’origine, per via della forza che avrebbe la wawe 1 onda Aleutinica, da questo warming.

E’ una dinamica molto particolare nelle sue sfaccettature. Ma va intesa in questa maniera.

Abbiamo una possibilità se vogliamo un inverno importante sul nostro Continente, cioè che il ramo Russo, sia l’asse predominante di un warming, (ci siamo); che il warming avvenga anche in zona Aleutinica così da rinforzare i geo potenziali della wawe 1, (ci siamo); e infine che il lobo Canadese si isoli nel suo punto d’origini, si rinforzi quel tanto che basta, per permettere alla wawe 2 una volta andata verso nord, di rimanere fissa in quella posizione (anche qui ci siamo).

Vi mostro una cartina esaustiva per capire questi movimenti. Ribadisco e’ una cartina a solo scopo illustrativo non previsionale, per farvi capire quali potrebbero essere i risvolti se si concretizzassero tali dinamiche.

gfs lungo termine

Notate come la wawe 1 rinvigorita dal riscaldamento sarebbe pronta ad assumere una spinta in direzione sud vero il cuore della struttura polare, e notate anche la struttura del vortice polare che subisce una rotazione andando ad isolare i due rami e compiendo uno split che permetterebbe la realizzazione delle dinamiche descritte in precedenza.

Quindi concludendo. Il VP si andrebbe a spezzare in due tronconi facendo ruota il lobo Siberiano su se stesso, e andrebbe a rimanere fisso tra il suo punto d’origine e la zona a nord del territorio scandinavo. Il lobo Canadese rinvigorito in parte da questo split, si posizionerebbe nel suo punto d’origine, la wawe 1 inizierebbe la sua spinta decisa nel nucleo della struttura polare, aiutata da una wawe 2 non più sotto scacco dell’invadenza del ramo Canadese, e quindi più agevolata nei movimento più consoni a noi. Ovvero nord, nord-est.

Concludo dicendovi che le dinamiche e gli step descritti in questi articoli da circa 10 giorni so stati rispettati tutti, ora speriamo di essere altrettanti fortunati per il lungo termine. Sapendo anche che la natura ci sta dando una grossa mano con questi warming.

 

Vi auguro una buona giornata.

(Francesco)

 

  • Paolo Perini

    Ribadisco la bontà dei tuoi articoli … Là stratosfera ed i warming sono altra cosa, ossia difficile capire cosa produrranno e se lo faranno

     
    • Roberto Ojmjakon

      Grazie di Seguirci Paolo 🙂

       
      • Paolo Perini

        È un piacere a parte alcuni pressapochismi in alcune analisi recenti non tue ovvio