LENTO PROCESSO NATURALE PROVOCA UN DISASTRO UCCIDENDO PIU’ DI 350.000 ANIMALI IN MONGOLIA

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Image credit: IFRC

Posted by Adonai on

Più di 350.000 animali da fattoria sono morti in un lento disastro naturale conosciuto in Mongolia con il nome di “dzud,” secondo la relazione della International Federation of Red Cross and Red Crescent Societies (IFRC).

“Dzud” è una lenta insorgenza al futuro disastro in Mongolia, in cui il caldo e la siccità estiva è stata seguita da un inverno molto rigido con scorte di fieno non sufficienti per il pascolo durante questo inverno. Questo, unito alle pesanti nevicate e temperature molto rigide sta causando la morte per fame di un gran numero di animali.

Molte zone della Mongolia stanno sperimentando continue ed abbondanti nevicate con frequenti tempeste di neve e temperature medie inferiori di -25°C durante il giorno e circa -40°C durante la notte. Più di 80.000 famiglie di allevatori (circa 400.000 persone) nella zona settentrionale e occidentale del paese sono a rischio insieme a milioni di capi di bestiame costretti di fronte alla fame nelle prossime settimane e mesi.

Più di 350.000 animali sono già deceduti secondo gli ultimi dati disponibili emessi dalla missione delle Nazioni Unite nel paese, la IFRC ha riferito il 18 marzo per un paese dove un terzo della popolazione si basa sul bestiame per sopravvivere, questo significa che molte famiglie saranno rapidamente destinate alla povertà.

La IFRC’s East Asia communications tramite il suo delegato hler Gudjonsson ha dichiarato alla AFP: “Siamo soltanto a un terzo di questo disastro”. La IFRC ha lanciato un appello di emergenza per più di  800.000 $ per aiutare i circa 25.000 pastori in difficoltà, ma dopo più di due settimane hanno ricevuto meno della metà dell’obiettivo prefissato, ha aggiunto.

“Sapevamo che questo sarebbe accaduto già dal mese il novembre, ma sapevamo anche che non ci sarebbe stato modo di raccogliere fondi per un qualcosa di non ancora accaduto”, ha continuato Gudjonsson. “Questo inverno è il più duro che abbia mai visto. Non è uno tsunami, non è un terremoto e non è nemmeno un disastro improvviso. E’ una condizione che si crea nel lungo termine e quindi non abbiamo un punto di rottura in cui possiamo dire, oggi questo è accaduto, e la gente improvvisamente ha bisogno di molta assistenza.”

La maggior parte delle persone che basano il loro sostentamento sul bestiame per sopravvivere saranno costretti a trasferirsi in distretti tenda alla periferia delle aree urbane della Mongolia, che vivono senza nemmeno le basi e con poco o nessun reddito.

La IFRC ha avvertito che più di un milione di animali hanno la probabilità di morire prima della fine di maggio.

Fonte: The Watchers

Enzo
Attività Solare