Ma dove va a finire il vapore?

Autore: Guido Guidi
Data di pubblicazione: 29 Febbraio 2016
Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=40669

 

Due importanti serie di misura indipendenti del vapore acqueo e della profondità ottica dell’atmosfera, con quest’ultima strettamente correlata, oltre che al vapore, anche alla presenza di aerosol, cioè di particolato organico e inorganico, quindi anche di origine antropica. Sono misure di punto, quindi passibili di modifiche anche importanti delle condizioni al contorno ma, con riferimento al vapore acqueo, questo conta poco (qui).

Regola vuole che una colonna d’aria più calda possa contenere più vapore e che una superficie più calda ne ceda di più all’atmosfera. Regola quindi vorrebbe che la tendenza all’aumento delle temperature medie superficiali del pianeta innescasse una maggiore evaporazione e un aumento del totale dell’acqua precipitabile in atmosfera. Il vapore è il gas serra più potente, in termini di regolazione della temperatura del pianeta, compie circa i due terzi del lavoro, con la CO2 a farne circa un quinto e gli altri gas minori a completare l’opera.

Quindi il vapore acqueo dovrebbe essere il nostro problema. Più CO2 uguale più caldo, più caldo uguale più vapore, più vapore uguale più caldo ancora…e così via. Ma, come ci è capitato di mostrare tante altre volte, il vapore acqueo presente in atmosfera NON sta aumentando, anzi, sta diminuendo. Almeno questo è quello che mostra la serie (pur puntuale) venticinquennale mostrata qui di sotto e proveniente da questo sito web.

718_Total_Column_Water_Vapor

Analogamente, pur presentando i segnali di brevi fasi di picco della presenza di aerosol, imputabili a massive eruzioni vulcaniche come quella del Pinatubo nel 1991, lo spessore ottico degli aerosol sta diminuendo, il che implica una maggiore trasparenza dell’aria.

750_Optical_Depth

Domanda, se con riferimento allo squilibrio imposto al bilancio radiativo dall’aumento della CO2, cui però ha corrisposto negli ultimi anni una stasi delle temperature, qualcuno ipotizza che il calore sia stato assorbito dagli oceani, come mai negli ultimi 25 anni, tutti interessati dal global warming antropico (così dicono senza convincere gli studi di attribuzione di natura modellistica) il vapore invece di aumentare è diminuito?