L’ICSC: L’APPROCCIO CORRENTE DELL’IPCC AI CAMBIAMENTI CLIMATICI E’ IMMORALE E POCO SCIENTIFICO!

 

Ottawa, Canada 2 novembre 2014: “Il Presidente dell’IPCC, il Dr. Rajendra Pachauri sostenitore “dell’accordo globale per invertire finalmente la rotta sui cambiamenti climatici”, parlando ai delegati, ha confermato il compito di approvare la relazione di sintesi dell’IPCC, pubblicata domenica,” dice Tom Harris, direttore esecutivo della ICSC (International Climate Science Coalition) con sede in Canada Ottawa. “La direzione da seguire dei nuovi governi deve essere quella in cui i fabbisogni conosciuti delle persone che soffrono oggi, devono avere priorità sui problemi che potrebbero un giorno trovare coloro che devono ancora nascere. Eppure, sta accadendo esattamente il contrario”, ha continuato Harris. “Di circa un miliardo di dollari spesi ogni giorno in tutto il mondo sui finanziamenti al clima, solo il 6% di esso è dedicato nell’aiutare le persone per potersi adattare ai cambiamenti climatici del presente. Il resto viene sprecato cercando di fermare gli improbabili eventi climatici futuri. Questo è immorale”.

L’ICSC con a capo il consulente scientifico, il professor Bob Carter, ex capo del Dipartimento di Scienze della Terra presso la James Cook University, in Australia e autore del libro Taxing Air ha spiegato, “La scienza deve ancora fornire la prova inequivocabile che il riscaldamento globale causato dall’uomo si sta verificando. L’ipotesi di pericolosi cambiamenti climatici di origine antropica si basano unicamente su modelli computerizzati che hanno in pratica ripetutamente fallito nella realtà.”

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Nella sede della Nuova Zelanda, il presidente fondatore e consulente strategico dell’ICSC Terry Dunleavy dice: “il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, fa spesso affermazioni ingiustificate sui cambiamenti climatici e meteorologici estremi. Tuttavia, nella loro lettera aperta al Segretario Generale del 29 novembre 2012, ancora senza una risposta, 134 scienziati di tutto il mondo hanno affermato che; “il Met Office nel Regno Unito ha recentemente rilasciato i dati che dimostrano che non vi è, statisticamente, nessun significativo riscaldamento globale da quasi 16 (ora diventati 18) anni. Nel frattempo durante questo periodo … le concentrazioni di anidride carbonica sono aumentate di quasi il 9% … Il NOAA, “Stato del Clima”, nella relazione del 2008 affermava che 15 anni o più senza alcun riscaldamento, statisticamente significativo, indicherebbe una discrepanza tra le osservazioni e le previsioni. Sedici anni senza riscaldamento hanno quindi ormai dimostrato che i modelli sono sbagliati nel criterio dei loro creatori.”

“Anche se il clima di oggi e di condizioni climatiche estreme, questi sono ben all’interno dei limiti di variabilità naturale, l’intensità e la magnitudo degli eventi estremi non sono in aumento. A questo punto vi è sicuramente un problema del clima”, ha detto Carter. “Il reale cambiamento climatico naturale, porta con se costi umani e ambientali. Pertanto, dobbiamo prepararci con cura e adattarci ai rischi climatici come e quando si verificano. Spendere miliardi di dollari in costosi e inefficaci controlli di anidride carbonica in un futile tentativo di fermare il cambiamento climatico naturale impoverisce la società e riduce la nostra capacità di affrontare questi e altri problemi del mondo reale.”

“Le pesanti relazioni di riferimento del panelllo internazionale non governativa sui cambiamenti climatici dimostrano che, scientificamente parlando, la paura del riscaldamento globale è finita”, ha concluso Harris. “E’ tempo che l’IPCC dedichi le nostre risorse per aiutare a risolvere i veri problemi umanitari di oggi.”

L’ICSC è un gruppo non di parte, formata da scienziati ed economisti, imperniata sulla politica energetica e composta da esperti che vi stanno lavorando per promuovere una migliore comprensione della scienza del clima e della politica collegata al mondo. Il nostro obiettivo è quello di contribuire a creare un ambiente in cui una più razionale discussione aperta su questioni climatiche emerga, in modo da spostare il dibattito dall’attuazione delle misure di “controllo del clima” costosi e inefficaci. Al contrario, l’ICSC incoraggia la pianificazione efficace, e l’adattamento all’inevitabile variabilità naturale del clima, continuando la ricerca scientifica sulle cause e gli impatti del cambiamento climatico.

For more information about this announcement or ICSC in general, visit http://www.climatescienceinternational.org,

http://wattsupwiththat.com/2014/11/02/icsc-ipcc-focus-on-stopping-global-warming-and-extreme-weather-is-unscientific-and-immoral/

 

Enzo

Attività Solare

 

  • Luca

    Ma i biechi interessi economici di multinazionali colossali che schiavizzano intere classi sociali a livello globale non li consideri!?
    Gli interessi delle compagnie petrolifere che pompano milioni di metri cubi d’acqua nel terreno e provocano terremoti solo per il profitto non significano niente per te!?
    Credi che questi soggetti siano più etici degli ipotetici speculatori della green economy!?
    Ma mi prendi in giro!??
    Roba da matti…

     
  • Alberto Rotondi
  • diffondete diffondete

     
  • Alberto Rotondi

    Gli ultimi 15 anni si sono mantenuti al livello degli anni più caldi degli ultimi 150 anni. Non c’è segno di decrescita. Questo dicono i dati.

     
    • Michele Campani

      I modelli e le teorie hanno previsto una crescita che negli ultimi 15 anni non c’è stata. Questo dicono i dati.
      Se i modelli e le teorie indicano un incremento che non ha riscontro nella realtà, significa che i modelli e le teorie non hanno tenuto in considerazione condizioni che allo stato attuale delle cose non fanno più salire le temperature. Questi sono i dati.
      Le teorie e i modelli non sono buone teorie. Questo dicono i dati.

       
      • Alberto Rotondi

        Hai qualche teoria alternativa più affidabile? Esiste in giro qualche modello scientifico, di scienziati climatici diverso da quello dell’IPCC? Che previsioni fa?

         
        • Michele Campani

          Non ho una teoria alternativa.
          Quando le tue teorie e i tuoi modelli non trovano corrispondenza nei dati che osservi, cosa fai?

           
          • @ Alberto, le teorie sono teorie, quindi se non vengono corrisposte dai fatti, e qui mi pare ne abbiamo un eclatante esempio, essendo passati ormai troppi anni, le cosiddette teorie non risultando reali vanno rigettate in toto, perchè non affidabili….

            A dimostrazione di questo, dobbiamo iniziare con una definizione, cioè quali sono le procedure che vengono adottate dalla scienza? L’importante è capire che la scienza non è mai risolta! Da qui dobbiamo partire… Spero che almeno su questo siamo d’accordo entrambi!

            In genere la vera scienza dovrebbe funzionare così! Uno scienziato guarda alcuni eventi in natura e se ne chiede il perché.
            Gli scienziati iniziano con il raccogliere dati che aiuteranno a spiegare l’evento. Per organizzare i dati viene proposta una ipotesi.
            I dati vengono poi riorganizzati per vedere se si correlano alle ipotesi.
            Se i dati e le ipotesi sembrano andare d’accordo, con molti più dati a disposizione l’esperimento può essere sviluppato per dimostrare tale ipotesi.
            Dunque, l’esperimento viene eseguito con variazioni dei perimetri.
            Di conseguenza i risultati vengono confrontati con le ipotesi.
            Se i risultati sono in accordo con le ipotesi “evento naturale” è originale.
            Se l’originale “evento naturale”, con ipotesi e risultati sperimentali concordano con un documento disposto a presentare agli scienziati con la maggior conoscenza della materia e rivedere nel tentare di riprodurre tali risultati.
            Se i risultati non sono d’accordo sia con “l’evento naturale” e/o le ipotesi, ritorna di nuovo al tavolo di studio.

            Molte ipotesi sicure. Alcuni riescono e vanno a ulteriori test e valutazioni.
            Quindi i progressi nella scienza sono costituiti da ipotesi sia riuscite che non riuscite. Di contro le ipotesi fallite possono aiutare solo se vengono analizzate onestamente del perché hanno fallito.

            Quindi ti chiedo; ma non avete mai pensato che il riscaldamento o raffreddamento quel che vogliamo, possa essere causato in primis da cambiamenti climatici del tutto naturali, senza andare per forza di cose a scomodare teorie che poco si correlano con la vera scienza? 😉

             
          • Alberto Rotondi

            Non sono mie teorie e modelli, perché non faccio il climatologo, ma il fisico nucleare. La scienza funziona più o meno così: dai dati si elaborano teorie plausibili, che contengono il sapere corrente applicato al caso in esame. Poi si procede alla falsificazione del modello o della teoria, cercando dove i dati sono in disaccordo col modello. Se il modello riproduce sempre i dati e fa previsioni giuste, lo si ritiene valido. Se viene falsificato da qualche dato, lo si migliora e lo si modifica. Ora, molte previsioni del modello sono basate sull’effetto serra, che è un fdato inequivocabile: piùC=2 libere in atmosferapiù effetto serra. Da lì a fare previsini complicate per il sistema Terra il passo è difficile. I dati per il momento possono essere interpretati sia come i primi effetti delle previsioni del modello (vedi il riscaldamento delle acque finoa 700 mt) sia come le fluttuazioni di un periodo caldo interglaciale. Ma più CO2 significa più energia trattenuta in atmosfera, questo è certo ed è misurato. Sul come, dove e quando se ne vedranno gli effetti è materia complicata.

             
            • Mmmhh… ed è proprio qui l’oggetto del contendere…. tu dici “Ma più CO2 significa più energia trattenuta in atmosfera, questo è certo ed è misurato” Questo è il motivo di base in cui la teoria del global warming si basa! Non si spiega però come ad un aumento a 400 parti per milione di co2 emessa, non sia corrisposto negli ultimi almeno 15 anni, un aumento delle temperature, ma al contrario se analizziamo gli ultimi anni abbiamo avuto una leggerissima diminuzione.

              A questo punto possiamo solo concludere che c’è una scarsa correlazione tra i livelli di CO2 e la temperatura terrestre. Questo ci dice, come detto pocanzi, che la scienza non è assolutamente risolta!

               
          • Alberto Rotondi

            il solito errore: calore, non temperatura, conta il calore assorbito dal pianeta, quello si deve misurare, ed è quello che gi scienziati stanno cercando di fare. Voi siete solo fissati con le temperture dell’aria, mentre contano i watt/m2

             
          • Michele Campani

            Sarebbe dunque opportuno smetterla di parlare di innalzamento o meno delle temperature globali.
            Stando alla fisica Il calore è una forma di energia che viene trasferita tra due corpi che si trovano a temperatura differente (è quindi un’energia in transito).
            Mi spieghi come fa la CO2 ad assorbire calore e re-irraggiarlo senza alterare la la temperatura?
            Mi spieghi come fa la Terra ad assorbire watt/m2 da una così debole fonte di calore?
            Mi spieghi come mai in estate c’è più caldo? Mica sarà la Terra, scaldata da un sole potente a rilasciare calore, scaldando l’atmosfera?

            Il calore che viene re-irraggiato dalla CO2 passa direttamente alla Terra (watt/m2) by-passando l’atmosfera?

             
          • Alberto Rotondi

            Ovviamente l’energia assorbita va in temperatura (dipende dalla capacità termica del corpo), ma anche in altre forme. Paradossalmente, durante manifestazioni energetiche di tipo dinamico, come tempeste e tifoni, variazioni di masse d’acqua oceaniche con le correnti, le temperature si possono abbassare di molto, ma ciò che conta è il bilancio energetico totale. Dai watt/m2 bisogna partire, e da lì vedere dove vanno a finire. Le ironie termodinamiche lasciamole ad altri.

             
  • beppe

    Incredibile come questo ente goda ancora di credibilita’ .
    ma possibile che nessuno riesce ad opporsi a questa
    dittatura mediatica e economica .

     
  • Avviso di Unisys… stanno investigando sul processo che genera la cartina delle SST e delle SSTA.

     
  • Ma in pratica il presidente dell’IPCC è in primis un economista? Ma roba da matti!

     
    • Mr. Pachauri è anche direttore generale dell’Istituto per l’energia e la ricerca di Nuova Delhi, un’organizzazione che si batte per la promozione dello sviluppo sostenibile. Però… non l’avrei mai detto…. 😀 Enzo

       
    • Ah dimenticavo….. è stato anche premiato con il Nobel insieme al compagno di merende Al Gore…. 🙂 bah… Enzo

       
    • 😉 Non tirano nemmeno un pò, l’acqua al loro mulino! Lo fanno per il bene dell’umanità!
      Ehehe

       
    • Eh si, questi si battono proprio…. sai che faticaccia… 😀 Enzo

       
      • Luca

        No, ma infatti lavora per il bene della comunità chi ha intenzione di perforare l’artico per farci una distesa di pozzi petroliferi, invece.
        La Total e la Shell lavorano per il bene della comunità.
        La Cina, addirittura, lavora per il bene della Terra intera. Vorrebbe (e fra una cinquantina d’anni sarà così, poiché si stanno letteralmente comprando il mondo) esportare il loro modello di sostenibilità, fatto di città in cui non vedi il sole 365 giorni all’anno e devi uscire con la mascherina per aver l’illusione di poterti proteggere dai gas che appestano l’aria.
        Cioè, in pratica voi di Attività Solare sostenete questo modello di economia!?
        Bravi ragazzi, applausi! Della serie: “lascia il mondo PEGGIO di come l’hai ricevuto…” Davvero esemplare!

         
        • Beh, diciamo che si dovrebbe trovare una via di mezzo, nel senso che ormai a 7 miliardi di persone ci siamo arrivati e questi 7 miliardi di persone devono pur mangiare, bere, riscaldarsi e crearsi un’attività per poter campare! Le comodità fino a questo momento sfruttate esclusivamente dagli occidentali, ora che piaccia o no iniziano a conoscerle e a piacere giustamente anche ad altri! Ma questo è tutto un altro discorso ed andrebbe affrontato in altra discussione, specie sul come affrontare l’inquinamento primario e secondario dovuto anche alla combustione dei fossili ma non solo…

          Al contrario, quello che si dice in questo articolo è proprio quello di cercare, intanto di capire realmente cosa accade al clima e di cercare di ridistribuire al meglio le risorse, che sono davvero enormi, e che per la maggior parte vengono sprecate su delle teorie che al momento, dopo 20 anni di contraddizioni, non hanno dato risultati soddisfacenti!

          L’IPCC si spaccia per “la Scienza” e il fatto stesso che è volto unicamente a screditare ogni teoria o ipotesi o contestazione che venga formulata su chi non è dello stesso parere, certamente non gli fa onore, ma che oltretutto non fa bene neppure alla scienza, quella seria, e neppure all’essere umano, sulla presunta ipotesi o teoria che il pianeta si stia riscaldando esclusivamente a causa delle attività umane. Quindi, un’organizzazione che da la scienza come risolta, certamente non la considero una fonte scientifica attendibile, perchè basa unicamente le proprie “teorie” su un unico fronte.

          In Antartide ogni anno si ha una crescita nevosa pari alla massa del Lago Erie, quindi ogni anno si registra una crescita accertata da dati satelitari.
          Un dato empirico che va al di fuori di ogni teoria sul riscaldamento globale o cambiamento climatico che dir si voglia.

          Se poi consideriamo il fatto che il vulcanismo è in aumento, come la quantità di raggi cosmici, data da una conseguente bassa attività solare, è facile prevedere che ci sarà un aumento delle precipitazioni sia sotto forma liquida che sottoforma solida, fatto questo, già confermato dalle recenti inondazioni a livello globale e dall’enorme importo nevoso degli ultimi inverni in tutti e due gli emisferi.

          Da qui una ricerca seria e condivisibile per il bene di tutti, ma che probabilmente per biechi interessi economici trova difficoltà ad affermarsi!